Houston, abbiamo un problema, e un problema serio da risolvere, per lo meno se siamo tra quelli che auspicano una maggior diffusione di Linux in ambiente desktop.
NetworkWorld pubblica un articolo piuttosto allarmante, nel quale viene narrato come, posta l’assoluta preferenza di deploy dei sistemi del pinguino sui server, i professionisti del settore non vogliono nemmeno sentir parlare di installare Linux quale sistema operativo di utilizzo sui propri computer desktop.
L’autore dell’articolo riporta l’esperienza avuta nel dialogare con più sysadmin americani durante una settimana di corsi del settore, in Texas, Stati Uniti; l’opinione della quasi totalità di essi (il 90%) viene ben riassunta dal seguente pensiero:
Ho utilizzato Linux per imparare l’informatica, ma ora che sono un professionista uso Macintosh.
La tesi viene dettagliatamente spiegata dalle motivazioni che seguono:
- non ho tempo da perdere per aggiustare le svariate problematiche che settimanalmente si vengono a creare e uso Mac perché funziona sempre;
- il Mac mi permette di focalizzarmi sul mio lavoro senza perdite di tempo;
- il Mac è semplice da utilizzare;
- Linux è fatto per i server e sono del tutto convinto che là dovrebbe rimanere.
Houston, abbiamo un problema.

Contenti loro…
di aytin - 14 gennaio 2011 - 11:34
Secondo me manca la motivazione principale:
“Mo che ho fatto un po’ di soldi prendo un mac perche’ e’ estremamente stiloso”
di lorenzo - 14 gennaio 2011 - 11:35
mi chiedo se le riviste sono a volte influenzate da chi sottoscrive l’advertisement.
di piave - 14 gennaio 2011 - 11:41
Non sono perfettamente d’accordo perchè secondo me Linux (una volta settato a dovere) macina chilometri senza alcun intervento e senza problemi.
I problemi ci sono ancora nell’utilizzabilità di alcuni programmi, nella compatibilità non totale, se non si vogliono avere problemi di driver che saltano si devono usare gli open che però sono (il più delle volte) non il massimo per efficenza e velocità…ecc ecc
Insomma… la base è molto validae, se nei prossimi anni si limeranno alcuni spigoli che riguardano l’utilizzabilità e la disponibilità di software aggiornato in repository allora non ci sarà motivo per non utilizzarlo. Al momento attuale io lo usao con soddisfazione sul mio computer ma non lo consigliereai a chi non ha un po di tempo da dedicare all’apprendimento e chi ha ormai 5-6 anni di utilizzo windows e non ha grande passione per il computer.
di Diego - 14 gennaio 2011 - 11:46
E’ vero, è giusto così, la maggior parte delle distro sono fatte per gli esperti, che sono una minoranza, per questo i server linux si stanno diffondendo così tanto.
A me piacerebbe vedere il giorno in cui Linux sarà diffuso sui desktop, per questo sostengo Ubuntu, ma finché ci sarà gente che getterà fango su ubuntu perché “troppo semplice”, allora non vedrò mai quel giorno
di Andreabont - 14 gennaio 2011 - 11:48
LOL!
di M - 14 gennaio 2011 - 11:48
Trend del 2011, trollare Linux, Android e l’Open Source.
Prima Apple che rimuove VLC dall’App Store poi Trend Micro che ci salva dai virus di Android, poi bimbiminchia che si spacciano per professionisti IT che non hanno tempo da perdere con Linux.
di M - 14 gennaio 2011 - 11:51
Secondo me Gnu/Linux su un desktop è indietro anni rispetto alla concorrenza. E nessun notebook viene attualmente venduto con un reale supporto e Gnu/Linux preinstallato (apparte qualche rara azienda oltreoceano, comunque prodotti piuttosto datati..)
di Ric - 14 gennaio 2011 - 11:52
il vero guaio è che le principali case di distribuzione software, come adobe tanto per citarne una, non vedono in linux questa grande risorsa.. es: manca photoshop,premiere, itunes, uno skype aggiornato, illustrator etc etc
di markurt30 - 14 gennaio 2011 - 11:53
Ho fatto con piacere anche il sysadmin, uso Linux, uso *anche* OSX, e non ci sono motivi per cui OSX funzioni meglio di Linux in quanto a problematiche. Il fatto che un Mac funzioni sempre è una stupida chimera che chiunque con un po’ di conoscenza può confutare.
di Alessio Biancalana - 14 gennaio 2011 - 12:00
Mi sembra abbastanza esagerato il clamore che stanno facendo quelle dichiarazioni. Un auto FUD direi…
Restringendo la discussione al solo ambito lavorativo, personalmente
tutte le persone con le quali mi sono confrontato conoscono GNU/Linux e la maggior parte di esse lo utilizza:
chi per amministrare e gestire database (oracle, mysql e Postgres su tutti),
chi per farci BI e datawarehousing,
chi per amministrare e gestire server locali/remoti,
chi per deployare soluzioni di hosting e macchine virtuali,
chi per gestire il passaggio da registrar a maintainer,
chi per andare on cloud,
chi, *soprattutto* per Sviluppare.
La comodità e i vantaggi di GNU/Linux in questi ambiti (di esempio, ce ne sono moltissimi altri…) sono notevoli. Personalmente lo uso quotidianamente per sviluppo e la maggior parte degli sviluppatori che conosco *se* possono scegliere, utilizzano una distribuzione GNU/Linux per sviluppare.
In tutti i task sopra, sei poi ai vantaggi tecnici vogliamo affiancare la semplicità d’uso e d’installazione (sia dell’OS che dei pacchetti) Ubuntu è la scelta perfetta.
Scelta che sposo al 100% e noto, guardandomi attorno, in crescita in questi ed in altri ambiti.
di ilPestifero - 14 gennaio 2011 - 12:04
perché, i sysadmin sarebbero il MERCATO? poeravvoi…
il mercato è l’ utenza comune e per loro Linux basta e avanza. Sono le casalinghe da convincere, non i “professionisti del settore”..
di repot - 14 gennaio 2011 - 12:13
Dico la mia esperienza, lavorando in un CED di un’azienda che ha un centinaio di postazioni.
Linux sul desktop? Ce l’ho io e nessun altro. Per gli utenti, ci avevo fatto una pensata, ma poi si ricade sempre sulle stesse problematiche:
- Carenza di SW specifico. Spesso esiste la versione “windows only”. Esempio: Zetafax, oppure vecchie applicazioni VB.
- Openoffice vs office :
- Diciamolo tranquillamente : i .doc non sempre vengono formattati correttamente da openoffice
- Il Calc di openoffice per fogli di calcolo di complessità media-alta non può competere con excel, sia come prestazioni che come funzionalità. Non parliamo poi di macro VB.
- Esistono “applicazioni” access.
- Integrazione lacunosa con Active directory: script di login, problematica gestione dei “lock” dei file di rete. Stampanti condivise/da condividere.
Potrei andare avanti con altri dettagli. Semplicemente a mio parere se il “desktop linux” potrebbe essere pronto, non lo sono le applicazioni che dovrebbero girarci sul desktop. Conviene spendere quei 50 euro di OEM di windows, un sysadmin preferisce dedicarsi ai “server” piuttosto che gestire le singole problematiche che un desktop di un utente in azienda può avere. Non parliamo poi del casino necessario per aggiornare SW (spesso serve aggiornare versione di distro) : se va bene per un utente domestico, non te lo puoi permettere in un’azienda.
Questo è ovviamente il mio parere, in base all’esperienza maturata sinora.
di Alfonso - 14 gennaio 2011 - 12:30
“Ho utilizzato Linux per imparare l’informatica, ma ora che sono un professionista uso Macintosh.”
“non ho tempo da perdere per aggiustare le svariate problematiche che settimanalmente si vengono a creare e uso Mac perché funziona sempre”
Ah, e tu avresti _imparato_l’informatica_ (che già di per sé non vuol dire un tubo)!? Coglione!
di Paolo - 14 gennaio 2011 - 12:34
Magari quando hanno iniziato loro e hanno imparato l’informatica, le versioni desktop per Linux non erano quelle che ci sono adesso e direi che negli ultimi 6/7 anni è stato fatto un salto enorme che magari chi non usa linux in ambiente desktop non conosce.
di Geppo - 14 gennaio 2011 - 13:34
Beh, forse c’è qualcos’altro dietro, ma sinceramente non voglio biasimarli. Del resto, non c’è sempre tempo da buttare per fare ogni cosa. E’ bello anche poter vedere: Collego una chiavetta usb, funziona! Collego una chiavetta wifi, funziona!/ installo driver, funziona! Nuova scheda video? Funziona allo stesso modo della vecchia! Insomma… con gentoo tutto questo non c’è, ma c’è un motivo se esistono distro come Ubuntu, Mandriva, openSuSE!
di Dedo - 14 gennaio 2011 - 13:57
ottimo ottimo….
pochi ma buoni…
di deepcosco - 14 gennaio 2011 - 14:19
Ho conosciuto decine di sysadmin in vita mia, si e no forse uno su 10 usava Mac, ma solo perché la ditta glielo aveva regalato o perché era un fissato. Gli altri solo Windows e Linux (Fedora e Debian in particolare).
Sto sondaggio è una bufala.
Non è assolutamente possibile che il 90% di una categoria usi Mac, neppure dove Mac è sempre stato “avanti” come nella grafica e nel video ha queste percentuali.
Semmai questo sondaggio dice un’altra cosa: il 90% di quei pochi sysadmin che usano Mac (i fissati di cui sopra), non switcherebbe a Linux. Il che è consolante perché significa che ben il 10% lo farebbe, percentuale 10 volte maggiore rispetto a quella del pubblico generale.
di guiodic - 14 gennaio 2011 - 14:20
Peccato che NESSUNO abbia ricordato che le motivazioni che stanno alla base di diverse scelte,coincidono con quelle che un sacco di gente chiede da ANNI a linux e cioe’:
1 – non ho tempo da perdere per aggiustare le svariate problematiche che settimanalmente si vengono a creare e uso Mac perché funziona sempre;
2 – il Mac mi permette di focalizzarmi sul mio lavoro senza perdite di tempo;
3 – il Mac è semplice da utilizzare;
Perche’ solo il SW commerciale deve avere a cuore la soluzione di tali problemi?
Quale arroganza cronica pervade le mente della comunita’ linux tale da non vedere questo come un gap gigantesco??
di Cesoia - 14 gennaio 2011 - 14:33
Ma quali sarebbero i problemi settimanali??…cioè uso ubuntu sia per lavoro (web designer) sia in casa ma di problemi non ne ho mai avuto!..(nb: 2 anni che uso ubuntu)…e la poca semplicità a fare cosa??…boh!!!
di iGies - 14 gennaio 2011 - 14:52
è vero.Linux fa schifo. Meglio mac. Finchè linux si baserà sulla linea di comando non sarà mai diffuso.
di hack-12 - 14 gennaio 2011 - 14:57
Ma quante cretinate, do ragione ha chi l’ha etichettata come la settimana del FUD.
I sysadmin chi?? Questa figura generica che in assenza di nome e cognome ti permette di appioppargli qualsiasi dichiarazione.
Ritorniamo sempre alle solite bufale. Io sono passato da ubuntu a distro più difficili perchè settimanalmente non succedeva un bel niente e mi annoiavo, ne deduco che mangio in testa ai sysadmin americani.
Se riesci ad avere problemi ogni settimana con una distro linux forse anzichè fare il sysadmin dovresti fare il giardiniere.
di valeriod - 14 gennaio 2011 - 14:58
A: non è vero che su MAC funziona sempre tutto
B: non è vero che su LINUX funziona sempre tutto
C: l’opinione degli Americani non è legge per il mondo
D: sysadmin e non al lavoro usano il sistema che POSSONO usare, un grafico che usa CorelDraw usa Windows xché non ha alternativa, se programmi un PLC e il software è solo per Windows (o per MAC) che scelta puoi fare?
E: MAC è un buon sistema operativo, ma non è l’unico
F: MAC è usato da una nicchia di utenti quindi la casistica NON è assolutamente reale. La maggior parte usa Windows (Active Directory, …) sul desktop. In 12 anni di lavoro ho visto 2 persone usare un MAC, diversi usare Linux, un devasto usare Windows
di druido77 - 14 gennaio 2011 - 14:59
invece di pubblicare post INUTILI e chiaramente tendenziosi scriviamo qualcosa di interessante e utile? se continuate così mi tolgo…
di druido77 - 14 gennaio 2011 - 15:01
druido77, immagino tu sappia che qui si tenta di essere obiettivi, sempre chiaramente con “fede” Linux.
Ma quanto esposto purtroppo rappresenta appieno le statistiche (di tendenzioso non v’è proprio nulla, anzi), e per questo è lecito pubblicarlo (ed anzi doveroso proprio per ciò che ho appena scritto).
Per quanto mi riguarda, dato il mio impiego di sviluppatore Web e conseguentemente di sistemista Linux, sono felice di constatare (lì si che mi arrabbierei – e mi arrabbio talvolta, in caso contrario…!) che (OS Server === Linux) => true.
Per tutto il resto si può discutere, civilmente.
di Marco Buratto - 14 gennaio 2011 - 15:18
@guiodic:
Guido, ho specificato che è una “statistica” americana, paese in cui si usano ben più Mac che da noi.
Tuttavia poteva esserci anche scritto che usano la macchina da scrivere, poco importa: il nucleo della questione è che NON usano il sistema col quale lavorano, come poi hai ben sottolineato:
Che poi chi utilizza Mac sia un “fissato” non è vero.
… è un adepto
di Marco Buratto - 14 gennaio 2011 - 15:25
“Che poi chi utilizza Mac sia un “fissato” non è vero.
”
? è un adepto
No, è uno che non ha tempo da perdere!
di rjky - 14 gennaio 2011 - 15:32
[Mode troll on]
Quando si finirà di dover ‘digitare un semplice comando per tutto’ (sudo qui, sudo lì) e quando, come detto anche in questa sede, si potrà spiaccicare qualsiasi periferica e non smadonnare per installarla…allora si che windows perderà quote di mercato a favore di linux
[Mode troll off]
di michylino - 14 gennaio 2011 - 15:48
Nella mia azienda (pubblica) abbiamo usato WinXP da anni. Da qualche mese il capo del CED è cambiato e ha finalmente iniziato a migrare le postazioni delle segretarie e di una parte degli amministrativi su Ubuntu. Decine di installazioni fatte da una sola postazione verso tuti i PC dotandoli sostanzialmente solo di FF e OOo, niente di più e niente di meno di ciò che serve ad alcune categorie di dipendenti (nemmeno un client di posta). Posta, calendario, messaggitica, gestionali tutto via Web (siapur magari su macchine virtuali Windows se l’applicativo è Windows). Partizione home da 50G per i dati personali (foto dei figli, musica e poco altro), tutto il resto nei serveroni del CED. Quelli dell’informatica fanno esattamente quello che facevano prima quando c’era Windows, cambiano hd e schede madri scassate e il resto lo fanno dalla loro scrivania. La mia segretaria è entusiasta. Le piace l’arancione e vive tranquilla. Il prossimo passo sarà imporre ODF al posto di DOC e XLS, ma con calma… Con quello che stanno riparmiando sul budget compreranno dei netbook (Ubuntu probabilmente) per il personale che gira.
Il tutto perché è cambiato il sysadmin che prima diceva “mai Linux sui desktop”. Quello attuale dice “mai più Windows” sui desktop. Un colpevole ritardo di almento 3 o 4 anni, ma ci siamo arrivati, meglio tardi che mai.
di anonimo1 - 14 gennaio 2011 - 16:59
Se ci fate caso ogni volta che si presenta qualche novità di Firefox che è una delle bandiere del software libero e dell’open source, le presentazioni vengono fatte sempre su sistemi Apple.
Personalmente lo trovo stupido e malizioso, perché o ci prendi la mazzetta oppure sei cretino perché fai pubblicità a gratis ad una azienda che non è certo nota per regalarti le cose.
Un sistema neutro come Debian sarebbe l’ideale per mostrarsi al di sopra delle parti.
Ho anche un altro aneddoto da raccontare, una volta su una Ezine di Ubuntu lessi l’intervista di uno dei capoccioni/sviluppatori di Canonical/Ubuntu, il quale si vantava di lavorare su Mac e di avere a casa ben 4 Mac, ovviamente tutti con OSX.
La cosa mi lasciò piuttosto perplesso, se nemmeno lo sviluppatore di Ubuntu usa il sistema operativo che sviluppa c’è veramente da riflettere sulla serietà di queste persona e sulla validità del sistema stesso.
È un po’ come l’oste che beve solo il vino della cantina a fianco alla sua.
di Danielsan - 14 gennaio 2011 - 17:45
Tanto per non essere smentito guardate il video in fondo alla pagina:
http://blog.mozilla.com/services/2010/12/22/easy-setup-for-firefox-sync/
di Danielsan - 14 gennaio 2011 - 17:49
@Danielsan Hai pienamente ragione. È una cosa tristissima.
Per quanto mi riguarda per il lavoro ho scelto GNU/Linux come piattaforma di sviluppo. Ho sviluppato su Windows quando non avevo alternative ma tutto il mio tempo lo passavo lavorando in remoto con putty/Xming. Praticamente sviluppavo e testavo sul server usato per il testing. Poi siccome al lavoro i sistemisti non vogliono avere macchine differenti da Windows mi sono comprato un portatile e ho installato sopra GNU/Linux. Da allora sviluppo sulla mia macchina. Ho avuto occasione di sviluppare su Mac e ho passato tipo quattro/cinque mesi ad usarlo come workstation e alla fine ho capito che non faceva per me. Ho usato il Mac a casa per quasi un anno e alla fine l’ho regalato a mia sorella. Di tutte le piattaforme quella che preferisco è GNU/Linux, che sia desktop, worksation o server.
Per quanto mi riguarda non sempre le cose sono andate lisce ma non ho mai avuto problemi che non ho potuto risolvere personalmente o con qualche aggiornamento a breve termine.
Non capisco proprio che problemi ha la gente con GNU/Linux.
Se si tratta di scegliere qualcos’altro perché lo si preferisce lo posso capire. Ma le motivazioni scritte sopra mi sembrano oltremodo esagerate.
Tra i commenti del blog che ha riportato questa statistica uno ha scritto che passava i fine settimana a risolvere i problemi che aveva con GNU/Linux. È semplicemente ridicolo. Non dico che il sistema sia perfetto ma da qui a passare i fine settimana per mettere a posto le cose ce ne passa. In ogni caso, scelta loro. Per quanto mi riguarda il sistema migliore e più flessibile è GNU/Linux.
di void - 14 gennaio 2011 - 23:28
Apriamo gli occhi, Linux non è una religione. Che il Mac OS funzioni meglio (anche di Windows) e che consenta di concentrarsi sul lavoro invece di richiedere ore di tempo per mettere il computer in grado di funzionare è verissimo. Sostengo Ubuntu e Mint nella speranza che si giunga a una distribuzione funzionante in maniera almeno paragonabile al Mac OS ma sembra che gli sviluppatori tendano ad altro. Forse vogliono una piccola comunità esoterica dedita alla riga di comando per la quale, in realtà, il computer sia come una motocicletta sulla quale continuare ad armeggiare in garage invece di andarci a fare un bel viaggio.
di Flavatar - 15 gennaio 2011 - 10:38
Il fatto è che fino a pochi anni fa, Linux sul desktop ne aveva di problemi… dovevi usare il terminale per montare una chiave USB, i driver video erano un inferno, l’interfaccia grafica piu’ brutta…
Adesso non è più così, perchè con Ubuntu e le altre distribuzioni è difficile avere problemi… peró i SysAdmin sono le persone che tradizionalmente si sono dovuti beccare tutti i problemi tecnici degli utenti e aggiustarli, ed è normale che tardino un po’ di piú a fidarsi di un sistema operativo che li ha fatti soffrire..
di gioby - 15 gennaio 2011 - 10:45
@globy Quello che dici è interessante. Comunque qui parliamo di utenti esperti. Se uno soffre a fare il lavoro che fa dovrebbe cambiare. In ogni caso i sysadmin si occupano di reti omogenee la maggior parte delle volte. Lo scenario di doversi beccare i problemi degli utenti è più verosimile a tecnici dei centri che vendono pc e assistenza. E li macchine Windows e Mac imperano. Ricordiamoci che solo negli ultimi anni alcune delle aziende offrono desktop con GNU/Linux preinstallato.
Magari ricordo male, ma già dal 2002-2003 il montaggio automatico delle pennette era presente nella maggior parte dei DE. Non c’era HAL ma erano presenti altre soluzioni/demoni che funzionavano abbastanza bene. Ricordo che su Slackware questo non era ancora presente ed effettivamente bisognava montare a mano. Si tratta comunque di due commandi: dmesg e mount. Quest’ultimo lo si poteva facilmente richiamare con un CTRL-R nella shell. Immagina la sofferenza.
Ci sono passato anche io attraverso quel periodo. Certo non c’era l’usabilità che c’è oggi. Il problema del supporto hardware e driver era ancora più sentito ma non ho “sofferto” per questo. Anzi, il più delle volte ho imparato qualcosa di nuovo cercando una soluzione.
di void - 15 gennaio 2011 - 12:00
@Danielsan
Quoto e concordo pienamente! Da utente Linux trovo davvero desolante che OSX sia usato per tantissime presentazioni del mondo Linux… Ma basta pensare anche a omgUbuntu, per i banner del sito usano photoshop (Per loro stessa ammissione)…
di Raziel85 - 15 gennaio 2011 - 13:41
System administrator con Linux installato sulla sua macchina al lavoro.
di CoLo - 15 gennaio 2011 - 14:09
Tutto dipende da quel che ci devi fare col PC. A casa col mio PC ci navigo, vedo film, ascolto musica e poco altro: Linux mi va benissimo, molto meglio di Win e dei suoi irritanti rallentamenti.
A lavoro si usano tutta una serie di gestionali, sviluppati con l’ottimo .NET di Microsoft o vecchio VB6.. quindi per forza di cose vai di Windows (oltre ad active directory).
Per giocare ? Beh, io vado di console, quindi XBOX -> Windows oppure Play3 (o Wii)…
Vogliamo Linux sul Desktop ? Bisogna concentrarsi sui TOOL di sviluppo software RAD … Java non basta +.. mentre Mono non è ancora fortemente pronto per il mondo Business… (lo dico io che l’ho provato da sviluppatore)..
Risolti questi punti (sviluppo RAD) + driver SEMPRE disponibili anche per Linux + software commerciali ANCHE su Linux (ma non solo)… RISULTATO -> Linux free e open sul Desktop di tutti…
Anche se credo che a quel punto MS rilascerà Win gratuitamente e farà pagare solo i tool dell’ecosistema win…
Salut
di teo80 - 15 gennaio 2011 - 15:00
Concordo con Guido: anch’io conosco parecchi sysadmin e nessuno usa Mac; né mi risulta chiara la motivazione data. Forse, come ha detto qualcuno, sarà che negli USA ragionano in maniera differente
@markurt30
Non se ne può più di discorsi simili: ma che cavolo ci deve fare un sysadmin di photoshop? e di premiere? Ma è un sysadmin o un grafico? Voglio capire che per uso professionale GIMP può essere indietro, ma che cavolo ci dovete fare a casa con queste foto?
iTunes a che cavolo vi serve? Non potete comprare le canzoni su Ubuntu One Music Store? Dovete comprarvi per forza l’iPod?
La chicca, poi, è lo “skype aggiornato”: quando mi costringo ad usare Windows bestemmio ogni qual volta devo aprire lo Skype per Windows; ma non è molto più razionale l’interfaccia per Linux?
di Paolo - 15 gennaio 2011 - 18:20
NetworkWorld is trolling.
di Zer0 - 15 gennaio 2011 - 18:54
“Linux è fatto per i server” infatti adesso è su metà dei telefoni cellulari
Houston, abbiamo un problema: c’è qualcuno che non sa di cosa parla e fa pure il sysadmin.
di Hyu - 15 gennaio 2011 - 20:43
@Danielsan ma non solo!
Io l’ho sempre pensata in questo modo per avere utenti “veri” e convinti di quello che vogliono, e anche del perché lo vogliono!! E non la massa modaiola ma vuota.
Tutte le applicazioni libere es: Firefox, Wireshark, Nmap, Gimp,Inkscape, Blender ecc.. ecc. Dovrebbero girare solo su sistemi liberi.
Come dice deepcosco anche se meno utenti, rimangono quelli fedeli e buoni.
di @rchie - 15 gennaio 2011 - 20:59
qualcuno dice che linux è fatto solo per server e invece altri lo mettono anche nei frigoriferi.
di iron_maiden89b - 16 gennaio 2011 - 14:19
@druido77
”
“invece di pubblicare post INUTILI e chiaramente tendenziosi scriviamo qualcosa di interessante e utile? se continuate così mi tolgo?
non capisco questo genere di commenti … non riesci banalmente a saltare quello che non ti piace?
—-
Ritornando all’articolo, rispetto a qualche anno fa ci sono stati dei miglioramenti significativi in termini di diffusione …
Per mia esperienza diretta negli ultimi 2 anni 16 persone sono passate a linux con piena soddisfazione …
di marco c - 16 gennaio 2011 - 14:53
Che cavolata, personalmente non ricordo neanche come su usa windows, ma non scherziamo; articolo indegno e poco realistico.
di luca - 16 gennaio 2011 - 15:00
@ @rchie
^>^
ho sempre pensato che sia meglio la qualità che la quantità…
ad esempio linux è inversamente proporzionale a wundows da quel punto di “vista”…
mac sinceramente non l’ho mai usato (mio cognato è fissato, ha tutto apple pc, telefono…)
ma ritengo che i modi di fare di apple come disse stallman siano forse peggio di quelli delle finestre..
“preferisco lanciare mele spaccando le finestre…”
di deepcosco - 16 gennaio 2011 - 18:05
Ognuno usa il sistema operativo che più gli piace e i software che più lo convincono siano aperti o chiusi.
Sotto questo aspetto sposo l’idea di Guiodic che sostiene che prima ancora del software libero sia importante che i formati e gli standard siano aperti e liberi, poi ognuno sarà libero di scegliere il software nella forma che più lo convince ma tutti potranno avere accesso ai files senza distinzioni.
Ritornando alle dimostrazioni di software libero presentato sui mac, se non c’è la mazzetta c’è solo molta ingenua superficialità.
di Danielsan - 16 gennaio 2011 - 18:44
@Danielsan
i formati liberi NON potranno mai affermarsi fintanto ché a sceglierli ma soprattutto a proporcele sono aziende proprietarie.
di @rchie - 16 gennaio 2011 - 19:36
sui numeri non so, ma come sysadmin mi trovo con le mani in flagranza
di Nano - 16 gennaio 2011 - 19:49
io su Tiger non ho mai incontrato un bug, so che ce n’è stato qualcuno anche grave, ma non mi è mai capitato, mai, mentre con leopard e snow leopard qualcosa si trova, forse da quando è uscito l’iphone os x è più trascurato e imperfetto, ma ho ancora la sensazione che sia avanti agli altri.
di Nano - 16 gennaio 2011 - 19:53
@Danielsan
Sottoscrivendo la questione dei formati proprietari aggiungo un altra questione indispensabile: il software proprietario piratato deve sparire. Ad esempio con questa ipotesi (che poi è legge) il discorso:
“manca photoshop,premiere, itunes, uno skype aggiornato, illustrator”
non esisterebbe, perché praticamente nessun normale utente desktop potrebbe permettersi quella rosa di softwares, ed i professionisti userebbero soltanto quelli specifici per la loro posizione.
di Hyu - 16 gennaio 2011 - 20:33
@ Horchie
La mia era una semplice considerazione, mi rendo conto di quanto sia poco applicabile. Anche se avrebbe un suo senso e lo ha spesso in ambito commerciale nell’open source.
@ HYU
La pirateria non si può combattere per questo motivo si cerca di sfruttarla a proprio vantaggio. Se una copia è perduta che allora si usi per contrastare gli avversari.
Nel senso che Adobe preferisce che l’utente Silvio usi Fotosciop pirata piuttosto che un altro software a pagamento o peggio ancora uno libero come Gimp.
di Danielsan - 16 gennaio 2011 - 22:18
uso Linux da molti anni come desktop con piacere e senza problemi. Continuerò ad usarlo ancora, lo trovo competitivo con gli altri os. Insomma certe notizie mi sembrano bufale o baggianate…
L’unico problema che vedo è che se Gnu/Linux si è e sta diffondendosi bene in ambiti server, non lo fa altrettanto in ambito desktop…perché?
Da anni si parla che è l’anno di Linux sui desktope poi niente, ma io continuo a sperare perché le condizioni ci sono e sono migliorate rispetto ad alcuni anni fa!
di bengregor - 16 gennaio 2011 - 23:43
Ma siamo sicuri che non sia pubblicità Apple?
Del resto uno (giornalista?) che dice che è stato detto dall’amico e conoscente SENZA uno studio reale, “puzza di brutto” di …..
Insomma lascia il tempo che trova!
Ciao
di ziomaul - 17 gennaio 2011 - 20:41
@hack-12,
hai dimenticato di precisare che il tuo post è ironico.
di Marco Buratto - 19 gennaio 2011 - 18:13
“Tutte le applicazioni libere es: Firefox, Wireshark, Nmap, Gimp,Inkscape, Blender ecc.. ecc. Dovrebbero girare solo su sistemi liberi.”
Tu sì che sei un paladino della libertà ehh
di khelidan - 24 gennaio 2011 - 22:33
Io sono un docente di una scuola tecnica ho eliminato windows dai laboratori e ho installato una versione derivata da Ubuntu personalizzata ad hoc da me con tutti i software che servono tutti regolarmente open
ed è tutto ok
i computer lavorano a pieno regime da ormai 2 anni e non ho più grossi problemi di antivirus ed altra roba tipo schermate blu della morte etc etc
di Kommodore - 6 aprile 2011 - 21:55
Io sono un docente di una scuola tecnica ho eliminato windows dai laboratori e ho installato una versione derivata da Ubuntu personalizzata ad hoc da me con tutti i software che servono tutti regolarmente open
ed è tutto ok
i computer lavorano a pieno regime da ormai 2 anni e non ho più grossi problemi di antivirus ed altra roba tipo schermate blu della morte etc etc
di Kommodoro - 6 aprile 2011 - 21:56
Sono un SysAdmin da 30 years e sinceramente uso un po di tutto!
Non date retta ai Rambo USA…! Anche il Mac per casa fa Cagare dipende dal sw che ti serve e dove gira!
Certo Linux Slack è il mio Tesssoro che sbudello a mio piacimento!
Ma anche Winnie 2008 server non è malaccio! Poi ultimamente mi stò divertendo un sacco con Sharepoint 2010!
Insomma fatela finita con questo è meglio di quello! E studiate e ristudiate!
di ZioPino - 27 maggio 2011 - 16:31
Come se non fosse noto ognuno usa ogni macchina per uno scopo diverso, winz è una noia linux e tutti gli *nix in generale (BSD,mac,Deb,RedH,Slaky,Gentoo…………………ecc…….) hanno + flexibilità, solaris è una roccia, dipende tutto dall’applicazione e come sissuol dire
“se non sai fare una cosa non farla” ma non avrei imparato che il copia e incolla
certo è che con mac o senza di tempo se ne perde dietro a ste macchine malefiche!!!!!!!!!! (=
25 y.o.
di YGGDRASYL I/O - 11 agosto 2011 - 20:21
Ciao a tutti! Leggendo i vari post, non tutti e mi scuso, ho notato che spesso si perde di vista il perché bisogna utilizzare un computer e perché tutti ne possono usufruire dei vantaggi. Principalmente prima di decidere se linux va bene o meno bisognerebbe rispondere ad una domanda fondamentale: cosa ci devi fare? E’ chiaro che su uno ci sviluppa per il web o intende creare applicazioni in “C” , open source in generale allora linux va una meraviglia e a dire il vero anche per la pubblica amministrazione può essere usato in modo efficiente, risparmiando centinaia di milioni di euro in software commerciale. Ma se uno, ad esempio, deve fare grafica, realizzare di Loghi, impaginare riviste professionali, fotoritocco ecc… dove trova i programmi adatti sotto linux? Gimp è ottimo per fare grafica per il web ma poco adatto per le tipografie, stesso discorso anche per inkscape ed in più non può utilizzare il Pantone, codice colore con cui principalemte vengono realizzati i loghi ma che purtroppo è brevettato. Un altro limite nel settore della grafica è l’assenza di integrazione tra le applicazioni. In poche parole se uno fa un logo su inkscape con trasparenza, faccio notare che il formato eps supporta solo le tinte piatte, deve rifarlo con gimp e poi ed in seguito lavorarlo con scribus se lo vuole utilizzarlo anche per l’impaginazione. Il tutto con una notevole perdita di tempo e denaro dello studio grafico che fa innalzare vertiginosamente il costo del progetto finale. Alla fine conviene utilizzare il Mac perché è meno soggetto a crash rispetto a Win e comprare la suite di Adobe che costa circa 2500€ a licenza perché in poco tempo ne ammortizzi i costi. Ci tengo a precisare che quando posso utilizzo volentieri i programmi opensource in sostituzione di quelli closed: nel mio studio utlizziamo con profitto LibreOffice senza sentire la mancanza di MSOffice. Ci sono però casi come quelli descritti prima in cui non si può fare a meno di utilizzare il software commerciale per motivi di tempo, denaro e di standard. Il punto dove voglio arrivare è che non può essere preso in considerazione soltanto il software open source per lavorare con successo concentrandosi su ciò che interessa maggiormente ma deve anche essere preso in esame il software commerciale. Se uno fa il musicista ed è interessato a fare musica con certi programmi che girano solo su mac non può prima predersi una laurea in ingegneria informatica per capire come far funzionare sotto linux un programma simile o per svilupparselo lui e poi finalmente si mette a suonare . Capisco che sotto linux c’è il concetto di libertà software che però non può diventare un assoluto dove le persone devono essere sacrificate in virtù di questo ideale. Perché la vera libertà alla fine è realizzare se stessi con strumenti open o meno. Il discorso cambia radicalmente quando parliamo di formato dei file, che a mio avviso, tutti dovrebbero essere open source perché sono il vero patrimonio dell’umanità. Il software può essere commerciale o meno ma il formato finale, il documento per intenderci, che sia video o semplice testo ha poca importanza, deve poter essere letto con qualsiasi programma anche open source. Sta poi ai programmatori, siano essi dipendenti di un’azienda commerciale che liberi volontari open source, dimostrare che il loro programma è il migliore della controparte e sta agli utenti finali decidere quale programma utilizzare per lavorare in modo efficiente. La vera libertà credo sia questa. Per finire credo che possono convivere tranquillamente software commerciale e open, dipende molto da quello che uno deve farci.
di WalterX - 26 settembre 2011 - 19:40
Questi articoli servono solo a far sprecate dei bite…
di Alle - 8 gennaio 2012 - 13:04
Sto leggendo una marea di cazzate …
Linux Funziona bene e Funziona PUNTO!
di Luca - 27 marzo 2012 - 19:22
#33
“Apriamo gli occhi, Linux non è una religione.”
Ma va…che scoperta…
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“Che il Mac OS funzioni meglio (anche di Windows) e che consenta di concentrarsi sul lavoro invece di richiedere ore di tempo per mettere il computer in grado di funzionare è verissimo.”
Dati tecnici alla mano o sono solo supposizioni?
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“Sostengo Ubuntu e Mint nella speranza che si giunga a una distribuzione funzionante in maniera almeno paragonabile al Mac OS ma sembra che gli sviluppatori tendano ad altro.”
In realtà il discorso va posto nella maniera opposta.
Forse un giorno avremo sistemi come MacOS e Windows che siano funzionanti come quelli Open Source. Per ora, non valgono un unghia.
Sono bei giocattoli, per carità. Ma sinceramente preferisco un altro tipo di soprammobile.
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“Forse vogliono una piccola comunità esoterica dedita alla riga di comando per la quale, in realtà, il computer sia come una motocicletta sulla quale continuare ad armeggiare in garage invece di andarci a fare un bel viaggio.”
Forse quelli esoterici sono persone a cui piace accendere il cervello, invece di piegarsi proni ai voleri di un esaltato che spaccia per magico e rivoluzionario qualcosa di asoslutamente normale.
di atomix600 - 28 marzo 2012 - 10:59
#19
“1 – non ho tempo da perdere per aggiustare le svariate problematiche che settimanalmente si vengono a creare e uso Mac perché funziona sempre;”
Certo. Vallo a dire a chi ha una scheda M-Audio e ha comprato un Mac e non può fare il downgrade a Snow Leopard, nonostante il driver sia solo per la 10.6.
Un mio amico non sa più come fare, dopo qaver speso 1000 euro e passa di iMac.
Vallo a dire a tutti coloro che hanno richiesto il rimobrso di Lion (e ce ne sono stati parecchi).
Vallo a dire a tutti coloro che hanno acquistato quel bidone di FinalCut Pro X e si sono ritrovati un iMovie costoso, senza un minimo di funzionalità offerte dalla versione precedente.
Ma sparare meno slogan e vivere sulla terra, no? Troppo difficile?
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“2 – il Mac mi permette di focalizzarmi sul mio lavoro senza perdite di tempo;”
Certo. Ad esempio, ti focalizzi sul downgrade da Lion a Snow Leopard?
O ti focalizzi sul far convivere due versioni di FinalCut per non perdere il lavoro?
Ma come? Non era magico e rivoluzionario?
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“3 – il Mac è semplice da utilizzare;”
Che cagata colossale.
I miei compagni di studi universitari che frequentano il corso di sistemi operativi, leggendo questa tua fesseria si piegherebbero in due dalle risate.
Sono Windowsiani convinti e trovano più intuitivo Ubuntu, che OSX.
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“Perche’ solo il SW commerciale deve avere a cuore la soluzione di tali problemi?”
Chi ti assicura che abbia la soluzione?
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“Quale arroganza cronica pervade le mente della comunita’ linux tale da non vedere questo come un gap gigantesco??”
L’unico gap che vediamo è uno e uno solo:
A noi interessa che il software funzioni bene e che sia di qualità.
Al software proprietario interessa sviluppare software nel più breve tempo possibile con minor costi, sacrificando anche la qualità (se necessario), pur di rientrare nei tempi. Questo è l’unico gap…e non siamo noi a dover rincorrere.
di atomix600 - 28 marzo 2012 - 11:11
Sono stato uno smanettone di winzozz, mi sono perso milioni di volte nelle svariate distro di linux , vi spiego semplicemente perche.
Non tutti sono bravi e cervelloni da gestire un linux , non tutti sono bravi a configurarsi un pc con linux ,non tutti i computer sono compatibili al 100% con linux .
se devo dire che tra windows e linux , pereferisco linux perche tra i due non ci sono paragoni, ma con la mela sono lontani almeno un secolo.
perdonatemi utenti linuxiani, ma pultroppo e la verita.
di vince - 18 aprile 2012 - 19:58