Richard Stallman su Windows 7 e Snow Leopard

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Le interviste a Richard Stallman sono sempre piacevoli da leggere. Quello che meraviglia è la capacità di quest’uomo di svincolarsi dalle domande che esigono una risposta prettamente tecnica, ed ad usarle come pretesto per parlare della sua ragione di vita: la libertà nel software.

Il nostro obiettivo è quello di dare agli utenti dei computer il controllo, cosa che non potranno mai avere se usano software proprietario. Quindi, noi auspichiamo un mondo in cui il software proprietario non ha ruolo.

Queste sono alcune delle parole pronunciate da Richard Stallman in una recente intervista rilasciata a Neowin.net.

Prendendo a pretesto i rilasci di Windows 7 e Snow Leopard che ci saranno nei prossimi mesi quelli di Neowin hanno posto qualche domanda a Richard Stallman che non ha perso l’occasione per l’ennesima “evangelizzazione”.

Ora, a parte le solite domande di rito relative al Free Software ed alle sue contrapposizioni nei confronti del software proprietario, la parte calda dell’intervista è la risposta a queste:

Cosa pensi che comporterà per il Free Software il lancio anticipato di Windows 7 e Snow Leopard? Lo influenzerà positivamente, negativamente o per nulla?

La risposta di Richard Stallman va subito al cuore del problema:

Windows 7 ha delle funzionalità “nocive”, proprio come Windows Vista. Queste includono funzionalità per la restrizione della libertà degli utenti (Digital Restrictions Management), una back-door per imporre i cambiamenti software (ndr il tool di auto-update), e forse qualche spyware come già accaduto nella versione precedente.

Mac OS è anche lui “maligno”: esso include il Digital Restrictions Management. I dettagli sono diversi, ma la situazione complessiva è la stessa. Non sei libero con Mac OS.

Da notare che Stallman, in perfetta coerenza con quanto già fatto e detto in passato, non usa il termine “Digital Rights Management” ma quello da lui elaborato: Digital Restrictions Management. Questo ad indicare la restrizione morale che il DRM impone alle persone, alle loro abitudini, alla loro vita. Non poteva essere più chiaro di così!

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Commenti

  1. [1]

    Io non sono daccordo.
    1.”una back-door per imporre i cambiamenti software (ndr il tool di auto-update)”. Normale senno l’80% degli utenti non installa gli aggiornamenti.
    2.”forse qualche spyware”
    Nelle versioni pirata sono sempre infette.
    3.”Non sei libero con Mac OS.”
    Ma in libertà parliamo per gli informatici o per la gente comune, a cosa serve all’utente avere accesso all’intero sorgente se non ci capisce un H?.
    4.”Digital Restrictions Management”
    E allora? Io continuo a scaricare musica, giochi, film.
    5. La Apple in 9 anni a reso Mac OS X pari o meglio di Windows nonnostante sia stato riscritto quasi da 0 per partire dal kernel Darwin(basato su Unix), i sistemi GNU/Linux esistono da quasi 20 anni è sonno ancora in dietro, anche se FreeBSD dimostra prestazioni migliori.
    6.Io preferisco avare un sistema operativo che non deva essere aggiornato ogni 6 mesi, ho ogni anno.

    PS:Non datemi del ingnorante perchè io uso i seguenti sistemi, Windows XP, Windows 7RC, Ubuntu, Gentoo, OpenSuse e APPLE MAC OS X Leo

  2. [2]

    Ignorante!

  3. [3]

    “Io preferisco avare un sistema operativo che non deva essere aggiornato ogni 6 mesi, ho ogni anno.”

    io preferisco AVERE un sistema operativo che non DEBBA essere aggiornato ogni 6 mesi o ogni anno … ignorante xD

  4. [4]

    a Gabriel
    Nel senso di una nuova release del sistema, non i fix normali

  5. [5]

    @redShif72 e @gabriel: Io credo che i commenti servano per esprimere la propria opinione… e non per insultarsi a vicenda…
    in particolare a gabriel, scusa ma a te non è mai capitato di sbagliare a scrivere qualcosa con la tastiera??
    perchè qua sembrano tutti saggi ma chissa perchè qui l’unico che ha scritto veramente qualcosa è proprio LW26 che criticate tanto…
    Quindi seguite il vecchio detto:
    Se l’unica cosa che hai da dire è un offesa meglio che tu taccia!!

  6. [6]

    Credo che a nessuno piaccia l’idea di avere backdoor aperte o spyware sui propri computer, anche se votati alla sicurezza e al controllo del sistema.
    Il fine non giustifica i mezzi. La decisione deve spettare all’utente. Sempre.
    http://www.no1984.org/Trusted_Computing_movie

  7. [7]

    ma si ragazzi scherzavo ;) … comunque Stallman è un esaltato. E’ una di quelle persone che rallenta lo sviluppo e la diffusione di Linux … e dico Linux perché se dico GNU/Linux lo tiro in ballo come difensore dell’incompatibilità Linuxiana nei confronti degli altri sistemi … io sarei contento di usare solo software Open Source, ma fino a quando non ho un’alternativa più che decente a Autocad (che uso per scuola), Photoshop (che uso per fare colpo sulle ragazze :D ) e Pinnacle Studio (che uso per derubare di qualche euro parenti e amici) dovrò mantanere la partizione con Win e anche quella con iDeneb per diversi software per lo svago e la multimedialità.

  8. [8]

    Ritengo che da entrambe le parti ci sia un po’ di ragione, ogni sistema operativo ha pregi e difetti. Se pero’ si vuole far diffondere maggiormente linux, bisognerebbe, a mio avviso, rispondere alla seguente domanda: “come posso far venire l’acquolina in bocca a chi usa windows e osx in modo che passino a linux?”. Sicuramente fino a quando si continua a dire che DIA in linux e’ l’equivanete di VISIO in windows, non ci saranno molti passaggi al pinguino…

  9. [9]

    Solita storia infinita
    Pigrizia, Ignoranza e Oppressione Vs conoscenza e progresso…

    Ovvio per progresso non parlo di interfacce grafiche accattivanti ma usabili…
    P.S.
    Se invece che spendere 300? dal meccanico mi imparo io a fare il tagliando non mi fa male, come non fa male alla gente imparare ad aggiornare il sistema ecc…

  10. [10]

    @ Roy
    ma questo non vuol dire che devi gridare dietro al meccanico perché sai fare più o meno quello che fa lui ;) … Stallman non lo ha capito

  11. [11]

    @Gabriel!
    Certo se il meccanico è incapace e ti fa un richiamo ogni mese!
    No scherzi a parte sicuramente esagera Stallman, ed è un fissato / esaltato…

  12. [12]

    Il problema e’ piu’ complesso di cosi’.
    Partiamo dal nome.
    Chiamare GNU/Linux con il nome Linux e’ scorretto per tanti motivi: tecnici, storici e filosofici.
    Tecnici e storici perche’ Linux e’ un kernel, il sistema nato nel 1983 si chiama GNU. Filosofici perche’ la parola GNU porta con se’ gli ideali della FSF, Linux porta con se’ quelli di Torvalds che ha dimostrato piu’ volte di non curarsi troppo delle liberta’ digitali degli utenti.
    Per questo motivo non e’ lo stesso chiamarlo Linux o GNU/Linux ed e’ giusto che ci sia questa precisazione (anche perche’ il sistema operativo GNU puo’ funzionare anche con kernel che non siano Linux).

    Invogliare le persone a passare a GNU/Linux.
    La mia personale esperienza come attivista del sw libero da circa 10 anni in Italia e all’estero mi ha insegnato che le persone che scelgono Ubuntu (che non e’ libera) perche’ invogliati dai vantaggi tecnici e non dalla liberta’, finiscono per fregarsene degli aspetti per cui e’ nato GNU: dare a tutti un sistema operativo *completamente* libero.

    Questi “cattivi utenti”, nel senso di formati male, usano GNU/Linux come se fosse windows e quindi vanno poi a installare sw proprietario come adobe flash. Da qui la domanda: a cosa serve allora?

    Lo scopo di GNU, il motivo per cui e’ nato non e’ il diventare popolare ma dare agli utenti il controllo del proprio computer.
    Questo e’ possibile soltanto usando distribuzioni GNU/Linux 100% sw libero come quelle indicate qui: http://www.gnu.org/distros

    Alcuni compromessi di cui si e’ parlato possono dare una facile vittoria a breve termine ma l’esperienza dimostra che sono fallimentari sul lungo periodo.

    Compromessi a cui non si dovrebbe scendere se si vuole rimanere liberi:

    http://www.gnu.org/philosophy/compromise.it.html

    In Italia c’e’ un gruppo di persone chiamato LibrePlanet Italia approvato direttamente da FSF che usa e promuove soltanto distribuzioni completamente libere:

    http://groups.fsf.org/wiki/LibrePlanetItalia

  13. [13]

    mettersi conto il numero uno pretendendo anche di aver ragione!?!?!?! ma non cè piu civilta! installatevi macosx il piu figo che fa acqua da tutte le parti, vedi botnet di osx , vedi worm e difetti di rpogrammazione grandi come case…gestione della memoria fatta con il……Richard Stallman, se lui parla tutti gli altri muti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  14. [14]

    In risposta a Graziano, ricordiamoci una cosa… se e’ vero che la maggior parte degli utenti usa windows oppure osx, significa che forse a loro non interessa molto questa filosofia di liberta’, forse perche’ sono abituati a prendersi il sw senza pagarlo, forse perche’ adesso ci sono giochi che su linux non ci sono o non funzionano, forse perche’ ci sono applicazioni commerciali e non che su linux non ci sono, forse perche’ le prestazioni dei driver grafici sono migliori che in linux, forse perche’ ogni volta che fai una patch al kernel di linux sei costretto e ricompilarti molti sw che ti sei installato (x es. vmware, virtualbox, driver video ecc)…
    A mio avviso quindi, se l’intenzione e’ diffondere linux con il suo software libero, forse non bisognerebbe puntare tutto solo sul discorso del sw libero, in quanto non farebbe molta presa; bisogna usare la tecnica dello sciroppetto caramelloso, cioe’:

    1. dare agli utenti quello che vogliono (giochi, applicazioni)
    2. aggiungere qualcosa per invogliarli a cambiare, come maggiore stabilita’, prestazioni e gestione piu’ semplice rispetto al loro attuale sistema operativo (altrimenti direbbero “se trovo le stesse cose che uso adesso in windows, perche’ dovrei cambiare s.o. riformattando il pc e perdere tempo?”)
    3. dire loro “adesso che siete dentro il mondo linux, che ne dite di equipaggiarvi di un sistema costituito di sw libero al 100%?”

  15. [15]

    @Graziano
    ma lo capisci che ora come ora se usi solo software Open Source sei tagliato fuori? non puoi neanche lavorare decentemente (anzi non puoi lavorare) e non puoi neanche navigare per bene. Se vogliono che la gente usi software Open Source che si decidano degli standard (tools,pacchetti, differenze nella gerarchia delle cartelle nelle varie distro), si semplifichino le cose, si inizi a programmare un qualcosa di decente senza dare vita a inutili fork o senza iniziare a rifare da capo la ruota (ehm … video editing vi dice niente?). La verità è che siamo indietro con tutto tranne i FS e gli effetti desktop … le nostre applicazioni mancano sia di bellezza che di features, mi spiace dirlo ma è così. Non c’è motivo per passare a Linux se non per la sicurezza ma di applicazioni professionali o semi-professionali oltre gimp non ne abbiamo

  16. [16]

    ciao, a mio parere linux è una bella piattaforma informatica; uso ubuntu limpus e ho usato xandros oltre ad opensuse e Fedora.
    utilizzo costantemente win xp, vista e ho provato anche seven,
    oltre a mac os x tiger e leopard..
    seven è una grossa miglioria di vista (alleluja), ubuntu è una piattaforma in via di sviluppo ma molto bella e soprattutto buona.. snow leopard che uscirà a settembre sembra promettere molto bene..a mio parere l’utente di oggi purtroppo sa accendere il pc ed andare su facebook, stop. altro sa fare quasi nulla..parliamoci chiaro…così è la realtà..se uno ha interesse allora sa prova e impara ma se uno si accontenta del piatto di minestra pronta non possiamo pretendere da lui che passi da windows a linux in un attimo..

  17. [17]

    Premetto che sono *perfettamente* daccordo con Graziano su quanto detto (per altro anche io sono un attivista su questo fronte, pur non conoscendo direttamente questo utente).

    Io diversamente da lui ho notato che il problema maggiore degli utenti è che sostanzialmente *se ne fregano* di questi argomenti, perché sostanzialmente non riescono a capire quanto questa realtà sia vicina a loro; a tal proposito mi riferisco a quell’utente che qui ha affermato che; “non vede il problema perché comunque lui scarica i materiali che a rigor di logica dovrebbero essere protetti”, argomentazione corretta se non fosse che il sistema drm fa molto di + che chiudere licenze di qualche caxxata multimediale, un esempio per assurdo (che è *attuabile* tramite il sistema drm):

    Tizio pubblica un sito che parla di qualcosa di particolarmente scomodo per alcune aziende, ma sconosciuto ed interessante a Caio, a questo punto l’azienda ha semplicemente da richiamare quella particolare macchina e tramite il sistema drm, andare a segare via il contenuto (ricordate che nella licenza di win viene detto chiaramente che “defender” può eliminare arbitrariamente qualcosa se lo ritiene pericoloso…);

    questa è tuttaltro che una visione paranoica, ma semplicemente una delle applicazioni che si possono avere sfruttando il drm!!! E ricordate sempre che il web è sorretto da 15 (o 16, non ricordo di preciso) computer di cui almeno 12 usano software Microsoft, se si vuole censurare qualcosa non serve poi molto (Nb: gli hacker *dimostrano* questo aspetto da tempo!).

    “la nostra libertà finisce dove si installa Windows”

  18. [18]

    Onestamente non ero sicuro se commentare o no.
    Mi sono dato una rapida letta a tutti i commenti, sapendo già da principio che sarebbe stata la lettura di una battaglia (una tra le molte) combattuta tra i sostenitori di ognuno dei sistemi operativi “principali” diffusi per l’utenza commerciale media. Dico commerciale perché, che ci crediate o meno, anche linux, per quanto free, si fa una pubblicità al pari di windows e mac. Magari non utilizza i canali televisivi comuni, ma spesso e volentieri si sente parlare di linux almeno tre volte la settimana. Il che è pubblicità per questo sistema.

    Bene, tornando al discorso principale, credo che la questione non sia “quale sistema è migliore”, perché, da quanto ho visto, un po’ tutti i sistemi operativi si equivalgono in quelle che sono le funzionalità di base.
    Poi alcuni sistemi puntano la propria freccia in tre direzioni diverse, come l’usabilità (mac), la sicurezza (linux) e la popolarità (win).
    Lo so che sentendomi parlare così direte “ecco il solito anti-win che viene a rompere le palle”.
    É però indubbio il fatto che windows sia talmente popolare che per molti è anche l’unico sistema operativo. Solo dopo viene linux e mac (e credo proprio in questo ordine).
    Questo fatto, la popolarità, consente al sistema di avere tutta una serie di “lasciapassare” (quali? lascio a voi l’elenco). Questi lasciapassare sono “tappati” con software aggiuntivi che rendono il sistema decisamente più pesante e relativamente più sicuro per l’utente che magari preferirebbe scegliersi da solo i siti porno da visitare senza che sia internet a proporglieli tutti nello stesso momento.
    Altri sistemi commerciali, come i mac non hanno questi “problemi”.
    Perché la popolarità sarebbe un problema?
    Perché un sistema popolare viene usato da più del 50% delle persone con un PC, e quindi l’azienda che produce il SO deve non solo rendere conto a tutti degli aggiornamenti, ma deve distinguere aggiornamenti per le varie versioni, svilupparne di nuove, fare tutti i controlli etc..
    Essendo, quindi, mac meno popolare ha meno “fretta” di accontentare tutti, visto che, ad esempio, le aziende non credo usino Leopard per la gestione dei loro dati. Quindi è un target in meno da soddisfare e quindi un differente sistema di sviluppo del SO, magari centralizzato sull’usabilità che sulla funzionalità.
    Ecco perché l’interfaccia dei mac, per i più, è gradevole, mentre quella di win pacchiana.

    D’altronde non diciamoci cazzate, alternative a windows ne esistevano già dalla sua creazione. Il problema è che l’utenza media di quel periodo era quella di “Grease”, quindi è ovvio che un sistema come windows abbia attirato una così grande fetta della popolazione mondiale, e che gli strascichi si siano portati avanti sino ad oggi.

    Alcuni conoscitori della storia diranno che in quegli anni c’era anche il mac.
    Si certo, ma il mac era indirizzato all’utente singolo. E pochi potevano permettersi un computer. E di quei pochi che potevano a nessuno interessava. Soprattutto perché si pensava che fosse un’invenzione di poco conto. Alcuni profetizzavano persino che sarebbe fallita entro pochi anni.

    Ora veniamo al problema centrale, il software libero.

    Dopo tutto questo escursus “storico” possiamo capire come mai windows sia il favorito da tutti e come mai (forse) il mac venga al secondo posto.
    Semplicemente perché attorno all’idea che c’era sin dalla nascita del sistema, si è sviluppata una “religione”. Una è quella dei Windows-isti. E l’altra è quella dei Mac-isti.

    I primi seguono la politica del sistema popolare. Giocano al pc, si scaricano musica, usano il sistema negli uffici etc..
    Ma, anche questo diciamocelo apertamente, non sono sviluppatori o creativi.
    Usare windows per questi compiti implica tutta una serie di svantaggi non da poco conto.
    E lo dico per esperienza, non per pubblicità.

    I Mac-isti, invece, seguono la politica dell’usabilità.
    Grafici, audiofili, videofili, e di recente anche programmatori (vedi software per iPhone e iPod).
    E stanno aumentando sempre di più grazie e prodotti “ausiliari” come l’iPhone e l’iPod che, indirettamente fanno pubblicità a iTunes, che a sua volta viene pubblicizzato come software per Mac OS X.
    La curiosità colpisce i curiosi, come si dice. E quindi i mac stanno salendo sempre di più la classifica dei SO popolari.
    A loro vantaggio va l’usabilità e la sicurezza.
    Ora, tralasciando il problema della JVM, è palese che per un mac non serva affatto antivirus per navigare in totale sicurezza.
    E quel bug (per inciso) può essere sfruttato solamente da chi lo conosce e da chi sa sfruttarlo. E, come per ogni altra situazione analoga, non è cosa che sappiano fare proprio tutti, ecco.

    Ma ora parliamo di Linux, finalmente.

    Rispetto agli altri due SO è senza dubbio quello più economico:
    999? per Vista Ultimate
    125? Leopard
    0? Ubuntu (o qualunque altra versione, suppongo)

    Ma qui credo si fermino i vantaggi per un qualunque utente medio.
    E con medio non intendo quelli che hanno il computer da ragazzini e ci giochicchiano smanettando qui e li, cercado su forum, blog e quant’altro ogni possibile modo per personalizzarsi il prorpio sistema.

    Con utente medio intendo l’utenza a larga scala.
    Intendo quelli che si comprano i PC da Unieuro spendendo X? senza sapere che il negozio di PC sotto casa avrebbe potuto assemblare una macchina potente il doppio allo stesso prezzo.
    Parlo di utenti che pensano che basti un monitor, una tastiera e un mouse, E BASTA, per avere un PC (non sto scherzando).

    Ecco. Questi utenti (circa il 70% della popolazione mondiale con un PC) preferiscono uno dei due sistemi precedenti a Linux, perché fare click su un’icona per scaricare, installare e eseguire un programma, sia meglio che aprire il terminale e digitare comandi più o meno stravaganti.

    Sono utenti che preferiscono accendere il PC appena comprato e usare subito internet per dire agli amici quanto è figo il nuovo MSN piuttosto che lavorare mezz’ora sul disco di installazione, e un’altra oretta per cercare la versione migliore di un IM a caso per parlare di quanto sia veloce il nuovo linux.

    Badate bene alle parole:
    “quanto è figo il nuovo msn”

    “quanto è veloce il nuovo linux”

    Sono distinzioni che “Noi” non notiamo più di tanto, ma vista dall’esterno la comunità degli utilizzatori dei PC punta all’aspetto e non alla funzionalità.
    E non è cosa da poco, visto che si fanno degli studi su quanto sia meglio mettere un certo colore all’interfaccia piuttosto che tutti gli altri.
    Su quanto sia meglio arrotondare gli angoli delle finestre piuttosto che farli spigolosi, etc.

    Ecco perché linux vince su chi SA cosa deve farci con il computer, mentre non entra nemmeno in gioco su chi NON SA cosa può fare quell’insieme di cavi e chip che sta dentro lo scatolone rettangolare sotto la scrivania.

    Ora, Stallman ha indubbiamente torto quando dice “tutti possono correggere questo o quel bug trovato su un software libero”.
    Quasi nessuno può farlo, non a caso anche i software liberi hanno un sistema di notifica degli errori, per indicare a chi ha sviluppato cosa non va in determinate situazioni, in modo che siano poi LORO a correggere il LORO software.
    Anche qui non è proprio da discutere il fatto che per quanto il software sia libero, non lo è veramente in quanto solamente chi lo ha sviluppato lo conosce abbastanza da correggere un eventuale errore, ergo il software sarà sempre il suo, e mai il mio che mi scarico il sorgente e cerco di capire quale cavolo di file aprire per modificare qualcosa.

    Certo, POTENZIALMENTE tutti possiamo modificare un software libero.
    Ma è anche vero che potenzialmente tutti potremmo fare film di successo, aprire una Microsoft 2.0 o guidare una F2009.

    Nel mondo reale, quello in cui Matrix è solo un film, per intenderci, solamente una infinitesima frazione della totalità di utilizzatori di un determinato software POTREBBE essere in grado di modificarlo.

    Detto questo, è anche ovvio che il signor Stallman cerchi di tirare acqua al suo mulino facendo cattiva pubblicità alla sua concorrenza.
    Cosa che sottolinea ancora di più il fatto che anche Linux sviluppi una propria politica commerciale.

  19. [19]

    Che grande richard stallman!!!

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