La versione finale del Neo 1973, il telefono libero e aperto per eccellenza prodotto da OpenMoko, subirà un ritardo di due mesi sulla tabella di marcia programmata e non sarà messo in vendita prima del 20 Dicembre (difficilmente sarà consegnato prima di Natale).
Già da Luglio è possibile acquistare una versione preliminare indirizzata agli sviluppatori, chiamata appunto Developer Preview, che però è priva di alcune caratteristiche. Il modello definitivo differirà per un processore più veloce, più memoria, supporto al WiFi 802.11 b/g e una nuova interfaccia grafica, già scaricabile e installabile sul modello preview.
L’interesse degli utenti e degli sviluppatori è notevole, visto che l’OpenMoko Online Shop ha potuto riaprire le vendite solo in questi giorni, dopo che le scorte erano andate esaurite in breve tempo. E non solo gli utenti sono interessati.
Pare, infatti, che Google in persona si stia interessando alla distribuzione OpenMoko (il software e la ditta si chiamano entrambi OpenMoko) e la stia portando su una propria architettura hardware, sviluppata in collaborazione con HTC, per creare il tanto vociferato gPhone. Riuscirà Google a mettersi in concorrenza con Apple nel mercato della telefonia mobile, opponendo alla chiusura estrema di iPhone la libertà e l’open source targato Linux?

openmoko è il software, l’azienda si chiama FIC
di Luigi - 14 settembre 2007 - 22:32
Volendo essere precisi FIC ha fondato un’altra società chiamata OpenMoko Team che sviluppa OpenMoko.
Che poi si tratti sempre e solo della stessa pasta non c’è dubbio e l’importante è che si possa avere un telefono (e perché no anche altri dispositivi) libero e senza manette.
di Michele C. Soccio - 17 settembre 2007 - 19:53