Marten Mickos, ex CEO di MySQL AB dal 2001 al 2008, poi dirigente della sezione “database group” di SUN per più di un anno, è insieme a Monty Widenius, il creatore di MySQL, una delle persone che hanno fatto la storia del data base open source più famoso al mondo.
Marten Mickos ha lasciato SUN ad inizio del 2009 nel mese di febbraio. Da allora, da dopo l’acquisizione di SUN da parte di Oracle, ha assistito alle vicende che stanno decretando il futuro di MySQL. Ora, interviene pubblicamente a dire la sua sulla verifica in corso avviata dalla Commissione Europea. In una lettera aperta indirizzata a Neelie Kroes, commissario della Commissione Europea, Martem Mickos parla apertamente di quelle che secondo lui sono le prospettive future di MySQL.
Il pensiero di Mickos si riassume in due punti:
- Oracle ha molte motivazioni commerciali per continuare a spingere sul Business di MySQL così come ha fatto in passato SUN Microsystems, e anche di più di SUN;
- Anche se Oracle, per qualche ragione, avesse intenzioni cattive su MySQL (ma non credo che sia così), c’è da dire che la grande influenza che MySQL ha sul mercato dei DBMS non può essere controllata da una singola entità – anche se questa è formalmente il possessore di MySQL. Gli utenti di MySQL esercitano molto più influenza sul suo mercato che lo stesso possessore.
Detto in altre parole, il pensiero di Martem Mickos si riassume in una semplice frase: “MySQL è open source, quindi è di tutta la comunità, e sarà questa a decretarne il futuro e non una azienda come Oracle”. In effetti, sempre secondo Mickos, non si potrà mai parlare della fine di MySQL fino quando ci sarà una comunità che lo sostiene. Comunità che conta circa dodici milioni di installazioni.
Pertanto, la lettera dell’ex CEO di MySQL AB esorta la Comunità Europea a far rientrare tutti i timori. MySQL non è in pericolo, così come non è lo è il suo business.
Questo è il punto di vista di uomo che ha contribuito a far diventare MySQL quello che è diventato: il DBMS Relazionale più usato al mondo. Parole sincere? Punto di vista condivisibile? Dite la vostra. Ma senza dubbio ci troviamo tutti d’accordo con quest’altra affermazione di Martem Mickos:
Bisogna constatare che Internet non sarebbe diventata quello che è se non ci fosse stato anche MySQL.

Arrivati a questo punto della storia, non credo che sia più possibile tornare indietro: il metodo di sviluppo comunitario, l’approccio Open [non necessariamente free] al software sempre più interiorizzato e sfruttato da piccole e grandi aziende hanno probabilmente costituito la vera tecnologia, la vera evoluzione del XXI secolo, quanto meno in ambito informatico. Tornare ad un sistema proprietario sarebbe economicamente stupido, se non addirittura impossibile: a mio parere l’antitrust dovrebbe concentrarsi su altri più importanti avvenimenti che da qualche tempo si stanno verificando sotto un certo silenzio. Per esempio il monopolio sempre più totalizzante di google, che con l’avvento del cloud computing raggiungerà un livello quasi ridicolo… L’open da parte sua non può essere ingabbiato o represso per il semplice fatto che non è un prodotto tecnologico vero e proprio, quanto piuttosto un metodo altamente efficiente, uno stato mentale che porta ad attualizzare una percentuale molto elevata di potenziale racchiuso all’interno di una rete di persone. Tutto sommato il metodo di sviluppo open non è altro che l’approccio di lavoro in team, esteso però ad una realtà globale…
Voi che ne pensate??
di twister - 15 ottobre 2009 - 09:58