Bug consumo energetico in Linux: arriva la patch

aspm bug

Torniamo al noto problema dell’elevato consumo energetico dei moderni kernel Linux: come si è già avuto modo di dire più volte, essendo stati scoperti alcuni problemi di funzionamento, Linux 2.6.38+ non forza l’ASPM (Active State Power Management) per i dispositivi PCI-E se il BIOS non lo istruisce in tal senso, con il risultato di consumare talvolta molta più energia dacché molti BIOS non fanno menzione se si debba o meno attivare la funzionalità.

Ebbene, forse qualcosa si muove: Matthew Garrett, Red Hat engineer, ha proposto alcune patch, la prima e principale delle quali chiamata “PCI: rework ASPM disable code” che secondo Phoronix stanno dando (finalmente) i risultati sperati.

Il lavoro riscrive le condizioni che fanno decidere al kernel se attivare o meno l’ASPM per i dispositivi PCI-E, non più sulla base del BIOS: in sintesi, viene mimato il comportamento di Windows e viene deciso caso per caso, da ciò che capisco mediante euristiche basate sul comportamento del device e mediante blacklist.

Era davvero tutta e sola colpa dei BIOS?

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Commenti

  1. [1]

    Non so se l’autore di questa articolo c’è o ci fa, ma la mancate aderenze dei BIOS agli standard promossi da Intel non sono storia nuova, probabilmente gli autori del kernel Linux non pensavano che i produttori arrivassero a immettere sul mercato prodotti così scadenti… Aggiungo che probabilmente questa è una “scelta” dei produttori…

  2. [2]

    Direi che sì, era e rimane solo colpa del BIOS. E mi sembra triste, seppur necessario, dover rilasciare una patch che “rompa” un funzionamento corretto.
    Triste che non si seguano gli standard, necessario così che si smetta di dire che Linux “non funziona” bene come Windows…

  3. [3]

    More Linux Kernel Patches To Mimic Windows
    http://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&px=MTAxNDM
    .
    ovvero, si scopiazza di brutto dai file .inf di windows quali periferiche abilitare e quali no.
    E pensarci prima?
    Ah gia vero, del desktop non gli frega nulla, certo.

  4. [4]

    @telperion
    In effetti… lode allo sviluppatore, ma leggere prima i file di conf per capire come funziona su Win, invece di fare supposizioni poi rivelatesi errate sul legame tra ASPM e BIOS?

  5. [5]

    @#3, #4

    Non è questione di fregarsene dei desktop o di guardare Win cosa fa.

    Le specifiche dicono che quel flag dovrebbe essere gestito da BIOS quindi l’implemetazione era corretta. Ora ci ritroviamo con una pezza che non doveva esistere

  6. [6]

    @5 io78

    e si sa che le toppe sono peggio del buco ragion per cui ci saranno sistemi che non funzioneranno bene perché l’euristica fallisce.

  7. [7]

    Ma che è sto fatto dell’euristica?
    In pratica ora non viene più toccato lo stato ASPM a meno che non si abbia pieno controllo del PCIe. Mentre prima veniva disabilitato se il BIOS diceva di disabilitarlo, anche se non si aveva quel controllo.
    Poi il fatto dei file .inf è solo per il blacklisting di alcuni dispositivi che si comportano male, è una patch diversa da quella che ha risolto il problema in generale.

  8. [8]

    nell’articolo dacché è usato in maniera impropria. Dacché vuol dire da quando e mi sembra improprio in quel contesto. Forse volevi usare giacché ?

  9. [9]

    @igino,
    mannò: “dacché” serve anche ad introdurre le causali indicative.

  10. [10]

    @Marco Buratto
    Sì, giustissimo però il significato cambia! anche da quando (il significato di dacché) e visto che (il significati di giacché) introducono le causali indicative. Tuttavia:

    - se il BIOS non lo istruisce in tal senso,da quando molti Bios non fanno menzione se si debba o meno attivare la funzionalità

    - se il BIOS non lo istruisce in tal senso,visto che molti Bios non fanno menzione se si debba o meno attivare la funzionalità

    Nel primo caso si indica una condizione precedente in cui il Bios indicava la possibilità di attivare una funzionalità, ma ora il Bios non lo permette più. Nel secondo caso si dice che al momento attuale il Bios non permette questa funzione.
    Mi sembra quest’ultimo il caso che si voleva contemplare nell’articolo visto che, da quanto ho capito, ad essere stato modificato non è stato il Bios che prima permetteva l’attivazione dell’Active State Power Management e ora non lo fa più, ma il cambiamento è avvenuto in seno al kernel linux >2.6.38 che non forza più questa funzione, pratica che precedentemente svolgeva.

  11. [11]

    @igino,
    non so se quanto dici sia vero o no (dopotutto la laurea in Lettere non la ho [doppio oggetto fatto apposta ;) ]), ma ad esempio Hoepli non palesa questa differenza:
    http://dizionari.hoepli.it/Dizionario_Italiano/parola/dacche.aspx?idD=1&Query=dacch%C3%A9

  12. [12]

    http://www.treccani.it/vocabolario/dacche/

    “dacché” è anche sinonimo di “poiché”, non solo di “da quando”.

  13. [13]

    eccheppalle co sta sessione privata dell’accademia della crusca.
    Restare IN TOPIC mai eh?
    Sempre commenti “poco tecnici” di chi chiaramente capisce una fava, o completamente off topic.
    Ma andate sul forum di biscardi, e parliamo (anche in italiano maccheronico ma con concetti “tecnichi” validi) di IN-FOR-MA-TI-CA.
    Eccheczz non se ne puoi più …

  14. [14]

    Maledetto “internet per tutti (cani&porci)”

  15. [15]

    @telperion,
    è già, ci sei te.

  16. [16]

    telperion,
    io credo tutti abbiano libertà di parola finché non violino la legge.

  17. [17]

    @Marco
    si certo,
    il punto è che non “violino la legge” ma “schitarrano i maroni”.
    Ci fosse *UN* cane che dice
    “ho un notebook con problemi di autonomia/calore, ora scarico il git verifico se ci son le patch, lo compilo e vi dico se ci sono importanti progressi”.
    Macchè tutti “maghi del piiicciii” solo perchè installano ubuntu e mettono 23 ppa …
    ppapeople puah!

  18. [18]

    @telperion,
    non sono d’accordo.
    Io stesso sviluppo sw (anche enterprise per grandi nomi), ma non sono per parte mia tra quelli che si mettono a compilare a destra ed a manca: sono un più utilizzatore (attento e curioso) del SO che uno sviluppatore di sistemi operativi o loro feature.
    E, come me, la maggior parte dei lettori del blog.
    .
    Chiaramente, interventi tecnici sono (molto) ben graditi.

  19. [19]

    @telperion sono in parte solidale con te sul problema del rimanere in topic. C’e da dire che l’area commenti in un blog forse non è il posto più adatto ad intavolare una discussione tecnica.

    Comunque, io non l’ho ancora provata perchè aspetterò arrivi nel kernel di Fedora (non sarà una lunga attesa…) e poi perchè il mio notebook ha una batteria che dura poco (un’ora e mezzo se va bene), ma è lo stesso anche in Windows quindi non mi aspetto miracoli

  20. [20]

    @telperion

    Capisco la critica per l’OT, ma guarda che i commenti sulla grammatica non hanno sostituito quelli tecnici.
    Se qualcuno ha ricompilato il kernel con la patch e l’ha provata, non è che non ha potuto scrivere i risultati in questa sede a causa dei vari “dacché”!
    E poi un po’ di sano Italiano non fa mai male.

  21. [21]

    Il problema è del BIOS fatto “alla carlona”. Dire diversamente “arrampicandosi sugli specchi” è solo partitismo.

    Comunque le patch sono diverse e sono apparse subito, solo che questa diventerà probabilmente quella ufficiale.

    Teniamo conto che queste patch sono stile Windows (ecco perchè su windows non si riscrontra il problema) ovvero invece di fare le cose giuste dall’inizio poi bisogna fare degli accrocchi per aggiustare il sistema.

    Sappiate che con un aggiornamento del BIOS questo problema di solito (se correggono il BIOS) scompare del tutto.

    Per la grammatica esistono i siti della Crusca e affini!!! Qui siete solo OT o troll o maleducati in quanto scrivere una box “3X2″ senza possibilità di modifica è già arduo senza i rompi.

    Ciao

  22. [22]

    ma nessuno che abbia provato sta nuova versione del kernel??

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