Il Veneto sceglie il software libero
di Antonio Piccinno - Giovedì 15 Gennaio 2009 alle 14:10
Il Consiglio Regionale del Veneto a novembre dello scorso anno ha deliberato una norma “in materia di pluralismo informatico, diffusione del riuso e adozione di formati per documenti digitali aperti e standard nella società dell’informazione”. Se da una parte tale norma punta ad avere una riduzione della spesa pubblica, dall’altra si propone di avviare un serio sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica con relativa eliminazione di tutte quelle barriere informatiche che possano interferire con lo sviluppo stesso.
La legge si pone come obiettivo principale la diffusione e l’utilizzo di formati aperti privilegiando l’utilizzo di software Open Source. La normativa interessa non solo gli enti pubblici ma anche enti privati controllati direttamente e non dalla regione Veneto.
Verranno utilizzati formati aperti per la diffusione dei documenti in formato multimediale e per la gestione delle basi di dati, al fine di garantirne l’accessibilità. Inoltre specifica che qualora ci si dovesse dotare di software proprietario bisognerà presentare valide motivazioni che indichino dettagliatamente i motivi per i quali non si è potuto scegliere software Open Source.
La regione inoltre, ha come obiettivo quello di realizzare e cedere applicativi e servizi con codice sorgente aperto e con protocolli e formati aperti. Prevede l’adeguamento delle strutture informatiche e la formazione il personale entro i prossimi 3 anni.
Tags: accessibilità , formati aperti

…ringrazio calorosamente quanti hanno “mosso” in questa direzione e perseverato per raggiungere questo obiettivo di libertà e legalità gratuita per tutti.
dorylinux/ polentòn voter’s
di dorylinux - 16 Gennaio 2009 - 08:43
Per la prima volta mi sento di esprimere un pensiero positivo nei confronti della mia regione. Da laureato in informatica (a breve) all’Università di Verona (Università da sempre vicina a GNU e Linux) e da assiduo utilizzatore di free software, credo che nei prossimi 3 anni avrò una speranza in più per trovare un buon lavoro.
di Francesco - 17 Gennaio 2009 - 21:15