OpenOffice rischia l’abbandono

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Michael Meeks dal suo blog lancia un messaggio allarmante: il progetto OpenOffice.org rischia di essere abbandonato.

Statistiche alla mano, Meeks mostra come il numero di sviluppatori che lavorano su OpenOffice stia continuamente diminuendo (al momento si stimano circa 24 programmatori), mentre nel caso di progetti “sani” quali lo sviluppo del kernel Linux tale numero è in continuo aumento (si stima che attualmente siano circa 300, in crescita).

Importante, poi, prosegue Meeks, rilevare come nel caso di OpenOffice siano quasi completamente assenti i contributi derivanti dall’apporto di grandi industrie, Sun su tutte: le motivazioni di questa scelta non sono chiare, ma i dati riportati parlano da soli.

Le soluzioni che Meeks propone per rilanciare il progetto sono essenzialmente due:

  1. Rendere il progetto più “democratico”, nel senso di mettere gli sviluppatori sullo stesso livello e renderli attivamente partecipi alle decisioni su aggiornamenti e versioni successivi;
  2. Separare OpenOffice dal marchio Sun e condividere la licenza con una fondazione non-profit.

L’analisi di Meeks si conclude con un appello a potenziali sviluppatori: chi ha voglia e si ritiene in grado di contribuire allo sviluppo di OpenOffice è invitato a contribuire al fork Go-OO e a prendere contatto con la comunità di sviluppo.

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Commenti

  1. [1]

    Ma non è che lo scopo di Meeks è solo di spostare l’interesse da OpenOffice.org al suo fork Go-OO?

  2. [2]

    oddio un altro fork, che due p***e!
    comunque se le cose si metteranno male, userò koffice, anche se uso gnome, ultimamente i progetti di kde son super seguiti…

  3. [3]

    Go-OO non è un fork di OpenOffice, semplicemente una versione con componenti aggiuntivi che si basa sull’originale, al fine di migliorarne le funzionalità, ad esempio con il calc solver, le transizioni 3D in Impress e un migliore supporto per alcuni formati (V qui per i dettagli: http://go-oo.org/discover/ ).

    La ragione per cui esiste OOo è che SUN ha rifiutato l’integrazione di questi elementi nella versione ufficiale.

    Go-OO è usato da molte distribuzioni, incluse quelle che si ritengono completamente open source. Ne elenco alcune:

    Debian
    DroplineGNOME
    Frigalware
    Gentoo
    openSUSE
    Ubuntu

    Ciao

  4. [4]

    sarebbe una grave perdita per l’open source…

  5. [5]

    Ciao luimors, non credo che OpenOffice sparirà. Ciò che Meeks chiede è semplicemente un modo più semplice per poter contribuire al progetto, senza i veti imposti da SUN, in modo da incoraggiare chi vi prende parte.

    OpenOffice è uno dei pilastri dell’open source e della diffusione di linux nelle aziende. E’ interesse di tutti contribuire al suo successo.

    Ciao

  6. [6]

    Open Office è un programma molto utile ma personalmente trovo che presenti ancora alcuni importanti problemi che aumenteranno sempre di più se gli sviluppatori dovessero veramente diminuire di molto….
    speriamo che ci sia una ripresa di interesse a breve!

  7. [7]

    OpenOffice e’ l’unica vera alternativa a MSOffice… Forza Ragazzi !

  8. [8]

    io ho fatto la tesi,sviluppando un applicazione basata su OpenOffice,a mio modesto parere il problema è che c’è una barriera d’ingresso notevole,il codice di OpenOffice è incredibilmente complesso,e vi è pochissima documentazione

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