Chiunque abbia reinstallato Windows sa quanto sia fastidioso dover ripristinare le applicazioni e le proprie impostazioni; fortunatamente sui sistemi Unix-like abbiamo tutte le configurazioni nella directory /home e questo ci risparmia un po’ di problemi.
A semplificare ulteriormente questa procedura potrebbe però pensarci Ubuntu OneConf, uno dei più recenti progetti apparsi sul wiki della distribuzione; l’idea è semplice: sfruttare la sincronizzazione di Ubuntu One per la gestione delle impostazioni delle applicazioni.
Il progetto è ancora nella sua fase embrionale ma gli sviluppatori stanno già pianificando la sua evoluzione e contano di includere in Ubuntu 10.10 una versione di OneConf che sia in grado di elencare/gestire l’elenco di applicazioni di una installazione.
Tra gli sviluppi più interessanti descritti sulla pagina del progetto figurano l’integrazione con Software Center (c’è anche un mockup) e quella con l’installer Ubiquity, integrazioni che potrebbero rendere estremamente semplice replicare una configurazione da una macchina ad un’altra.

Sarebbe uno strumento davvero molto molto comodo!
di kyoku - 15 giugno 2010 - 11:42
Ubuntu è in fase di compimento di una vera e propria rivoluzione. Canonical ora mi sembra in grado di mantenere le promesse fatte, cosa che , a mio avviso,non era per niente in grado di fare in passato. Ubuntu ora mi sembra più che mai l’unico sistema Linux in fase accelerata di crescita. Brava Canonical!
di Claudio - 15 giugno 2010 - 12:49
Veramente un’ottima notizia, comporterebbe un risparmio di tempo davvero notevole in fase di reinstallazione dell’OS.
di david - 15 giugno 2010 - 13:19
io penso che da quando mark ha ceduto il passo di presidente e si occupa quasi interamente di sviluppo di ubuntu le cose hanno preso una piega diversa,c’è un accellerata in tutti i campi e mi sembra che abbia ben in testa dove vuole portare ubuntu,gradualmente sta davvero facendo passi da gigante in innovazione,grafica,sicurezza,affidabilità e sopratutto semplicità,una semplicità quasi disarmante!!!lo dimostra il fatto che siti come questo e altri abbiano ogni giorno un argomento o una novità su ubuntu mentre per le altre distro davvero poco,senza nulla togliere alle altre,ci mancherebbe,non sono per la guerra santa alle altre distro!!!!per non parlare di windows,dove si parla solo di falle e sicurezza,e apple dove si parla solo di tavole(da surf????)e telefoni!!!se solo la p.amministrazione lo adottasse……….
di rosso - 15 giugno 2010 - 13:32
Grandissimi!!!!!!
Praticamente posso formattare passando da una release di ubuntu a quella dopo e ritrovare il mio pc di sempre (programmi, impostazioni,…)in pochi passi.
Questo sì che attirerà molti utenti, anche da altre distro.
Canonical diventa sempre più il biglietto da visita di Linux sui desktop.
di abba - 15 giugno 2010 - 13:37
beh non è tutto oro quello che luccica… in fatto di innovazione Fedora non è da meno, forse ha meno adepti ma è molto innovativa. Ubuntu in effetti è molto facile da usare e la uso pure io sul mio portatile: il Vista originale è durato 20 minuti prima che formattassi tutto
Unico rimpianto: non aver riavuto i soldi della licenza di Vista
di druido77 - 15 giugno 2010 - 13:54
Già con la home separata il problema è mitigato ma la cosa più interessante sarà poter scegliere quali configurazioni mantenere e quali no (anche nel caso in cui non si abbia la home separata).
Certo avere tutte le configurazioni in ~/.config/$PROGRAM_NAME non dispiacerebbe!
@7 Invece io mi sono fatto rimborsare windows da Asus
. In questi giorni devo mandarlo in assistenza, chissà se faranno storie perchè non c’è il sistema operativo…
di Aldo "xoen" Giambelluca - 15 giugno 2010 - 14:42
sta nascendo un progetto per adottare il software open source presso il ministero dell’istruzione in collaborazione con tutte le università italiane. Presto si vedranno rivoluzioni.
ps: il presto per la pa vuol dire 2 /3 anni….
di mik - 15 giugno 2010 - 14:58
Per me questa è una delle features più utili in assoluto.
Già ora tengo diligentemente segnata ogni applicazione installata in modo da ricreare l’ambiente al volo qualora il dist-upgrade desse problemi.
Con un tool del genere potrei replicare la mie conf su più macchine distinguendole per tipi.
di aytin - 20 giugno 2010 - 11:44