Arora, il browser leggero multipiattaforma

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Un browser leggero, multipiattaforma, e con un motore di rendering di tutto rispetto. Tutto ciò è riassumibile in una sola parola: Arora. Il progetto Arora, infatti, mira alla realizzazione di un browser Web che sia il più leggero possibile, disponibile per tutti gratuitamente e qualsiasi sia il sistema operativo utilizzato.

Realizzato sulla base delle librerie grafiche Qt, sfrutta come motore di rendering delle pagine Web QtWebKit, un porting in Qt del celebre WebKit. Ma Arora non è solo questo: tutte le principali funzionalità dei più celebri browser sono infatti disponibili, se non per qualche eccezione.

Con Arora è possibile gestire comodamente i segnalibri, visualizzabili anche in una barra orizzontale, i download, grazie ad un gestore dei trasferimenti davvero niente male, e le sessioni autenticate. È disponibile, inoltre, in 30 lingue diverse, tra cui anche l’italiano. È possibile, infine, visualizzare più pagine Web all’interno della stessa finestra, grazie ad un sistema di navigazione a schede.

Il menu di configurazione di Arora risulta essere piuttosto completo, e permette di personalizzare il browser in numerosi aspetti. Tra le altre caratteristiche interessanti di questa applicazione troviamo un motore di ricerca integrato, che permette di effettuare ricerche su numerosi siti Web direttamente dall’interfaccia del browser. I motori di ricerca predefiniti sono pochi, ma è possibile aggiungerne di nuovi o rimuovere quelli presenti.

C’è da evidenziare, però, l’assenza di un sistema per la gestione dei componenti aggiuntivi, anche se probabilmente in tal senso si vedrà in futuro qualche passo in avanti. La ToDo list non è particolarmente fitta, ma le idee attualmente in lavorazione sono piuttosto interessanti, e potranno rendere Arora un browser ancora più completo e funzionale.

I pacchetti ufficiali sono disponibili per il download tramite il sito ufficiale del progetto, ospitato su Google Code.

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Commenti

  1. [1]

    permette anche la navigazione anonima

  2. [2]

    Non so con che spirito è stato scritto l’articolo, ma a parte la parte iniziale in cui vien detto che il browser è leggero e multipiattaforma, il resto dell’articolo sembra prendere in giro il browser pubblicizzando cose che altri browser, più conosciuti ed usati, hanno già. (gestione segnalibri in barra orizzontale, download, multilingua, navigazione a schede, motore di ricerca integrato e configurabile)

    Comunque ben venga un nuovo browser, chissà che non porti qualche novità reale. In bocca al lupo ai suoi sviluppatori :)

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