Richard Stallman, pioniere dell’idea di software libero, padre del progetto GNU e della Free Software Foundation nonché programmatore di GCC e altri importanti software open, critica aspramente il neonato Chrome OS circa la mancanza di privacy cui il sistema operativo e sua la logica integralmente cloud porterebbero.
Sicurezza e privacy sono cose differenti: se per ciò che concerne la prima Chrome OS ha più di qualche arma da giocarsi, sulla privacy sono moltissimi gli interrogativi da porsi. Stallman, nella fattispecie, avverte gli utenti di Chrome OS dell’assoluta e incontrovertibile perdita dei controllo dei loro dati.
Negli USA, dove sono situati i server che conterrebbero i dati degli utenti di Chrome OS, non è necessario avere l’autorizzazione di un magistrato per ispezionare tali dati: la polizia potrebbe agire senza un mandato e ciò, indubbiamente, rappresenta un concreto rischio per la nostra privacy.
Il cloud computing, ribattezzato quale “careless computing” dallo stesso Richard Stallman, viene da questi definito il futuro solamente per taluni utenti, in quanto, sempre a suo dire:
There’s a sucker born every minute ( cioè “gli stupidi nascono ogni minuto”)

o, per fare meno baccano: chi non si fa problemi circa la propria privacy lo userà, se lo riterrà utile, gli altri no.
di pippolomeo - 15 dicembre 2010 - 12:14
@pippolomeo: il problema è che una marea di gente non si rende conto di avere problemi con la privacy. Quando lo scopre è troppo tardi.
di guiodic - 15 dicembre 2010 - 12:33
be’, non c’è miglior modo di imparare che farlo a proprie spese. quelle persone non sanno nemmeno chi sia Richiard Stallman quindi l’appello cadrà comunque nel vuoto.
di pippolomeo - 15 dicembre 2010 - 12:59
L’ho sempre detto che il cloud, è un’enorme fesseria, per la privacy innanzitutto, e se poi non hai la connessione, ti attacchi (a cosa lo lascio alla vostra fervida immaginazione) …
di telperion - 15 dicembre 2010 - 13:05
nel proprio àmbito (uso di applicazioni per gestione di documenti ed Internet) non è una fesseria. certamente non mi vorranno far credere che il cloud possa essere il futuro per le applicazioni audio che uso io (parliamo di gestire anche alcune decine di GB di dati potenzialmente accedibili da un istante all’altro sul proprio HD)
di pippolomeo - 15 dicembre 2010 - 13:11
Il cloud è controllo, di chi fornisce il servizio a spese dell’utente e uno sfacelo per la privacy. Senza contare che con le linee adsl di qualità, specie nel nostro paese, non sarà una tecnologia così immediata nel diffondersi.
Concordo con guiodic nel dire che se un utente “purtroppo” è ignorante non vuol dire che non abbia il diritto alla privacy come il nerd di turno. La privacy dovrebbe essere un diritto fondamentale e imparziale per tutti, non solo per i pochi eletti che se ne preoccupano (anche perchè loro certo opterebbero per SO differenti). O sbaglio?
di MasterPJ - 15 dicembre 2010 - 13:15
Io uso e pago servizi Cloud, compresi tutti quelli di Google.
Sono utili, comodi e sicuri, posso lavorare sempre senza il problema di che pc ho o se ho salvato tutto.
Preoccuparsi della Privacy nel 2010 e’ come dire che le macchine inquinano, ma sono utili e non ne facciamo a meno.
Se siete cosi’ preoccupati staccate il pc dalla rete e ridate alle vostre banche le carte di pagamento.
Molte cose si usano perche’ sono pratiche non per la loro etica discutibile.
Per lavoro uso sia Win che Ubuntu ma non mi faccio problemi a usare qualsiasi cosa che mi renda il lavoro piu’ comodo.
di Mattia - 15 dicembre 2010 - 13:26
Ma non pensate che un utilizzo conscio sia positivo? Ciò che è altamente personale perché mai dovrei condividerlo? E’ già così ora con le email e con -ad esempio- dropbox o similia.
Che cambia?
di Marco Buratto - 15 dicembre 2010 - 13:31
secondo me più di qualcuno ha la memoria corta o, semplicemente, non sa. Se volete i vostri documenti ovunque basta che facciate una VPN o una banalissima cartella web protetta da password (per la posta usate IMAP)… xché dare TUTTI i vostri documenti a qualcun altro quando potete avere lo stesso servizio tenendoveli tutti?
@Mattia
se non sei preoccupato, dammi pure la tua carta di credito che trovo sicuramente qualcosa di utile da farci. Se per te la privacy non è un problema…OK, è una scelta TUA. Ma parlare di privacy e permettere anche agli altri di scegliere è un dovere della collettività… qualcuno ha detto solidarietà / condivisione?
di druido77 - 15 dicembre 2010 - 13:51
@druido77 non fare l’esagerato estremista, certo che la carta di credito non te la do, e non usare termini tipo VPN da nerd… io lascio tutti i miei documenti su google perche’ e’ piu’ comodo e non devo fare il tecnico per lavorare.
Logicamente non uppo le cose troppo personali, e’ buon senso tenerseli sulla propria usb o stamparseli e tenerli dentro il cassetto della scrivania.
Cmq tutti sono liberi di scegliere, se a te non piace non usi il servizi google, nessuno e’ obbligato, ma neppure prendere per deficienti chi li usa.
di Mattia - 15 dicembre 2010 - 14:14
esempio anche gmail è rischioso, tutte le mail risiedono sul server e non vengono cancellate, se qualcuno entra nel vostro account, può leggersi ogni cosa, comprese password e dati vari.
Su un server normale le mail vengono scaricate sul client nel pc e poi cancellate dal server, diminuendo notevolmente il tempo di pericolosa esposizione.
Io infatti gmail lo uso solo per le “fesserie”.
di telperion - 15 dicembre 2010 - 14:27
@ telperion
Hai detto un mare di fesserie. Il client nel pc va configurato, anche per gmail, altrimenti se non lo fai rimane comunque nel server sia che usi hotmail, gmail, alice, libero e tutti quelli che vuoi.
di Cellino9000 - 15 dicembre 2010 - 14:46
@druido77:
- qui non stiamo parlando del veicolo che trasporta i dati, ma del server che li ospita
- cosa intendi per cartella web? [qualsiasi cosa tu intenda, dal nome mi pare abbia la flessibilità di un pilastro di cemento].
di Marco Buratto - 15 dicembre 2010 - 15:28
@Cellino9000
il punto è quello, su gmail le mail non si cancellano, insieme ai contatti, restano sul server per l’eternità …
di telperion - 16 dicembre 2010 - 15:14
se anche Sergey Brin fosse così interessato alle mie foto su picasa, io non gliele nasconderei
di Ricky - 17 dicembre 2010 - 13:03
@telperion Leggi bene le condizioni di utilizzo, non è proprio come dici tu, se fai qualcosa di illecito (anche una parvenza di illecito) BigG può chiuderti tutto in una botta senza alcun preavviso e senza la possibilità di recuperare i tuoi dati. Stessa cosa vale anche per gli altri prodotti offerti gratuitamente da Google. Informati bene!
di Leonardo - 19 dicembre 2010 - 10:43
Che noia leggere sempre le stesse discussioni con argomenti triti e ritriti.
TUTTA QUANTA la posta puo’ essere intercettata se non e’ criptata.
Non fa alcuna differenza se si usa gmail,hotmail,yahoo,roundcube, o piuttosto se si scarica sul computer.
Poi sarebbe ora di finirla con il vecchio argomento “che vuoi che interessi a google/microsoft/ecc. delle mie foto,email ecc. io non ho niente da nascondere!”
La’ fuori e’ PIENO di aziende che pagherebbero volentieri per sapere che musica ascoltate, dove siete stati in vacanza, quanto guadagnate, dove andate di solito, che strada fate per andarci, che banca usate, che servizi usate, cosa vi interessa, ecc. tutti dati che google ha senza troppi problemi, forniti volontariamente da voi.
E chi ancora pensa che sia per proporvi pubblicita’ mirata e’ parecchio ingenuo.
L’informazione e’ potere: piu’ cose so su di te, piu’ ho controllo su di te, meno liberta’ hai tu.
Tutti questi servizi come facebook, youtube, twitter, gmail, google maps, google talk, msn messenger ecc. vi richiedono di accettare una licenza molto restrittiva per permettervi di usare tali servizi gratis.
Divertitevi a leggerne una con ATTENZIONE.
Meglio allora usare un VERO sistema oeprativo e completamente libero come gNewSense o Trisquel sul TUO computer.
Meglio far girare i servizi che ti servono in CASA TUA sul TUO minipc o plug server e se vogliono i tuoi dati che vengano con un mandato.
Ecco come difendersi nei limiti del possibile da chi vuole invadere la nostra privacy:
https://ssd.eff.org/
di Graziano - 11 marzo 2011 - 12:13