Ubuntu 10.04 sarà basata su Debian testing

Se il buon giorno si vede dal mattino, allora la prossima versione LTS di Ubuntu, 10.04 Lucid Lynx, potrebbe già partire con un bel vantaggio rispetto Karmic Koala: gli sviluppatori di Canonical hanno infatti annunciato che il suo codice sarà basato sul ramo testing di Debian e non su unstable.

Contrariamente a quanto potrebbe pensare qualcuno, non si tratta di una decisione presa per rispondere alle critiche sulla qualità di Karmic Koala ma semplicemente della procedura standard per i rilasci di tipo LTS, che richiedono una piattaforma più adatta ad essere mantenuta a lungo.

Regressioni e bugfix “problematici” verranno tagliati fuori da Lucid Lynx, così da consentire la realizzazione di un sistema meno innovativo ma, giusto per citare gli sviluppatori Debian, solido come una roccia.

Stando alla roadmap annunciata, verranno rilasciate tre alpha mensili a partire da dicembre, con l’obiettivo di avere una prima beta nel mese di marzo e il rilascio finale nel mese di aprile (preceduto da un’altra beta e da una release candidate).

Se il freeze del ramo testing di Debian dovesse avvenire nei primi mesi del 2009 (come annunciato) c’è quindi la possibilità che le future Debian Squeeze e Ubuntu Lucid Lynx condividano parecchi aspetti del sistema.

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Commenti

  1. [1]

    Ma se la testing di Debian contiene sw + vecchio della unstable, non c’è i rischio che 10.04 Lucid Lynx contenga addirittura sw + vecchio di 9.10 Karmic Koala?

  2. [2]

    No, perchè sarà basata, non è mica uno snapshout, no tutto sarà identico a Squeeze.
    Il freeze dovrebbe arrivare per marzo, quandi i pacchetti ancora andrann avanti, già alcuni pacchetti di Debian testing ovvero Sqeeze, sono più recenti rispetto Karmic. Comunque una scelta lodevole, la stabilità per una LTS è essenzialle

  3. [3]

    A parte casi particolari i pacchetti attuali di testing sono più aggiornati di quelli di Karmic Koala quindi il problema non dovrebbe verificarsi.

  4. [4]

    lol… firefox 3 alò…

    si scherza eh da qui al freeze di Squeeze c’è tempo

  5. [5]

    questa cosa delle versioni dei programmi bloccate però sta iniziando a diventare pesantina, soprattutto per le LTS.
    Gli aggiornamenti recenti dei programmi molto spesso introducono funzionalità molto utili e già molto stabili.. sarebbe auspicabile un modo facile e integrato per aggiornare (magari su richiesta) i programmi all’ultima versione disponibile senza dover aspettare una nuova release del sistema o aggiungere a mano repository di dubbia provenienza..

  6. [6]

    Rispondo a Cla.

    Per quanto riguarda la stabilità, le correzioni introdotte nelle nuove versioni sono riportate anche alle precedenti: se non lo fanno gli sviluppatori originali del software, allora ci pensano quelli della distribuzione.
    Per tutto il resto ci sono i backport.

  7. [7]

    @Cla: Basta scegliere distro un po’ più serie :) Che non ti limitano, ma che ti danno una possibilità di scelta maggiore

  8. [8]

    no calma, vengono aggiornate le varie minor relase dei vari programmi ma non le major release.

    Ubuntu 8.04 LTS è ferma ancora a FireFox 3 (beta tra l’altro) quando siamo quasi alla 3.6. Puoi dire che la versione 3.5 non è matura per una LTS ora? A me sembra di no, eppure negli aggiornamenti non viene proposta..

  9. [9]

    @cla
    >>no calma, vengono aggiornate le varie minor relase dei vari programmi ma non le major release.

    è quello che ha detto Michele “le correzioni introdotte nelle nuove versioni sono riportate anche alle precedenti”, vengono corretti i bug ma le nuove funzionalità (presenti nelle nuove versioni) non vengono implementate.

    è una questiione di priorità, nella versini TLS si rinuncia alle nuove funzionalità per avere un prodotto più stabile.

  10. [10]

    @Cla (#7)

    In Hardy Heron Firefox è stato inserito come versione 3.0beta4, ma con gli aggiornamenti è passato alla versione 3.0.15 (o .14, non ricordo perfettamente).

    Probabilmente in Lucid Lynx ci sarà Firefox 3.6, magari anch’esso in versione Beta, ma poi verrà sicuramente aggiornato.

  11. [11]

    #8

    Appunto si è rimasti al ramo 3.0.x non si è passati al 3.5.x seppur sia ormai stabilissimo e perfettamente collaudato.

    Questo è un pò il limite dei rilasci a scadenze, che un utente che viene da windows o da mac fà un pò fatica ad accettare..
    Si è sempre giustificata questa cosa come un efficienza del sistema, un modo per non duplicare librerie come invece avviene in altri sistemi, ma ha ancora senso nel 2010 quando quasi tutti noi abbiamo svariati GigaHeartz e Magabyte sotto il sederino?
    Perchè alcuni progetti volti in tal senso sono stati bloccati sul nascere e denigrati?

  12. [12]

    d’accordo con cla, siamo sempre più internet-centrici e quanto meno i software per il web come firefox e thunderbird o i client voip, per twitter, facebook etc. dovrebbero essere aggiornati

  13. [13]

    Ubuntu 8.04.3 dispone di Firefox3.0.15, nel momento in cui cesserà il supporto da parte di Mozilla previsto per Gennaio 2010, tale versione di FF sub un upgrade, oltre tutto non mi pare che sia vietato installare i browser su Ubuntu, esistono i pacchetti .deb di Opera, di Firefox, di Chrome, che si installano con 2 click, come avviene su Windows, per quanto riguarda la prossima LTS ovvero la 10.04 il browser di default dovrebbe essere FF3.6, stabile visto che il rilascio di tale browser è previsto entro fine del’anno seguente, ma potrebbe essere anche FF3.7 previsto per primaverà 2010 1 mese prima del rilascio stabile di Ubu 10.04, anche in questo caso l’installazione alterativa di un browser non è vietata, ci sono i .deb precompilati o si può fare affidamento anche sui repository esterni. In ambito Linux, vengono soddisfatti i bisogni di tutti gli utenti.

  14. [14]

    @Cla (#9)

    Perfettamente d’accordo con te! In ogni caso, però, ora su Ubuntu 8.04 c’è Firefox 3.0.15, non la beta4 come dicevi tu: il discorso è un po’ diverso. ;)

    Comunque, secondo me si può avere un sistema più aggiornato installando paradossalmente Debian: con le repository backports OpenOffice era alla versione 3.1.1 ancora prima che uscisse la beta di Karmic, ora Pidgin è alla versione 2.6.3 (Ubuntu è alla 2.6.2).
    Inoltre, fatto non da poco, già prima dell’uscita di Jaunty, Debian Lenny aveva nei backports i kernel 2.6.29 e 2.6.30: quindi, come si vede, paradossalmente Debian ha pacchetti più aggiornati di Ubuntu…

  15. [15]

    Debian non è che abbia questa grande facilità di uso rispetto a Ubuntu…

  16. [16]

    #9

    aggiornare dal ramo 3.0 al 3.5 potrebbe introdurre dei problemi all’utente spiacevoli… del tipo estensioni che non funzionano! viene data all’utente la possibilità di aggiornare la propria distribuzione ogni 6 mesi in modo MOLTO semplice o quando preferisce tramite la gestione/aggiunta dei repository…
    Come tecnico di pc posso dirti che l’utente medio Windows (MAC non so dirti) non è poi così attento ad aggiornare i software. Vedo ancora molta gente, ad esempio, che usa Acrobat Reader 4/5 quando fuori c’è la 9.2…. per il semplice fatto che è più veloce e leggero ;-)
    La potenza di un pc è fatta per essere al servizio dell’utente non per essere devastata da software e procedure inefficienti… è il motivo per cui Vista è stato un flop clamoroso… oppure progetti come FatELF: perché devo buttare via mega e mega di spazio per codice 64bit_SPARC_PowerPC se il mio sistema è 32 bit x86?? Meglio usare lo spazio per della buona musica o un film…

  17. [17]

    Sul discorso LTS ha sw “vecchio”: le LTS sono fatte per ambiti aziendali, in cui conta più la stabilità che l’innovazione. Se qualcuno vuole avere un sistema sempre aggiornato con l’ultimo software disponibile, 6 mesi dopo passa alla release successiva.

    Sul discorso aggiornamenti: Win ti propone e installa solo gli aggiornamenti per i suoi componenti, mica per tutto il sistema. Ubuntu invece aggiorna automaticamente tutte le componenti installate.

  18. [18]

    ma il problema è proprio questo… se si potesse sul serio aggiornare senza problemi ogni 6 mesi la versione del sistema operativo non ci sarebbe nessuna difficoltà a usare un processo di versioning per le applicazioni ogni 6 mesi.

    Ma sappiamo tutti che non è così, non c’è l’assoluta sicurezza che dopo un aggiornamento del sistema tutto funzioni senza problemi come prima.. può andarti bene una volta, due, poi magari introducono un sistema di init nuovo o implementano cose in xorg che modificano la base del sistema e l’aggiornamento ti crea più problemi che altro e tocca reinstallare.

    E’ addirittura consigliato da Canonical stessa la formattazione rispetto l’aggiornamento, e non si tratta di voler un sistema vecchio e stabile o uno nuovo e aggiornato ma una via di mezzo nella quale il sistema di base sia sicuramente stabile e collaudato ma i vari programmi applicativi possano essere aggiornati senza deb/repoitory/compilazioni come fossero in rolling..

  19. [19]

    Infatti se uno si crea la sua partizione /home separata è molto reinstallare da capo: tanto il processo di aggiornamento e quello di reinstallazione impiegano lo stesso tempo, se non probabilmente qualcosa meno la reinstallazione…
    Io consiglio sempre una reinstallazione pulita: si perdono tutti i programmi installati, ma si guadagna tantissimo in termini di sbattimento…

  20. [20]

    si vabbe dai mettiamoci in testa che questa cosa è inaccettabile..
    l’utente medio non riesce/non ha tempo/non ha voglia di reinstallare tutto da capo anche con l’home separata.. non tutti sono come noi ragazzi..
    Bisogna semplificare molto di più il semplice aggiornamento dei programmi senza costringere al format.

  21. [21]

    Verissimo, infatti ho letto da qualche parte che su Ubuntu si vuole modificare il procedimento di installazione automatica, in modo da creare una /home separata: allora non ci saranno più problemi, o almeno spero. ;)

  22. [22]

    A mio avviso un problema di Ubuntu sono gli aggiornamenti troppo frequenti. Se le enormi risorse che vengono utilizzate per effettuare un rilascio ogni 6 mesi, venissero utilizzate per release più stabili e funzionali avremmo tutti un beneficio. Avete idea di cosa costi in termini di tempo una nuova release di s.o.? Troppo spesso le modifiche non riguardano aspetti fondamentali. Io lavoro su 8.04 per lo sviluppo, e devo dire che funziona sufficientemente adesso, pur sempre con qualche pecca migliorabile. Non mi cambierebbe nulla usare una gnome ancora precedente, ad esempio, contro una maggiore stabilità generale. A settembre 2009 firefox su ubuntu 8.04 ha dato non pochi problemi di crash, avrei preferito la precedente release. Per le amenità mi diverto con 9.10, ma non vedo differenze fondamentali rispetto alla 9.04. ( non massacratemi adesso ;) )

  23. [23]

    @cla: condivido quello che dici in toto, canonical spesso sugli aggiornamenti fa delle scelte discutibili, ed è anche vero che qualcuno(non di canonical ma in generale) dovrebbe creare un sistema per aggiornare le distribuzioni in modo meno traumatico per gli utenti meno esperti
    ma anche tu potresti passare a una distribuzione rolling realese :)

  24. [24]

    @Cla e a tutti quelli che condividono la sua posizione: evidentemente non vi è chiara l’esistenza anche per *buntu dei backports e qual’è la loro funzione. Non mi spiego altrimenti come si possano dire tante baggianate prive di fondamento.

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