Come conseguenza della decisione di utilizzare Banshee come player audio di default in Ubuntu 11.04 Natty Narwhal, gli sviluppatori di Canonical hanno dovuto affrontare, oltre alle questioni puramente tecniche, anche un aspetto “etico”.
Banshee, infatti, offre nativamente il supporto all’Amazon MP3 Store e devolve parte dei compensi alla GNOME Foundation; Canonical, di contro, è associata al fornitore 7Digital e dai tempi di Ubuntu 10.04 offre l’integrazione con il suo Ubuntu One Music Store.
Dato che in Ubuntu non c’è spazio per entrambi i negozi, Canonical ha quindi proposto due soluzioni agli sviluppatori di Banshee: modificare il codice di affiliazione ad Amazon (e trattenere il 75% degli introiti) oppure lasciarlo inalterato, disattivando il plugin che si occupa dell’integrazione con il negozio online.
Gli sviluppatori di Banshee hanno optato per la seconda opzione, visto che questa garantisce agli utenti la possibilità di attivare manualmente l’integrazione con Amazon e contribuire con i propri acquisti al mantenimento della GNOME Foundation.
È quindi confermato che la versione di Banshee che troverà posto in Natty Narwhal offrirà, per default, il supporto all’Ubuntu One Music Store.
È importante notare che Canonical avrebbe potuto modificare il codice di affiliazione ad Amazon di Banshee senza chiederne il consenso agli sviluppatori ma che, nonostante questo, abbia deciso di interpellarli in merito. Segno di maturità da parte della mamma di Ubuntu?

non potevano mettersi d’accordo per fare metà e metà?
di guiodic - 17 febbraio 2011 - 11:34
** non potevano mettersi d’accordo per fare metà e metà? **
si avrebbero potuto… 7Digital permettendo.
di @rchie - 17 febbraio 2011 - 12:18
Ci sarebbero stati vantaggi e svantaggi in entrambe le scelte.
Sicuramente lo store di Amazon avrebbe garantito prezzi più bassi ma noi italiani non avremmo potuto accedervi. L’unico neo dell’ubuntu music store è proprio il prezzo dei brani che a volte raggiunge il doppio dei prezzi degli altri store e a volte supera quello dei cd fisici. Tutte le volete che voglio comprare un album dall’UMS ripego sempre sul cd fisico proprio perchè a parità di prezzo mi ritrovo con una maggiore qualità.
di Antonio Ricci - 17 febbraio 2011 - 14:11
In realtà il team di Banshee devolve TUTTI gli introiti a Gnome, basta seguire i link per saperlo…
di medeo - 17 febbraio 2011 - 18:31
Non devolve parte dei compensi a Gnome, devolve il 100% a GNOME, ad una associazione non profit.
Dal punto di vista Etico qui Canonical ha fatto schifo. Ha il diritto legale di chiedere il 75%. ma sapeva che il 100% andava a GNOME.
un anno fa, quando iniziai ad avere perplessità sull’operato di Canonical e l’evolversi di ubuntu mi dissero: queste accuse che rivolgi sono da verificarsi. Eccole, ecco il marketing e il raggiramento delle regole, le tecniche aggressive di mercato.. bah
di Santiago - 21 febbraio 2011 - 20:42