Canonical pensa all’Ubuntu One Music Store

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Alcuni blog hanno notato l’apparizione di un blueprint per Lucid Lynx riguardo un misterioso Ubuntu One Music Store. Per ora il blueprint è vuoto, e non ci sono ulteriori informazioni nemmeno sul wiki di Ubuntu. La nuova idea, di cui sapremo di più nei prossimi giorni dopo l’Ubuntu Developer Summit in corso questa settimana, dovrebbe configurarsi come un servizio associato a Ubuntu One, il “cloud storage” di Canonical. Appare scontato l’utilizo di Ogg Vorbis e l’assenza di DRM (che comunque sono scomparsi dalla maggior parte degli store musicali).

Nonostante la mancanza di informazioni l’idea non è del tutto nuova. L’Ubuntu Music Store era già stato proposto sul Brainstorm e era stato bocciato dagli utenti (-32 punti). Non è quindi da escludere che l’Ubuntu Music Store sia nuovamente destinato a restare solo una proposta.

Sia ben chiaro: non stiamo mettendo in dubbio che Shuttleworth e la sua società siano in grado di stringere degli accordi con le etichette musicali per la distribuzione di brani e album in formato aperto e senza alcuna protezione dalla copia.

Nessun potrà però mettere in dubbio che siano altri gli accordi su cui Canonical deve spingere, primi fra tutti quelli con i costruttori di PC. Per quanto la situazione sia migliorata negli ultimi anni, la diffusione di Ubuntu e di Gnu/Linux in generale è ancora risibile e la soluzione del Bug n.1 ancora lontana.

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