Debian 6.0 Squeeze avrà un kernel libero dai firmware proprietari

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Per la gioia di chi la pensa come Richard Stallman, l’imminente, prossima versione di Debian utilizzerà un kernel totalmente libero da firmware proprietari.

Oltre ad essere il frutto di anni di lavoro e di interazione con la comunità Linux upstream, questo risultato rappresenta, per gli sviluppatori Debian, un’aderenza ancora maggiore al contratto sociale della distribuzione.

I firmware proprietari “estratti” dal kernel sono attualmente disponibili come un pacchetto separato, così da permetterne l’installazione a tutti gli utenti che ne avessero la necessità.

Nonostante i firmware vengano considerati “codice non libero”, gran parte dell’hardware moderno ne richiede la presenza per poter funzionare, indipendentemente dall’utilizzo di driver liberi o meno.

Installer non ufficiali inclusivi dei firmware proprietari verranno rilasciati per permettere l’installazione di Debian su sistemi che necessitano, già in fase di setup, di questi componenti.

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Commenti

  1. [1]

    Senza essere polemico, ma un kernel del genere chi riuscirebbe a usarlo? Di certo non l’utente desktop. Se l’obiettivo di Debian è costruire un giocattolo per programmatori, allora tanto vale mettere su Minix che, perlomeno, è ingegneristicamente più interessante.

  2. [2]

    Ma non era così anche per Lenny? Perché anche per far funzionare la mia intel wifi 4965, pur essendoci già i driver open, dovetti scaricarmi il pacchetto del relativo firmware…

  3. [3]

    @JaKaiser
    se è per questo usa Windows no? debian ha una certa filosofia, che un tempo aveva anche il kernel di linux… è di questo http://en.wikipedia.org/wiki/Binary_blob che stiamo parlando, no?

  4. [4]

    Bhe, che dire, Debian è giusto che segua sempre la propria strada, tanto c’è Ubuntu… ;)

  5. [5]

    Tanto rumore per nulla.
    Vuoi i firmware propietari?
    Installi
    firmware-linux-nonfree

    Hanno semplicemente diviso i medesimi in 2 pacchetti
    firmware-linux-free
    firmware-linux-nonfree

    sai che “tivoluzione”.

    Davvero ormai siamo al livello di Signorini, Italia sul 2, Chi, Novella2000, Eva express, Studio Aperto, TG4 Sipario eccetera.

  6. [6]

    refusi:
    proprietari e “rivoluzione”

  7. [7]

    La posizione presa non è un male, tuttavia ci sono componenti non free necessari a far funzionare anche driver liberi, che dovranno essere installati a manina.

    Phoronix cita l’esempio dei driver radeon opensource:
    “even your ATI Radeon graphics card with the open-source driver not work by default on Debian. ATI/AMD graphics cards require microcode living within their drivers to properly function. It’s allowed in the upstream kernel and is pulled out of their proprietary Catalyst driver, but this isn’t technically free.
    For this and other Linux firmware components that don’t comply with Debian’s free standards, you will need to manually install the non-free firmware bits.”

    Molti utenti per lo più nuovi gireranno lontano, verso ubuntu o altre distro.

  8. [8]

    @abba

    certo, fare
    apt-get install firmware-linux-nonfree
    è complicatissimo e fuori dalla portata di qualsiasi non iper-geek-linux-guru.
    Onestamente se il livello è quello, i Mac son li apposta per voi ..

  9. [9]

    @telperion
    Non capisco cos’ho detto di male. Dico che solo che la mossa di Debian è controproducente se il suo scopo è allargare la propria diffusione diffusione.
    Mi dici che fare apt-get install firmware-linux-nonfree è complicatissimo. No, non lo è per me, per te e per gli altri frequentatori do oneopensource.
    Ma per l’utente desktop E’ complicatissimo; per l’amministratore di sistema è una noia; per uno sviluppatore potrebbe essere un ulteriore fastidio da sistemare; per chi ha delle scadenze da rispettare può essere un problema.
    Nel mondo enterprise e nel mondo desktop, questa mossa mi sembra molto autolesionista.

  10. [10]

    @teleprion
    Verissimo, ma secondo te un niubbo va a cercare i comandi da terminale (che manco sa cosa è e come funziona) o prova ubuntu e vede che tutto va out-of-the-box?

    E’ la stessa questione che si è posto Phoronix: si rischia di non offre all’utente subito il massimo della compatibilità o delle potenzialità del software. La scheda video non va di default: vedi su Youtube tante magie di compiz e quando provi la distro? Niente. Il niubbio prova ubu, mandriva, opensuse e vede che gli effetti 3d del desktop vanno.
    Poi condivido anche le scelte che hanno fatto i debian developers, ma come sempre ci sono alternative che si offriranno più allettanti ai neoiniziati del pinguino :)

  11. [11]

    Qui vedo che si parla di Debian come se fosse una distribuzione per principianti.

    Ha ragione Telperion, se per voi la priorità è non aver alcun fastidio, prendetevi un Mac.

    Se volete usare GNU/Linux, al massimo, potreste provare Ubuntu, sempre che installare i driver nvidia non sia per voi troppo complicato, si intende.

    In realtà la mossa di Debian è ottima perché permette di costruire sulla base di Debian distribuzioni 100% libere, oppure no, a seconda della propria impostazione o delle proprie necessità.

  12. [12]

    Per forza uno è costretto a prendere un Mac: se per riuscire a lavorare deve installare i driver che di default non son installati stiamo freschi. Ma vogliamo farlo rimanere un giocattolo per geek? E’ così disprezzabile il fatto che uno voglia che il sistema “funzioni e basta”? No, perché l’impressione che ho è che vogliate che Linux rimanga roba da geek.

  13. [13]

    ma chissenefrega degli utonti!! La community e la sua filosofia sono 1_000_000_000 più importanti dei capricci degli utonti…e non dimentichiamo che è grazie a loro che oggi winzozz gira sul 99% dei desktop…
    Preferisco tenermi debian così com’è che fare come Ubuntu che parla tanto di libertà quando poi in pratica farcisce la distro di ogni software proprietario possibile tanto per compiacere gli utonti.
    Se diffondere Linux vuol dire farlo diventare un sistema sempre più chiuso, preferisco che resti all’1% come oggi.
    Secondo me c’è solo da imparare dalla scelta di debian…
    Parlate tutti tanto di di linux che “è meglio perchè è open” e poi criticate chi mette la libertà al primo posto.
    Ma tornate da papà Bill e non rompete!

  14. [14]

    @ guidoic
    per non parlare delle ati allora! ^>^
    youtube.com/watch?v=RD0qJ9Cb-OM

  15. [15]

    Torneremo a lavorare, molto più semplicemente.

  16. [16]

    passando da ubuntu a debian devo dire che da le sue soddisfazioni elaborare operazioni (a volte complesse per me) da terminale e vedere i relativi risultati… anche se per configurarla a dovere ed installare tutto il necessario ci metti una giornata intera…ma dopo che soddisfazione! e che stabilità!

  17. [17]

    vedo che è poco chiaro il fatto che Debian è una distribuzione general purpose, ovvero che può essere installata sulla lavatrice o sul mega server con varie architetture.
    Avere una distribuzione “all free” consente ad un costruttore di un aggeggio qualsiasi di metterci il kernel debian e tutti i pacchetti che gli interessano, e vendere il prodotto senza timore di incorrere in patent trolling, vedi certi navigatori con grane sulla Fat.

    Del desktop su linux non frega “na cippa” a nessuno, solo a mark navetta, e vediamo quanto dura.

  18. [18]

    @ Jakaiser
    “Per forza uno è costretto a prendere un Mac: se per riuscire a lavorare deve installare i driver che di default non son installati stiamo freschi.”

    Ma… tante volte dopo avere installato Windows per riuscire a lavorare è necessario installare driver che di default non sono installati, vedi i driver delle schede di rete, audio, video e quant’altro, e nessuno se ne lamenta. Se su Mac ciò non accade è solo perché viene venduto in accoppiata con il suo hardware.

    Io sono cosciente di essere un Debian user “anomalo”, infatti non mi faccio scrupoli di usare software closed per far rendere al meglio il mio hardware, ma trovo giusto che chi vuole abbia la possibilità di utilizzare un sistema “pulito”.

    Ciao

  19. [19]

    è vero che su mac non devi installare driver ma è anche vero che linux installato su mac con driver proprietari ha prestazioni migliori

  20. [20]

    io uso GNU/linux gNewSense e non è affatto vero che avendo una distribuzione 100% Software Libero, non si può far nulla e che è solo per programmatori E’ falso.

    brava Deb-Ian

  21. [21]

    Io amo gli uomini come Ito!!

  22. [22]

    Volevo provare ad installare Debian sul PC di un ‘cliente’ ma quando non mi ha riconosciuto la Wi-Fi ho capito che era meglio installare Ubuntu ed evitarmi futuri problemi.
    Secondo me questi non hanno capito cosa vuol dire sviluppare per la massa e si ritaglieranno un piccolo angolino.
    Bastava mettere l’opzione, durante l’installazione, di installare eventuali firmware e drivers proptietari come fa Ubuntu per i codec, etc. ma non c’è neanche questa possibilità. Ti devi ‘sbattere’ per raggiungere i risultati di Ubuntu e allora tanto vale lasciarla alla sua ‘comunità’ e buonanotte.

    Lunga vita ad Ubuntu.

  23. [23]

    Guarda, potrei essere d’accordo con te se Debian fosse una distribuzione votata all’utilizzo Desktop ma, come spiegava telperion, è una distribuzione general purpose, quindi si adatta benissimo anche all’utilizzo desktop ma va “sgrezzata” e adattata, e manca comunque di tutti quegli automatismi molto comodi nell’uso desktop quotidiano che però presentano anche lati negativi.

    Se vuoi un sistema strettamente derivato da Debian ma già pronto per l’uso Desktop ti posso suggerire Simply Mepis (con KDE) o Mint Debian (con Gnome). Ubuntu e derivate sono sì derivate da Debian ma già abbastanza differenti, però soprattutto le LTS sono performanti e sufficientemente affidabili.

    E’ il bello del mondo open, hai una vasta possibilità di scelta e puoi utilizzare ciò che meglio si adatta alle tue esigenze. Niente male, no?

    Ciao

  24. [24]

    Ma non capisco questa cosa della distribuzione da ‘sgrezzare’. La sola Ubuntu ha 5 edizioni tra cui ‘Server’ e ‘Desktop’. C’è pure la quasi inutile ‘Netbook’.
    Se lo si fa in casa Ubuntu lo si può fare anche in casa Debian. Voglio dire.. ci vuole poco a dare l’opzione durante l’installazione di installare kernel con binari proprietari et similia. Dico di ‘offrire un’opzione’ non di ‘farlo così e basta’.

    Poi se si vogliono ritagliare solo una minima fetta dell’ambiente (perché è più di un mercato) Linux affari loro.

    Non è che io sono contro Debian, ne faccio semplicemente a meno affidandomi a qualcosa più ‘terra terra’ che scende a patti con la realtà di tutti i giorni. Anche a me piacerebbe che fosse tutto libero ma rinunciare a tutto per partito preso… allora non mi potrei neanche vedere/comprare un DVD perché è ‘protetto’, etc.

  25. [25]

    @Alessandro
    Hai ben riassunto i concetti che stanno alla base dei miei dubbi. La linea di Debian sembra controproducente se il fine che si pone è quello di aumentare la sua diffusione. Se lo scopo è avere una distro completamente in linea con le linee definite dalla FSF posso capire. Ma avere entrambi contemporaneamente mi pare molto difficile.

  26. [26]

    ‘Debian – Il sistema operativo universale’. Questa è la prima frase che appare sul sito di Debian. Sarebbe stato più corretto un ‘Debian – Probabilmente vi darà molti grattacapi ma segue precisamente i dettami della FSF’. Non ti pare?

    E’ come dire ‘oggi converto lo stato italiano a Linux, poco importa se non funzionerà più nulla.. l’impoiretante è che non ci siano blob proprietari. Più corretto ancora ‘Debian – La distribuzione fuori dal mondo’ o meglio ancora ‘Debian – In un mondo tutto suo’… Lunga vita a Stallman (che poi è anche il mio mito) ma in un mondo giusto i progressisti dialogano con i conservatori (e viceversa), le biciclette convivono con gli autobus e la pizza convive con la frutta. Che bello mangiar ‘radici’ (Debian).

  27. [27]

    Ecco uno dei motivi per cui non amo Ubuntu…perchè diffondere Linux tra le masse? Per attirare gente ottusa e ubuntu-fan-trollosi come Pedarra? Perchè chi usa Ubuntu crede a prescindere che sia la distro migliore e che le altre siano impossibili da usare (ovviamente senza averle provate per più di un minuto)?
    Che fa Ubuntu che Debian non ha? I repository non-free non li ha anche Debian e non si possono attivare anche in fase di installazione, vero??

  28. [28]

    ma per quale stupido motivo dovrei esser d’accordo con te ?
    vuoi un sistema operativo che abbia restricted packages ?

    ebbene prenditi FreeBSD, mac os x, NetBSD, OpenBSD, winzozz.

    vuoi un sistema operativo software libero ? usa GNU/linux, si sta parlando di un sistema operativo software libero, perchè mai dovrebbe esserci il supporto per ivari restricted packages.

    mi porti a credere che non hai nemmeno provato ad usare il comando lspci per vedere che chipset ha la scheda wi-fi.

    ma è impossibile provare a parlare con gente che pensa che un sistema operativo software libero, nasca esattamente con mac 0zz e winozz, con lo scopo di far installare i programmi.

    unico motivo per cui esistono quei due sistemi operativi.

    GNU/linux non è un sistema operativo nato per fare di queste cretinate.

    guarda quantomeno che chipset hai e poi cerca il supporto per i vari drivers AR = ATHEROS; per quanto riguarda BRCM = BROADCOM ti attacchi.

  29. [29]

    Non è così troll-ito, o taleban-ito come preferisci (se vogliamo stare sul piano degli insulti personali), di distribuzioni ‘per le masse’ ce ne sono parecchie in giro. Non mi risulta che Suse, Fedora e le altre celebri distribuzioni facciano uso di Linux-libre come kernel predefinito.

    E come si attiverebbero i blob binari rimossi in fase d’installazione? Non è scritto in questo articolo che ‘Installer non ufficiali inclusivi dei firmware proprietari VERRANNO rilasciati per permettere l’installazione di Debian su sistemi che necessitano, già in fase di setup, di questi componenti’. Ora aspettiamo di vedere il quando ed il come. Mi conforta sapere che NON SONO NEANCHE UFFICIALI.

    Quello che conta è ciò che fa la massa perché non sono le 4 Prius in circolazione che mutano il grado di inquinamento ambientale. E’ alla massa che si deve puntare se si vuole costruire ‘un mondo migliore’.

  30. [30]

    Addirittura usare ubuntu porterà verso un “mondo migliore”… non credevo gli ubuntu-fan si spingessero fino a questo punto, in che modo poi? …è strano che disprezzate così tanto debian, visto che il 70-80 % dei pacchetti li prendete da lì…
    Mi spieghi invece perchè Debian è fuori dal mondo mentre definisci Fedora (che citi tanto per sentito dire ma che non conosci) adatta alle masse? Come fanno le tue famigerate masse ad esempio, senza i driver NVIDIA o i Catalyst presenti di default? Eppure fedora, rispettando la politica di fornire una distro 100% foss è al secondo posto su distrowatch…non è incredibile vero?
    Forse le operazioni che a te sembrano da mission impossible (come attivare il repository non-free di debian e installare a mano il pacchetto firmware-linux-nonfree) non sono “così difficili”, per non dire banali.
    Ma tu Debian non la sai usare, non ci hai mai neanche provato…e quindi per te è fuori dal mondo, dal tuo fantomatico ‘mondo migliore’ che il tuo Mark ti sta costruendo…

  31. [31]

    Calma ragazzi, calma…
    X quanto riguarda il “sistema operativo universale” effettivamente Debian lo è, xché si può installare non solo sui processori x86 ma su molte altre architetture. Queste sono le versioni di Debian, non ISO che propongono la stessa distro con un’interfaccia diversa (KDE, Gnome, XFCE, LXDE, Netbook Edition) ma che “sotto al cofano” sono uguali. E questo perché, cito ancora Telperion, Debian è una distro general purpose, non è votata esclusivamente ai computer x86.

    Quanto al difficile o meno quoto Ito, non è difficile abilitare i repo non-free o installare altro software. Poi ognuno usi ciò che vuole…

    Ciao

  32. [32]

    Usare Linux porta ad un mondo migliore, infatti. Mi domando cosa ci fai qua se non credi che l’open source migliora le cose.

    Io non ‘disprezzo’ Debian, semmai avrei piacere che seguisse un’altra direzione così da poter diventare un’alternativa ad Ubuntu per le masse appunto, e per me.

    Ubuntu prende e da a Debian. Che poi la proporzione giochi in favore di Debian non significa che Ubuntu non sia di grande aiuto a Debian. Se molte software house (penso ad Adobe ad esempio) pacchettizzano anche per Debian probabilmente è Ubuntu da ringraziare perché Debian non ha una base di utenti ampia come le altri grandi distribuzioni. Va forte nei server e tra gli accademici ma per quando riguarda il desktop lascia a desiderare.

    Veramente neanche Ubuntu viaggia di default con i drivers nVidia ma mi è bastato cliccare su un’icona per abilitarli (e ti assicuro che senza la differenza è disarmante come consumi energetici ed accelerazione 3D). Mentre quando Debian non mi ha riconosciuto la scheda di rete wireless ho fatto prima a reinstallare Ubuntu, probabilmente mi sono evitato noie future. Se ti piace combattere con i sistemi operativi buon pro ti faccia… io prima di Ubuntu me ne sono stato bene alla larga da Linux (ricordo i disastrosi momenti passati con Mandrake.. grazie a Shuttleworth Linux ha trovato la massa e la massa ha trovato un’alternativa a Windows).

  33. [33]

    x Fabio: Si da quel punto di vista è universale… allora anche MeeGo lo è, in più è semplice da utilizzare.

    Debian ha dalla sua molti meriti, non è che la voglio sminuire a tutti i livelli.

  34. [34]

    abbiamo un concetto diverso di mondo migliore…il fatto che sempre più aziende di sw propretario portino i loro prodotti closed su Linux, e il fatto che distro come ubuntu ti permettono di installarli con un click (a volte pure suggerendoti di farlo) non la vedo come una vittoria dell’open-source, non credi?
    Conosco gente che usa Opera su Ubuntu pensando che sia free software, solo perchè non hanno pagato nulla per installarlo…
    Non sono ipocrita, non dico che non utilizzo nessun sw closed, purtroppo ci sono situazioni dove non c’è sempre un’alternativa open…ma sicuramente IMHO al mondo migliore ci arrivi sensibilizzando le masse su cosa è veramente l’open source e il free software come fa Debian, non spacciando un sistema come ‘free’ quando non lo è o lo è solo in parte. E poi alla “massa” oggi come oggi che gli frega se può avere i sorgenti del kernel o di apache? Vuoi un mondo migliore? Fai conoscere alla gente cosa è davvero il foss i vantaggi e la LIBERTA’ che ti da, molto più importante che avere il flash-player pacchettizato di default, non credi?

  35. [35]

    Caro Ito, sbaglio o stai sostanzialmente dicendo che “vendere software” è una cosa di cui vergognarsi?

  36. [36]

    Se alla gente non gli dai un prodotto funzionante lei se ne sbatte se è stato fatto con le migliori intenzioni o se può modificarne il codice. Linux deve reggere le aspettative della massa… Ubuntu, Android, Bada OS sono tutti sistemi vincenti perché sono VALIDI prima di tutto ed in secondo luogo perché sono completamente od in parte open source.

    Anche Mandrake Linux era completamente open source ma era profondamente buggata e limitata, l’abbandonai subito sperando che in futuro uscisse qualcosa di valido, di alternativo a Windows.. e quel momento è arrivato con Ubuntu che addirittura mi permette, installando un software, di far funzionare qualche programma scritto per Windows (ai tempi di Mandrake non credo che esistesse ancora Wine). Così si conquista la massa.. non con le parole o con i sistemi operativi ‘accademici’. I sistemi devono FUNZIONARE, devono essere SEMPLICI da utilizzare, e deve anche essere possibile ACQUISTARLO il software (ottima la conpresenza nel software center di software a pagamento e software gratuito).
    Debian non è valido per i sistemi desktop come Ubuntu, poi può essere una figata per gli amministratori di rete, come Red Hat credo.

  37. [37]

    Caro JaKaiser, non so da cosa tu deduca questo…anche il sw open può essere tranquillamente venduto, anche se spesso viene distribuito gratis…mai letto, ad esempio, la GPL?

  38. [38]

    Hai ragione Ito, mi son spiegato male. Intendevo dire che pare quasi che scegliere la licenza secondo cui rilasciare il mio programma sia un’atto soggetto alla critica altrui. Se scelgo una licenza closed non esercito forse una mia libertà? Se ne scelgo una closed ho forse compiuto un peccato?

  39. [39]

    Discorso diverso è quello riguardante i driver. Rilasciarli open potrebbe (e sottolineo potrebbe) diventare utile per i produttori, che potrebbero fornire versioni aggiornate su molti dispositivi magari anche non inizialmente pensati. Ripeto, potrebbe. E’ un’ipotesi senz’altro affascinante.

  40. [40]

    Alcuni ci guadagnano.. altri hanno drivers coperti da talmente tanti brevetti che preferirebbero non scoprire le proprie carte. In quel caso o decidi (tu utente) di rinunciare ad alcune libertà oppure ti ritrovi con un driver scadente. L’accademia sceglie la libertà ma il singolo vuole poter utilizzare al meglio le proprie risorse. Poi se il driver open diventa una valida alternativa migrerà verso quello open come è successo per molto software open.
    Se Firefox fosse stato una cacca non avrebbe mai scavalcato IE.

  41. [41]

    Utonti e Geek, oppure free e non, per alcuni il problema è tutto qui?
    Linux sarà una valida alternativa solo quando vi saranno disponibili buoni driver open per tutto l’hardware in circolazione.Semplicemente un’utopia!
    Per convincere i produttori di hardware a rilasciare driver open è necessario, dunque, che sempre più gente usi GNU/Linux. In questo riconsoco un merito a Canonical, SUSE e Fedora, altrimenti non sarei mai riuscito a convincere molte persone ad abbandonare M$.
    Purtroppo per il momento credo che sia necessario fare di necessità virtù, in attesa di tempi migliori.
    P.S.: con buona pace di R. Stallman

  42. [42]

    Premetto che sarò polemico perchè amo Debian, un sistema che ho seguito dalla nascita a oggi.
    C’è troppa gente che pensa che i sistemi basati su kernel linux debbano diffondersi obbligatoriamente fra gli utenti desktop incapaci.
    Domanda: E se si basano su un kernel BSD? A cosa dovrebbero orientarsi questi sistemi?
    Quindi chi se ne frega dei web server, dei file server, dei mail server, dei proxy server, dei database server etc etc etc…
    L’informatica è evidentemente Quake per windows che gira sotto wine in Ubuntu e io non ho mai capito niente. :-)
    Similmente c’è gente che pensa che schiacciare un bottone e vedersi configurato dal pc un servizio sia positivo, efficiente, auspicabile e futuribile.
    Poi cos’ha fatto il pc a livello più basso di X chi se ne frega no?!
    Chi se ne frega se delle 40 righe di codice che ha scritto quel bottone a livello più basso ne servivano 3!!!
    Complimenti per la potente inclinazione al controllo e alla sicurezza espressa da costoro.
    Poi c’è qualcuno che accosta il mondo enterprise con quello desktop ma forse in testa ha solo Star Trek e a costoro cosa vuoi dire… nulla.
    C’è gente che pensa che lo scripting (la forma più immediata e potente per gestire un sistema) sia noioso per un sysadmin, mentre invece fa la sua gioia in termini di rapidità versatilità e controllo.
    Ieri sera ho aggiornato un sistema in produzione da lenny a squeeze in poco meno di un’ora con una interruzione del servizio durata appena 30 secondi. Sfido qualsiasi altro sistema a fare lo stesso.
    Questa gente oltre a trovarmi in forte disaccordo non si preoccupa minimamente di non aver capito una fava, l’importante è che “la roba” funzioni… e se non funziona? Beh naturale… fa schifo. Faccio i miei complimenti a costoro per la potente inclinazione al problem solving espressa.
    C’è gente che pensa che Ubuntu (praticamente una sid di Debian) sia un sistema eccezionale essenzialmente perché “imita bene” i sistemi operativi di Microsoft a tal punto da poter eseguire codice scritto per quei sistemi operativi.
    Chiedo a costoro: Se piove a che mi serve chiedere al mio cappello di diventare un ombrello? Esco con l’ombrello!!
    C’è gente che… e ce n’è troppa.
    Io credo che specie la gioventù debba tornare ad appassionarsi alle cose capendole a fondo e che sistemi come Debian siano adatti a chi ha questa intenzione.
    Bisogna studiare e studiare molto, documentarsi e farlo bene e bisogna pensare ad un futuro dove valga sempre meno, ovvero sia considerato un disvalore, l’utilizzo di macchine e sistemi che non richiedono conoscenze; perché questa è una orrenda filosofia di vita ancor prima che una seria mistificazione dell’idea di progresso tecnologico.

    Un vecchio sysadmin.

  43. [43]

    mi sono scocciato, passo ad ubuntu server, al diavolo il software libero se poi ci metto 3 giorni a configurarlo e in azienda si incazzano!

  44. [44]

    ubuntu server si aggiorna in meno tempo, provalo

  45. [45]

    La polemica se ho capito bene non è tra chi vuole e chi no sw e driver liberi su debian ma chi crede che linux debba tornare indietro di 15 anni e chi no. Se debian è arrivata alle masse è anche merito di ubuntu, se ubuntu è nato è merito dei tanti programmatori di debian. linux è ANCHE per le “masse”, è questo il suo forte: Winzoz non avrà mai una sua debian totalmente libera, ubuntu ce l’ha ! io sono convinto che siano indispensabili distro come debian e slackware, ma soprattutto distro come fedora e ubuntu…
    il niubbo che non capisce nulla ma che vede funzionare il suo pc piano piano capirà e il geek continuerà sulla sua strada con la sua distro del cuore… per questo anche in Bsd sono nate pc-bsd e ghost-bsd, per avvicinare gli utenti “casalinghi” e accattivarseli come ha fatto linux. la lotta di Stallman è dura e sarà lunga, nel frattempo però se la community del pinguino cresce magari possono arrivare a lui altre forze fresche…

  46. [46]

    #36
    Quì si stanno confondendo troppe cose.
    Linux non è nato per essere un sostituto a Microsoft Windows.
    Nè tantomeno è nato per accontentare il fabbisogno dell’utonto.
    Linux è nato come un progetto hobbystico che come unico scopo ha avuto SOLO quello di migliorarsi, sempre con l’aiuto di tutti.
    Questo l’ha reso vincente dovunque. Nessuno si è mai preoccupato se l’utonto abituato al classico: avanti, avanti, avanti, fine, riavvia, virus, tecnico…riuscisse ad usarlo alla Windowsiana maniera, ovvero usare senza imparare.

    Questo modo di vedere: ovvero, io lo uso senza capirci è il classico concetto che sta mandando a rotoli questo paese. Perchè? Perchè genera incompetenza, ignoranza e rende tutti schiavi di un monopolio Microsoft che basa il suo dominio proprio su questo concetto.
    Ecco perchè Linux non è mai riuscito ad accedere al mercato desktop. Non perchè non è valido (tra l’altro dire che una Debian non è valida in ambito desktop, mi sembra eccessivo. Di che non è valida per le tue intenzioni.), ma perchè l’utente vuole tutto subito. E questo NON è possibile in nessun campo. O meglio, è possibile ma con scarsi risultati.
    Quì infatti si riporta l’esempio della patente: affideresti a tuo figlio la macchina se non sa guidare? Io no. Se tu lo fai ti devi prendere la responsabilità nel momento in cui tuo figlio farà un incidente. La colpa non sarà dell’automobile, ma di tuo figlio che non sa guidare. Lo stesso è con il computer: se non riesci ad usare Debian, non è perchè lei non è valida, ma perchè tu non hai le conoscenze. E non te la prendere se ti dico che usare Ubuntu è la cosa più idiota che un sostenitore dell’open source possa fare. Sai perchè? Perchè Ubuntu tutto è tranne che filosoficamente Linux e FOSS.
    Ubuntu cerca di portare la mentalità Windowsiana su un sistema che è incompatibile per natura con i principi su cui si basa Windows.
    Vuoi usare GNU/Linux? Debian è un buon sistema operativo, perchè segue i principi FOSS, ti garantisce un sistema funzionante out-of-the-box e ti garantisce un ottimo livello di stabilità.
    Se vuoi qualcosa di facile da usare (che poi è una ca**ata colossale), compra un Mac o Windows. Si vede che Linux non fa per te.

    Lo ripeto: Linux non ha nessuna intenzione di prendere utonti. A Linux interessa la gente che contribuisca seriamente al miglioramento del software open.
    Non ha bisogno di gente che prentende di usare un OS come usava il precedente. Linux ne ha sempre fatto a meno ed ha sempre continuato a vivere, dando schiaffi ai concorrenti (compresi gli UNIX proprietari) laddove la sua qualità è apprezzata per quello che è.

    Infine concludo dicendoti che Ubuntu non è più valida di una Debian o altre distribuzioni. Io ad esempio uso con grandissima soddisfazione Slackware Linux e ti posso garantire che non c’è niente che possa rendere Ubuntu migliore di questa distro…anche in ambito desktop.

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