Canonical supporterà applicazioni proprietarie in Ubuntu?
di - Lunedì 18 Gennaio 2010 alle 16:01
Il messaggio postato in questi giorni sul forum di Ubuntu non lascia adito a dubbi. Il tema è di quelli che fanno indignare i puristi dell’Open Source: quali applicazioni proprietarie supportare in Ubuntu?
Stiamo cercando di raccogliere le impressioni circa le applicazioni proprietarie che gli utenti vorrebbero provare nelle successive versioni di Ubuntu. Sebbene noi crediamo nel potere delle applicazioni Open Source siamo anche entusiasti sul fatto che gli utenti possano scegliere il software che già usano. Ci sono molte grandi applicazioni che non sono attualmente supportate da Ubuntu e Canonical vorrebbe capire a quali applicazioni gli utenti darebbero priorità. Questa lista è indicativa e non definitiva e ci piacerebbe capire cosa ne pensate in proposito.
Allora, quali sarebbero le “grandi applicazioni” non attualmente supportate da Ubuntu secondo quelli di Canonical? Ecco la lista:
- Spotify;
- Pandora;
- Adobe Photoshop;
- Apple iTunes;
- Hulu;
- Skype;
- World of Warcraft;
- Google Picasa;
- Steam;
- Codeweavers;
- Evernote.
Come potete vedere l’elenco comprende sia applicazioni per la produttività come “Adobe Photoshop” che applicazioni per l’intrattenimento (Spotify, Pandora), per il gaming (Hulu, Steam, World of Warcraft), che per la gestione (Apple iTunes, Skype). L’obiettivo è chiaro, attirare sempre più utenti. Per farlo è necessario dare loro la possibilità di provare su Ubuntu quello che già usano su Windows.
Cosa ne pensate in proposito? Credete sia una mossa giusta? È giusto creare una versione di Ubuntu con “a bordo” del software proprietario?

La questione non mi piace. Comunque sia almeno è specificato che non saranno a bordo di default.
di Anonimo - 18 Gennaio 2010 - 16:28
Pur non essendo un “purista” questo mi lascia un pò perplesso…
Assolutamente nessun programma closed nel cd di ubuntu ma magari un repository dedicato ad applicazioni proprietarie ma free come ad esempio skype, picasa, adobe reader e compagnia potrebbe starci e ovviamente il mantenimento dei singoli pacchetti non dovrebbe farlo canonical ma i diretti interessati…ovviamente questa dovrebbe essere una facilitazione da abilitare su richiesta, qualcosa come i repo della comunità per cui canonical non fornisce garanzia e con un bel messaggio del tipo “Vuoi abilitare il repository di applicazioni proprietarie?Canonical garantisce che il contenuto è sicuro ma non si assume responsabilità ne garantisce il corretto funzionamento.Per supporto rivolgersi alla Software House produttrice del pacchetto”.
di Andros - 18 Gennaio 2010 - 16:33
Per me e’ un buon passo invece…
Siamo sinceri.
Nessuno usa ubuntu senza alcun driver o programma o firmware o codec proprietario… :)
di maza - 18 Gennaio 2010 - 16:38
L’importante è che non siano inclusi di default ma opzionali magari in un repo a parte
di Thunder Drako - 18 Gennaio 2010 - 16:40
Il dubbio è sul se esisterà un mercato per le applicazioni desktop libere dopo questa mossa.
Io mi sono abituato ad usare Gimp solo perchè quando ho migrato da windows photoshop su wine era un mezzo calvario; non penso avrei fatto quella fatica se photoshop fosse stato integrato e supportato come gimp.
Spero che gli altri utenti linux siano più etici di me ai primi tempi, ma ne dubito.
di Stefano - 18 Gennaio 2010 - 16:42
Sì.
di emmebĂŹ - 18 Gennaio 2010 - 16:55
Io sono proprio contento!
di Matteo - 18 Gennaio 2010 - 17:10
Tutto sommato puo essere una buona cosa……
Sarebbe bello che però prima di installare tale software venissero consigliate all’utente le alternative opensource con i rispettivi vantaggi…..
di Giuseppe - 18 Gennaio 2010 - 17:19
“Cosa ne pensate in proposito? Credete sia una mossa giusta? È giusto creare una versione di Ubuntu con âa bordoâ del software proprietario?”
neanche per sogno! piuttosto chi fa i progammi deve farli rilasciando il codice!!!!! mi fa schifo questo argomento e mi comincia a fare schifo anche ubuntu!
di luca - 18 Gennaio 2010 - 17:28
qui si mette in un unico calderone proprietarie e gratuite e non ha senso…
X Stefano: Ma che stai a di? Photoshop SI PAGA PROFUMATAMENTE , come puoi pensare che sia integrato (e soprattutto incluso!) alla pari di GIMP??
IMHO semplicemtne canonical sta valutando di VENDERE app proprietarie accordandosi con i produttori delle stesse (che fanno il porting nativo linux) tramite il software center.
Se così fosse questa è un OTTIMA idea, altro che balle, segnerebbe probabilemtne una svolta.
Invece se si tratta di includere mero software proprietario gratuito direttamente nelle installazioni ubuntu, direi che se ne può fare volentieri a meno…
di rizlox - 18 Gennaio 2010 - 17:43
ma quelli della canonical scherzano??
di deepcosco - 18 Gennaio 2010 - 17:45
Ubuntu potrà fare da tramite verso la piattaforma linux di importanti software che sono solo su windows, avvicinando ancora di più le persone ad un os gratuito e opensource.
di Giacomo - 18 Gennaio 2010 - 18:10
Bè se si tratta di inserirli direttamente nelle installazioni ASSOLUTAMENTE NO!!!! Che ognuno decida cosa installare!! La libera scelta dell’utente prima di ogni cosa!
Concordo con rizlox
di Giuseppe - 18 Gennaio 2010 - 18:10
Questa e la prova che Linux a fallito! prima i più recenti rilasci che sono pieni di difetti vedesi grub 2, poi la non capacita di realizare una versione funzionate di driver e codec open source, poi dopo Gnash che non funziona in moltissimi casi non c’e’ modo di fare dei formati indipendenti da quelli propetari
Ubuntu su tutti negli ultimi 2 anni da segni di cedimento
di Aldo - 18 Gennaio 2010 - 18:20
Inserire software proprietario (non installato by default) nei repo di ubuntu non può far altro che migliorare le alternative open source. Come? Se tutti iniziano a scaricare photoshop anzichè gimp sicuramente gli sviluppatori dovranno migliorare (ulteriormente, anche se è già ottimo) il programma. E’ un ottima idea.
di FMJ - 18 Gennaio 2010 - 19:11
Io mi pongo questa domanda: che vantaggio ne trarrebbe il software e la comunità open-source da tutto questo?
Da parte di Canonical è un’ottima mossa commerciale.
Ma tutta la comunità open-source, che vantaggio ne trae?
Utenti che installano Ubuntu senza neppure sapere cosa governa quel sistema operativo, senza neppure sapere da cosa è formato, cosa ci sta sotto. Senza neppure avere il concetto di libertà del software e neppure gli interesserà tale concetto.
Bellissimo creare i sistemi linux alla portata di tutti ma se poi questi tutti non sanno neppure cos’è open-source?
di Mario Santagiuliana - 18 Gennaio 2010 - 19:31
Poi ognuno è libero di cambiare distro.
Magari i puristi cambieranno, ma penso che sicuramente ci sarà un afflusso di chi non ne può fregare di meno di open source!
e cioè il 98/99% delle persone!
di Abominable Snow Tux - 18 Gennaio 2010 - 19:44
@rizlox Si… perchè tu non l’hai mai installato fotosciòp aggratis ;-)
Io non mi nascondo dietro un dito, in passato ho craccato qualche programma. Due o tre dei più famosi (non windows, il SO l’ho sempre avuto originale OEM), ma l’ho fatto. Ora non ne ho più bisogno, ma come me ai tempi ce ne sono parecchi che possono caderci.
P.s. se anche tu non lo avessi mai installato, comunque in giro il 90% degli utenti photoshop non l’ha pagato. Bisogna ricordarsi anche di questo e parlarne con sincerità
di stefano - 18 Gennaio 2010 - 19:48
Linux è un sistema operativo open source, ma non per questo deve essere utilizzato solo con applicativi open source.
Molte persone, soprattutto in ambito aziendale, scelgono linux per le caratteristiche che offre come sistema operativo e spesso lo scelgono potendo anche contare sulla presenza di applicativi commerciali necessari per il loro lavoro.
di bpm - 18 Gennaio 2010 - 19:58
purchè questi programmi non siano di default sul cd, e purchè canonical non dedichi-perdi troppo tempo a migliorare il supporto per queste applicazioni (spero che siano le case produttrici di sw a fare la maggior parte del lavoro) per me non fa nessuna differenza…continuerò ad usare, possibilmente, solo software open.
questa cosa aumenta solo la libertà di scelta degli utenti..ognuno sarà libero, anche di perdere qualche libertà pur di avere determinate funzioni ed applicazioni.
tutto questo in oltre metterà, a mio avviso, più in competizione software open e proprietario, cosa che spesso porta ad un miglioramento del software stesso (sopratutto open)
molti oggi giorno non passano a linux per lo shock che questo comporta…un nuvo utente si trova disorientatissimo con un so diverso e sopratutto con programmi diversi…questa decisione farebbe passare molti indecisi a linux, e molti di questi, una volta abituatisi al nuovo so, potrebbero decidere di passare anche al software open
di aury88 - 18 Gennaio 2010 - 20:34
se steam fosse supportato come si deve potrei eliminare per sempre la mia partizione windows. e senza rimpianti.
di ubuale - 18 Gennaio 2010 - 20:40
FINALMENTE! In questo modo il pinguino può competere!
di Cesare - 18 Gennaio 2010 - 20:44
bè, se riuscissero a fare in modo che photoshop venisse sviluppato anche per Linux, sapete che passo avanti?!
Quanti si tengono windows solo perchè photoshop non funziona su linux???
E diciamola tutta, tutti o quasi hanno una copia craccata di photoshop a casa ;)
Anche steam, nonostante io non lo usi, sarebbe un passo in avanti..
di Leolas - 18 Gennaio 2010 - 21:04
Assolutamente d’accordo. Non capisco perché non si voglia rendere disponibili su ubuntu anche software proprietario! Ma che discorsi sono! Un’azienda che vuole usare ubuntu perché è veloce e sicuro, non può usare photoshop?? Non può essere libera di farlo??
E soprattutto: alla maggior parte delle persone NON GLIENE FREGA UN CAVOLO DI COME FUNZIONA LINUX SOTTO O DI AVERE ROBE SOLO OPENSOURCE! La gente passa ad ubuntu non per la filosofia opensource ma perché hanno bisogno di un’alternativa diversa.
Io voglio usare un sistema linux ed installarci quel cavolo che voglio io!! Se qualcuno non vuole allora cambi distribuzione!
Ubuntu è FOR HUMAN BEINGS!!! Non solo per chi vuole smanettare col computer!!!
di nico - 18 Gennaio 2010 - 21:09
Per me il problema non si pone, la mia distro principale è fedora, ubuntu è per il laptop lol.
di FMJ - 18 Gennaio 2010 - 21:19
Secondo me includere soft proprietario è una buona idea, così molti sviluppatori e programmatori capiranno che ci sono tanti utenti Linux e non solo di Windows, e ci saranno più agevolazioni per tutti anche in tema di supporto hardware (che sul Pinguino purtroppo ancora scarseggia).
Naturalmente non bisogna chiudersi in sè stessi com’è successo in un caso con Debian, perchè Linux perderebbe popolarità.
Ma se altre distro facessero la stessa cosa, cosa succederebbe a Linux??
di Klukki - 18 Gennaio 2010 - 21:47
per favore suggerite autocad come software!!!
di gruelle - 18 Gennaio 2010 - 22:12
> E soprattutto: alla maggior parte delle persone NON GLIENE FREGA UN
> CAVOLO DI COME FUNZIONA LINUX SOTTO O DI AVERE ROBE SOLO OPENSOURCE!
> La gente passa ad ubuntu non per la filosofia opensource ma perché
> hanno bisogno di un’alternativa diversa.
> Io voglio usare un sistema linux ed installarci quel cavolo che voglio
> io!! Se qualcuno non vuole allora cambi distribuzione!
> Ubuntu è FOR HUMAN BEINGS!!! Non solo per chi vuole smanettare col
> computer!!!
E’ questo il problema: il software open-sorce cosa ci guadagna?
L’ecosistema dei software open-source vive grazie il contributo di tutti: chi investe, chi sviluppa, chi lo utilizza e lascia un feedback sul funzionamento.
Chi ci guadagna in tutto questo? Canonical, le case produttrici di software.
Chi ci perde? Il software che ha una filosofia propria di esistere e di conseguenza tutti gli utenti.
E’ una scelta che attirerà molte persone verso l’uso di Ubuntu ma quante di queste abbracceranno la filosofia del “Free as in Freedom, not as in Beer”? Io temo poche, la maggior parte sarà una massa di parassiti.
di Mario Santagiuliana - 18 Gennaio 2010 - 22:51
Io uso solo software opensource, (apparte i codec mp3) però penso per chi vuole utilizzare Linux, ma ha bisogno (vedi per lavoro), un determinato programma commerciale (Cad o photoshop per esempio) penso che questa sarebbe un ottima idea.
di alessandro - 18 Gennaio 2010 - 22:54
E fu così che anche Gnu/Linux, inizio a popolarsi di utenti “a scrocco”.
E fu così che il significato della parola ubuntu, cambiò di significato.
Adesso la parola ubuntu assume tutto un’altro significato. Ovvero, io penso solo ai cazzi miei, perché tu pensi solo ai cazzi tuoi.
@tutti, ragazzi se nel già ‘poverissimo’ mondo del free software, ci entra il tipico utente windows che usa tutto quello che fa solo comodo a se stesso, senza pensare alla comunità, beh.. non credo si vada lontano.
di @rchie - 19 Gennaio 2010 - 00:04
Insomma, tutti a lamentarsi che le applicazioni per linux scarseggino, che ci sono poche applicazioni concorrenziali rispetto a Windows e MacOS e poi, se si fa un passo verso il cercare di proporle, tutti a mettere i puntini sulle “i”: solo se non è incluso di default (ma ti pare che un’applicazione a pagamento la si metta di default?), solo se è in repository dedicati (saranno anche fatti loro, come e dove inserirlo), non deve snaturare il senso di linux. Fatemi capire: le volete o no, ’ste applicazioni?
Io, personalmente, penso sia una gran cosa: portarle su ubuntu vuol dire portarle su linux, il ché significa che finalmente potremo avere applicazioni commerciali valide NATIVE per linux, basta emulazione e basse performance. Che poi si paghino, ma dai, per quale strana ragione si devono pagare su qualsiasi piattaforma, ma su linux dovrebbero essere gratuite e addirittura rilasciare i sorgenti? :O
di Giukino - 19 Gennaio 2010 - 08:04
Credo che Canonical farebbe meglio a concentrarsi su Ubuntu rendendo la release migliore senza “distrarre” energie importanti verso software proprietario… Karmic ha avuto diverse noie e spero che Lucid sia migliore e più stabile… Gnome/KDE in termini di usabilità devono essere migliorati…
Se l’intento è quello di vendere (e basta) software proprietario non c’è niente di male… ma se l’intento è di supportare il software proprietario NON va assolutamente, non è negli interessi dell’utente ma solo delle singole aziende.
di druido77 - 19 Gennaio 2010 - 08:42
Secondo me è un’ottimo inizio.
Non m’interessa dei puristi indignati. Quello che impedisce a linux di decollare è che gli utenti windows passando a linux devono rinunciare ai loro applicativi preferiti o adattarsi.
immaginiamo in un futuro prossimo che io sia un utente windows e un giorno decido di passare a linux in maniera indolore.
- ad esempio: ho una licenza per office ed uso windows live messenger.
ipotizziamo che quelli di ubuntu mi dicano: su ubuntu gira nativamente tutto il software che usi su windows.
mi immedesimo in un utente classico mediamente esperto di windows:
installo ubuntu, office, windows live messenger e continuo ad utilizzare i programmi che avevo prima.
il primo impatto diverrebbe assolutamente indolore.
poi, in seguito, potrei sostituire Outlook con Thunderbird, Office con OpenOffice, Windows Live Messenger con aMsn.
anzi il Windows Live Messenger non lo sostituirei poichè non esistono altri client messenger che supportano i giochi di msn (a meno che aMsn non si aggiorni con un plugin apposito).
insomma l’impatto dell’utente, che se ne frega altamente delle guerre di religione tra open/closed, sarebbe migliore.
di Aska - 19 Gennaio 2010 - 09:57
Ottima cosa… anzi sarebbe anche l’ora! Secondo me un sacco di persone sapendo che c’è comunque la possibilità di acquistare ed utilizzare software proprietario passerebbero a linux e (es photoshop, ma chissà, magari un giorno anche msoffice, anche se la vedo impossibile) finirebbero comunque per utilizzare software open, perchè è di qualità, perchè è preinstallato, e molti utenti si accorgerebbero della bontà di linux. Psicologia inversa: per mandare avanti sto pinguino dobbiamo buttarlo nella tana del leone!!! e allora si che si faranno i conti. Linux per puristi continuerà ad esserci, con o senza possibilità di installare software proprietario…
di Francesco - 19 Gennaio 2010 - 11:57
E’ un passo indietro. In questo modo il rischio è un colpo alle applicazioni libere. Col tempo ci ritroveremmo un sistema in cui il grosso del software è proprietario e sono pochi pezzi rimangono liberi. Sarebbe un fallimento.
Il software libero è nato per sostituire il software proprietario, non per promuoverlo.
di guiodic - 19 Gennaio 2010 - 13:24
Io non vedo dove sia il problema, oltre tutto non si parla di installazione di default ma di supporto da parte di Canonical, nel senso che alcuni software closed saranno disponibili sui repository ufficiale, esempio come già accade per FlashPlayer, ci sono applicazioni necessarie come Skype o come i driver closed per poter usufruire del wireless, la vera libertà sta nel fatto di far scegliere all’utente,io a parita di qualità scelgo software open, ma quando la controparte open non c’è devo per forza virare sul software propietario, gli esempi più eclatanti sono, flash player, skype, i vari driver per sk video e sk wireless, ci sono cose delle quali non sempre se ne può fare a meno, ed è giusto dare la possibilità all’utente di installare tutto facilmente trovando tutto sui repository, è un iniziativa lodevole, non bisogna partire prevenuti.
di Paguro - 19 Gennaio 2010 - 13:51
@guiodic… non ne sarei così sicuro, uso come os windows, ma i software installati sul mio notebook sono quasi tutti open! perchè non ho nessuna necessità di acquistare msoffice e compagnia bella, e come me ce ne sono tanti altri! Non posso passare a linux perchè c’è quel 10% di software che sarà sempre e solo proprietario. Se si elimina qeusto intoppo continuerò comunque ad usare software open, utilizzerò anche un os open e (per necessità ludiche, lavorative, ecc…) potrò usare anche quel 10% di software proprietario.
di Francesco - 19 Gennaio 2010 - 13:51
Credo che siano bellissime le parole di @rchie:
> E fu così che anche Gnu/Linux, inizio a popolarsi di utenti âa scroccoâ.
> e nel già âpoverissimo’ mondo del free software, ci entra il tipico
> utente windows che usa tutto quello che fa solo comodo a se stesso,
> senza pensare alla comunità, beh.. non credo si vada lontano.
Ha centrato nel segno.
Mi intimoriscono tutti i commenti che sono stati espressi dopo questo articolo.
Pochi hanno veramente il senso del free-software e dell’open-source.
di Mario Santagiuliana - 19 Gennaio 2010 - 14:06
Ed invece qui sottovalutate la cosa fondamentale: l’accoppiata OS libero con Office libero. Senza contare poi la questione codec (ogg > mp3&avi)… Insomma, questo per me può essere solo un miglioramento. Se il software è libero è giusto che le software house siano libere di fare programmi proprietari… Non vedo che stranezza ci sia °-° L’importante è che continuino a diffondersi formati liberi, IMHO.
di Nedanfor - 19 Gennaio 2010 - 14:24
per me Shuttleworth è un passo avanti alla concorrenza ed è uno con un’idea di business solida dietro linux.
avere la possibilità di scegliere, cosa molto limitata oggi nel mondo linux essendo fondamentalmete vincolati ai repository delle varie distro con software che non sempre sono all’altezza. penso a Gimp sulla cui interfaccia grafica si lavora da tempo ma che non vede la luce o al progetto Reinassance per Open Office.
l’impossibilità di poter utilizzare dei software ormai considerati standard come Photoshop ha limitato di brutto l’espansione nel settore desktop. dare piu scelta ai consumatori aiuterà non poco Linux a crescere anche nel settore consumer. avere libertà di scelta è solo positivo per me, l’open source è una cosa meravigliosa ma per molti è un dogma intangibile. molta gente non vede l’ora di passare ad un sistema operativo altrettanto potente come MAC o WIn ma è proprio la carenza di software di livello a frenarne il passaggio.
di davide - 19 Gennaio 2010 - 14:57
mah, allora possono tranquillamente continuare ad usare Windows o Mac.
di guiodic - 19 Gennaio 2010 - 15:01
Mac os x è più open di quanto possiate immaginare.
Tuttavia, anche sul Mac (non uso windows quindi non posso dirlo) trovo meglio l’open source.
di FMJ - 19 Gennaio 2010 - 15:12
Per me è una gran cosa.
Io non sono un purista ma un gran sostenitore dell’open source.
Credo tuttavia che la filosofia open source abbia come enorme vantaggio sui concorrenti la libertà di scelta, e la mancanza di applicativi proprietari l’ho sempre vista come una limitazione.
A parte il fatto che credo sia fuori discussione la possibilità di includere questi software di default, anche perchè molti di essi costano fior di pecorelli, credo sia un gran bene che anche software commerciali arricchiscano la scelta dell’utente.
Non dimentichiamoci infatti ciò che su linux proprio non c’è! Un utente piuttosto che installarsi photoshop potrebbe usare Gimp se è sufficiente per i propri scopi come può usare uno dei tantissimi client IM al posto di live messenger (che - pensando solo al multiprotocollo - sono molto meglio del client di Windows) solo per fare 2 esempi banali.
Ma per esempio Flash? Se uno lavora con Flash come il sottoscritto non ha modo di farlo su linux, neanche lontanamente e questo mi costringe a mantenere una partizione win o mac su ogni mia macchina! Questa è una limitazione enorme che colpisce moltissimi utenti che altrimenti sarebbero utenti linux già da tempo.
Io la vedo da un’altra prospettiva onestamente: cos’ha linux meno di mac o windows? Niente! Allora le applicazioni che girano su questi ultimi possono tranquillamente girare su linux…sta poi alla maturità dell’utente scegliere. Purtroppo certe volte la scelta sarà obbligata ma guardiamo in faccia la realtà: certi programmi a pagamento sono migliori, spesso anche di poco dimostrando quanto il nostro modo di fare sia vincente, ed è naturale che sia così visto le risorse che “loro” hanno a disposizione e noi no.Ma non è una sconfitta anzi una vittoria: è la dimostrazione che non abbiamo niente da invidiare a nessuno e, aggiungo, noi ci arricchiremmo di una libertà di scelta che qualunque altro sistema non si potrà mai permettere.
IMHO sarebbe un passo in avanti sconvolgente che porterebbe tantissima gente a usare linux
di shop - 19 Gennaio 2010 - 16:45
Dimenticavo una provocazione.. qualcuno crede davvero che, per esempio, un utente installerebbe Internet Explorer e/o ci spenderebbe anche solo 10 centesimi per sostituirlo a Firefox?
A meno che ovviamente non sia un web developer e debba usarlo per il testing dei propri siti…un altro esempio di applicazione per cui un web developer che utilizza linux dovrebbe arrendersi all’avere una macchina windows, virtuale o reale che sia, senza volerla.
di shop - 19 Gennaio 2010 - 17:05
Trovo contraddittorio un certo modo di pensare della comunità open. Sento dire che open source significa liberta (âFree as in Freedom, not as in Beerâ qualcuno qui la definisce) mentre il software proprietarion no. ma la libertà è anche quella di poter scegliere quale software usare se a pagamento o libero su una piattaforma libera.
Noto che per molti fautori dell’open source invece la libertà di scelta debba poter essere limitata a quel che la comunità ristretta propone . mi sembra una visione un po troppo settaria e dogmatica e poco libertaria nei fatti. chi vuole usare esclusivamente software GNU è liberissimo di farlo. io vorrei aver lo stesso diritto di usare Photoshop su Ubuntu. Perche? perche ad es. Photoshop è un programma fantastico, Gimp seppur open non è al suo livello. Di contro Ubuntu non ha nulla da invidiare a windows.
A volte ho come l’impressione che la comunità linux sia il primo vero ostacolo alla sua diffusione.
di Davide - 19 Gennaio 2010 - 18:07
Niente di scandaloso e nemmeno di attualità, o meglio, forse è di attualità nel favoloso mondo di Ubuntu. In passato mi è capitato di usare distribuzioni che avevano wine di default e un sacco di programmi in .exe tra i quali, addirittura, dvdshrink. È chiaro che non me ne faccio nulla se non mi servono ma proprio per questo c’è l’imbarazzo della scelta…ancora oggi (per fortuna) alla faccia di quelli che vorrebbero una mono-distro perchè “disorienta” gli utenti.
Anche questa è una cavolata colossale. Se io nel mio orto pianto solo patate mi alimento fino a quando le patate non prendono una malattia. IN questo caso non mangio più. Ma se avessi coltivato pomodori, patate, carote e zucchine mi sarei mangiato comunque il mio minestrone.
Saluti.
di Divilinux - 19 Gennaio 2010 - 21:16
quando si parla di cose tecniche 2 o 3 post, quando si parla di cavolate invece si passa a 50 hahahahaah
di aste - 19 Gennaio 2010 - 21:45
Tu sei “libero” di scegliere di rimanere imprigionato nel software proprietario. Ma la tua “libertà” non può limitare la mia.
Quando tu scegli Internet Explorer come browser, limiti la mia libertà di avere un web che risponda agli standard. I webmaster tendono a scrivere siti per IE, che non rispetta gli standard, e così io che uso Firefox non sono più libero.
Quando tu scegli Photoshop, scegli un programma che non ha un formato documentato e libero, così io che uso Gimp ho difficoltà se mi mandi un file.
Quando tu scegli MS Office scegli di impedirmi di collaborare con te, perché io uso OpenOffice.
Linux è solo uno dei tanti programmi liberi. Non vedo perché dovrei battermi per diffondere Linux penalizzando Gimp, OpenOffice e tutta la marea di software libero che esiste. E’ un ragionamento insensato.
E’ meglio usare OpenOffice, Firefox, Gimp, ecc. su Windows che PhotoShop, IE e MS Office su Linux. Questo aiuta molto di più la diffusione del software libero.
Dire che l’uso di software proprietario serve a diffondere Linux è come dire che l’uso della benzina serve a diffondere le automobili elettriche.
di guiodic - 20 Gennaio 2010 - 01:26
Federa è sempre piu’ vicina….. XD mi sa che sara la mia prossima distribuzione…
di abel23 - 20 Gennaio 2010 - 04:35
@ shop
tu dici che molti prodotti a pagamento sono migliori, dici davvero?
windows è a pagamento e da quando lo ho usato mi ha sempre dato problemi vari…
linux non è a pagamento e fino ad ora no mi ha mai dato problemi.
il vantaggio dell’open sta nel fatto che se qualcosa non funziona, la comunità può lavorarci sopra e migliorarla…
secondo te perchè esisterebbero i virus e gli antivirus?
oggi la regola “costa , costa di più quindi= migliore” non è corretta!
il fatto è che te la impongono fin dalle origini. io stesso pensavo fino a qualche anno fa che il computer nel suo complesso fosse solo uindos, perchè se non ti informi e se nessuno ti informa sei schiavo della ptua ignoranza, perchè a tutti ci impongono la cosa allora la vedremo come l’unica via!
piuttosto non deve essere il pinguino a piegarsi ma loro devono piegarsi al fenomeno linux!
questa politica della canonical sta un po trabordando solo per avere un maggior numero di utenti… ma non penso che con questa velocità faccia una cosa del tutto corretta.
figuriamoci quanti utenti poi chiederanno sui vari forum come crakkare un photoshop o un open office ecc…
di luca - 20 Gennaio 2010 - 10:42
e poi linux è fatto per una cosa
uindos per un altra…
una moto e una macchina hanno componentistiche diverse ma fatte per raggiungere i medesimi traguardi ma in modi diversi e non possono essere interscambiabili
di luca - 20 Gennaio 2010 - 10:44
[quote]A volte ho come l’impressione che la comunità linux sia il primo vero ostacolo alla sua diffusione. [/quote]
La comunità open-source non ha interesse alla diffusione del software libero ad una massa di utenti che il software lo usa a “scrocco” (come già è stato definito).
Le licenze GNU e affini non limitano gli utenti alla possibilità di scegliere il software che preferiscono, sia esso proprietario(e ne esistono di applicativi per linux che sono rilasciati con licenza proprietaria) o meno. Importante è il rispetto degli standard(definiti a livello internazionale dall’ISO per es.) e dell’interoperabilità. Cosa che non esiste al giorno d’oggi con la maggior parte dei software proprietari ma esiste nei software open-source.
Il problema di fondo sono gli utenti: una persona che usa a “scrocco” una versione di photoshop (dato che se ne è parlato molto) non ha interesse nel voler migliorare o sviluppare un software dal codice aperto come gimp (per dirne uno, che poi ne esistono molti altri).
Tutto questo osannare la proposta di canonical, che sicuramente avvicinerà molti utenti al Suo S.O. (ubuntu), alla fine non può che tradursi in un danno per l’ecosistema dell’open-source.
Per i software open-source è meglio avere 3 utenti che segnalano i bug, fanno proposte concrete per migliorare il software, inviano patch agli sviluppatori, piuttosto che avere 100000 utenti che del contributo allo sviluppo se ne fregano e anzi hanno pure la pretesa che il software sia costruito secondo le loro esigenze e se un qualcosa non va sono subito pronti a condannare il progetto e pronti a fare confronti con i software da cui provengono.
di Mario Santagiuliana - 20 Gennaio 2010 - 11:04
Tu sei âliberoâ di scegliere di rimanere imprigionato nel software proprietario. Ma la tua âlibertàâ non può limitare la mia.
infatti nessuno ti vuole limitare. sei liberissimo di rimanere imprigionato anche tu nell’open source in senso stretto. e se vuoi mandarmi un file .doc con open office sei liberissimo di farlo. io invece non ho dogmi e preferisco muovermi liberamente e scegliere, sia esso free o a pagamento, quello che ritengo piu appropriato per i miei bisogni senza imposizioni preconcette dall’esterno. e il fatto di poter montare 3D studio max sulla mia Ubuntu non limita affatto la tua libertà ma aumenta la mia di scelta e cioe di poter lavorare con gli strumenti che ritengo piu ideonei per me. come a me non interessa obbligarti a vivere in una certa maniera, allo stesso modo non voglio essere obbligato da te a vivere a modo tuo. la mia libertà è quindi limitata da una minoranza che decide anche per me in base e di cui condivido solo in parte gli scopi ed i fini. liberi loro di concepire la vita cosi, libero io di pensarla ed agire diversamente. liberi voi di continuare a seguire l’ortodossia GNU, libera Canonical di esplorare altre strade.
e poi chi ti dice che diffondere linux penalizzi Gimp? casomai è il contrario. in un mondo dove non esiste vera concorrenza come l’open source capita che certi prodotti come GIMP non seguano un evoluzione costante. laddove invece l’open source è in concorrenza serrata capita che vengano prodotti software di elevato livello e leader (firefox).
la concorrenza fa sempre bene, cristallizzare la realtà sulla base di preconcetti invece no.
resto dell’idea che l’ortodossia GNU sia quanto di piu distante dal concetto di libertà. mi fa pensare al comunismo sovietico dove era il partito a stabilire quali fossero i desideri e i problemi della gente e ad agire di conseguenza. e non mi sembra che il comunismo sia stato un successone.
di davide - 20 Gennaio 2010 - 12:32
devo usare autocad per lavoro,è espressamente richiesto autocad,e allora???devo rinunciare a ubuntu?????e per quale motivo?????se nel software center mettessero autocad allo stesso prezzo di windows lo installerei subito!!e non parlo di copie craccate,bisogna averlo originale per poter avere lo studio iscritto ecc ecc,e non sarebbe un colpo alla comunità open source,perchè???spiegatemelo voi!!!io preferirei usare ubuntu ma con autocad,stop,mica è colpa mia se qcad non lo accettano!!!!che discorsi del cavolo sono!!!ubuntu è un sistema operativo open-source,che continui a lavorare per il sistema operativo,i programmi ognuno è libero di usare quello che vuole,non l’ha prescritto il dottore che chi usa gimp automaticamente spende un botto di soldi per photoshop!!!!e poi quello che mi rattrista è che la maggior parte delle persone che usa ubuntu ha wine proprio per questo motivo,per programmi e giochi non supportati,ma allora????e poi vorrei tanto sapere in quanti che vengono a scrivere qua di open-source collaborano attivamente con la comunità,in tanti sbandierano ma in pochi agiscono!!!!!questa è la realtà!!!chi usa programmi open e gratuiti continuerà a farlo,ma non capisco perchè si deve rinunciare a tutti quei professionisti,a tutte quelle aziende e a tutti quei videogiocatori che sono disposti (o devono come me)a comprare giochi e programmi da poter utilizzare con ubuntu!!!!!solo allora un sistema operativo sarà per tutti,e finiranno le dicerie non lo uso perchè questo,non lo uso perchè quello….!!!naturalmente di questo non si deve occupare canonical,ma chi sviluppa un programma,che avrà tutto e dico tutto l’interesse a fare un buon programma ben supportato per attirare un altra buona fetta di utenti!!!!naturalmente questo è il mio pensiero,ritengo anche che canonical da questo ci possa guadagnare molto a livello d’immagine soprattutto tra i professionisti!!!e dei loro profitti fregatevene perchè voi continuereste ad avere un sistema gratuito!!!!ubuntu si dimostra il numero 1 su tutti!!!!!ciao a tutti…………..
di rosso - 20 Gennaio 2010 - 12:42
@davide: la tua risposta non risponde alle mie argomentazioni.
Tu dici che non limiti la mia libertà, mentre è sotto gli occhi di tutti che il software proprietario ha limitato lo sviluppo del web e la diffusione degli standard, quindi in primo luogo gli utenti di programmi liberi.
Ma come fai a dire una cosa così grossolana? Nell’ambito open source puoi scegliere molti di più, di solito anzi gli utenti si lamentano perché ci sono fin troppe scelte.
E’ il software proprietario a limitare la concorrenza. Non ho mai letto di inchieste della Commissione europea o di multe contro Red Hat o Novell. Viceversa ci sono state multe miliardarie contro Microsoft e ora è in svolgimento un’inchiesta su Oracle.
Usare artifici retorici per negare la realtà accertata da organismi di controllo non è corretto.
Altra mistificazione. Il software libero si basa su concetti liberali. Non esiste nessun monopolio nell’ambito open source mentre esistono molti monopoli nell’ambito del software proprietario.
Immagina se non esistesse il software proprietario, ad esempio se non esistesse Windows: avremmo una concorrenza tra Linux, BSD e altri sistemi ma tutti compatibili tra loro perché basati sullo standard Unix. Significa che un’azienda potrebbe in poco tempo cambiare l’intera infrastruttura informatica a costi minimi. Invece adesso è costosissimo.
Lo stesso vale nell’ambito delle applicazioni di ufficio: a parte MS Office praticamente *tutte* le altre suite si basano sul formato di OpenOffice che è uno standard. Significa che potrei passare da Star Office a Symphony (ad esempio) senza grandi problemi.
Queste cose no le dico io, sono scritte in tutti gli studi sul mercato del software.
di guiodic - 20 Gennaio 2010 - 12:51
Vedi, questo ragionamento è sbagliato in partenza. Tu parti dall’idea che *devi* usare autocad.
Ma poniti una domanda: perché sei costretto ad usare autocad? Il motivo è semplice: perché il formato di autocad non è standard e nessuno può creare un programma alternativo che sia 100% compatibile.
E’ questo che limita la tua possibilità di scelta, non il fatto che non esista autocad per Linux.
di guiodic - 20 Gennaio 2010 - 12:54
scusa guiodic,ma se in windows gimp,openoffice e firefox e altri sono dei successoni(nonostante i explorer sia installato di default)questo non ti fa pensare che un buon prodotto continuerà ad esere usato ugualmente e anzi si arricchirà per via della concorrenza????penso che sia riduttivo pensare di non poter utilizzare ubuntu come sistema operativo principale in molti studi o aziende perchè che ti piaccia o no molti sono “costretti” a utilizzare autocad,photoshop e via dicendo!!!rimangono ottimi programi costosissimi che in pochi si potranno permettere,ma che farà contenti tutti quelli che con quei programmi ci lavorano!!!e tutti i videogiocatori??????dove li mettiamo?????perchè rinunciarci a priori se possono avvicinarsi a un sistema nuovo mantenendo i propri titoli preferiti!!!mica è colpa loro se i titoli non vengono fatti su ubuntu!!!non ti pare????per quanto riguarda gli standard hai naturalmente ragione,e quel discorso magari andrebbe trattato prima di accettare applicazioni a pagamento naturalmente,e poi penso che basti scrivere a fianco al programma commerciale le alternative libere!!!!
di rosso - 20 Gennaio 2010 - 13:04
il formato autocad è supportato da qcad,ma io purtroppo devo usarlo pechè ho acquistato la copia per poter essere iscritto all’albo e aprire lo studio!!è questo il problema,poi ti ripeto,sugli standard hai ragione,tanto che anche ms office per via del successone di openoffice ha un applicazione che le permette di aprire i formati odt.
di rosso - 20 Gennaio 2010 - 13:10
@rosso: scusa ma mica io sono contrario a che qualcuno scriva software proprietario per Linux. Nessuno glielo impedisce e infatti ne esiste tanto.
Quello che non ha senso è il “tifo” che alcuni che si dicono sostenitori di Linux fanno per il software proprietario pensando che questo aiuti la diffusione di Linux.
Può anche darsi, ma poi danneggia la diffusione delle applicazioni open source - che sono molto più importanti del sistema in sé a livello di ecosistema - ed è darsi la zappa sui piedi.
di guiodic - 20 Gennaio 2010 - 13:19
ok guiodic,allora siamo sulla stessa barca,per il tifo posso dirti che è dovuto solo per un uso al 100% del mio sistema operativo preferito,sia per svago che per lavoro!!tutto qua,ma ben vengano programmi open-source validi come quelli che già ci sono ma secondo me ben vengano anche determinati programmi a pagamento che ampliano solo l’uso a professionisti o aziende.e poi naturalmente ognuno scelga quello che vuole o che gli serve,tanto non saranno mai inclusi nel cd di default come qualcuno ipotizzava,proprio per il loro costo e perchè non sono open!!e complimenti per i repo e per il blog che seguo molto volentieri insieme a lqh!!buon lavoro
di rosso - 20 Gennaio 2010 - 13:54
@guidoc
il fatto è che non tutti siamo smanettoni o programmatori!
Quello che dici è giusto se ti interessa che linux sia a “circolo chiuso”, per dei programmatori che programmano per se’ stessi!
Se Gimp è molto peggio di Photoshop, se permetti, non vedo perchè dovrei usare gimp per motivi quasi religiosi, per bigottaggine!
Se qualcuno VUOLE usare IE, non vedo perchè negarglielo.
Se non c’è un’alternativa ad AutoCad decente per linux, cosa devono fare quelli che ne hanno bisogno?
Andare a fare i muratori perchè autocad è propietario??
Comunque, secondo me aiuterebbe la diffusione di Linux, e parecchio anche.. Non ho idea di quanti anni abbia la gente che scrive qui, ma ci sono frotte e frotte di 15->25 enni che photoshop lo usano: se uno arriva su linux e si ritrova con gimp, diventa scemo XD
E poi, è pur sempre concorrenza! E’ pur sempre un motivo per sviluppare il software meglio!
Pensa a Firefox, scusa! Se è diventato un gran browser, è stato solo grazie al fatto che voleva superare IE, Opera eccetera, essere meglio di loro!
Se partiamo dal presupposto che dobbiamo fregarcene dei software propietari intorno, si rischia di restare molto ma molto indietro!
Poi i propietari hanno tutti i lati negativi che volete, però non sono il male in persona..
di Leolas - 20 Gennaio 2010 - 16:06
@guidoic
mi sembra un esagerazione. gli standard del web sono standard internazionali (HTML e CSS ad es.) e la stessa microsoft si è dovuta via via adeguare causa proprio la concorrenza di browser come firefox che hanno spinto explorer ad essere piu compliant con gli standard web.
se di software scritto per windows ce n’è un milione dall’open source a quello a pagamento e che per ogni ambito applicativo la scelta è gigantesca, la stessa cosa non si puo dire per linux e da un punto di vista quantitativo (i repository sono sistemi chiusi) che qualitativo (non esistono programmi di livello eccellente in numerosi settori editing video ad es, editing fotografico, vettoriale, 3D e si potrebbe continuare a lungo). ed è anche la mancanza di certo software a frenare la diffusione di linux. quanti disegnatori ad es. migrerebbe a linux se illustrator fosse portato? nel mercato windows esiste un monopolista, microsft ma solo nel settore del sistema operativo. sugli applicativi la competizione è gigantesca e tale competizione ha portato allo sviluppo di software eccellenti sia chiusi che aperti. Linux in queste condizioni non potrà mai lottare nel settore della grafica ad esempio ed essere scelto come piattaforma. e questo proprio perche non esiste libertà di scelta. un linux aperto anche al sotware proprietario eroderebbe quote di mercato, porterebbe concorrenza, costringerebbe Microsoft a cambiare alcune politiche commerciali ed anche a scendere di prezzo. e questo ad esclusivo vantaggio dei consumatori che avrebbero piu soluzioni tra cui scegliere e prodotti migliori da installare. nelle condizioni attuali invece il monopolio è indirettamente favorito dalle posizioni secondo me estremiste della comunità GNU che confina Linux all’interno di un recinto innaturale ed elitario.
questa è una bestialità. esistono migliaia di software house che scrivono programmi di ogni tipo e la scelta che l’utente si trova davanti è sterminata per qualità, quantità e per tasca.
contro microsoft perche è monopolista. non ho mai letto di inchieste della commissione europea nei confronti del resto della comunità di sviluppatori di prodotti che girano su microsoft. microsoft domina il settore degli SO non degli applicativi. tutt’altro tolto windows e ms office gli altri software MS non godono di particolare fama.
non v’è retorica. non conosco azioni della comunità europea nei confronti di Corel o di Autodesk o di qualunque altro produttore software.
non vedo alcunchè di liberale in un divieto. per voi è vietato montare software proprietario. è un’imposizione di liberale non c’è nulla. liberta significa aver facoltà di scegliere per se stessi senza essere eterodiretti. per me è limitativo essere costretto ad utilizzare GIMP che non sopporto perche alla comunità sta sul culo Photoshop.
Microsoft non esiste per un errore. Ma per la capacità di chi ha saputo svilupparla ed imporla. cio che sino ad ora non è riuscito a Linux o anche a Apple che da azienda leader ha rischiato di chiudere.o ad altri che ci hanno provato OS/2, BeOS etc etc
questo non vuol dire che io simpatizzi per microsoft tanto che sono passato ad ubuntu ma spesso mi sembra che si cerchi di negare l’evidenza. Microsoft sa fare il suo mestiere e lo fa meglio degli altri. se linux detiene l’1% di quote di mercato non puo continuare a prendersela con la presunta studpidità della gente che non capisce. deve prendersela prima di tutto con lei. e mi sembra che quest’autocritica cominci a venir fuori, ad es leggevo che GNOME sta pensando se uscire da GNU.
secondo me questa è un’approssimazione. i consumatori sono sensibili a queste cose e lo hanno dimostrato premiando software come Mozilla o Apache o MySQL o progetti come Wikipedia che sono eccellenti. Se Gimp fosse al livello di Photoshop stai sicuro che avrebbe un successo enorme se l’alternativa open è valida la gente la sceglie. se non lo è si rivolge altrove ed eventualmente spende soldi ma è superficiale e fazioso tacciarla di stupdità. è il mercato, è liberismo. la tua invece è una presa di posizione dogmatica: l’open source è meglio senza se e senza ma.
perche sono sviluppati sulla stessa base. ma potrebbe esistere anche il caso che un nuovo progetto open abbracci un altro tipo di formato nuovo per cambiare le cose. mica si è obbligato al formato .odt. è il mercato che premia e che boccia.
pensa ad esempio a .mp3 e ogg vorbis. o divx e xvidâŚ
io sto con Canonical senza se e senza ma e gioirò quando potro vivere senza quella seccatura di dual boot cui sono costretto per fare ancora certe cose.
di davide - 20 Gennaio 2010 - 16:12
Ragionamento privo di ogni fondamento. Il 99% degli utenti Linux non sa programmare.
O pensi che negli uffici del comune di Berlino o al Senato francese o alla Pegeout gli impiegati siano smanettoni?
Il governo francese e quello tedesco sono di parere opposto. La Commissione europea ha obbligato la Microsoft a non installare di default IE. Devo proseguire con gli esempi?
IE ha rallentato lo sviluppo di Internet negli ultimi 10 anni. Basta come motivo?
Il problema non è Autocad in sè ma il monopolio di Autocad e il fatto che non usi un formato standard. Un’azienda che volesse passare ad un altro programma non potrebbe farlo.
Questo è il problema. In linguaggio economico si chiama lock-in ed è il problema numero 1 delle aziende.
di guiodic - 20 Gennaio 2010 - 16:20
E già, difatti la gente passa a Linux per poter usare Medusa, Java Sun e vedere i filmati Flash (tanto per citare alcuni software proprietari presenti anche su Linux).
mah… cavolate. I principi di funzionamento sono identici.
di guiodic - 20 Gennaio 2010 - 16:27
Ragionamento privo di ogni fondamento. Il 99% degli utenti Linux non sa programmare.
O pensi che negli uffici del comune di Berlino o al Senato francese o alla Pegeout gli impiegati siano smanettoni?
Basta guardare le interfaccie dei programmi, e si capisce che linux non è proprio destinato all’utente di “basso” livello ;)
Io, e come me migliaia di persone, non ho mica voglia di mettermi ad aiutare ogni progetto linux!
sarò egoista, non so che dire, ma il mio concetto di utilizzare un sistema operativo non è quello di “accontentarsi di quello che c’è, che tanto un giorno, tra millenni, divertenà buona come l’alternativa corrente per mac o windows”.
Inoltre, molti dei sistemi linux usati dai governi vengono effettivamente parecchio modificati da smanettoni, menter quelli da ufficio utilizzano solo office e magari firefox e thunderbird/evolution.E chi ha bisogno di più?
“Il governo francese e quello tedesco sono di parere opposto. La Commissione europea ha obbligato la Microsoft a non installare di default IE. Devo proseguire con gli esempi?
IE ha rallentato lo sviluppo di Internet negli ultimi 10 anni. Basta come motivo?”
E allora?
Io sono sempre libero di usarlo, o no? Non dovevamo essere liberi?
“Il problema non è Autocad in sè ma il monopolio di Autocad e il fatto che non usi un formato standard. Un’azienda che volesse passare ad un altro programma non potrebbe farlo.
Questo è il problema. In linguaggio economico si chiama lock-in ed è il problema numero 1 delle aziende.”
Non posso darti torto, ma o si sviluppa tanto ma tanto un progetto cad open (e sono davvero molto indietro), o si accetta di sviluppare una versione di autocad per linux.
Come rosso diceva, ha dovuto acquistarlo per iscriversi all’albo!
Sai quanti sono bloccati con autocad su windows?
“E già, difatti la gente passa a Linux per poter usare Medusa, Java Sun e vedere i filmati Flash (tanto per citare alcuni software proprietari presenti anche su Linux).”
…
Ok, quindi TUTTI i programmi propietari fanno schifo, e nessun programma propietario aiuta linux?
E dimmi, io con una scheda ATI come farei, se non avessi i driver propietari? Gli open sono del tutto indietro!
E lo so che se sono indietro è colpa di ATI, ma al momento, ORA, non ci posso far niente, e l’unica è usare i propietari; oppure tornare a windows
” Non conosci la storia di Firefox. Firefox è stato sempre migliore di IE.
Internet Explorer si è affermato solo perché era preinstallato. Prima tutti usavano Netscape (l’antenato di Firefox).
Semmai è vero il contrario: è stata la Microsfot che per non perdere quote ha incominciato a migliorare IE con le versioni 7 e 8.”
Se opera e IE non si fossero sviluppati, anche firefox non sarebbe così avanti.
Ah, come si quota? :P
di Leolas - 20 Gennaio 2010 - 16:46
Vorrei saperlo anch’io, provo ora con il tag blockquote.
Questa mi sembra una bella esagerazione: dover acquistare un software proprietario per iscriversi all’albo dei professionisti.
Il problema non è l’avere software proprietario o meno che sia compilato anche per il kernel Linux. Anzi ben venga, come già è stato detto, aumenta solo la libertà di scelta e ognuno poi farà le sue scelte di quale software usare (ad es. nero e k3b, io scelgo k3b).
Il problema è il troppo entusiasmo di voler attirare utenti verso i sistemi linux senza che questi abbiano un concetto minimo di cosa sia open-source e free software.
Alla canonical farà solo piacere avere più utenti che si rivolgono a lei.
E cito nuovamente:
di Mario Santagiuliana - 20 Gennaio 2010 - 16:59
personalmente tutti sti problemi non li vedo… uso firefox, thunderbird, gimp, openoffice, feedreader, pidgin, 7zip e uso come os windows perchè poi per i vari age of empires e qualche altro programma specifico non posso utilizzarli con ubuntu o un’altra distro… non capisco perchè se fanno una versione di photoshop per linux non debba continuare ad usare gimp per togliere gli occhi rossi dalle foto… mah… windows così come lo intendiamo oggi non avrà più senso di esistere se anche il software proprietario sbarcherà su linux. L’utente medio acquisterà un notebook con su ubuntu, utilizzerà il software open preinstallato su ubuntu e gli andrà benissimo, il professionista dallo store acquisterà photoshop… tutte ste paranoie non so da dove escono…
di Francesco - 20 Gennaio 2010 - 17:02
@ luca
Scusami se te lo dico ma non mi sta molto bene che tu abbia banalizzato così il mio post.Non è assolutamente quello che ho detto e mi sembrava di essermi spiegato. Ho detto che CERTI programmi sono migliori punto e basta, senza nessuna proporzionalità col costo. L’esempio di Flash poneva l’attenzione sul fatto che a volte non ci sono neanche le alternative (e non voglio iniziare un inutile discorso sul fatto che sia un formato proprietario,se a uno serve per lavoro o altro sono fatti suoi no?)
Mi sembra molto più stupido, senza offesa, pensare che un programma sia migliore a prescindere perchè è open. Possiamo invece essere d’accordo sul fatto che abbia più potenzialità grazie alla sua natura open.
Ma un programma va giudicato in base a quanto ti può essere utile per quello che devi fare, questo è il mio primo metro di giudizio.Se poi è open lo preferisco senza dubbio, a parità di prestazioni preferisco l’open ovviamente perchè so benissimo quali sono i suoi vantaggi.
Tu hai banalizzato il mio post dicendo che secondo me un programma a pagamento è sicuramente migliore e mihai fatto l’esempio di win e linux.E su questo non possiamo che essere d’accordo e allora perchè io devo per forza usare un SO che NON VOGLIO per poter lavorare al massimo delle mie possibilità? Perchè ho venduto l’anima al diavolo compilando un swf e allora sono cavoli miei? E’ più limitante questa situazione per me o per il purista che può semplicemtente NON INSTALLARLO? Avete idea di quanta gente è in questa situazione?
E poi, mi ripeto, la libertà di scelta è la cosa più importante e noi ci arricchiremmo di una libertà che nessun altro sistema si potrebbe mai permettere.
Poi sta cosa che continua a venir fuori degli utonti che vengono a chiedere come si cracka questo o quello mi fa ridere, sappiamo tutti che essendo una cosa illegale qualsiasi forum può vietare discussioni del genere e chiuderle all’istante.Sul forum di ubuntu-it sono intervenuto a riguardo facendo notare che se c’è un modo per invertire questa tendenza la chance è proprio nel portare prima di tutti gli utenti su un sistema libero.
di shop - 20 Gennaio 2010 - 17:04
Dipende. Ad esempio io uso Kdenlive e la sua interfaccia è decisamente più semplice di quella della maggioranza dei programmi della categoria. Lo stesso vale per Transmission nei confronti dell’incasinatissimo utorrent. L’interfaccia di Evolution è decisamente più intuitiva di quella di Outlook. E potrei continuare a lungo.
Sarebbe meglio ragionare con la propria testa invece che ripetere luoghi comuni letti su forum e blog.
Nessuno ti obbliga.
Io uso solo Linux e non mi sembra affatto di “accontentarmi”. Certo ci sono alcuni programmi che sono indietro rispetto alle alternative proprietarie. Altri invece sono avanti.
Contrariamente ai luoghi comuni, per diverse cose OpenOffice è decisamente migliore di MS Office, tanto per fare un esempio con OOo posso fare una mailing list di contatti presi dal database di Evolution e spedire a ciascuno di loro un pdf personalizzato in modo del tutto automatico senza uscire da OOo e in pochi minuti. Con MS Office non si può.
Sei anche libero di spararti un colpo alla tempia se è per questo. Ma se il proiettile esce dall’altra tempia e mi ferisce, be’ la cosa mi fa un po’ incazzare.
No, sono bloccati su Autocad. Windows non c’entra. Nel 99% dei casi manco sanno che esistono alternative ad Autocad (anche proprietarie).
Questo è il punto, è il monopolio creato da un software. Purtroppo il software proprietario tende al monopolio e anche per questo va combattuto, non certo sostenuto.
Aridaje. Ma chi se ne frega di Linux! Linux è solo uno dei tanti software liberi.
Hai sbagliato un’altra volta esempio. Prima di tutto i driver open supportano schede ATI per cui manco esistono i driver proprietari. In secondo luogo i driver open (uso la versione di sviluppo) annullano il tearing e permettono di vedere bene i filmati, che invece con i proprietari si vedono “spezzettati”.
Chiunque usa Linux sa che i driver ATI fanno pena.
Scusa ma se IE è stato fermo per anni senza essere sviluppato! Fino a tre anni fa manco aveva le tab! Ma conosci un poco l’argomento o parti per preconcetti? Lo sai che IE è stato fermo 5 anni?
di guiodic - 20 Gennaio 2010 - 17:52
@guidoic
questo pero è un classico esempio dove un eccellente prodotto open ha da un lato costretto microsoft a sfornare un prodotto migliore e dall’altro a riequilibrare il mercato. dimostrazione che da un lato il software chiuso non danneggia quello open e che open e closed possono convivere bene.
alla fine quello che rende un software standard è la sua capacità di eccellere. autocad non domina il settore per caso ma perche è il migliore come Apache domina il settore web server… o come PHP vince su ASP… insomma di esempi se ne possono fare tanti.
lasciamo libera la gente di poter scegliere anche nei sistemi operativi c’è solo da guadagnarne.
di davide - 20 Gennaio 2010 - 20:31
Vale a dire l’esatto contrario di quello che hai affermato tu.
L’Unione europea la pensa del tutto diversamente. La diffusione di IE ha bloccato il web e ha spinto alla creazione di siti non compatibili con gli standard e quindi non pienamente fruibili dalla concorrenza, nonostante la migliore qualità di quest’ultima.
Non mi sembra affatto un esempio di buona convivenza.
Ritenta con un altro esempio, magari sarai più fortunato.
Il paragone è del tutto fuori luogo.
Autocad domina il mercato perché è stato il primo CAD della sua categoria e, usando un formato non pubblico, ha usato il vantaggio temporale per assicurarsi una quota di mercato ampia e durevole. Lo stesso vale per MS Office.
Per ottenere questo bisogna prima di tutto eliminare il lock-in dei formati. Microsoft ha reso non standard persino il formato txt.
Tutto il resto è una pia illusione e non centra l’obiettivo.
di guiodic - 20 Gennaio 2010 - 20:53
secondo me (che sono arrivato su linux da una ventina di giorni )se cominciano a mettere software proprietario diventerà un’altro windows con tutti i virus crak e compagnia bella! in pratica si stà avvicinando la fine…ben vengano i driver di tutto, ma basta, i software proprietari NO!allora non è più “open source” se poi vengono gli stessi problemi di sicurezza con i virus e tutto il resto sarà letteralmente la fine di Ubuntu………………..se uno poi vorrebbe istallarseli diversi può già farlo anche adesso…
di Antonio - 21 Gennaio 2010 - 17:39
Scusatemi tutti. Ma, o voi siete tutti masochisti,o sono io ad essere scemo. Ma se volete tutti dei programmi che sono già esistenti e nativi per Mac e Win, perché semplicemente non continuate a usare il vostro amato Photoshop e compagnia bella su detti os?
Ma ancora, “sicuramente” non avete mai acquistato una licenza di Photoshop, Office, e quant’altro, volete farmi credere che Adobe &c, dovrebbero farvi i vostri applicativi preferiti su Linux, per farveli continuare a usare sbafo?
Ed ancora, il problema degli utenti “puristi”(e preciso che non sono un purista, anchio in alcuni casi uso win)semplicemente non è che sono ristretti di cervello, ma cercano di tutelare un sistema, che per quanto sembri antiquato, a loro gli permette di essere al 90% liberi di usare(e sottolineo usare)del software che se così comè non piace, semplicemente lo modificano a loro uso e consumo.
Da non dimenticare, che per molta gente(me compreso)il significato che assume l’uso di Linux è il software a sorgente aperto, e quello di poter usare un sistema operativo, con relativi applicativi(al contrario del software chiuso), senza il timore di venire “catalogati” già dalla nostra prima apertura del browser(cookie a parte)da zelanti aziente, o softwarehouse, che fanno un massiccio uso di raccolta dati.
Tanto per essere precisi, questo è solo uno degli aspetti che a me fanno accapponare la pelle.
Riguardo a quanti si esprimono con:
Quanti si tengono windows solo perchè photoshop non funziona su linux???
Personalmente non solo lo penso, ma lo affermo per quanto l’ho visto tante e tante volte. Tolto una piccola percentuale di utilizzatori(chi ne fa un uso professionale) di Photoshop, il resto non usa nemmeno l’uno per cento delle sue potenzialità, ma deve per forza di cose usare Photoshop, perche e il numero uno.
Ecco, rifletteteci un pochino tutti. Questi sono gli utenti che Ubuntu avrà un domani.
Perché la gente dovrebbe usare Linux, se diventa un clone di Windows? Tanto vale usare Windows, che come sistema per gente che non ha voglia di capire niente, gli basta fare clic, clic, e quanto di meglio ce al Mondo!
Per favore lasciamo stare le cose come stanno.
di @rchie - 22 Gennaio 2010 - 15:06
Non sono d’accordo, se Canonical si accordasse con Adobe o altri produttori di software proprietario questi ultimi farebbero il porting per venderlo esclusivamente tramite il software store di ubuntu avendo quindi la garanzia che tutti gli utenti di quei software su linux siano paganti, e quindi i porfessionisti che davvero vogliono usarli su un’alternativa a windows e OSX li comprerebbero e migrerebbero a ubuntu, tutti gli altri continuerebbero a scaricarsi i crack su windows… Non lo vedo uno scenario così assurdo e nemmeno così improbabile.
di rizlo - 27 Gennaio 2010 - 12:54
@rizlo. Ma veramente credi che il tipico utente Windows, sia trattenuto dal passare ad una qualsivoglia distro solo dal fattore applicativo?
Per esperienza personale, sono anni che mi sbellico dalle risate, per le scuse, e le motivazioni “fasulle” che ho avuto modo di sentire da quanti(ormai assuefatti da un uso di win)usano il PC anche per, il solo uso della E/mail.
Figurarsi chi usa win in modo intensivo da anni, avere una macchina video-ludica di tipo Windows, è una cosa. Averla con Linux è un’altra.
ps. In tutta franchezza, io stesso sono un eterno sognatore.
di @rchie - 29 Gennaio 2010 - 16:10
Beh Maya supporta esclusivamente Red Hat/Fedora e a qualcuno lo vendranno pure… imho se facessero dei software di cad/audio/video/photo editing attualmente usati come standard in aziende che si occupano di quello avrebbero il loro bel mercato. Non pensavo affatto alla tipica utenza media windows conosco bene quelle scuse :)
di rizlo - 29 Gennaio 2010 - 21:00
sono 2 ore che leggo, non sono un’esperta linux e mi sono approcciata da poco a ubuntu che purtroppo a malincuore dovrò abbandonare per esigenze lavorative, avendo una conoscenza di photoshop approfondita capire gimp è stato un attimo e ho dovuto testare che è un programma per casalinghe e non professionale, quindi altamente limitativo per il mio lavoro, e sottolineo che non lavoro per la gloria ma lavoro per mangiare…quindi non posso permettermi il lusso di aspettare che si smuova qualcosa… ho cercato di installarlo in tutti i modi ma anche se parte una volta crasha dopo 2 secondi….qui ho letto che si parlava di libertà varie, ora io non so se i sp siano una limitazione degli os ma rimane il fatto che personalmente mi sento molto limitata perchè mi vedo costretta a dover rinunciare ad ubuntu e agli altri os gratuiti a cui mi ero particolarmente attaccata, però d’altra parte la differenza tra gimp e photoshop è palese anche x chi non sia esperto e questa è una grande limitazione, io parlo di cose spicciole non di ecosistemi come ho letto all’inizio, ma io per lavoro devo rinunciare ad ubuntu e come me tanti altri il che implica che l’impero MS non verrà mai demolito e questo perchè l’utenza linux pone + paletti di chiunque, delle volte mi pare di leggere dei memorandum di una setta segreta…siate percortesia meno snob e aprite un po’ di + quello che ritenete il vostro genio… la libertà sta nel fatto che te che col pc ci giochi allora usa gimp per le foto delle tue vacanze ma io che ci lavoro non posso essere limitata quindi se pure vado a pagare un photoshop di certo non limito nessuno e non nego a nessuno la possibilità di scelta, perchè gimp rimane cmq e concordo con quell’utente che ha parlato di concorrenza che può portare ad un miglioramento di gimp…visto che gimp cmq è impostato copiosamente( soprattutto come comandi) alla versione base di photoshop….
di alchimia - 27 Febbraio 2010 - 13:57