Red Hat e Microsoft hanno siglato un accordo di collaborazione per espandere la compatibilità delle rispettive soluzioni di virtualizzazioni. Il fine dell’accordo è migliorare il funzionamento dei sistemi Red Hat sui Server Hyper-V di Microsoft e, viceversa, offrire un migliore supporto per Windows Server su virtualizzazioni Red Hat.
L’accordo prevede inoltre che una volta finita la parte di “studio” le due aziende continuino la collaborazione per offrire supporto tecnico coordinato.
Questa è la prima volta che Red Hat scende a patti con Microsoft. Siamo forse davanti a un nuovo caso Novell? No. Infatti l’accordo stipulato tra Redmond e il “Cappello Rosso” non parla in alcun modo di brevetti: tutto il lavoro necessario sarà svolto esclusivamente utilizzando protocolli aperti e non protetti da proprietà intellettuale.
Che ne pensate? È giusto per Red Hat collaborare con quello che fino a poco tempo fa era considerato il nemico?

Non si può richiedere interoperabilità se non si è disposti a fare qualche passo verso il proprio concorrente. Ottimo lavoro Red Hat che si fa gli affari propri e migliora la propria offerta senza compromettere la sua credibilità.
di stefano - 18 febbraio 2009 - 12:30