IBM pronta ad acquisire Sun. Quali prospettive per il software libero?

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Secondo una notizia apparsa oggi sul Wall Street Journal, ripresa anche dal Sole 24 Ore, IBM sarebbe in procinto di definire un accordo con Sun per l’acquisizione del gigante di Santa Clara, alla modica cifra di 6,5 miliardi di dollari.

Le trattative sono ancora in corso, e il finale della vicenda nient’affatto scontato, ma, sempre secondo il “WSJ”, già durante la prossima settimana l’acquisizione potrebbe essere conclusa e annunciata ufficialmente. Si tratterebbe della prima maxi-acquisizione da parte di Big Blue, che ha sempre portato al suo interno aziende piccole e medie, ma senza mai investire grosse cifre per acquisire asset significativi.

Sia IBM sia Sun si sono contraddistinte per il loro spiccato interesse nei confronti del Software Libero. Sono celebri gli spot creati da IBM per pubblicizzare le proprie soluzioni Linux-based, soluzioni che ultimamente, soprattutto dopo la vendita della divisione PC a Lenovo, sono state significative rafforzate in qualità e quantità. Addirittura, IBM dedica a Linux un intero portale, e un sito chiamato DeveloperWorks con numerosi articoli tecnici, di alta qualità e particolarmente approfonditi.

Quanto a Sun, oltre al sistema operativo Solaris, che viene distribuito anche con licenza CDDL sotto il nome di OpenSolaris, recentemente Sun si è distinta per l’interesse nei confronti di Linux, che è stato incluso nella sua strategia di business. Inoltre, quella che è la sua più celebre creatura, ovvero Java, è stata recentemente resa Open source.

In generale, IBM e Sun sono probabilmente le due aziende che maggiormente basano il loro business su soluzioni indipendenti da Windows e da altri software proprietari, e forse le più importanti (per capitalizzazione e penetrazione nel mercato) tra quelle che hanno creduto e guadagnano grazie al FLOSS. Una corporation più grande e più forte, e verosimilmente più ricca e con maggiore potere contrattuale e di marketing, potrà aiutare la diffusione del Software Libero?

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Commenti

  1. [1]

    Mi viene da pensare:Se Sun vende significa che non sorride… E se non sorride forse la colpa è che l’opensource non è stato per l’azienda un modello economico ‘vincente’. E non vorrei che la crisi mondiale possa in qualche modo colpire sopratutto le aziende che si basano tutte o quasi sul free e sull’opensource…
    Poteva però andare peggio perché vende a IBM, che a mio avviso è una garanzia.

  2. [2]

    @cristian: la tua analisi è interessante. Non sono del tutto d’accordo che il modello opensource sia economicamente svantaggiato rispetto a quello proprietario (e anzi, in tempi di crisi, le soluzioni low-cost sono avvantaggiate per definizione). In ogni caso, ti fornisco qualche dato in più per alimentare la discussione:
    1- Sun effettivamente ha chiuso un trimestre con una perdita di 209 milioni di dollari. Ma Sun non offre tanto soluzioni low-cost (cfr. paragrafo precedente), quanto piuttosto server di fascia alta, e di recente certe scelte strategiche della dirigenza non sono sembrate particolarmente lungimiranti.
    2- Più che Sun a cercare compratori sembra che sia IBM a cercare venditori. Infatti IBM avrebbe addirittura proposto una fusione a HP (e non immagino che “mostro” che ne sarebbe uscito fuori), ma HP avrebbe declinato. Perciò, Sun sembrerebbe una sorta di ripiego nell’ambito di una strategia che potrebbe essere non tanto quella di acquisire asset nel comparto FOSS, quando piuttosto quello di rafforzare ulteriormente il settore server

  3. [3]

    ibm avrebbe da guadagnarci i costi di licenza di mysql (che è diventato nonfree) e zfs su linux. sinceramente mi aspetto una migrazione verso la gpl di almeno questi due software. solaris.. mah.. non mi ha mai convinto molto, inoltre di recente la sun è stata chiamata da obama per fare un’indagine in america per vedere se l’opensource conviene. secondo me anche questo potrebbe essere tra i motivi dell’acquisizione

  4. [4]

    @giomini: mi permetto una piccola correzione: alla realizzazione del dossier di cui parli non è stata chiamata Sun come azienda, ma Scott McNealy, che di Sun è stato uno dei fondatori, e attualmente ne è uno dei massimi dirigenti.

  5. [5]

    Sun vende semplicemente perche’ la pagano bene, chi dice che sia in cattive condizioni economiche ?

  6. [6]

    @Borg: non ho detto che è in cattive condizioni economiche, ma che a dicembre ha chiuso un trimestre in perdita. E da un pò di tempo il titolo alla NYSE se la passa assai male: http://tinyurl.com/ceruep

  7. [7]

    Ricordo che Microsoft ha tagliato recentemente del 5% la sua forza lavoro. Il software closed sorride?

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