Quando Oracle ufficializzò l’acquisizione di Sun, in molti si chiesero quale destino sarebbe toccato ad un software deskop come OpenOffice.org; dopo il mancato accordo con i componenti della Document Foundation, però, ci si era convinti che Oracle volesse impegnarsi sul serio nello sviluppo della popolare suite per ufficio.
Ora, invece, arriva la doccia fredda: il colosso intende delegare alla comunità il compito di sviluppare e curare l’evoluzione di OpenOffice.org, cessando al tempo stesso la vendita di una versione commerciale della suite.
Oracle sarebbe già all’opera per trovare all’interno della comunità un gruppo di volontari interessati ad occuparsi di OpenOffice.org ma, al momento, non è chiaro se l’azienda intenda aiutare economicamente il futuro progetto; per ora l’unica notizia certa è la conferma del supporto all’adozione di formati documentali aperti come l’Open Document Format (ODF).
The H Online fa inoltre notare come, in concomitanza con l’annuncio di Oracle, sia sparito ogni riferimento alla versione Web di OpenOffice.org: Cloud Office.
Resta ora da capire se gli sviluppatori ed i membri della comunità sopravvissuti alla separazione da LibreOffice salteranno lo steccato per unirsi al già consolidato progetto comunitario.

Anche Solaris grazie (non importa se oracle lo abbandona, tanto non hanno mai dato un vero contributo a niente).
di M - 18 aprile 2011 - 10:24
Gran bella notizia, resa ancora più speciale dal fatto che una simile retromarcia da Oracle onestamente non se l’aspettava nessuno!!
di Ito - 18 aprile 2011 - 13:07
ma continueranno a uscire versioni separate di openoffice.org e libreoffice??
di gdevitis - 18 aprile 2011 - 13:30
Se le aziede sbolognano i più grandi e riusciti progetti open alla comunità non la vedrei in nessun caso come una bella notizia…
di Francesco - 18 aprile 2011 - 14:57
Mi vien da pensare; Con la dipartita di tutti gli sviluppatori di O.O.o che si sono riuniti in LibreOffice rilasciando in fretta una versione all’altezza della situazione, una concorrenza del calibro di M$ Office, quali alternative aveva Oracle? Investire in un prodotto Open? Crearne un fork proprietario a pagamento? Quanto sarebbe costato e con quali garanzie di successo?
“Donandolo” alla comunità secondo me Oracle si è liberata di un peso e allo stesso tempo va ad incentivare quella frammentazione di risorse che caratterizza il mondo Open Source, o almeno ci spera.
di PerryGi - 18 aprile 2011 - 15:03
gran cavolata non cè piu’ spazio per Open office,,,
di abel23 - 19 aprile 2011 - 06:51
@1
Putroppo non ci rimane che sognare, accontentiamoci di opensolaris
di pezzo_di_medda - 20 aprile 2011 - 09:32