Rilasciata Linux Mint 9 Isadora

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Linux Mint 9 è arrivata. Una delle derivate da Ubuntu più apprezzate è finalmente disponibile per il download. Isadora è basata su Ubuntu 10.04 Lucid Lynx, è equipaggiata con Linux 2.6.32, Gnome 2.30 e Xorg 7.4. Ma le novità non si fermano ai “classici” pacchetti presenti anche su Ubuntu.

Linux Mint 9 vanta infatti tutta una serie di tool sviluppati appositamente per rendere la gestione del sistema ancora più semplice. Uno di questi è il Software Manager, che prende spunto dall’Ubuntu Software Center ma è stato riscritto da zero per renderlo più veloce e efficiente, consentendo anche l’installazione/rimozione “asincrona” dei pacchetti. Inoltre sono state integrate nel Software Manager anche i giudizi degli utenti sui software presenti, per garantire a tutti di scegliere i migliori programmi tra i 30.000 a disposizione.

Altro interessante strumento che ha subito una completa riscrittura è il “Backup Tool“, ora in grado di salvare e ripristinare non solo i dati salvati nel proprio sistema ma anche i software installati, così da consentire l’installazione di una nuova versione molto semplice, ritrovando sempre le proprie impostazioni a portata di clic.

Completano il quadro delle novità un look and feel completamente rinnovato, la possibilità di applicare facilmente le proprie personalizzazioni grafiche attraverso il tool “Desktop Settings“.

Per una lista delle novità di Linux Mint 9 rimando al post ufficiale mentre qui sotto potete ammirare una galleria d immagini di Isadora:

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Commenti

  1. [1]

    Adoro Linux Mint, sopratutto il suo menu.

  2. [2]

    Mint non è basata su Ubuntu è un autentico clone, è uno snapshot della distro di Caninical, qualcuno potrebbe dire anche Ubuntu è uno snapshot di Debian in questo caso, verissimo, ma a differenza di Mint, Ubuntu ha una grande comunità alle spalle, non parlo di semplici utilizzatori ma di gente che partecipa allo sviluppo, al patching, gente che da il proprio contributo, che uniti agli sviluppatori stipendiati da Cananical, collaborano con Debian, piccolo esempio: ( http://patches.ubuntu.com/ ).
    A livello grafico Mint è il clone di un altra distro, OpenSuse, colore verde dominante, disposizione dei menu in stile Windows Xp(lato Gnome) è identica a OpenSuse, anche per quanto riguarda i vari tool/menu di configurazioni ricalcano quelli di OpenSuse.
    Giudico questo approccio deleterio per il mondo Linux, l’OpenSource non è copia ed integra, bisogna collaborare, spero che ci sia qualche utilizzatore Mint che dia il proprio contribuito su Launchpad.

  3. [3]

    Clement Lefebvre, il fondatore di Mint, collabora su Launchpad. Da notare che è “most active” in ubuntu nella ricerca bug (l’icona ad insetto)
    https://launchpad.net/~clementlefebvre
    + tutti i membri del team mint

    La comunità non è poi inesistente:
    -Linux mint italia per dirne una è molto ricca
    -Mint è la 3a distro più usata (http://distrowatch.com/) e sta davanti a SUSE, Debian, Mandriva, Slackware. Quindi ha anche più utenti, altro che comunità inesistente
    -essendo un clone di ubuntu i suoi sviluppatori sviluppano anche ubuntu (oltre ai software aggiuntivi che creano loro)
    -poi vale quanto ho detto quì: http://www.oneopensource.it/06/05/2010/disponibile-linux-mint-9-rc/

    Cioè — “E’ ubuntu! Neppure il team di Mint la definisce un’altra distro, ma una ubuntu potenziata con qualche aggiunta interessante: codec audio e video, flash player, software mint-qualcosa creati dal team (mintUpdate o ad esempio) un menù simile ad quello windowsiano (seppur preso da uno di opensuse) e l’aggiunta e la sottrazione di qualche software rispetto a ubuntu (ad esempio c’è gimp, ma non f-spot).

    Su è giù per il sistema c’è poi qualche leggera differenza che semplificica la vita: per citarne una dal menù degli effetti, oltre a nessuno, normale, extra c’è “personalizza”, dove puoi impostare tutti gli effeti che vuoi in modo più facile ed intuitivo che dal “minestrone” del pannelo di Compiz (anch’esso peraltro già preinstallato).

    Ognuno può avere le sue opinioni, liberissimo di farlo, per carità. Per me che la uso non la ritengo che ubuntu più facile e veloce, il che non è male. Uscendo un mese dopo poi ti becchi anche tutti i bug risolti e gli aggiornamenti di sistema già inclusi”

  4. [4]

    Dimenticavo: essendo una ubuntu-variant è perfettamente compatibile con ubuntu per cui si possono consultare tutte le guide riferite ad esso o chiedere aiuto alla folta comunità nostrana di ubuntu.it o internazionale.

  5. [5]

    @ Paguro

    Completamente d’accordo con te. Mint non restituisce niente alla comunità, anzi sfrutta la stessa e gode di una popolarità immeritata. E’ un perfetto clone di ubuntu…

  6. [6]

    per i poveri cristi non laureati in ingegneria informatica linux mint rasenta la perfezione , soprattutto con applicazioni tipo MINTINSTALL che permettono di installare applicazioni senza diventare scemi se non si trova la *.deb ; per il verde credo che sia perché è il colore dell’eire , per quanto riguara il desktop offre tutte le possibilità da kde a xfce ecc,ecc,

  7. [7]

    @Paguro

    Quoto anch’io. Ma c’è chi finanzia pure progetti del genere? È così facile fare i soldi sulle spalle di altre comunità? Mah, resto sempre più sconvolto…

  8. [8]

    Paguro, basta, cambia musica: sei ripetitivo…

  9. [9]

    Ma che noiosi che siete, ogni volta che si parla di linux mint, su oneopensource ci sono sempre i soliti noiosi commenti (e di conseguenza anche il mio noioso commento). Qualcuno vi punta una pistola alla tempia e vi obbliga ad usare mint? Vivete e lasciate vivere…
    Poi chissà perchè solo su oneopensource queste polemiche, eh, chissà perchè.
    E chissà perchè abba scrive “dimenticavo”, quando sopra non c’è nessun altro commento di abba. Che sia “Paguro”? e che siano suoi pure i commenti “m3″ e “nedanfor” ? Fatevi una domanda e datevi una risposta.

  10. [10]

    Sposo anche io il concetto espresso di Paguro, ed aggiungo questo è parassitismo allo stato puro, è vergognoso, ci stann distro in difficoltà economica come Mandriva che hann fatto storia nel mondo Linux, con una comunità che lavora sodo e poi arrivano questi furbi che prendono Ubuntu lo travestono da Opensuse, è prendono elogi e meriti, sfruttando il lavoro altrui, senza dar nulla in cambio, che tristezza.

  11. [11]

    Sembrate le vignette di oneComics….Senza la grafica….

  12. [12]

    Abba, Clement Lefebvre per segnalare i bug di Ubuntu su Lauchpad, non credo che abbia bisogno di prendere Ubuntu è trasformarlo in OpenSuse, per poi chiamarlo Mint.
    Questo lo posso fare pure io, prendo Ubuntu e lo trasformo in Fedora, tool compresi, ma per quale motivo dovrei favorire la frammentazione, per avere visibilità sfruttando il lavoro delle altre comunità?
    Il fatto che su DistroWatch una distro clone come Mint abbia maggiore visibilità è ancora più aberrante, le distro che citi tu, come SUSE, Debian, Mandriva, Slackware, hann comunità che lavorano duro per sviluppare le proprie distro, sarebbe più comodo usare il metodo di Lefebvre, ma non tutti mirano alla popolarità, l’obbiettivo principale è quello di far progredire Linux e l’Opensource.

  13. [13]

    “Sposo anche io il concetto espresso di Paguro, ed aggiungo questo è parassitismo allo stato puro, è vergognoso, ci stann distro in difficoltà economica come Mandriva che hann fatto storia nel mondo Linux, con una comunità che lavora sodo e poi arrivano questi furbi che prendono Ubuntu lo travestono da Opensuse, è prendono elogi e meriti, sfruttando il lavoro altrui, senza dar nulla in cambio, che tristezza.”

    La difficoltà economica di Mandriva mi spieghi cosa c’entri con il suo bacino di utenza e di sviluppatori non pagati che ci lavorano?
    Ma questo lo sai già, dovevi scrivere solo per polemicare e fare un minestrone unico che non c’entra comunque una fava.
    Però nessuno si lamenta se c’è PCLinuxOS che è basata su mandriva. Forse Mint tocca Ubuntu che è l’unica distribuzione che il 95% dei presenti qui conosce. E sono sicuro che sono solo loro quelli infastiditi. Tutto bello e buono quando è ubuntu che è software libero, poi se si rispettano le licenze ah ma mint qui mint là. Siate coerenti, va, che le vostre polemiche si scontrano contro un muro di gomma, non interessano a nessuno.

  14. [14]

    @9
    Chiedi ai gestori del sito la mia mail e il mio IP se hai tutti questi dubbi. Detto questo, per me non è una crociata, è semplicemente demenziale che qualcuno possa donare anche solo 5 centesimi ad una cosa che due studenti delle superiori saprebbero fare…

  15. [15]

    Nessuno ha detto che stanno facendo qualcosa di illegale. Sto dicendo che è qualcosa di volgare. Che miglioramenti apporta alla comunità? Mint non è un fork, i fork non condividono 1:1 il piano di rilasci e apportano dei cambiamenti sostanziali. Se per te ‘cambiamento sostanziale’ è preinstallare 20 porcate in più, se tutto ciò che è Mint un ragazzo alle superiori saprebbe farlo ad occhi chiusi, allora non so che dirti. Mint chiede donazioni per aver fuso Ubuntu+SuSe e per aver cambiato qua e là qualche impostazione. Dopodiché usa i repo di Ubuntu, sfrutta le patch di Ubuntu, lascia fare il fixing a Canonical… Mint è una distro-parassita. Il giorno in cui faranno qualcosa per la comunità allora avranno la loro legittimità.

    PS. Il fatto che in tanti la conoscano rende la questione più grave proprio perché tanta gente (senza alcuna competenza) crede che il team di Mint abbia fatto chissà quale lavoro e magari gli dona dei soldi. Dona dei soldi a chi si appropria (perché non mi pare che riconoscano pubblicamente di clonare Ubuntu, ma parlano di “nuovo rilascio di Mint, questa volta sarà LTS” come se fosse tutta farina del loro sacco) del lavoro e degli sforzi di altri (volontari o pagati che siano), senza contribuire minimamente. Questo a livello scientifico si chiama parassitismo, uno guadagna e l’altro ci rimette. Non c’è alcuna sorta di mutualismo…

  16. [16]

    Spero fosse carina la tua ragazza, per prendertela così tanto con il tizio che sta dietro Linux Mint.
    Sfrutta ubuntu e lascia fare il fix a canonical… ahaha da che pulpito viene la predica, da uno che sostiene ubuntu, come se lei non facesse fare il 90% del suo lavoro a debian.
    Mint non chiede donazioni, permette di fare donazioni e se l’ha permesso penso siano cavolacci suoi, foss’anche solo per mantenere in piedi il sito. E sono cavolacci anche della gente che per un motivo o per l’altro vuole donare soldi a mint piuttosto che a ubuntu. Ma scherziamo? Allora adesso le varie piccole associazioni onlus non hanno motivo di esistere perchè rovinano la scena e allontanano la gente da quelle più grosse? Ma scherziamo?
    Poi sono curioso di sapere chi guadagna cosa. Ubuntu da debian non guadagna? Ah già ma c’è patches.ubuntu.com con quei 4 fix, beh allora ubuntu ha ragione di esistere, sidux no per esempio. Ma cosa vorrai mai saperne tu di sidux, visto che conosci solo ubuntu (ripeto, sono pochi i motivi per accanirsi così e tutti vengono da sfegatati fanboy di ubuntu).
    Che bello, anche ubuntu ha i suoi fanboy.
    Ho capito che la prossima volta che ci sarà una notizia su mint mi toccherà cambiare sito, poco importa se poi su sidux pclinuxos et similia non ci sarà nemmeno un commento, QUELLE non toccano ubuntu quindi chi se ne frega.

  17. [17]

    A me stamattina era venuto in mente il paragone case automobilistiche di auto sportive e società di preparazione come Gemballa o Techart o altre per porsche, Novitec per Ferrari Maserati e altre, ecc.
    Ubuntu è la porsche, Linux Mint è una Techart, una ubuntu preparata (e sul sito di mint si legge, basta togliersi le fette di salame dagli occhi), e bisogna vederla come tale. Qualcuno vorrebbe insinuare che Techart (che vende dichiaratamente porsche modificate) prende il poso e ruba le vendite a Porsche? Ma nemmeno per sogno.
    E nonostante sia in alto alla classifica distrowatch, Mint non prenderà mai il posto di ubuntu. Quindi perchè accanirsi tanto?
    Continuate a rosicare e a combattere le distribuzioni volgari (mi raccomando che sia mint, non qualcun’altra), io continuerò a usare qualunque cosa che faccia al caso mio indifferentemente che si chiami Pippo o Pluto.

  18. [18]

    La mia ragazza è qui con me :D

    Io non discuto la legittimità a livello legale, la trovo tuttavia volgare e deleteria ed ho spiegato il perché. Ubuntu deve quasi l’interezza del suo lavoro è Debian ma tra il fare qualcosa e il non fare niente ne passa, IMHO. Mi interesso particolarmente di Mint perché ha un bacino di utenza grande, attira l’interesse di molti e non c’è nulla di originale dentro. Senza contare che a differenza di altre distro (es. gNewSense) della filosofia se ne fotte totalmente.

    Se un domani superasse Ubuntu in bacino d’utenza e Canonical fosse costretta a chiudere per mancanza d’introiti Mint riuscirebbe a fare il lavoro che faceva prima Canonical? No, e allora è deleterio sostenere qualcosa che con le sue gambe non può camminare. Non dico USARE, dico SOSTENERE. Debian fa risparmiare milioni a Shuttleworth ma se Debian non ci fosse Canonical riuscirebbe comunque a reggersi da sola e a mantenere comunque i software fondamentali.

    Detto questo non m’interesso dei vari fork minori. Li trovi tutti qui:
    http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Linux_distributions . Se un clone 1 a 1 comincia ad avere un bacino d’utenza importante invece colpisce il mio interesse.

    PS. Uso Debian da Etch e testo di tanto in tanto Sid via VBox. Utilizzo Ubuntu esclusivamente per fornire assistenza ad amici e persone che non hanno interesse a capire come funzioni un OS per poterlo usare. Millemila distro con lo stesso scopo nel frangente home sono lesive per Linux… Non dico di fare le crociate, dico che certi tipi di parassitismo sono lesivi delle distro maggiori e quindi di tutti gli utenti. Mi capita spesso di leggere su forum vari ‘Su Ubuntu ho questo problema che su Mint non avevo, Ubuntu è inferiore’. Magari a riguardo del formato video X, come se fosse un difetto non installare codec potenzialmente illegali (che si possono comunque aggiungere sulle Live e penso che ci sia già chi distribuisce .iso con tutti i codec e schifezze varie).

    PPS. Non sono un fanboy di Ubuntu/Canonical, mi hai frainteso (e del resto si fa presto a giudicare e catalogare le persone). Semplicemente sono infastidito dai tanti supporter che diffondono ed evangelizzano (e ripeto, non m’importa niente che usino o meno, è pubblicizzare e diffondere qualcosa che è diverso) distro con utilità pari a zero per la comunità (del software libero, che con Ubu guadagna qualcosa e con le copie di Ubu no), e gli evangelizzatori si formano con distro diffuse come Mint. Ho tutta la libertà di esprimere la mia opinione, fino a prova contraria non ho detto di dar fuoco a nessuno…

  19. [19]

    Mi chiedo come si possa difendere una distro come Mint che sfrutta il lavoro altrui, per trarre visibilità, senza dar nulla in cambio.
    Mi chiedo a cosa servono le comunità di OpenSuse, Ubuntu, Fedora, Mandriva, se poi arriva uno come la Lefebvre, che copia l’intera pacchettizzazione di Ubuntu e sostituisce la GUI con quella di OpenSuse, ed ottiene una visibilità maggiore senza far nulla. Il mondo Linux deve migliorare, progredire, sviluppare, non guardare alla popolarità su DistroWatch, la pluralità delle distro Linux, è un vantaggio solo se, il lavoro svolto apporta benefici per tutti, i benefici ci sono solo se tutti contribuiscono svolgendo il proprio lavoro, se si copia è basta non si va da nessuno parte anzi si torna indietro.

    Per chi crede ancora che tra Ubuntu e Debian la collaborazione riguardai solo il patching, si sbaglia di grosso, le due comunità adesso si scambiano persino i programmatori, entrambe traggono benefici l’uno dall’altro, la collaborazione è questa, non il sistema Mint, copia e modifica la grafica sempre copiando.

    Il giorno in cui che Mint avrà un ampia comunità non di utilizzatori ma di sviluppatori, che collaborano con la distro madre cambierò idea su tale distro.

  20. [20]

    vedo che nei forum e blogs non si fanno mai wot per informatica seria, ma sempre su argomenti easy, insomma si discute sempre su cazzate.

  21. [21]

    @ Rachel

    mi dispiace ma non sono d’accordo sul tuo esempio delle auto, in quanto pochi si possono permettere una porsche e ancora meno una porsche truccata, mentre ubuntu è del tutto gratuito. per secondo tali “preparatori” pagano l’auto non la prendono a gratis come la comunità di mint. detto questo ognuno è libero di usare e sostenere la distro che più gli piace, si voleva solo discutere delle scelte operate da linux mint…

  22. [22]

    sinceramente non credo esistano persone che conoscono Mint e non conoscono Ubuntu, e se usano la prima invece della seconda evidentemente è perché ci si trovano bene, quindi il lavoro fatto in Mint sarà anche poco come dite voi, ma è ben fatto.

    se è così poco come dite, quelli di Ubuntu potrebbero farne tesoro e farlo a loro volta in 3 giorni, vista la differenza di risorse messe in campo, sviluppando un menu usabile invece di perdere tempo a trovare il nome ed il tema più adatto alla prossima versione.

    io da Ubuntu sono passato a Mint alcuni mesi fa e quelle piccole modifiche mi fanno molto comodo.

  23. [23]

    Caro Paguro ho letto i tuoi commenti e ritengo tu sia fuori strada. La gente che usa il Pc considera sempre più la possibilità di lasciare winzoz al cambio di un Sistema Operativo facile, e cosa ancora più importante, “SENZA PROBLEMI” hai capito? Se si, fai cenno con la testolina…bravo!! Ho sempre usato e sostenuto Ubuntu e devo dire che quando istalli Mint la prima cosa che noti è che tutti i problemi di ubuntu “SPARITI”… ti torna? Hai capito? Le tue parole per la stragrande maggioranza di persone che cerca un S O alternativo, semplice ed intuitivo sono solo scoregge… Impara ad essere costruttivo. Fatti una segamastersistem e cosa più importante non rompere più!!!!

  24. [24]

    Calamarino Stiuppemback sei un MALEDUCATO. IMPARA AD USARE L’EDUCAZIONE!!! OGNUNO PUO’ ESPRIMERE LA PROPRIA IDEA LIBERAMENTE. RICORDATELO SEMPRE MALEDUCATO…

  25. [25]

    Anche io sono d’accordo con il paragone con le auto infatti:
    una Porsche è per chi ha stile!
    una Techart è per un esaltato!

  26. [26]

    @Calamandrino
    che razza di maleducato! Io non sono per nulla d’accordo con Paguro, ma non mi permetto di insultarlo come fai tu. Per almeno 2 motivi:
    1) ha diritto come chiunque altro di esprimere la sua opinione, e lo fa in modo civile.
    2) è dal confronto civile che nasce il progresso, dall’unione di differenti punti di vista che prendono il meglio e tralasciano il peggio di entrambi; probabilmente se una persona che la vede come Paguro collaborasse con una persona che la vede come me o te potrebbe creare qualcosa di veramente ottimo, a differenza di un gruppo di persone prive della capacità di mettersi in discussione.
    Mint è un bene o un male? Probabilmente entrambe, a seconda dei punti di vista. Nulla e nessuno è perfetto, avrà i suoi pregi e i suoi difetti, come tutte le distribuzioni.

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