Definire lo sviluppo di Android come “inarrestabile” è quasi riduttivo: non è ancora arrivato sui terminali Android 2.2 Froyo e già pensa in grande alla prossima major release: Gingerbread.
L’obiettivo è decisamente impegnativo: lavorare sull’aspetto grafico di Android e rendere inutili le interfacce personalizzate (HTC Sense e Motorola Motoblur, per esempio) sviluppate dai produttori di dispositivi.
Google intende migliorare considerevolmente l’esperienza utente di Android, per colmare la distanza che separa il suo sistema operativo da iOS di Apple e, già che c’è, consentire di rimuovere le interfacce personalizzate, a tutto vantaggio delle prestazioni.
Android Gingerbread è previsto entro la fine del 2010.

Andrea scusa hai fatto un’errore qui “…che separa il suo sistema operativo da iOS di Apple…” corretta verrebbe così “…che separa iOS di Apple dal suo sistema operativo…”
di Matteo - 18 giugno 2010 - 14:05
Ottimo modo di procedere, a patto che per ‘rendere inutili’ non si intende precludere la possibilità di personalizzare l’interfaccia.. ma ho fiducia nella doppia molecola di ossigeno!
di kyoku - 18 giugno 2010 - 14:24
Credo che si voglia anche risolvere il problema dei produttori che apportano modifiche per differenziare i loro terminali e ad ogni nuova versione di Android devono ri-applicare le loro modifiche. Di conseguenza per rilasciare le versioni modificate aggiornate passa del tempo.
di Aldo "xoen" Giambelluca - 18 giugno 2010 - 14:25
Ottimo…secondo me finora è l’unico “limite” alla diffusione di Android, la sua mancata “personalità”…
di spino - 25 giugno 2010 - 18:23