Il sistema di installazione/aggiornamento utilizzato da molte distribuzioni è indubbiamente una tecnologia utile: permette di risparmiare tempo nella ricerca delle versioni più aggiornate dei nostri pacchetti e si occupa di fare il lavoro sporco per noi.
Se però con gli eseguibili di Windows risulta più facile fare la copia di un software ed effettuarne l’installazione su un altro PC senza ripetere il download, con Linux il discorso si fa un po’ più complesso: quasi ogni package manager ha un sistema di cache ma condividerla tra più PC può essere un’operazione non banale.
Per gli utilizzatori di Debian/Ubuntu, fortunatamente, c’è una soluzione molto semplice: Approx.
Si tratta di un proxy/cache per APT che essenzialmente svolge due ruoli:
- fornisce i pacchetti presenti nella sua cache;
- scarica i pacchetti assenti nella sua cache passandoli ai client che ne fanno richiesta.
Se avete più di due PC con la stessa distribuzione abbatterete i tempi di download e alleggerirete il carico sui server della distribuzione.
L’installazione/configurazione è molto semplice: dopo aver dato
aptitude install approx
sul PC che fungerà da server (basta avere un po’ di spazio su disco) sarà sufficiente modificare il file “/etc/approx/approx.conf” e assicurarsi di avere una configurazione simile a
debian http://ftp.it.debian.org/debian/
security http://security.debian.org/debian-security
volatile http://volatile.debian.org/debian-volatile
#$interface any
#$port 9999
#$max_wait 10
#$max_rate unlimited
#$user approx
#$group approx
#$syslog daemon
#$pdiffs true
#$verbose false
#$debug false
Fatto questo, si andranno a modificare i file “/etc/apt/sources.list” dei client aggiungendo righe del tipo
deb http://IP_DEL_SERVER:9999/debian lenny main contrib non-free
deb http://IP_DEL_SERVER:9999/volatile lenny/volatile main contrib non-free
deb http://IP_DEL_SERVER:9999/security lenny/updates main contrib non-free
Lanciando
aptitude update
si potrà verificare il corretto funzionamento del nuovo proxy APT.
È possibile inserire queste righe anche nel file “/etc/apt/sources.list” del server stesso per fare in modo che sfrutti la sua stessa cache.
Con una rete 10/100 mbit si può arrivare a punte di 10 megabyte/secondo, rendendo praticamente istantaneo il download di aggiornamenti del kernel, openoffice o altri pacchetti di un certo peso.

Grande programma!!
Lo uso da un po’ di mesi ed effettivamente la storia cambia (soprattutto quando la connessione ad internet funziona così così).
di Miky91 - 18 agosto 2009 - 13:54
ottimo…
di oMbra - 18 agosto 2009 - 15:51
Scusate, la procedura da seguire su Ubuntu9.04?
di paguro - 18 agosto 2009 - 22:37
E’ come usare apt-mirror….
Però è utile, bravo!
di system - 19 agosto 2009 - 09:19
@3
a patto di cambiare gli url dei repository dovrebbe essere identica
di Andrea de Palo - 31 agosto 2009 - 22:31