Si scrive Noop, si pronuncia “noh-awp“, è un linguaggio, ed è un po’ come il Java, cioè compilato per produrre bytecode interpretato su una Java Virtual Machine. Questo è Google Noop il nuovo linguaggio che l’azienda di Mountain View sta ideando, progettando, e che ben presto pubblicizzerà in giro per il mondo.
Dopo un browser Web (Google Chrome), dopo un sistema operativo (Google Chrome OS), per “par condicio” ci voleva anche un linguaggio; purtroppo o per fortuna, giudicate voi, non è stata usata una variante del nome Chrome, bensì una nuova sigla: Noop.
Parliamo del linguaggio e della sua genesi:
Noop è un linguaggio che cerca di fare tesoro di tutte le cose migliori dei linguaggi vecchi e nuovi, e nel contempo incoraggia le migliori best-practices e scoraggia quelle peggiori.
A dirla tutta però Google Noop ancora non è stato definito completamente. Esistono diverse proposte tutte al vaglio degli esperti di Google, e per ora gli unici punti certi sono:
- Supporto al Design Pattern di Dependency Injection;
- Supporto allo Unit Testing;
- Immutabilità;
- Elevata leggibilità del codice;
- Supporto a tool di documentazione;
- Supporto alle “properties”;
- Linguaggio Tipizzato (strong typing).
Provare Google Noop oggi non è proprio semplicissimo. È possibile utilizzare tre tecniche: trasformare un listato Noop in un listato Java (con perdita di alcune funzionalità), interpretare direttamente il programma (command-line interpreter), compilare il programma in bytecode per JVM.
Se siete curiosi, se volete provare Noop, se volete capire Noop fate riferimento al set-up dell’ambiente descritto sul wiki di Google.

beh senza contare android… comunque sia vediamolo questo chrome os prima di dire che ha fatto un nuovo sistema operativo, che poi alla fine magari è un kernel linux minimale + framebuffer + chrome e stop.
di michelangelog - 18 settembre 2009 - 16:00
Balle!! sono tutte balle!! LOL
Noop non è sponsorizzato da Google, infatti non fa parte delle Google Apps, ne tanto meno proviene dai lab certificati dello stesso. come è chiaramente indicato nella home page del progetto, è un’idea portata avanti da alcuni programmatori indipendenti e non legati a Google e che “sperano” che Google lo adotti! Da qua a dire che è sponsorizzato da Google ce ne passa…
p.s.: e fatevi sto corso serio di inglese! gli italiani sono sempre ridicoli quando si tratta di trasporre notizie dall’inglese: “hail from” non vuol dire “siamo sponsorizzati”, ma ha un altro significato.
di morpheu5 - 20 settembre 2009 - 09:19