Il sistema operativo mobile basato su Linux, attualmente più diffuso, è certamente Android: grazie all’intenso lavoro del team Google, e alla crescente disponibilità di applicazioni realizzate dagli utenti, Android sta lentamente conquistando il mercato mobile, anche se il confronto con i nomi più importanti del settore è ancora favorevole a questi ultimi.
Ma le cose potrebbero cambiare radicalmente entro i prossimi 5 anni: secondo una ricerca condotta dalla società ABI, infatti, entro il 2015 i dispositivi mobile basati su Linux saranno ben il 62% del totale, in quanto Linux rappresenta il futuro per netbook, tablet e altri device portatili.
E questo non solo grazie ad Android: progetti come Chrome OS, MeeGo, e webOS daranno sicuramente, sempre secondo ABI, il proprio contributo alla diffusione di un sistema operativo aperto sul maggior numero possibile di dispositivi.
Tra gli apparecchi citati non figurano gli smartphone: per quelli è in arrivo una nuova ricerca, in quanto il mercato dei cellulari rappresenta in sostanza un mondo a sé. Ma grazie ad Android e MeeGo, siamo sicuri che anche lì il futuro per Linux sarà più che positivo.

hanno scoperto l’acqua calda…e anche per i cellulari la tendenza é evidente: Android, MeeGo, webOS e bada…praticamente tutti i sistemi operativi per smartphone più evoluti si basano su linux e soppianteranno i vecchi di generazione in generazione. Si arriverà a linux e iOS, windows mobile credo che sia già praticamente morto.
di Rocker Rabbit - 19 luglio 2010 - 16:33
L’enorme adattabilità di gnu/linux comincia a pagare.
di aytin - 19 luglio 2010 - 17:10
Interessante il fatto che, essendo tutti basati sul Linux, fare il porting di un’applicazione da tablet a smartphone a pc sarà relativamente semplice. Meego, Android, Bada e altri potrebbero condividere molte apps in tanta piattaforme.
di abba - 19 luglio 2010 - 17:14
abba:
Mica tanto, android non utilizza X e di linux ha solo il kernel, bada mi pare sia la stessa cosa.. l’unico veramente GNU / Linux se non sbaglio è Maemo / MeeGo, quindi non credo sarà cosi semplice eseguire un port..
di fj93 - 19 luglio 2010 - 17:50
Peccato che l’unica derivata di linux veramente libera da software proprietari sia l’unica che non tira (Maemo).
di Andrea - 19 luglio 2010 - 17:55
@Andrea pubblicizzare fa la differenza in un mondo dove il Brand conta più della qualità.
Forse non sarà questo il caso, ma conta.
di @rchie - 19 luglio 2010 - 18:26
ma scusate… WebOS è software closed o ricordo male?
di Jak696 - 19 luglio 2010 - 19:00
Closed Source, with some open source aspects released under GPL
http://en.wikipedia.org/wiki/WebOS
di Rog - 19 luglio 2010 - 20:59
Penso che Android avrà quel 62% ben prima del 2015.
Secondo me nel 2012 perché il mercato dei cellulari è più veloce di qualsiasi altro.
Ciao
di ziomaul - 21 luglio 2010 - 02:05
Ciao a tutti.
Io credo che se vogliamo che linux ha ed avrà le capacità di dominare lo scenario informatico anche per quanto riguarda il mondo descktop…credo che ubuntu soprattutto possa tranquillamente competere con gli altri big.
il problema è che per far che ciò avvenga, le comunità di linux dovrebberò unire gli sforzi concentrandosi per lo più su una distro in particolare e rendere quest’ultima proffit (ovvero open source ma non free os) proprio come nel caso di android (grande qualità e flessibilità ma non gratuito e sostenuto da capitali e perciò da tutto quello che ne consegue). rendendo un softwer open source dai a quest’ultimo la possibilità di poter avere più implementazioni e una crescità spaventosa grazie allo stimolo che esso da agli sviluppatori ed anche agli utenti che lo utilizzano ma non credo che linux possa uscire dalla nicchia descktop solo grazie all’impegno, alla qualità SENZA CAPITALI CHE POSSANO PERMETTERE AD ESSO DI FARSI PUBBLICITà.
con rispetto,
utente linux.
di libcyborg - 13 dicembre 2010 - 12:52