Nell’attuale scenario di guerra tra i browser che vede i software obbligati ad esser sempre più veloci, ciò che finora è rimasto inesplorato è… predire il futuro… e dalle parti di Mountain View ci stanno provando: Google sta lavorando al precaricamento delle pagine Web in background, prima che l’utente scelga di visitarle. Risulta ancora non chiaro il criterio dell’ottimistica.
La feature, che verrà inserita nel trunk principale a febbraio, è già da ora disponibile nella versione in development del browser ed è attivabile dalla pagina “about:flags“.
Se per le CPU a pipeline le ottimistiche sui fetch sono all’ordine del giorno, ché tanto non v’è spreco di alcuna risorsa, va tuttavia detto che tale tipo di precaricamento, invece, risulta limitare la banda disponibile e non di meno risulta appesantire l’occupazione della CPU, sempre che non siano state fatte opportune politiche in tal senso.
Nel chiudere, segnaliamo anche un’altra feature del browser made in Google che potrebbe rivelarsi un suo asso nella manica in quanto a sicurezza: l’ingabbiamento di Flash in una sandbox.

ottimistica? magari euristica?
di ottimistico - 20 novembre 2010 - 08:42
Per non parlare del sovraccarico dei server web!! Provate ad immaginare cosa succederà a Facebook o siti simili se viene attivato il precaricamento delle pagine… statistiche lato server sbagliate per pagine mai visualizzate dall’utente, ritardi nella consegna delle pagine perché tanti stanno chiedendo pagine che non visualizzeranno mai,….
di druido77 - 21 novembre 2010 - 08:59
@ottimistico:
no, si chiamano così, come te, ottimistiche.
di Marco Buratto - 23 novembre 2010 - 16:12