VLC 2.0 Twoflower rilasciato

vlc-2.0-gnome3-debian

Il team di VLC, il famoso player open source multipiattaforma, dopo tanta attesa ha finalmente annunciato il rilascio della stable release di VLC 2.0. VLC Twoflower (cosi hanno deciso di chiamare questa relese gli sviluppatori) porta con se un bel po di novità tra le quali spiccano:

  • Il supporto per la riproduzione dei dischi Blue-Ray,
  • Un nuovo sistema di rendering per i video, sottotitoli in alta qualità,
  • Migliorie grafiche alla progressbar e alla controlbar

Vi ricordiamo che VLC supporta moltissimi formati audio-video (tra i quali: MP3, AVI, WAV, DVD, MKV, FLV, FLAC e altri ancora) e permette di riprodurli senza la necessità di installare codec vari. Quest’ultima release porta con se un gran numero di bugfix rendendo il player ancora più stabile e piacevole all’uso. Potete trovare ulteriori informazioni e dettagli sulle note di rilascio di questa release. Se siete curiosi di provare VLC 2.0 potete installarlo su Ubuntu usando un comodo PPA:

sudo add-apt-repository ppa:videolan/stable-daily
sudo apt-get update
sudo apt-get install vlc

VLC 2.0 Twoflower sarà presente nei repository di Ubuntu 12.04 Precise Pangolin quindi al momento del suo rilascio non sarà necessario aggiungere nessun PPA, bensì basterà installarlo via Software Center oppure via terminale.

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Commenti

  1. [1]

    Ribadisco il concetto che installare sw su linux è spesso roba da “esperti”. Utilizzo una distro … “vecchia” (la 10.04, neanche 2 anni di vita) ed installare VLC 2.0 richiede necessita compilare i sorgenti:
    http://www.videolan.org/vlc/download-ubuntu.html

    Win XP : 10 anni portati bene … doppio click avanti avanti avanti fine, e voilà il vlc 2.0.

    Mi spiace dirlo, ma ancora non ci siamo.

  2. [2]

    Lo sto usando da qualche giorno e va molto bene. Purtroppo da qualche versione (già 1.X) è diventato lento in apertura…

  3. [3]

    @Ernesto
    non è che hai pienamente ragione…… di più

  4. [4]

    ma per il bluray ci vuole anche un lettore dvd apposito?

  5. [5]

    @Ernesto

    Sul sito dice anche che quel PPA (lucid-bleed/ppa) dovrebbe funzionare anche per Ubuntu 10.04 hai provato ?

    @Deepcosco

    Su tutti i pc per leggere un disco Blue-Ray è necessario avere un lettore Blue-Ray.

  6. [6]

    @ernesto
    Win XP : 10 anni portati bene … doppio click avanti avanti avanti fine, e voilà il vlc 2.0.
    Mi spiace dirlo, ma ancora non ci siamo.

    Non si può dire che io sia un PowerUser Linux, ma questa è una delle considerazioni più stupide che mi sia capitato di leggere…

    L’obsolescenza ed i rattoppi non sono mai un vantaggio e fortunatamente con Linux è sempre possibile utilizzare l’ultima versione senza troppi grattacapi. Linux ha altri problemi ma di certo non questo.

    Il tipico caso di “carro-davanti-ai-buoi”

  7. [7]

    @ClaudioDavideFerrara … ho provato ad installarlo ma per qualche motivo mi reinstalla la versione 1.1.13, forse c’è qualche altro PPA da togliere (tanto per ribadire il concetto di semplicità di installazioni dei SW…).
    Ad ogni modo sul sito la scritta “At your OWN risks, install VLC from PPA”
    non è che rassicuri molto.
    Qualcuno lo ha installato con successo su una 10.04 ?
    Saluti

  8. [8]

    Oltre alla rottura bestiale di non avere mai un dannato deb da VLC, il repo in questione pretende pure un avanzamento di versione.
    Roba da pazzi.

  9. [9]

    @Ernesto
    Anche su Linux si installa “in punta di click”, e senza neanche la necessità di andare a cercare l’eseguibile sul web (essendoci un Software Center dedicato).
    Il fatto che VLC 2.0 non si trovi nel repository ufficiale e si sia costretti ad aggiungerne un altro o, in alternativa, a procedere con la compilazione, è un falso problema.
    Infatti la versione del repository standard è già più che sufficiente per un utilizzo generico. Chi, nella fattispecie, vuole la 2.0 o ha un bisogno impellente di una delle nuove feature (il 5% degli utilizzatori, approssimando per eccesso), e se non vuole aspettare può andare a cercarsi qualche alternativa nel software center, oppure ha voglia di smanettare… e se ha voglia di smanettare è uno smanettone, googli un po’ e si trovi la soluzione! :)

  10. [10]

    @Arch Stanton : Quello che ho riportato è semplicemente conseguenza di una test semplicissimo : provare ad installare la stessa applicazione su due OS differenti. In un caso è stato semplicissimo, nell’altro caso tutto il contrario (ci ho addirittura rinunciato, ma questo non conta).

  11. [11]

    “Il supporto per la riproduzione dei dischi Blue-Ray,”
    Solo NON PROTETTI (quindi NO FILM BD comprati noleggiati)
    .
    “supporta moltissimi formati audio-video (tra i quali: MP3, AVI, WAV, DVD, MKV, FLV, FLAC e altri ancora) e permette di riprodurli senza la necessità di installare codec vari”
    vero solo su win/osx su linux con sta palla delle lib condivise, dipende da che lib ffmpeg hai su (free/nonfree).
    .
    @Ernesto
    ecco perchè linux sul desktop stenta, le cacchio di lib condivise del cacchio.

  12. [12]

    Per avere sempre le ultime release di ogni sw usate le distro rolling, che ci stanno a fare sennò ? :-) Per chi trova Arch troppo difficile c’è la Suse Tumbleweed, che in quanto ad usabilità non ha niente da invidiare a nessuna distro.

  13. [13]

    x Ito : Il problema è che anche usando una rolling non posso liberamente installare la versione x.y di un determinato software, in quanto troppo legata a dipendenze e librerie varie.

  14. [14]

    Pienamente d’accordo con Ernesto. Winodws 7 avanti->avanti fine.

    Ubuntu 10.04 (uso solo versioni lts) ci ho rinunciato.

  15. [15]

    x Ernesto:
    Installare una versione arbitraria di un dato sw può in effetti essere un problema di difficile soluzione o addirittura irrisolvibile … ma a livello pratico, in ambiente desktop, sono rarissimi i casi in cui hai bisogno di una versione più vecchia di quella offerta dalla tua distro … Il problema maggiore è secondo me quello di dover attendere giorni o settimane o essere costretti ad un “do-release-upgrade” per avere l’ultimo firefox o l’ultimo vlc … ma facilmente risolvibile con una buona rolling :-)

  16. [16]

    Beh.. E’ vero.. Windows è tutto + iterativo.. Ma Ubuntu e’ un sistema OS libero.. Già fanno molti passi in avanti creando il software center.. clicchi sul software center e digita :O INSTALLA.. ed è fatta.. hai vlc su ubuntu..

    Ma se vi ostinate a rimanere alla 10.04.. allora nn vi lamentate..

    Cmq sono paragoni inutili.. Ubuntu ha i suoi motivi di sicurezza per far si che nn sia tutto + iterativo.. O meglio.. tu sei l’unico artefice del danno al TUO OS..

    Ci avete mai pensato? :)

  17. [17]

    Sulla mia review di PC-BSD dicevo:
    [...] In ogni modo, ciò evita tutti i problemi di dipendenze che le distribuzioni Linux si portano dietro, facendo divenire talvolta tali package manager una “gabbia dorata”, utilissima per l’ambito server ma meno per quello desktop (impediscono, a meno di non usare repository esterni, di poter liberamente installare l’ultimissima versione del software se non contemplata dai manteiner della distribuzione stessa).
    .
    Bisogna trovare una soluzione a sta cosa in ambito desktop!

  18. [18]

    ma le soluzioni alla questione librerie e dipendenze se nn ricordo male le avrebbero già trovate organizzando diversamente il FS (nn vorrei dire boiate ma credo fosse una proposta di Fedora)… semplicemente nessuno le ha poi utilizzate

    per la serie che alla fine una cartella separata per ogni programma era sempre la soluzione migliore

    Comunque la più grande miglioria di VLC2 è il supporto ai 10bit … finalmente anche gli amanti di anime e fansub possono tornare a vivere in pace su Linux

  19. [19]

    @ Ernesto (e altri)
    Solitamente sui pc Win che mi arrivano in assistenza trovo software non aggiornati da anni, si contano veramente sulla punta delle dita coloro che li aggiornano costantemente.
    Però effettivamente programmi come Chrome o Earth o Skype si installano senza problemi da un deb che si scarica dal sito ufficiale, non capisco perché questo lo facciano in pochi mentre altri come VLC o la Mozilla Foundation ad es. non lo facciano anche loro.

  20. [20]

    Emanuele,
    filesystem e dipendenze c’entrano come i cavoli a merenda ;)
    .
    C’è anche un interessantissimo thread qui:
    http://forum.html.it/forum/showthread.php?s=&threadid=1496938

  21. [21]

    Ma ad esempio … è difficile installare i pgm sulla cartella /opt (similmente a c:\programmi di win) ed ogni pgm si installa le sue librerie senza dover per forza dipendere dalle librerie condidivise ? é complicato ?? (lo chiedo perchè concettualmente è semplice)

  22. [22]

    Le vostre sono ottime idee che effettivamente darebbero un enorme miglioramento a Linux per l’installazione di programmi, e quindi un gigantesco passo avanti nell’ambito desktop.
    Secondo voi quali sarebbero gli svantaggi di un sistema senza librerie condivise, e perchè non viene applicato?

  23. [23]

    @Ernesto ceeeerto, poi ogni sistema si carica le sue librerie ed eccoti 4GB di RAM occupati per quattro software.
    Il problema non è la libreria condivisa ma il fatto che VLC usi un’API più recente che richiede un aggiornamento della libreria il quale a sua volta richiede l’avanzamento di versione.

    Come al solito parte la caccia alle streghe ogni volta che si vede un banale errore.

  24. [24]

    Su windows si installa più facilmente perchè l’eseguibile include tutte le librerie staticamente e si, si potrebbe fare anche su linux.

    Però che senso ha scaricarsi decine di volte le stesse librerie, incluse staticamente, per ogni software che installiamo/aggiorniamo ?
    Inoltre, dal punto di vista della sicurezza questa eterogeneità è un vantaggio che irrobustisce l’universo degli utenti, che usano una distribuzione basata su Linux, rendendo più dura la vita al malware (quel poco che c’è)

  25. [25]

    @Salvatore Non vedo perchè dovrei lasciare una lts per le altre versioni con base debian unstable. Non è “colpa” di ubuntu ma di vlc che non rilascia il software in formato deb per la 10.04

  26. [26]

    Ernesto
    Eh sì, quoto che sia una bella rogna, sicuramente una delle cose più “rognose” che limitano la diffusione sul desktop di Linux, e spiego meglio il perchè riprendendo quello che postai tempo fa al riguardo: http://www.oneopensource.it/16/08/2011/introduzione-ai-package-manager-e-allinstallazione-dei-programmi-su-linux/#comment-19342
    .
    1) il sistema dei repo è diventata un po una gabbia dorata, e le differenze tra le pacchettizzazioni nelle distro (RPM, DEB…), le diverse librerie, le dipendenze assurde, etc.. fanno sì che sia un casino installare programmi se sono fuori dai repo. Prendi un programma creato per XP nel 2003 e installalo su Win7: 90% dei casi ti parte e via, lavori tranquillo col pc e il tuo software. Prendi un .deb del 2003 per Debian e installalo sulla Debian Stable attuale, farà faville; e lo stesso con tutte le altre distro: un .deb per Ubu 10.04 90% dei casi non mi parte su Ubu 10.10, figuriamoci chi ci deve lavorare con il pc a che santi dovrebbe votarsi per usare decentemente Linux. Se poi il software che usi non è più sviluppato sei fottuto, non poi dire come win “pazienza, userò sempre l’ultima versione”
    E’ tra i peggiori difetti del mondo Linux per me, anche più del problema del consumo energetico
    .
    2)Sì, ma è un sistema che per quanto ordinato, pulito e utile ad evitare librerie duplicate o inutili nell’OS, NON funziona molto bene lato utente. Nell’esperienza utente è una MERDA tante volte. Da una versione all’altra dell’OS i software pacchettizzati non vanno più bene, altre volte servono dipendenze assurde, che non trovi nei repo perchè stai installando la recentissima versione del tuo programma e allora devi cercarti altra roba da compilare o installare le librerie -dev che portano instabilità all’OS. Anche questo: l’OS diventa potenzialmente instabile se tocchi le versioni dei programmi: 20 anni fa andava bene, nel 2011 con i software in continua evoluzione è un sistema OBSOLETO per l’uso quotidiano e sopratutto desktop. Ma scherziamo? Non posso aggiornare LIBERAMENTE i miei programmi del mio computer sul mio OS perchè senno si destabilizza? Che merda, sono in gabbia, penso poi che per installare più versioni dello stesso software devo smanettare da terminale con il sorgente e ficcarlo in /opt o altre cose strane, quando su Win installo trenquillo il mio .exe.
    E se uso il pc per lavoro? Improponibile, sono legato a doppio filo al software, quello vecchio e magari non più sviluppato non funzionerà più se aggiorno l’OS, ma se non lo faccio contemporaneamente non posso magari installare altri programmi. Che gli dico ad uno che usa il pc seriamente e ha questo esigenze, o anche solo all’amico che mi chiede perchè non può avere Chromium e Chromium Dev installati contemporaneamente o ancora perchè per passare da Banshee 2.0 a 2.0.1 non basta un update da nulla?
    Gli dico: “E’ vero, ma c’è la ferrea volontà di non cadere nell’inferno delle DLL windowsiane”. Ah, ecco, e quello continua ad usare win. Punto. E vista la situazione su Linux è tutto fuorchè una scelta idiota.
    Penso per me a che se non avevo amici smanettoni non potevo installarmi Liferea 1.6.6 su Natty, invece di beccarmi l’obsoleta 1.6.4, peraltro uscita più di anno fa (almeno potevano offire la 1.6.5 uscita a fine 2010!?!): anche quì il bel sistema dei repo, delle dipedenze eccetera mi obbligava e tenermi ancorato, in gabbia, a versioni obsolete senza .deb che tenga a consetirmi di aggiornare. Finchè l’OS e le applicazioni di terze parti saranno legate a doppi filo sarà sempre un casino, assurdo che un minimissimo update simile possa portare potenzialmente, se fatto male, all’instabilità di tutto. Su win non capiterebbe mai: da questo SOLO e UNICO punto di vista quale è attualmente meglio? Fosse un punto secondario capirei, ma cacchio!! sono le apps, l’OS è fatto apposta per quelle e proprio quì è una MERDA
    .
    3) bisognerebbe avere tutto il substrato dell’OS che funziona come ora, mentre tutte le apps di terze parti (comprese anche quelle proprie della distro tipo l’USC o Ubuntu One ad esempio) come portable apps, magari con un sistema di bundles alla Chakra che consente di gestirne l’aggiornamento con le nuove versioni disponibili
    Consumeremmo un pò più spazio sull’HD, ma ne varebbe la pena per gli enormi vantaggi.
    .
    Spero di avere reso l’idea della questione :)

  27. [27]

    L’informatica è una scienza e come tale implica fatica cerebrale.
    Linux è per chi usa il computer.
    Gli lo usano al posto tuo.

    Ubuntu è per chi non sa installare Debian e configurare i repository di Sid.

  28. [28]

    Non cè cosa più odiosa, che quella di sentire le lamentele di gente che non contribuisce minimamente in nessun modo alla comunità.

  29. [29]

    @Six110
    “Ubuntu è per chi non sa installare Debian e configurare i repository di Sid.”
    Ubuntu è per chi non ha tempo da perdere con quelle puttanate.

  30. [30]

    @Six110
    “Ubuntu è per chi non sa installare Debian e configurare i repository di Sid.”
    Ubuntu è per chi non gliene frega niente di queste puttanate.

  31. [31]

    @ Six110 : Sai, esiste anche la scienza delle telecomunicazioni, ad ogni modo pochi di noi conoscono il funzionamento ed il comportamento delle onde elettromagnetiche; tuttavia tutti più o meno utilizziamo un cellulare. Così come tutti abbiamo ed utilizziamo un’auto ma pochi conoscono/ricordano il principio di funzionamento di un motore.

  32. [32]

    @AK:
    Su windows si installa più facilmente perchè l’eseguibile include tutte le librerie staticamente e si, si potrebbe fare anche su linux..
    .
    Nessun sistema operativo esistente utilizza la compilazione statica.
    Non è così che funziona Windows (!), ma sicuramente non fa lo schizzinoso se copia “qualche” libreria in più nelle cartelle di sistema..

  33. [33]

    Ma scusate,e’ una colpa voler usare una versione Lts?
    E’ l’unica versione che e’ supportata per piu’ anni ed e’ quella che da maggiore stabilita’ a chi usa il pc per “fare qualcosa” e non per smanettarci e cambiare distro ogni 3×2.
    Uno si aspetta che anche i software piu’ importanti abbiano un occhio di riguardo ad un S.O. che dura 2 anni invece di uno che dura 6 mesi.
    Fra l’altro non sempre il passaggio da una versione all’altra di Ubuntu(ma vale anche per le altre distro) e’ indolore,soprattutto dopo l’introduzione di Unity e di Gnome3 che,di fatto,hanno tagliato fuori molto hardware non nuovissimo.Quindi non sempre l’avanzamento di versione e’ migliorativo.

  34. [34]

    @Alessio Biancalana,
    il fatto di non poter installare il software voluto e la sua versione voluta IMO per un SO desktop è ben peggio di una caccia alle streghe…

  35. [35]

    @Marco Buratto
    Verissimo, ricordo quello che dissi io quando ne parlammo tempo fa: http://www.oneopensource.it/16/08/2011/introduzione-ai-package-manager-e-allinstallazione-dei-programmi-su-linux/
    Vero: il sistema dei repo è diventata un po una gabbia dorata, e le differenze tra le pacchettizzazioni nelle distro (RPM, DEB…), le diverse librerie, le dipendenze assurde, etc.. fanno sì che sia un casino installare programmi se sono fuori dai repo. Prendi un programma creato per XP nel 2003 e installalo su Win7: 90% dei casi ti parte e via, lavori tranquillo col pc e il tuo software. Prendi un .deb del 2003 per Debian e installalo sulla Debian Stable attuale, farà faville; e lo stesso con tutte le altre distro: un .deb per Ubu 10.04 90% dei casi non mi parte su Ubu 10.10, figuriamoci chi ci deve lavorare con il pc a che santi dovrebbe votarsi per usare decentemente Linux. Se poi il software che usi non è più sviluppato sei fottuto, non poi dire come win “pazienza, userò sempre l’ultima versione”
    Sì, ma è un sistema che per quanto ordinato, pulito e utile ad evitare librerie duplicate o inutili nell’OS, NON funziona molto bene lato utente. Nell’esperienza utente è una MERDA tante volte. Da una versione all’altra dell’OS i software pacchettizzati non vanno più bene, altre volte servono dipendenze assurde, che non trovi nei repo perchè stai installando la recentissima versione del tuo programma e allora devi cercarti altra roba da compilare o installare le librerie -dev che portano instabilità all’OS. Anche questo: l’OS diventa potenzialmente instabile se tocchi le versioni dei programmi: 20 anni fa andava bene, nel 2011 con i software in continua evoluzione è un sistema OBSOLETO per l’uso quotidiano e sopratutto desktop. Ma scherziamo? Non posso aggiornare LIBERAMENTE i miei programmi del mio computer sul mio OS perchè senno si destabilizza? Che merda, sono in gabbia, penso poi che per installare più versioni dello stesso software devo smanettare da terminale con il sorgente e ficcarlo in /opt o altre cose strane, quando su Win installo trenquillo il mio .exe.
    E se uso il pc per lavoro? Improponibile, sono legato a doppio filo al software, quello vecchio e magari non più sviluppato non funzionerà più se aggiorno l’OS, ma se non lo faccio contemporaneamente non posso magari installare altri programmi. Che gli dico ad uno che usa il pc seriamente e ha questo esigenze, o anche solo all’amico che mi chiede perchè non può avere Chromium e Chromium Dev installati contemporaneamente o ancora perchè per passare da Banshee 2.0 a 2.0.1 non basta un update da nulla?
    Gli dico: “E’ vero, ma c’è la ferrea volontà di non cadere nell’inferno delle DLL windowsiane”. Ah, ecco, e quello continua ad usare win. Punto. E vista la situazione su Linux è tutto fuorchè una scelta idiota.
    Penso per me a che se non avevo amici smanettoni non potevo installarmi Liferea 1.6.6 su Natty, invece di beccarmi l’obsoleta 1.6.4, peraltro uscita più di anno fa (almeno potevano offire la 1.6.5 uscita a fine 2010!?!): anche quì il bel sistema dei repo, delle dipedenze eccetera mi obbligava e tenermi ancorato, in gabbia, a versioni obsolete senza .deb che tenga a consetirmi di aggiornare. Finchè l’OS e le applicazioni di terze parti saranno legate a doppi filo sarà sempre un casino, assurdo che un minimissimo update simile possa portare potenzialmente, se fatto male, all’instabilità di tutto. Su win non capiterebbe mai: da questo SOLO e UNICO punto di vista quale è attualmente meglio? Fosse un punto secondario capirei, ma cacchio!! sono le apps, l’OS è fatto apposta per quelle e proprio quì è una MERDA
    Condivido anch’io, bisognerebbe avere tutto il substrato dell’OS che funziona come ora, mentre tutte le apps di terze parti (comprese anche quelle proprie della distro tipo l’USC o Ubuntu One ad esempio) come portable apps, magari con un sistema di bundles alla Chakra che consente di gestirne l’aggiornamento con le nuove versioni disponibili
    Consumeremmo un pò più spazio sull’HD, ma ne varebbe la pena per gli enormi vantaggi.

  36. [36]

    Già abba, ricordo bene la discussione.
    Oltre a progettare le GUI più brutte possibile, gli sviluppatori delle varie distro desktop-oriented dovrebbero mettersi assieme e cercare di risolvere il problema.
    Secondo me:
    1- con un p.m. che rompa meno le balle sulle librerie (mettendole semplicemente assieme al prog)
    2- (meglio) con un sistema alla OSX (immagine automontante)

  37. [37]

    scusa ma quali erano le caratteristiche di Lifrea 1.6.6 che non aveva la 1.6.4?

    Parliamo di virus ?
    Parliamo di rolling release?
    Parliamo di PPA?
    Parliamo di pining?
    Parlimao di … (sicuramente qualcossa m’è sfuggito)?

    Un impiegato (miei colleghi), usa excell del millenio scorso, prova ad aggiornarglielo sotto il naso. Vediamo chi dirà, figo, bello, ecc e chi dirà ma che cavolo è sto coso, il bottone per fare la somma dov’è l’hanno messo? ecc… ci voglio dei corsi di aggiornamento. Già tremo per il passaggio a windows 7.

  38. [38]

    Mmm.. secondo me se hai bisogno dell’ultimissima versione di un programma senza voler aspettare i fatidici sei mesi, passi ad una distro più ‘potente’ tipo debian, con la quale attraverso il pinning ti prendi il software più aggiornato quando vuoi. Poi si può andare sulle rolling abbastanza estreme tipo arch..Probabilmente fedora tra le distro ‘normali’ lo renderà disponibile a breve. Insomma ce ne sono di possibilità con gnu-linux. O sbaglio? Ora ho il pc in assistenza da un bel po’ e sto su win (non ho il permesso di piazzarci linux e soffro assaie), ma dando un piccolo sguardo nei debian-packages vedo un fiammante vlc 2.0 pronto per l’uso.. insomma non è che la stiamo a fa un po’ troppo grande? Debian è alla portata di chiunque voglia di più secondo me. Poi se non ci si vuole schiodare da ubuntu allora è un altro paio di maniche.. ma l’idea dei package manager mi sembra tutt’altro che obsoleta, anzi ce la stanno copiando in ogni dove. (il metodo più sicuro per installare software e penso soprattutto ai newbies).

  39. [39]

    @Michele
    Ma quante balle da fanboy, scusa :)
    “scusa ma quali erano le caratteristiche di Lifrea 1.6.6 che non aveva la 1.6.4?”
    La stabilità, mi crashava SEMPRE, perchè dava rogne con la versione di libgtkwebkit installata, di cui non poteva fare certo il downgrade perchè era la versione di default di Ubu e avrebbe incasinato tutto il resto dell’OS che la usava. E poi che ragionamento è???? Non posso aggiornare LIBERAMENTE mio software? E che caratteristiche ha Libreoffice 3.4.5 più della 3.4.0? E Shotwell 0.11 rispetto a 0.11.6? Smettiamo di fare le bugfix release dei software? Pur di giustificare l’imperfetto sistema Linux si arriva a delle tesi assurde.
    Lasciamo stare l’esempio dell’impegatuccio perchè è assurdo, non risponde ai problemi che avevo esposto nei commenti sopra riguardo al salto di compatibilità di .deb che va su questa distro e sulla prossima versione no, etc…
    Inoltre avete letto bene?? Non stiamo contestando il sistema dei package manager ma il fatto che sia diventato di fatto il modo esclusivo per i newbies di poter installare roba.
    Come dice gimba “’idea dei package manager mi sembra tutt’altro che obsoleta, anzi ce la stanno copiando in ogni dove. (il metodo più sicuro per installare software e penso soprattutto ai newbies).”
    Verissimo, dopo anni anche OSX e Win si stanno dotando di un sistema di distribuzione centrale dei contenuti, peccato lì il sistema principale, SE VUOI, è poter usare .dmg e .exe. Su Linux posso usare .deb, .rpm, etc… ma cado comunque nei problemi citati sopra, o mancano i pacchetti perchè in rete non li trovi, o devi sbatterti quando su mac e win ci vuole un attimo ad installare tutto, oppure rischi instabilità del sistema per un semplice update, tutta roba di cui avevo già descritto sopra :)
    Grazie per chi ha avuto la pazienza di leggere.

  40. [40]

    @gimba
    il package manager non è IL PROBLEMA, il problema sono TUTTE le librerie condivise, mentre su un desktop dovrebbero essere condivide solo le lib essenziali, il soft ditrubuito dalla distribuzione condivede le lib (tutte), la roba in universe e di terzi in /opt con tutte le lib necessarie e relativi wrapper, a chi interessa la stupida sicurezza non installa nulla di universe, a chi interessa l’ultima versione (o una vecchia versione) la installa (con tuttu il cucuzzaro) e vive felice.
    Ma ovviamente meglio parlare all’infinito di UI improbabili, di icone colori, funzioni più o meno useless, di gtk(inutili)3, e tutto il cuccuzzaro di minquiate, poi ti stupisci che WinXP dell’era dei fenici è ancora utilizzato e apprezzato da moltissimi …

  41. [41]

    telperion, stai parafrasando il mio commento 36? ;)

  42. [42]

    A parte gli scherzi, i p.m. sono essenziali per un SO, ma come dice bene telperion il problema è come questi gestiscono le “cose” condivise.
    O MEGLIO LO SPEZZATINO NEL QUALE SUDDIVIDONO I FILE.

    Tra l’altro sul mio blog ho fatto un velocissimo test di pkg_ng, un package manager system della prim’ora su FreeBSD.

  43. [43]

    @Marco
    sono cose talmente evidenti che mi stupisco che ci sia ancora bisogno di perdere tempo a scriverle …

  44. [44]

    ok ok. però forse la soluzione meno drastica è cambiare i cicli di rilascio, si era parlato di una rolling o half-rolling tempo fà. ci sarebbero meno problemi nell’avere software aggiornato. forse canonical dovrebbe dedicarsi a questo invece di pensare a colori, menu, coverflow nella dash, hide autohide intellihide,e chi più ne ha più ne metta. per carità, tutto legittimo, ma che non abbiano la priorità assoluta.
    è chiaro abba quello che dite tu e telperion.
    saluti a voi

  45. [45]

    @abba no, non ti scuso :)
    La domanda su Lifrea non era ironica.

    Ho un paio di giochi che con windows vista funzionavano, con seven si installano ma non partono… CD Originali (se non sbaglio sono “dead in space” e “fear”) quindi? Che faccio?
    Le librerie condivise sono un ostacolo ma anche un vantaggio.
    Ostacolo per tutto quello già detto, un vantaggio perché se si trova un bug in una di esse, basta aggiornare quella e il sistema è sistemato.
    Se ogni programma installa la sua… si spera che ogni sviluppatore che ha in carico il programma aggiorni.

  46. [46]

    @gimba 44
    i cicli di rilascio cetrano poco, esempio
    esce il programma x che richiede la lib matroska 2, non più compatibile con la 1, che fai?
    Se installi la libmatroska2 nel sistema rompi tutti i soft presenti che usano la 1 per leggere scrivere il contenitore mkv.
    Quindi? Ricompili tutti i soft che usano la 2 caricandoti l’onere di tutte le eventuali patch per farli funzionare? Folle ed inutile, meglio lasciare ai dev originali l’onere per la eventuale nuova versione.
    Fai come debian dove hai entrambe le lib (ma solo una in -dev) e comunque hai più versioni della stessa libreria?
    Te ne freghi e lasci che il programma installi tutte le lib necessarie non nel sistema (esempi gooleearth, firefox, thunderbird, blender e tantissimi altri)?
    Come vedi la stessa idea di pacchettizzare tutto rigidamente nei prpri repo è DEMENZIALE, praticamente il 90% del lavoro dei dev delle distro, e come risultato una gabbia rigidissima da cui non si scampa.
    Follia e retaggio del passato dove sui SERVER, sicurezza e uso minimo delle risorse era FONDAMENTALE.
    Peccato che sui DESKTOP le linee guida siano MOLTO DIVERSE.
    Peccato che le disto DESKTOP siano ancora impantanate sui questi vecchi schemi, che non trovi in NESSUN s.o. commerciale di massa.
    Ergo l’1% del mercato te lo meriti tutto.

  47. [47]

    @Michele 45
    ma se vlc ha una libav privta con qualche baco, su funaioni che magari tu nemmeno usi, che ti frega?
    Alla versione successiva l’aggiusteranno.
    O pensi che il baco alla libav privata di vlc manderà il tuo numero di carta di credito ai cracker russi?
    Ma siamo seri.

  48. [48]

    Non parlo di troian. Penso ad una possibile instabilità del sisteam. Al cracker russo magari mando una fetta di cotto :P

  49. [49]

    Comunque per Opensuse non c’è bisogno per forza di tumbleweed, ho il repository videolan e me l’ha aggiornato praticamente subito

  50. [50]

    Tanto perchè “OMG non funziona una mazza”, leggetevi cosa ne pensa di altri sistemi di gestione del software uno dei programmatori di Spotify.
    http://dywypi.org/2012/02/back-on-linux.html

  51. [51]

    bah, un po’ c’entrano. se le librerie sono costantemente aggiornate. si possono avere anche i software più recenti. è compito della distribuzione rendere tutto stabile e coerente. e già su debian testing le cose vanno benone. col pinning prendi il rimanente. ma figurati se lo devo dire a te telperion che usi debian da prima di me! quello di cui parli può sempre capitare,(è capitato anche a me) ma sinceramente se ti sai muovere tra i repository, e non hai l’ansia di installare l’ultima versione del softw il giorno stesso del rilascio, aspetti quei pochi giorni che sia disponibile. e vivi felice lo stesso. quindi direi che no. non mi sento ingabbiato. e non sento questa necessità di cambiare il funzionamento del p.m. che anzi è di una flessibilità e potenza esemplari.
    vi abbacio ;-D

  52. [52]

    Io la penso come Gimba, come tutte le cose le librerie condivise hanno pregi e difetti.
    Il difetto è quello di dovertele giostrare un po’ di più.

    Comunque ci tengo a precisare che tutto ciò è a discrezione del packager: Corel Aftershot ha le QT compilate al suo interno.

  53. [53]

    Già ci sono diversi programmi, commerciali e non, che si installano in /opt e quindi (suppongo) fregandosene delle librerie condivise “di sistema” ma utilizzando le proprie : IBM Lotus Notes, SAP Gui, TNT5250, Teamviewer, Chrome, Google earth ed altri. E girano indistintamente su diverse distro abbastanza bene.
    Comunque complimenti ha chi a scritto “Gabbia Dorata” in merito al software manager : rende benissimo l’idea !

  54. [54]

    @Alessio Biancalana,
    il link che hai riportato non ha una correlazione diretta con quello che stiamo dicendo… poi che OSX come sistema faccia schifo, questo IMO già lo sapevo ;)
    .
    Comunque ci tengo a precisare che tutto ciò è a discrezione del packager: Corel Aftershot ha le QT compilate al suo interno.
    Certo, uno nel suo pacchetto mette quello che vuole,.. ma nel suo pacchetto: vallo a dire al Debian (Drem) Team di fare così… ;)

  55. [55]

    per darvi un’idea, le dipendemae di vlc:
    .
    Package: vlcgit
    Architecture: any
    Depends: liba52-0.7.4, libasound2 (>> 1.0.24.1), libass4 (>= 0.9.7), libatk1.0-0 (>= 1.12.4), libavahi-client3 (>= 0.6.16), libavahi-common3 (>= 0.6.16), libavc1394-0 (>= 0.5.3), libavcodec53 (>= 5:0.10), libavformat53 (>= 5:0.10), libavutil51 (>= 5:0.10), libc6 (>= 2.10), libcaca0 (>= 0.99.beta17-1), libcairo2 (>= 1.2.4), libcddb2, libdbus-1-3 (>= 1.2.16), libdc1394-22, libdca0, libdirac-decoder0, libdirac-encoder0, libdvbpsi7 (>= 0.2.0), libdvdnav4, libdvdread4, libebml3, libflac8 (>= 1.2.1), libfluidsynth1, libfontconfig1 (>= 2.8.0), libfreetype6 (>= 2.2.1), libfribidi0 (>= 0.19.2), libgcc1 (>= 1:4.1.1), libgconf2-4 (>= 2.31.1), libgcrypt11 (>= 1.4.5), libgdk-pixbuf2.0-0 (>= 2.22.0), libglib2.0-0 (>= 2.12.0), libgnomevfs2-0 (>= 1:2.17.90), libgnutls26 (>= 2.12.6.1-0), libgpg-error0 (>= 1.10), libgtk2.0-0 (>= 2.8.0), libice6 (>= 1:1.0.0), libjack-jackd2-0 (>= 1.9.5~dfsg-14) | libjack-0.116, libmad0 (>= 0.15.1b-3), libmatroska5, libmodplug1, libmpcdec6 (>= 1:0.1~r435), libmpeg2-4, libmtp9 (>= 1.1.0), libncursesw5 (>= 5.6+20070908), libnotify4 (>= 0.7.0), libogg0 (>= 1.1.0), libpango1.0-0 (>= 1.14.0), libpng12-0 (>= 1.2.13-4), libpostproc52 (>= 5:0.10), libpulse0 (>= 0.99.4), libqtcore4 (>= 4:4.7.0~beta1), libqtgui4 (>= 4:4.7.0~beta1), libraw1394-11, librsvg2-2 (>= 2.14.4), libsamplerate0 (>= 0.1.7), libschroedinger-1.0-0 (>= 1.0.7), libsdl-image1.2 (>= 1.2.10), libsdl1.2debian (>= 1.2.10-1), libshout3, libsm6, libsmbclient (>= 3.0.24), libspeex1 (>= 1.2~beta3-1), libstdc++6 (>= 4.6), libswscale2 (>= 5:0.10), libtag1c2a (>= 1.4), libtag1c2a (>= 1.7), libtheora0 (>= 1.0), libtinfo5, libtwolame0, libudev0 (>= 146), libupnp3 (>= 1.4.3), libusb-0.1-4 (>= 2:0.1.12), libv4l-0 (>= 0.5.0), libva-x11-1 (>> 1.0.14~), libva1 (>> 1.0.14~), libvorbis0a (>= 1.1.2), libvorbisenc2 (>= 1.1.2), libx11-6, libx264-120 (>= 3:0.120.2164+gitda19765), libxcb-composite0, libxcb-keysyms1 (>= 0.3.8), libxcb-render0, libxcb-shape0, libxcb-shm0, libxcb-xfixes0, libxcb-xv0 (>= 1.2), libxcb1 (>= 1.6), libxml2 (>= 2.7.4), libzvbi0 (>= 0.2.11), zlib1g (>= 1:1.2.0.2)
    -
    no dico, capisco le lib principali libc6 e poco altro, ma sta sfilza di lib del sistema è na follia …

  56. [56]

    @Marco o nel caso specifico puoi dirlo a VLC, di fornire un pacchetto per Ubuntu 10.04 un po’ più ‘statico’.
    Le librerie condivise funzionano *benissimo*, non vedo la ragione di questo accanimento.

  57. [57]

    @telperion
    la sfilza di lib è dovuta anche al fatto, come certamente sai, che debian “spezzetta” le librerie fornite da un dato programma in tanti package diversi (vedi le qt ad esempio) … in Slackware o Arch, ad esempio, che non seguono questa politica le dipendenze di vlc sono meno ” spaventose” …
    su Arch:
    a52dec fluidsynth libmtp libdvbpsi libxpm libcdio libdca
    qt libproxy sdl_image libdvdnav mesa lua v4l-utils
    libcddb smbclient libmatroska zvbi taglib sysfsutils
    libmpcdec ffmpeg faad2 libupnp libshout libmad fribidi
    libmpeg2 libmodplug xcb-util-keysyms ttf-freefont libxv
    libass xdg-utils desktop-file-utils

  58. [58]

    Qualcuno sta usando VLC 2.0 ???
    Quando si “apre file” è possibile sfogliare la rete ?
    Ora con la 1.1.x non se puede … e siamo nel 2012 …

  59. [59]

    @Alessio,
    io rimango dell’idea che le librerie condivise funzionano benissimo… su Windows ;)
    Parlo chiaramente di OS desktop; sui server nessuno si sogna di fare le porcherie alla-Win…

  60. [60]

    @Ernesto

    Linux non è solo Ubunto! Dove gira XP può girare ad esempio Suse dove con un paio di click è istallata.

    Meglo avere, secondo me, una distro che abbia un buon repo e che non siano puristi che obbligano l’utente alla sola scelta di lib e programmi Liberi.

    Le lib condivise? Le installi! Fatto!!! lib che sono in più o destabilizzano se le usi? Anche Win e altri OS hanno lo stesso problema! Cosa pensate che in XP non è associto ad una marea di librerie? Sono un centinaio anche in Win!

    Ciao

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