Dopo aver fatto parlare di sé per i tempi record di boot, Moblin torna alla ribalta grazie alla nuova interfaccia grafica presentata insieme alla prima beta della versione 2.
L’interfaccia, appositamente studiata per i netbook, introduce alcuni nuovi concetti a livello di GUI, come la m_zone, che racchiude le principali attività dell’utente con una suddivisione dello schermo in tre parti:
- Attività recenti;
- File e siti Web recenti;
- Aggiornamenti dai social network.
Come già intuito dalla descrizione della m_zone, Moblin v2 avrà una forte vocazione social: sono presenti alcuni “pannelli” per la gestione del proprio stato online (ad esempio tramite un post su Twitter).
La stessa strada è battuta dal People Panel che racchiude tutti i propri contatti permettendo di vedere quanti di loro sono online e a portata di Instant Messaging.
Non mancano ovviamente applicazioni varie, un browser motorizzato Firefox ma con l’interfaccia costruita su Clutter, come tutto il resto del sistema, un software per la gestione delle foto e un player multimediale.
Moblin v2 beta è disponibile al download come immagine live pronta da masterizzare o da lanciare da USB. Il sistema è predisposto per lavorare con la maggior parte dei netbook (unica limitazione: avere una scheda video Intel). Per chi non avesse modo di provarlo di persona proponiamo una galleria di immagini con alcuni screenshot del sistema messi a disposizione direttamente dalla Linux Foundation. Ai nostri lettori l’ardua sentenza, anche se è facile prevedere che in molti brameranno di avere questa GUI sui propri portatilini.

a dire il vero un altra limitazione è avere un processore Intel Atom.
di Fabricio - 20 maggio 2009 - 19:13
be ma questa distro nasce apposta cucita sul processore atom, non è una limitazione è un target.
Sarebbe come dire che una distro x86_64 ha la limitazione di non girare su un i586
di michelangelog - 21 maggio 2009 - 12:43
Io credo che comunque ben presto, se la distribuzione avrà successo come tutti si aspettano, ci saranno dei port per tutte altre architetture. Il fatto che sia nata per Lpia, non implica che non si possa compilare anche per altre macchine. Se non tutto Moblin, compreso il core, almeno l’interfaccia e alcune altre idee (che poi sono prese da Gnome 3), vedrete che le trovere anche su alcuni desktop.
Il bello dell’opensource e’ proprio questo
di qwerty - 21 maggio 2009 - 18:24