È passato poco più di un anno da quando Mark Shuttleworth aveva annunciato la decisione di sviluppare una variante “libera” di Ubuntu: Gobuntu. Quest’ultima sarebbe dovuta essere un “flavour” di Ubuntu contenente solo software libero.
Il team di Ubuntu sembra essere tornato sui propri passi e per bocca di Jono Bacon ha annunciato l’intenzione di abbandonare Gobuntu. Ma i fedeli del software libero “duro e puro” stiano pure tranquilli: la variante libera non verrà del tutto abbandonata.
A quanto pare Gobuntu entrerà a far parte di Ubuntu, diventando un’opzione nella procedura di installazione della “distribuzione per umani”. Questo consentirà di installare una versione di Ubuntu fedele ai dettami della Free Software Foudation.
Inoltre in questo modo le energie degli sviluppatori non verranno disperse su un progetto parallelo ma confluiranno soltanto su Ubuntu.
L’opzione di installazione per avere un sistema “a prova di Stallman” dovrebbe venire implementata in Ubuntu 8.10, nome in codice Intrepid Ibex.

OHHHH grazie…. uso Ubuntu e Debian ma il fatto che io non possa scegliere di avere solo software aperto un pochino mi infastidiva
a livelli di sicirezza è importante poter vedere tutto quello che il sistema ha da dare
di giommaria - 21 giugno 2008 - 11:07
Esiste un’altra distribuzione totally open-source basata attualmente su ubuntu 8.04: si chiama gNewSense ed è sponsorizzata proprio da GNU.
di Stefano - 16 agosto 2008 - 14:15