Stando a quanto riportato da The Register, Tivanka Ellawala, chief financial officer per la divisione Mobile Communications Business di Microsoft, parlando al riguardo degli strali legali lanciati da Oracle contro Google in relazione ai brevetti sulla tecnologia JAVA usata da Android, definisce come un fatto l’infrazione da parte del sistema operativo made in Mountain View di questi brevetti. Senza, notiamo bene, che prima alcun giudice si sia pronunciato nel merito.
La tesi perorata da Ellawala giunge alla grottesca analisi per la quale vi sia in realtà un costo, per le organizzazioni che lo utilizzino nei loro smartphone, nella scelta di Android e, per estensione, di ogni sistema operativo free:
C’è un costo associato ad Android che, penso, non lo rende gratuito.
Del resto, Micorsoft non risulta nuova a tali uscite; giusto qualche giorno addietro, i nostri colleghi di oneWindows riportavano che:
In pratica, Microsoft sostiene la tesi secondo cui è meglio pagare per sapere cosa si installa, invece che installare un sistema operativo free.
È chiaro che le pessimistiche previsioni (per Microsoft) sui sistemi operativi mobile del futuro giochino un ruolo determinante sui nervi e sui comunicati “di partito” della stessa Microsoft.
In ogni modo, con il lancio di Windows Phone 7, potremo a breve finalmente verificare se i tentativi di giustificare il costo di un sistema operativo (a confronto di un altro, migliore e free) avrà sortito qualche effetto teso al miglioramento delle attuali vendite, oseremmo dire, lievemente “sottotono” per Microsoft.

MS è un cancro.
di guiodic - 20 settembre 2010 - 15:12
Ha ragione guiodic XD
In effetti microsoft non sà come spiegare per quale motivo è meglio usare i suoi prodotti a pagamento che non sono affidabili.
di Mte90 - 20 settembre 2010 - 16:40
Poi da che pulpito viene una critica simile -.-”
E’ di qualche giorno fa la notizia che Microsoft ha messo su goliardicamente un corteo funebre per iPhone e Blackberry visto il lancio di Windows Mobile. Android non figurava nel carro funebre però
ps – che ridicoli, arrivano tardissimo in un mercato importatissimo e fanno anche gli arroganti :-
di Zer0 - 20 settembre 2010 - 17:12
Dalle strategie di mercato è facile intuire le bontà di un prodotto: Apple ha cominciato con il patent trolling (denunce ad HTC) quando si è accorta che Android le stava facendo le scarpe.
MS invece è partita direttamente così: non avendo cartucce da sparare usa la tattica che porta avanti da anni.
Entrambe le tattiche andranno a vuoto: oggi questi mezzucci ci appaiono quantomeno patetici; pensate però che in questo modo queste due aziende (e le loro alleate) hanno tenuto sotto scacco un intero mercato.
di Paolo - 20 settembre 2010 - 18:07
Guiodic ha espresso in 4 parole la situazione informatica globale del momento. Finchè si parla di OS su pc desktop c’è l’utenza NIUBBA che usa ciò che gli viene propinato di default, anche fosse un dos a riga di comando. Sul mobile si può scegliere molto più facilmente l’OS preferito in base ai produttori e microzozz e il Sig. Mela se la stanno facendo letteralmente sotto perchè le parole “linux” e “open source” stanno entrando nella testa delle masse….
di MasterPJ - 20 settembre 2010 - 18:35
Fanno schifo, dovrebbero dire in cosa i loro prodotti sono migliori della concorrenza, non fare terrorismo e spargere paura…
di ArTaX - 20 settembre 2010 - 21:45
Eccoli i fautori dell’open e del non-profit pronti a difendere zia Google… comunque state certi che se qualcuno viola i brevetti di Google, non sta certo lì a fare i complimenti… i miliardi di dollari li fa pure lei e non trovandoli per strada. Quindi evitate di fare i moralisti (soprattutto usando Apple o Google come scudo).
Comunque siete tutti archiviati dalla zia…
di Andrea - 20 settembre 2010 - 23:46
In questo post si discute delle invettive con mittente Microsoft al software libero.
Nulla c’entra il profitto o la privacy.
di Marco Buratto - 20 settembre 2010 - 23:52
@Andrea
Complimenti hai appena dimostrato di essere un troll.
di M - 21 settembre 2010 - 05:54
FUD, FUD, FUD,
FUD, FUD, FUD,
FUD, FUD, FUD, FUD,
FUD, FUD, FUD, FUD!!!
Qualcuno una volta urlava scimmiottando grottescamente “Developer” a più non posso…
Questa volta provo ad imitarlo con un bel coro di “FUD”.
Per chi non fosse ancora avvezzo al sotterfugio praticato da microsoft veda la pagina su wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Fear,_uncertainty_and_doubt), l’enciclopedia più grande che ci sia!
di ilPestifero - 21 settembre 2010 - 08:36
Quela è la maniera per procurarsi dei finanziamente parassitando quelli più piccoli di loro. Non mi sembra molto signorile.
di Ratamusa - 21 settembre 2010 - 09:01
“In pratica, Microsoft sostiene la tesi secondo cui è meglio pagare per sapere cosa si installa, invece che installare un sistema operativo free.”
Pagare per NON sapere cosa si installa, forse…non mi pare che i sorgenti siano mai stati rilasciati da MS…a meno che non si riferisca al fatto che si paga per sapere cosa si installerà svariate volte in un anno a seguito di formattazioni necessarie al fine di superare empasse create da update, installazione di software…in quel caso mi rimangio tutto e confermo.
Per quanto riguarda i mobile devices, beh, attendiamo l’entrata trionfale del colosso di Redmond in questo mondo. Vediamo cosa porterà di nuovo, poi commenteremo. Certo, l’aver sottostimato un mercato letteralmente esploso da troppo tempo non depone a loro favore, ma attendiamo e vediamo se saranno in grado di competere. Speriamo portino qualcosa di nuovo, innovativo. Che diano una scossa, in modo da obbligare i competitors a superarli (o cercare quantomeno di superarli)
Davide
di Davide - 21 settembre 2010 - 10:16
Se ti riferisce a Microsoft Mobile….L’hanno già fatto un numero imprecisabile di volte.
di Ratamusa - 21 settembre 2010 - 17:56
Questa dichiarazione è la conferma che alla Microsoft serpeggia la paura Android!
Ciao
di ziomaul - 21 settembre 2010 - 22:38
…Tratto da : ” Halloween Documents” ( memorandum confidenziali di Microsoft )
Studi sugli esempi recenti (come Internet) danno prove molto forti
[...] che la qualità di un prodotto commerciale può essere raggiunta /
superata da progetti open source.
[il software open source] ha una credibilità a lungo termine [...] le
tattiche FUD non possono essere utilizzate per combatterlo.
Linux può vincere finché i servizi e i protocolli di comunicazione
sono pubblici.
[Microsoft dovrebbe] de-commoditizzare (cioè rendere proprietari e non
documentati) i protocolli di comunicazione e le applicazioni.
http://it.wikipedia.org/wiki/Halloween_Documents
..e se lo dice la micro soft.. LOL
di rents - 22 settembre 2010 - 18:13