E alla fine arriva anche la benedizione della Commissione Europea. Neelie Kroes, Commissario europeo per la concorrenza, che si è occupata della vicenda Oracle-Sun, parla chiaro:
Ora sono certa che la competizione e l’innovazione sarà preservata su tutti i mercati interessati. L’acquisizione di Sun da parte di Oracle ha la possibilità di rivitalizzare gli “asset” del mercato e di creare nuovi e innovativi prodotti.
Oracle DB e MySQL sono prodotti che si rivolgono per lo più a fasce di mercato diverse. Laddove i due prodotti sono in competizione, e secondo la Commissione Europea accade raramente, non ci sono motivi di preoccuparsi. Alla fine oltre a MySQL c’è sempre PostgreSQL, un altro prodotto Open Source altrettanto valido.
Oltre a parlare di MySQL il documento della Commissione Europea parla anche di Java. Oracle non riuscirà ad ostacolare lo sviluppo e la diffusione di questa tecnologia e questo grazie alla presenza del Java Community Process.
Dunque, Oracle ora può acquisire Sun e sborsare i 7,4 miliardi di dollari? No, bisogna attendere ancora la decisione di due altre commissioni anti-trust, quella cinese e quella russa. Secondo il management di Oracle non dovrebbero esserci problemi. Anzi, sembra che Oracle si prepari già a festeggiare e il prossimo 27 gennaio con un Live Webcast di Larry Ellison.

speriamo in bene….
di deepcosco - 22 gennaio 2010 - 09:24
Eh sì… alla fine è il browser preinstallato il vero problema del monopolio informatico. Non le aziende del tipo “ingloba tutto ciò che è concorrenziale”.
di Andrea - 23 gennaio 2010 - 11:47
Ecco i punti salienti dell’accordo raggiunto:
* Le “storage engine API” di MySQL verranno manutenute e aggiornate;
* MySQL verrà migliorato in futuro, e sempre facendo utilizzo della licenza GPL. MySQL Enterprise Edition verrà rilasciato solo se vi sarà anche un rilascio di MySQL Community Edition;
* Oracle si impegna a spendere più soldi di SUN e quindi ad incrementare l’attività di Ricerca e Sviluppo di MySQL.
Oltre a questo Oracle si impegna a non fare pressioni sui clienti a pagamento in merito a contratti di supporto.
di emmebì - 25 gennaio 2010 - 11:43