Dopo aver visto Canonical annunciare e farci vedere squarci sorprendenti del suo nuovo sistema operativo mobile, eccoci a parlarne ancora, per un semplice motivo: è stata finalmente rilasciata la Touch Developer Preview di Ubuntu per smartphone e tablet, che possiamo flashare sui dispositivi supportati.
Ovviamente attraverso questa procedura aiuteremo lo sviluppo coi nostri bugreport; per ora i dispositivi supportati sono solo Galaxy Nexus e Nexus 4 per il comparto smartphone, e Nexus 7 e Nexus 10 per i tablet (visto? C’avevo preso). Assieme alle immagini d’installazione viene fornito anche un toolkit di script per il flash, che rende molto semplice la procedura.
Per ora manca quasi tutto all’interno dell’ambiente. Non abbiamo applicazioni soddisfacenti per l’uso quotidiano, dato che necessitano ancora di tante rifiniture e, in parecchi casi, della scrittura materiale dell’applicazione vera e propria. Sul manuale ufficiale possiamo trovare tutto quello di cui abbiamo bisogno, compresa, a latere, una lista delle applicazioni per così dire funzionanti. Non male, Canonical.

installato sul nexus 4
apt funziona perfettamente e i repo in sources.list sono gli stessi della versione desktop
dopo 10 minuti avevo un server ssh funzionante e un server ftp configurato (con nano) per l’accesso guest
dopo 15 minuti avevo convertito delle immagini in un pdf con imagemagick e pdftk
dopo 16 minuti avevo installato byobu
dopo 25 minuti volevo ascoltare musica ma non esiste ancora nessun player…beh, nessun problema:
phablet@localhost:~$ sudo apt-get install mplayer
phablet@localhost:~/Music$ mplayer Eskimo\ vs\ Void\ -\ Hello\ Moto.mp3
ed esce l’audio dal telefono
tutto questo su un sistema operativo mobile rilasciato da un’ora
vorrei che questo facesse riflettere su due cose:
1) la potenza dell’open source: senza un ecosistema open source questa cosa sarebbe stata impossibile, perché non si può prendere il sorgente di qualsiasi software per desktop e ricompilare per arm…adesso si inizia a vedere un grande vantaggio dato dalla scelta di basare la propria distro solo (o quasi) su sw…vantaggio anche commerciale (vedi punto 2)
2) in questo modo ubuntu mobile parte parecchio avanti rispetto a dove erano partiti a suo tempo iOS, Android,… perché per molte app sarà necessario solo sviluppare la gui mobile: ad esempio, per un server ftp basterà sviluppare un’app che da interfaccia grafica gestisca *il già esistente e funzionante* vsftpd…
librerie per la conversione di immagini, per la gestione di file audio, qualsiasi sw per i sysadmin…tutto già fatto…serve solo l’interfaccia grafica da cui gestirli
in realtà non so quanto facilmente le app possano sfruttare i pacchetti installati tramite apt, ma sono sicuro che un modo facile si trova
PS: interfaccia figa (a parte il viola) e pure molto fluida per essere una developer preview…animazioni mille volte meglio di android
di korg91 - 22 febbraio 2013 - 11:27
scusate mi sono dimenticato un paio di robe
“non si può prendere il sorgente di qualsiasi software per desktop e ricompilare per arm” + “[se il sorgente non ce l'hai]”
inoltre mi sono dimenticato di concludere il punto 2: il senso del discorso è che (forse) la strategia di basare ubuntu su software quasi solamente open ripagherà Canonical da un punto di vista COMMERCIALE, perché gli sviluppatori dovranno fare molta meno fatica per creare un certo tipo di app (e chiaramente più app ==> più successo per l’OS)
di korg91 - 22 febbraio 2013 - 11:39
@korg91
Quindi in pratica e’ possibile l’ installazione di software “desktop” tramite Sudo?
Li renderizza bene?
di porpor89 - 22 febbraio 2013 - 15:26
Non ho provato ad aprire software con interfaccia grafica, ma non credo funzioni… Nel migliore dei casi c’è da smanettare un po’… Mi sembra di aver capito che ubuntu touch non utilizzi xorg (almeno per ora)
di korg91 - 23 febbraio 2013 - 11:39
Si noti una piccolissima differenza con la (o “le”, dato che ce ne sono due) developer preview di Firefox OS: l’assenza di un telefono fisico costruito appositamente per lo scopo.
Che poi è un po’ come fare i conti senza l’oste.
di SeaStorm - 23 febbraio 2013 - 19:57