Settimana dopo settimana, Oracle prosegue nella sua opera di revisione dell’offerta relativa ai prodotti ereditati da Sun; dopo il cambio di licenza per Solaris e le novità di MySQL 5.5, l’ultimo software a subire modifiche è stato il plugin ODF per Microsoft Office.
Sviluppato da Sun per permettere agli utenti di Office di leggere e modificare i file nativi di OpenOffice.Org (ODF), il plugin è sempre stato liberamente disponibile al download.
Oracle ha deciso di modificare tale scelta e ora offrire il plugin al prezzo di 90$ per copia, richiedendo un ordine minimo di 100 licenze; la modalità di licenza scelta, ovviamente, non favorisce gli utenti privati e probabilmente rientra all’interno di una strategia per valutare se ci possano essere interessi nell’ambito enterprise.
Il codice del plugin non è mai stato rilasciato (nemmeno da Sun), pertanto Oracle non ha nessun obbligo nei confronti della comunità; le più recenti versioni di Microsoft Office offrono un supporto limitato ad ODF ma ci sentiamo di consigliare l’utilizzo di OpenOffice.org a tutti gli utenti che necessitino di un supporto completo a questo formato.

Mossa che và certamente contro a OpenOffice.
di @rchie - 21 aprile 2010 - 10:36
Oh forse: favorisce OpenOffice a discapito di Microsoft Office.
In quanto chi non può permettersi 100 licenze userà OpenOffice per i file odf che sono sempre più usati dalle agenzie governative.
di Deliquio - 21 aprile 2010 - 11:10
fanno bene!
di mimmozzo - 21 aprile 2010 - 12:05
Tra ODF e docx dubito che gli utenti e le aziende scelgano il primo; la scelta di Oracle molto probabilmente avvanteggiarà MS Office.
di abba - 21 aprile 2010 - 12:42
secondo me hanno fatto bene. Le aziende che preferiscono MS Office usano Office comunque.. non è certo il plugin ODF a fare la differenza. Chi sceglie OpenOffice continuerà a usare OpenOffice… e adesso hanno un motivo in più per utilizzarlo.
di druido77 - 21 aprile 2010 - 14:39
Male. Molto male. Oracle sta facendo disastri.
di terovoid - 21 aprile 2010 - 18:12
Oracle sta facendo semplicemente quello che ha sempre fatto.
(
E’ sempre vissuta di software proprietario sta cercando di smantellare il free and opensource software perchè dannoso per le aziende commerciali.
Vedrete che fra un po’ anche openoffice finirà a pagamento.
di PcLinux - 21 aprile 2010 - 19:33
Mah.. subito mi sembrava una mossa stupida, poi ho pensato che se ieri un cliente mi chiedeva di leggere un file ODF (ogni tanto mi capita) gli installavo il plugin, oggi gli installerei Open Office. Con quello apre il documento e se vuole se lo salva in formato Word. Il risultato si ottiene lo stesso, e ne guadagna Open Office in visibilità. La cifra richiesta è evidentemente sovradimensionata, e se è così è perchè Oracle vuole scoraggiarne l’uso senza però mettere i bastoni fra le ruote alle grosse corporate. Nessuna PMI Italiana, per esempio, comprerebbe mai 9000$ di licenze per un plugin.
di mmorselli - 22 aprile 2010 - 00:51
Gli standard NON si pagano!! Che cavolo combina Oracle?!
di Cesoia - 22 aprile 2010 - 11:01
@Cesoia, ma Oracle mica vende lo standard, vende un prodotto basato sullo standard. Le specifiche sono aperte, se vuoi puoi farlo anche tu il plugin per Microsoft Office, e regalarlo al mondo.
di mmorselli - 22 aprile 2010 - 13:32
Si avevo capito pure io che oracle non vendeva lo standard!
Tuttavia con tutto quello che si puo’ vendere di programmi come la suite di OO stessa, mi mette a pagamento _L’INTEROPERABILITA’_ della suite con il resto del mondo.
Sinceramente se un programma gratis ed in sorgente non e’ un diritto,l’operatibilita’ di un programma con il resto non solo e’ un diritto ma pure un dovere.
Quindi oracle ha fatto una gran vaccata.Punto.
di Cesoia - 22 aprile 2010 - 18:11
@ Cesoia
Come ho scritto più sopra anche per me stanno per fare una porcata.
Ora bisogna solo aspettare che scoprano le carte e ci dicano che openoffice è a pagamento.
E’ solo questione di tempo.
Io comincio a cercare alternative. (Abiword+Gnumeric??)
di PcLinux - 22 aprile 2010 - 18:43
@PcLinux, temo che navighi un po’ nella nebbia sulla questione delle licenze. Open Office è sotto LGPL 3, per cui Oracle non potrebbe, nemmeno volendo, metterlo a pagamento. Il plugin invece era un prodotto closed, lo è sempre stato, e forse chi ha deciso che fosse così era qualcuno con una visione strategica molto ampia.
Tieni anche conto che Oracle già possiede StarOffice, basato sul sorgente di OpenOffice, che è a pagamento, per cui ha tutto l’interesse a tenere due piattaforme distinte.
Infine, considera che il plugin in oggetto non è un componente di Open Office, ma un componente di Microsoft Office. Non sarebbe nemmeno il team di Open Office ad essere tenuto al suo sviluppo, se mai dovrebbe pensarci Microsoft, o comunque gente che sviluppa per Microsoft.
di mmorselli - 22 aprile 2010 - 19:23
@ mmorselli
Mai sentito parlare di aziende che comprano i concorrenti per chiuderli e quindi levarseli di mezzo?
L’hai detto giustamente tu. Hanno già star office a pagamento!
La GPL3 non vieta di smettere di sviluppare un programma.
Cessazione dello sviluppo di open office = ti compri staroffice o torni da microsoft.
Visto il costo è meglio staroffice e Oracle ci guadagna.
Non mi sembra così campato in aria.
di PcLinux - 22 aprile 2010 - 22:36
PcLinux, guarda che StarOffice ce l’hanno perchè acquistando Sun hanno acquisito sia OpenOffice che StarOffice, la politica del doppio prodotto andava bene per Sun e andrà bene per Oracle, come va bene per RedHat portare avanti anche Fedora, un prodotto gratuito, con i contribuiti della community, sperimentale e senza particolari responsabilità, sul quale fare sperimentazione ed attingere per quello a pagamento.
Oggi è assolutamente impossibile competere con Microsoft Office tramite un prodotto a pagamento, e lo ha dimostrato Microsoft con le versione Home & Student, o quelle per la PA, vendute a pochi euro, o le convenzioni con le università… Microsoft vende Office a caro prezzo solo quando sa di poterlo fare, ma se attaccata può permettersi persino di regalarlo, per cui attaccarla sul piano commerciale è un suicidio. Le aziende di software sanno bene che Microsoft la puoi battere solo sui servizi, non sulla vendita del prodotto.
di mmorselli - 22 aprile 2010 - 23:02