Ceylon: il successore di Java secondo Red Hat

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Java è universalmente riconosciuto per essere un linguaggio portabile, adatto allo sviluppo, all’uso su larga scala e per caratteristiche come la gestione automatica della memoria e la mancanza di puntatori in stile C, che consente quindi di rilevare facilmente errori in fase di sviluppo. Sicuramente non mancano però alcuni segni visibili di “vecchiaia”, tra gli altri una gestione semplificata degli XML e una corretta definizione delle interfacce utente.

E proprio nel QCon tenutosi l’otto aprile scorso a Pechino è stato introdotto da Gavin King, creatore di Hibernate (la piattaforma middleware per lo sviluppo di applicazioni Java), questo progetto su cui Red Hat pare sia al lavoro già da due anni, di cui alcune testate online come Slashdot e Ars Technica hanno già fatto una breve introduzione. Ceylon, questo il nome del nuovo linguaggio, sarà rivolto allo sviluppo di applicazioni enterprise.

Tra le sue caratteristiche:

  • Eseguibile su Java Virtual Machine;
  • Supporto alla tipizzazione statica, come C++ e lo stesso Java;
  • Sintassi dichiarativa per la definizione di interfacce e strutture dati.

La slide introduttiva è disponibile a questo indirizzo.

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Commenti

  1. [1]

    Sembra PHP compilato nel bytecode della JVM con in più la sintassi di Java buttata qua e là.
    Ma usare Python o Ruby, no eh? Oppure anche Groovy. O gli interpreti JPython/JRuby se proprio si vuole la JVM.
    Vabbé.

  2. [2]

    > Sembra PHP compilato nel bytecode della JVM.
    .
    Quindi un PHP col quale si impiegano “anni” per la stesura del codice. Bella innovazione.

  3. [3]

    Scusate, ma non è stato accettato da tutti come nuovo java il linguaggio scala?!
    E’ innovativo, funzionale, compila sul bytecode ed inoltre usa tutte le librerie del java senza alcun problema!
    Perché creare un nuovo linguaggio (l’ennesimo) ?

  4. [4]

    Ho appena visto le slides: spero non divenga mai famoso.
    Hanno introdotto molte più parole chiave quando l’obiettivo dovrebbe essere quello di ridurle e sul fronte sintassi è diventato ancora più pesante.
    Scala, ad esempio, invece delle parentesi quadre usa le tonde per accedere ai vettori, usa le quadre per definire i tipi delle liste e le angolari mai.
    Definire un arraylist in java è del tipo
    ArrayList list = new ArrayList();
    list.add(“casa”);
    oppure in java 7
    ArrayList list = new ArrayList()
    in scala
    var list = List(“casa”)
    ed il compilatore si occupa di far esplodere il codice in
    var list:List[String] = new List[String]()
    list.add(“casa”)

    Se siete curiosi, scoprite il linguaggio scala, che è molto meglio.

  5. [5]

    Mamma mia che pastrocchio, si sono totalmente dimenticati un concetto essenziale “la semplicità”.

  6. [6]

    A me sembra un altro(pessimo) GO language. E poi dicono che la mente dell’ uomo non è contorta. :(

  7. [7]

    Non ci siamo ancora… E sono tanti i linguaggi proposti tra cui spicca già :
    http://gosu-lang.org/index.shtml
    Ma essere più pratico scopiazzando qualcosa in Javascript o Beanshell?

    Ciao

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