Ext4 esce dalla fase di sviluppo e diventa stabile

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Ext4 è l’evoluzione di Ext3, il filesystem standard del kernel Linux. Introdotto per la prima volta in Linux 2.6.19 come “Ext4dev” (dove dev sta per development, cioè sviluppo) adesso è diventato semplicemente Ext4, modifica che indica il prossimo rilascio stabile nel kernel 2.6.28.

Tra le novità, la possibilità di volumi fino a 1024 Petabyte, il supporto agli extent (tecnica che consiste nel preallocare lo spazio necessario per un file, prima che termini la sua scrittura, così da ridurre la frammentazione), l’allocazione ritardata (cioè l’allocazione dello spazio e la scrittura avvengono prima “virtualmente”, in memoria, e solo dopo vengono fisicamente realizzate su disco nei tempi morti).

Inoltre Ext4 introduce i nanosecondi nel timestamp e avrà un tool di deframmentazione che non necessita lo smontaggio del filesystem. Sebbene Ext4 (ma anche il suo antenato Ext3) adottino tecniche che minimizzano la frammentazione del disco, un tool del genere può sempre tornare utile, anche se è facilmente prevedibile che avrà un utilizzo assai limitato da parte degli utenti.

Ext4 sarà quindi disponibile probabilmente con le release delle distribuzioni che vedranno la luce agli inizi del 2009, anche se alcune, come Fedora, già l’implementano come “anticipazione tecnologica”.

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Commenti

  1. [1]

    Ma anche in Ubuntu 8.10 ci sarà ?

  2. [2]

    No, Ubuntu 8.10 utilizza il kernel 2.6.27 (ultimo stabile), comunque è possibile usarlo come ext4dev.

    La procedura è questa:

    a) se si ha una partizione ext3 su cui fare esperimenti:

    guido@guido-laptop:~$ sudo debugfs -w /dev/sda4
    debugfs 1.41.3 (12-Oct-2008)
    debugfs: set_super_value s_flags 4
    debugfs: quit

    (ovviamente sostituire sda4 con il device di vostro interesse)

    b) se si vuole cancellare la partizione esistente

    mkfs.ext3 -E test_fs /dev/

    finito questo, è possibile montare la partizione così:

    sudo mount -t ext4dev /dev/ /punto/di/mount

    Potrebbe inoltre essere richiesta l’attivazione degli extent

    sudo tune2fs /dev/ -O extent

  3. [3]

    Che bello sono davvero molto felice!

    Comunque una cosa.. nei nuovi pacchetti di e2fsprogs (1.41.3) è stato introdotto il comando mkfs.ext4 (e c’è anche mkfs.ext4dev) quindi cosa devo dedurre? se io creassi una partizione in ext4 il kernel sarebbe in grado di usarla adeguatamente?

    Ti parlo di Arch Linux.

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