Il veemente (e controproduttivo) scossone dato alla comunità del software libero dalle interfacce grafiche definibili come “post GNOME 2″ non si ferma, per ciò che concerne la visione di Clement Lefebvre, a Linux Mint 12: il padre della distribuzione verde sembra voglia fare di più e sul serio.
Mister Lefevbre ha infatti annunciato l’inizio dei lavori su Cinnamon, un fork di GNOME Shell, che si prefigge l’obiettivo (già parzialmente raggiunto con Mint 12) di “far sentire gli utenti a casa, fornendo una facile e confortevole desktop experience”.
Quanto fatto in Mint 12 non basta, secondo il suo creatore, in quanto sarebbe difficile controllare le interazioni tra le Mint GNOME Shell Extensions: questa la motivazione alla base della nascita del fork, che appunto avrà notifiche, icone systray, opzioni per cambiare la posizione dei pannelli e per renderli autohide, e via discorrendo.
Cinnamon è un desktop per Linux che fornisce funzionalità avanzate ed innovative ed una user experience tradizionale. Il layout è simile a quello di GNOME 2 ma la tecnologia sottostante è derivata da GNOME Shell.
Curiosi? Non vi resta che dare un’occhiata alle immagini in galleria (la cui fonte è WebUpd8).

proprio la via di mezzo tra gnome 2 e 3 che cercavo!! Speriamo che sia già pronta per la prossima Linux Mint! Quelli di Mint stanno dando una bella lezione sia al team gnome che a canonical… continuate così!
di Jak696 - 21 dicembre 2011 - 15:52
@Jak696
E si stanno anche prendendo i tuoi soldi.
di Shiba - 21 dicembre 2011 - 16:10
Cosa vorrebbe dire?
di Jak696 - 21 dicembre 2011 - 16:21
Ma come? Non la sai la storia di Clem Clem che dirottava i pagamenti dello store Amazon su Banshee nelle proprie tasche senza dire niente a nessuno, a differenza di Canonical? E non la sai la storia che dopo le richieste di chiarimento da parte degli utenti, la risposta di Clem Clem è stata censurare tutti i post in cui si parlava della cosa? E non la sai la storia di come Clem Clem si difendeva sostenendo di avere corretto un bug?
di Shiba - 21 dicembre 2011 - 16:42
@Shiba e lo sai che anche Ubuntu inizialmente faceva cosi? Ora si trattiene il 75%.
E lo sai che si tratta di spicci (si parlava di 4 dollari!)
E lo sai che cosa ci farà Ubuntu dei soldi ricavati dalla vendita di libri e software a pagamento???? Io no, e nessuno lo saprà mai visto che la parte server del serviziosono non è open source.
Sicuramente c’è un lato oscuro (nella faccenda di Mint/banshee), ma l’open source viene sempre in aiuto.
di Michele - 21 dicembre 2011 - 18:01
p.s.1 seriviziosono => servizio sono
p.s.2 servizio = USC
Scusate le imprecisioni, a quest’ora inizio a vederci doppio.
di Michele - 21 dicembre 2011 - 18:08
ha una grafica orribile, spero la sistemino, però non penso che userò mai mint, io mi trovo bene con l’originale shell e soprattutto con le nuove estensioni che permettono di colmare il gap con gnome2. Pertanto non vedo molto utile questo fork, sarebbe stato meglio impegnarsi per scrivere estensioni della shell e poi pacchettizzarle in mint.
Purtroppo tutti questi fork non favorisco la diffusione di linux, ma solo il disorientamento degli utenti che si vogliono avvicinare al mondo open.
di Mik - 21 dicembre 2011 - 18:22
Se penso che in Mint(tutta) sono due gatti: con quattro gatti due cani e un canarino, potrebbe “anche arrivare” a fare il culo rosso alla distro color caramella mou!
asd
di @rchie - 21 dicembre 2011 - 19:15
Se penso che in Mint(tutta la comunità) sono due gatti: con quattro gatti due cani e un canarino, potrebbe “anche arrivare” a fare il culo rosso alla distro color caramella mou!
asd
di @rchie - 21 dicembre 2011 - 19:16
e invece questo fork è quello che ci voleva, non si può pretendere che un utente newbie vada a cercarsi decine di extension per sistemarsi il desktop a “modo suo”, va bene 2 o 3 estensioni ma per rendere quella ciofeca di shell usabile ci vogliono decine di estensioni che spesso crashano o rallentano il sistema, e tutto xchè sti intelligentoni hanno moncato il desktop by design
il problema va risolto alla radice, io, come tanti utenti desktop, ho un monitor da 22 pollici e non capisco quale beneficio mi possa portare la rimozione del pannello in basso, per 24 fo***ti pixel dovrei rinunciare ad avere la comodissima lista delle finestre aperte?
e poi i 2 pannelli di default occupavano 48 pixel e contenevano tutto il necessario, uno l’hanno tolto ma l’altro l’hanno ingrandito, a occhio sarà 32 pixel e sempre ad occhio hanno “ingrassato” le finestre del tema adwaita di circa altri 8 pixel, quindi dei 24 pixel guadagnati 16 se li sono rimangiati e io dovrei rinunciare a tutte le comodità per 8 miseri fo***ti pixel?
ne ho 1050 di pixel in altezza, saranno mica quegli 8 che faranno la differenza (mettendo il pannello in alto in autohide o eliminandolo con gnome 2 o gnome classic si ha più spazio in altezza che non in gnome shell)
spero che tanti bravi programmatori diano una mano a questo progetto e che serva a rimettere in riga gli sviluppatori “originali”
di filez - 21 dicembre 2011 - 19:35
@ Mik
è così brutta ed orribile che è esattamente quello che stavamo cercando io ed altri migliaia (mi tengo basso) di utenti da quando quegli aborti di Gnome Shell e Unity son venuti alla luce
Oh tutti a difendere la bellezza dell’open source quando quelle schifezze son state partorite (“eh, se non lo vuoi usa altro”) ed appena uno crea finalmente una GUI degna di questo nome (che ricordo NON ha alternative, a meno di non andare sulle GTK+2) è un idiota che perde tempo… mah
di Emanuele - 21 dicembre 2011 - 20:20
@ Shiba
ed un bel chissene non glielo metti? Per quel che mi riguarda può rubare tutti i soldi che vuole ad Amazon se mi da una shell come quella che promette questo progetto
di Emanuele - 21 dicembre 2011 - 20:24
Fedora16 + Gnome3 resta sempre il massimo! Bellissima!
di Claudio - 21 dicembre 2011 - 21:18
Gnome3 Standard e’ perfetta per i tablet e per netbook.Non cosi’ per i desktop tradizionali (Schermo grande,touchless,mouse e tastiera) che necessitano di una navigazione a menu’ classica proprio come gnome2 o la modalita’ ripiego di Gnome3.
Spero che i ragazzi di Gnome3 facciano crescere la modalita’ ripiego alla pari di quella standard di modo da poter scegliere a seconda della macchina,il desktop migliore.
di Cesoia - 21 dicembre 2011 - 21:46
Che strano. Ora che Gnome2 non cè più, tutti stanno accorgendosi che era a dir poco PERFETTO!
di @rchie - 21 dicembre 2011 - 22:21
@shiba:
e tu lo sai che stai ripetendo a pappagallo informazioni parzialmente esatte e parzialmente distorte dai malevoli rumors dei blog? Dando oltretutto per scontato che qui gli utenti mint facciano per forza acquisti tramite banshee. Prima di sparare merda su qualcosa o qualcuno bisogna essere al 100% sicuri dei fatti, cosa che solo clem può essere e nessun altro. Fra l’altro un intervento davvero maturo.
di MasterPj - 21 dicembre 2011 - 22:49
Perfetto forse no, ma è e resta molto meglio di quanto hanno messo in giro, ma sembra che in nome dell’innovazione (ma quale innovazione proprio non capisco, almeno per il desktop classico) tutti noi dobbiamo adattarci, vendere il pc e comprare un tablet. mah, vedremo…
di domenico123 - 21 dicembre 2011 - 23:23
Certo domenico123 adattati, vendi il pc e compra un tablet con Unity o Gnome Shell. Come dici?? Non esistono tablet con interfaccia Unity o Gnome Shell?
Ah già… beh aggiungo che non ne usciranno per un bel pezzo!
di liuk - 22 dicembre 2011 - 00:07
ora manca un altro de come razor-qt o mattoch,fliug,callyway e mya e avremo dei de fantastici e forkati . Manca anche KDE “KADRINA” un’altro de yeah!!!!LOL
di tanka-debian - 22 dicembre 2011 - 00:21
Esistono, liuk, esistono. Ne produce l’italianissima Ekoore… solo che in primavera aveva a listino solo questi, mentre adesso nella home page pubblicizza solo quelli con Android. Ma chissà come mai??!?
di Holodoc - 22 dicembre 2011 - 07:19
@Michele
Ubuntu ha chiesto e la cosa è sempre stata nota a tutti. Mint faceva di soppiatto, tanto che quelli di Banshee ora hanno aggiornato la pagina informativa in proposito per parlare anche di Mint. Il punto è sapere a chi vanno i tuoi soldi quando li spendi.
@Emanuele
Sono soldi di GNOME, non di Amazon.
.
Chissà come mai nessuno qui ha parlato della cosa.
di Shiba - 22 dicembre 2011 - 08:21
e invece questo fork è quello che ci voleva, non si può pretendere che un utente medio vada a cercarsi decine di extension per sistemarsi il desktop a “modo suo”, va bene 2 o 3 estensioni ma per rendere la shell usabile ci vogliono decine di estensioni che spesso crashano o rallentano il sistema.
il problema va risolto alla radice, io, come tanti utenti desktop, ho un monitor da 22 pollici e non capisco quale beneficio mi possa portare la rimozione del pannello in basso, per 24 pixel dovrei rinunciare ad avere la comodissima lista delle finestre aperte?
e poi i 2 pannelli di default occupavano 48 pixel e contenevano tutto il necessario, uno l’hanno tolto ma l’altro l’hanno ingrandito, a occhio sarà 32 pixel e sempre ad occhio hanno “ingrassato” le finestre del tema adwaita di circa altri 8 pixel, quindi dei 24 pixel guadagnati 16 se li sono rimangiati
ne ho 1050 di pixel in altezza, saranno mica quegli 8 che faranno la differenza (mettendo il pannello in alto in autohide o eliminandolo con gnome 2 o gnome classic si ha più spazio in altezza che non in gnome shell)
spero che tanti bravi programmatori diano una mano a questo progetto e che serva a rimettere in riga gli sviluppatori “originali”
di pietro - 22 dicembre 2011 - 09:09
onestamente i, mondo gnu/linux mi ha stufato. Fanno un fork di qualunque cosa, anche del loro tostapane penso. Invece di fare fork dovrebbero concentrarsi su una cosa: un desktop uguale per tutti, un unico formato pacchetti valido per tutti etc. No mille desktop, mille formati e mille cose. Linux è la cosa più deframmentata del mondo. é destinato ad essere di nicchia. Nulla di più!
di luca - 22 dicembre 2011 - 10:51
Mi ricollego al post di Pietro (che condivido in pieno) per insistere su una questione secondo me centrale: il desktop di gnome3 va bene ma non e’ adatto al computer tradizionale (schermo grande touchless,tastiera+mouse).Il discriminante del 3D per la scelta della modalita’ d’uso e’ semplicemente IDIOTA.Non e’ il 3D che deve fare la differenza bensi’ il tipo di macchina che dovra’ ospitare il desktop gnome3.
Provate la modalita’ standard di gnome3 su netbook e tablet e vedrete che e’ piu’ che sensata.Inutile,dannosa ed al limite dell’irritazione su un pc classico.
Non aveva senso cambiare il paradigma menu’ a navigazione con gli oggetti,tipici di altri dispositivi.
Suggerisco caldamente al team gnome di RICONSIDERARE IN FRETTA il focus del desktop,dividendo le due modalita’ con un piu’ sensato criterio del dispositivo d’uso.
modalita’ standard -> netbook,tablet
modalita’ “classica” (ex ripiego) -> pc tradizionali (schermi grandi touchless,tastiera+mouse)
Non potendo tornare piu’ indietro mi attendo dunque,una crescita decisa della modalita’ ripiego (parallelamente a quella standard) verso le vecchie funzionalita’ del gnome2.
Un’ultima considerazione ai fork in generale.C’e’ un gran brutto vizio nel mondo Linux di cambiare le cose ancora prima di essersi seduti attorno ad un tavolo con chi di dovere.Non stiamo parlando di stupidaggini,stiamo parlando di standard.Allora,insieme alla presentazione del lavoro alla comunita’ sarebbero graditi feedback nonche’ suggerimenti al team di riferimento (in questo caso gnome).
Gli standard si decidono insieme,non si creano a colpi di fork.Attenzione quindi a considerarli semplici miglioramenti o personalizzazioni.
Gnome3 e’ appena nato e meriterebbe un po’ piu’ di attenzioni nonche’ contributi da parte del numero sterminato di distribuzioni presenti in rete.
Non si puo’ solo prendere….
di Cesoia - 22 dicembre 2011 - 11:22
@luca Il valore della tua affermazione,stroncata dalla realtà dei fatti visto che linux è il sistema più diffuso su server,super computer,tv,telefoni,ecc… resta pari allo 0…Di nicchia.
di Io - 22 dicembre 2011 - 11:29
@ Shiba:
e tu lo sai che Unity è una cagata pazzesca?
di mamota - 22 dicembre 2011 - 12:59
Invece di fare fork dovrebbero concentrarsi su una cosa: un desktop uguale per tutti, un unico formato pacchetti valido per tutti etc.
Se rimpiangi Windows: Ritornaci nessuno ti obbliga sotto tortura ad usare Gnu/Linux!
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Adesso vedete voi tutti quanti danni fanno le mode!(questi sono gli utenti portati da ubuntu che sino a ieri faceva tanto moda!)
di @rchie - 22 dicembre 2011 - 16:54
Chissà come mai nessuno qui ha parlato della cosa.
Potresti fare causa alla redazione per questo!
Nella motivazione: Quando si parla di Mint, shiba ha dei bruciori al deretano. lol
di @rchie - 22 dicembre 2011 - 17:19
Allora se gli piace così tanto Mint e visto che siamo vicini all’anno nuovo, ecco i buoni propositi: ancora più notizie su Mint per Shiba!
@archie:
“Se rimpiangi Windows: Ritornaci nessuno ti obbliga sotto tortura ad usare Gnu/Linux!”
Sì vabbè ma non occorre neanche esagerare dalla parte opposta, ci sarebbero un sacco di cavolatine che le varie distro potrebbero uniformare per rendere la vita leggermente più facile ma che invece non fanno perchè guai a rinunciare al loro tool per adottare quello più diffuso sviluppato da un’altra distroo da altri sviluppatori esterni…
di liuk - 22 dicembre 2011 - 23:20
@liuk
Il problema però non è solo il “guai ad adottare il tool sviluppato da altri”, ma anche il fatto che per “gli altri” che lo sviluppano vale però l’idea del “guai ad ascoltare quello che gente esterna ha da dire… siamo noi i mejo quindi gli altri diranno sicuramente solo cavolate”
di Emanuele - 23 dicembre 2011 - 11:37
è una **rda…l’orologio in basso? “ma siam pazzi? Non siam mica qui a pulire il palazzo dell’onu col vetril”. Come minimo appariranno in basso anche le notifiche…poi mi ricorda troppo windows per non darmi il voltastomaco, il pannello singolo in basso è bandito da ogni mio computer, e il menù singolo solo se lo schermo non è abbastanza grande
di Rocker Rabbit - 23 dicembre 2011 - 18:47
@ @rchie [15]
No,no!! Gnome 2 c’è ancora e me lo tengo ben stretto sulla mia CentOS 6 supportata fino al 2017!
http://pclinux.eu/images/CentOS6.png
di Prof. Massimo Sconvolto - 26 dicembre 2011 - 12:12
@ Io [25] in risposta a Luca
Tu non fai altro che confermare quanto luca scrive.
I supercomputer sono una piccolissima fetta e sono amministrati da gente con le palle che ne sa. Linux sui televisori, set top box e tostapane?
Dispositivi in cui ti limiti a schiacciare qualche tasto che avvia funzioni preprogrammate che non richiedono nessuna interazione dell’utente con il sistema operativo cosa invece richiesta su un pc.
Purtroppo GNU/Linux è l’anarchia assoluta e questo fa’ si che si tiri la zappa sui piedi da solo e rimanga sempre legato alle sole briciole per quanto riguarda l’utenza comune e con i nuovi desktop rischia di perdere anche l’utenza “affezionata”.
Meno varietà e standard certi farebbero solo bene alla sua diffusione.
Di questo passo Linux continuerò a usarlo io che pur non informatico mi sono fatto, per cultura personale, una certificazione come amministratore di sistema e quelli che come me hanno voglia di sbattersi e sbatterci la testa per venire a capo dei problemi e sai quante sono le persone così?
Quasi nessuna se rapportate alla totalità di chi ha un pc.
di Prof. Massimo Sconvolto - 26 dicembre 2011 - 12:31
@ [33]Quasi nessuna se rapportate alla totalità di chi ha un pc
E quel quasi nessuna che mi tiene ancora saldamente “legato” a sistemi Gnu/Linux!
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Anche se, ad onor del vero. Io ho sempre tratto il meglio da entrambi i mondi(win-linux). Tanto per sbugiardare quanti su questo blog mi hanno “vestito” da talebano.
di @rchie - 26 dicembre 2011 - 20:38
Condivido il discorso di chi parlava di standard.Ora,linux deve molto alla sua frammentazione in molteplici progetti,un’evoluzione caotica,una comunita’ in continuo fermento.Quello che non va bene sono gli eccessi.Forkare il fork del fork non penso sia una cosa salutare.
Detto questo e’ essenziale che almeno i grossi progetti,mi riferisco a gnome,unity(ubuntu) riacquistino una certa razionalita’ nello sviluppo.Come detto da molti, gnome-shell ed unity sono progetti immaturi che hanno bisogno di tempo per affermarsi.Ecco allora che non si puo’ imporre agli utenti un’interfaccia in costruzione costringendo ad abbandonare un retroterra (gnome2) abbastanza funzionale.Serve un periodo di convivenza fra le 2 realta’.
Altro discorso e’ quello dell’utilita’ delle stesse:gnome-shell ed unity hanno senso su dispositivi diversi dal pc-desktop o dai notebook.Esse dovrebbero essere indirizzate al mondo tablet/netbook,dove le loro caratteristiche sono apprezzate e dove i pregi superano gli aspetti negativi.Come si faceva notare in altro commento,in uno schermo da 22 pollici,ma anche in uno schermo da 16 widescreen di un notebook,ha poco senso eliminare barre e rendere tutto meno raggiungibile.Legare tutto questo hai requisiti hardware della macchina e non alla sua tipologia penso sia una idiozia.
Con gnome2,bastava selezionare la scomparsa automatica delle 2 barre(cioe’ pigiare un bottone nel menu pannello),per recuperare molto piu’ spazio.Era cosi necessaria un’evoluzione nel senso delle nuove shell?
Io dico di no.L’innovazione e’ da ricercare in altri ambiti e in linux ce ne sarebbe tanto bisogno(compatibilita’-driver-stabilita’-politiche di partnership con le grandi case produttrici)ecc ecc
di attix - 27 dicembre 2011 - 12:49
@attix
Per non parlare di tutti i PROGRAMMI che mancano o sono di qualità ridicola paragonati alle controparti closed.
Si vede che si divertono a riscrivere all’infinito i DE e basta.
Lo stesso concetto di DE non esite negli altri so, c’è un de unico che deve fare le cose basiche, poi quel che conta sono i programmi, i programmi, e ancora i fott*ti programmi, e poi i programmi.
In sto cavolo di floss ci si imbroda solo di kernel, DE, driver open e l’animazza de li ‘ortazzi loro.
Peccato che *i fott*ti programmi* siano il centro dell’universo, non tutto il resto delle cose.
Trovo allucinante che OGNI de debba fornire decine di applicazioni clone per fare le STESSE indentiche cose, e spesso peggio di un programma *esterno* SPECIALIZZATO.
Se questo non è SPRECARE risorse, molto peggio che fare un semplice fork di gnome shell, che è relativamente semplice.
di telperion - 27 dicembre 2011 - 17:10
@telperion
Non cè niente da fare, ormai il floss ha dato spago alle utenze scimmiotiche. Andremo sempre peggio! >:-\
di @rchie - 27 dicembre 2011 - 22:55
@rchie, liuk
Ovvio che mi sta sulle balle Mint, perché il suo principale sviluppatore è uno str* comprovato (per la storia di cui parlavo, ad esempio) che marcia sullo scontento attuale proponendo un futuro pezzato (Cinnamon? Ma per favore, durerà sì e no un paio d’anni). E a me danno terribilmente fastidio quelli che tentano di prendermi per il deretano come lui, non voglio quel proverbiale bruciore che a voi sembra non dare fastidio.
di Shiba - 28 dicembre 2011 - 10:58
Shiba personalmente il bruciore al deretano
me lo provoca *SOLO* il caffè a fiumi che ingurgito giornalmente.
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Mint, Ubuntu, e tutte le distro similari non mi provocheranno MAI il sudetto bruciore, perché per quanto mi riguarda semplicemente non esistono.
di @rchie - 28 dicembre 2011 - 12:13
@rchie
Immagino, è una caratteristica fondamentale di Linux e dei suoi utenti. Fottersene di quello che esiste fuori dal proprio orto.
di Shiba - 28 dicembre 2011 - 16:11
@ Shiba[40]
E molto più complicato del guardarmi oltre il mio orticello, almeno per quanto mi riguarda. Si andrebbe troppo in Off Off Off Topic.
di @rchie - 28 dicembre 2011 - 17:04