La questione dei rapporti tra occidente e Cina non è limitata al solo ambito economico e/o diplomatico, come le recenti polemiche sugli attacchi a Gmail hanno evidenziato: anche ambiti come quello del software libero/aperto sono interessati dagli strascichi di queste vicende.
In questo caso la polemica è scoppiata attorno a Mozilla e in particolare alla sua decisione, presa in ottobre, di aggiungere China Internet Network Information Center all’elenco delle certification authority (CA root) “sicure” utilizzate da Firefox.
L’importanza di un aspetto di questo genere è fondamentale in un paese come la Cina dove i diritti civili dei cittadini sono spesso messi in pericolo dalle tecnologie di censura e controllo: un’autorità come quella accettata da Mozilla potrebbe convalidare certificati non autentici per intercettare il traffico il cifrato degli utenti (per esempio verso webmail come Gmail).
A difesa della scelta di Mozilla va però considerato che qualsiasi autorità potrebbe essere collusa con i rispettivi governi nazionali; ovviamente, nel caso della Cina viene più facile pensare ad una stretta collaborazione tra governo e agenzia.
Voi cosa ne pensate? Meglio essere paranoici o garantire a tutte le CA lo stesso grado di fiducia?

Un miliardo di potenziali utenti vale bene un occhio chiuso (anche due) sulla violazione sistematica di ogni diritto (quelli civili sono solo una parte).
Ovviamente il tono è ironico.
di aytin - 22 febbraio 2010 - 10:49
Secondo me Mozilla ha fatto bene… è vero che la Cina viola spesso diritti civili (ma non solo)… è altrettanto vero che gli Stati Uniti fanno guerre in giro per il mondo per appropriarsi di fonti energetiche e non certo per scopi filantropici… quanto più “sicure” sono le CA root americane? Non sto difendendo la Cina (anzi) ma solo la scelta di Mozilla che sta facendo valutazioni di ordine tecnico…
di druido77 - 22 febbraio 2010 - 11:02
il mondo si sta troppo paurosamente muovendo verso la cina…non che gli altri stati siamo meglio. ma almeno i diritti li abbiamo…anche se vengono anche dai noi calepstati ma mai come in cina
di deepcosco - 22 febbraio 2010 - 18:38
Penso che sia una sottomisione a malincuore che molte aziende devono fare (da Goolge a chi vende pc, etc..).
Basti pensare a filtro GreenDamn contro la “pornografia” che la Cina preinstalla in tutti i pc venduti nel suo territorio, e che in realtà monitora gli utenti e impedisce la visione di contenuti web sgradevoli al regime comunista.
di abba - 22 febbraio 2010 - 19:30
Ogni azienda o imprenditore dovrebbe avere un minimo di … etica.
C’è il business prima di tutto.
Ma se non resta nient’altro, allora tutto è giustificabile.
Dalla censura ai controlli alle violazioni di ogni diritto.
Se questo è “accettabile” … Allora rassegnamoci; però “silenzio” ogni volta che ci bastonano.
di AL9478 - 23 febbraio 2010 - 08:21