Btrfs approda nella daily build di Ubuntu 10.10

Le funzionalità di Btrfs, prima tra tutte la sua possibilità di creare snapshot, continuano a catalizzare attenzioni e mietere successi: dopo Fedora 13 e MeeGo, tocca ora alla più celebre tra le distribuzioni Linux.

Come già anticipato, Colin Watson, Development Manager di Ubuntu, ha ora annunciato sulla mailing list Ubuntu-Devel che l’approdo del filesystem sulle daily build di Ubuntu 10.10 Maverick Meerkat è cosa imminente.

Sia ben chiaro, essendo Ext4 il filesystem di default della futura Ubuntu 10.10, Btrfs sarà inserito come filesystem opzionale, selezionabile solamente attraverso il partizionamento manuale del disco.

Non sarà altresì possibile, per qualche tempo a venire, fare il boot da una partizione Btrfs, obbligando gli interessanti a creare anzitutto una partizione di boot Ext4.

Tag: , ,

Commenti

  1. [1]

    c’è qualcuno che mi spiega di che cosa si tratta esattamente?? cioè perchè ext4 ext3 btrfs…???

  2. [2]

    Ext3, Ext4, Btrfs sono diversi filesystem con diverse peculiarità.
    Vedi http://it.wikipedia.org/wiki/File_system

  3. [3]

    @deepcosco
    Btrfs è pressochè equivalente allo ZFS proprietario di Oracle (prima di Sun) e rappresenta una rivoluzione rispetto ai precedenti concetti di filesystem.
    Tuttavia è ancora in fase di ottimizzazione (anche se nel kernel non dovrebbe essere più classificato come “sperimentale”) e dovrebbe debuttare come default in una futura release di Ubuntu, la 11.04 o più probabilmente la 11.10

  4. [4]

    ok grazie a tutti, ma che migliorie/soluzioni reca con se il file system btrfs?

  5. [5]

    @4:

    vedi http://en.wikipedia.org/wiki/Btrfs

    Per l’utente “casalingo”, importantissimi saranno gli snapshot, che permetteranno ad esempio upgrade del sistema con rollback in caso di danni (cfr. Fedora, http://www.oneopensource.it/20/01/2010/fedora-13-sfruttera-gli-snapshot-di-btrfs-in-yum/ e Solaris/OpenSolaris).

    Per l’utilizzo professionale importantissima sarà la scalabilità:

    Chris Mason, direttore del comparto Linux Kernel Engineering di Oracle e autore di btrfs, ha affermato: «Lo scopo principale è di permettere a Linux di poter scalare sulle ingenti risorse di storage che saranno disponibili in futuro. Scalare bene non si limita alle sole funzionalità di completo indirizzamento, ma significa anche avere una interfaccia pulita per l’amministrazione e la gestione che sia affidabile e permetta agli utenti di comprendere chiaramente ogni passaggio.»

Inserisci il tuo commento