Android apre ai contributi esterni, più o meno

android-lock.jpg

Direttamente dall’OSCON (O’Reilly Open Source Convention) Google fa sapere che il codice di Android avrà un canale diretto per i contributi esterni.

Un’apertura alla collaborazione attesa da tempo anche se sarà apertura solo fino a un certo punto. Il cambiamento riguarda per ora solo l’NDK (la parte “nativa”) ma presto abbraccerà anche l’SDK. In pratica il repository dei sorgenti diverrà pubblico e i contributi saranno visibili a tutti invece che finire prima nel repository privato di Google e poi essere messi a disposizione di tutti una volta rilasciati i sorgenti.

Veniamo ora al certo punto: rispetto a quanto siamo abituati a vedere in altri progetti open source, l’apertura ai contributi di terze parti riguarderà solo le versioni di Android già rilasciate. Per questioni di “competizione” Google manterrà chiuso a chiave il codice sorgente delle versioni di Android ancora in preparazione.

Tirando le somme, partecipazione sì ma solo a posteriori. Tutto Android resterà comunque aperto e Google continuerà a rilasciarne i sorgenti delle versioni future. Per la maggior parte di noi si tratterà solo di rispettare lo scorrere degli eventi ufficiali sperando in una fuga di notizie qua e là (manco stessimo parlando di un iPhone). Di sicuro la soluzione non accontenterà i puristi, ma non possiamo negare che si posizioni bene tra il compromesso e il male minore.

Tag: ,

Commenti

  1. [1]

    non vedo dove sia il problema

    la gpl prevede quello

    il rilascio del codice quando si distribuisce il binario

    se trovano più strategico lavorare sui rilasci da soli piuttosto che aprire subito e avere contributi è una loro scelta, il codice cmq rimane in ogni caso libero

Inserisci il tuo commento