Linux: un tocco di colore alle man page

most

Ogni applicazione, chiamata di sistema o funzione di libreria in Linux che si rispetti ha la sua corrispettiva pagina di manuale (chiamata semplicemente man page) accessibile tramite il comando man nel terminale. Sebbene per il grande pubblico le pagine di manuale possano sembrare un marchingegno arcaico esse sono la freccia più splendente nella faretra del buon utente avanzato, sistemista o programmatore in quanto permette, anche senza la necessità di rivolgersi all’onnisciente Internet, manuali su applicazioni e funzioni con tanto di descrizione dei parametri e dei valori di ritorno.

Allora perché non dare un tocco di modernità anche ad uno strumento così basilare? Dopotutto saremo anche utenti avanzati, sistemisti o programmatori ma abbiamo un senso estetico esattamente come tutti gli altri esseri umani.

A questo scopo c’è una piccola applicazione che permette di dare una spennellata di colore alle grigie man page. Il suo nome è most: vediamo come installarla. Il primo passo consiste nell’installare il programma. Possiamo farlo direttamente dal nostro gestore pacchetti preferito, ad esempio con

apt-get install most

oppure

yum install most

A questo punto non ci resta che dire al sistema di utilizzare “most” come lettore di pagine. Per fare ciò aprite il file ~/.bashrc e aggiungete in fondo la riga

export PAGER="most"

Ora most prenderà in carico la lettura di tutte le pagine di manuale ogni volta che ne avete bisogno. Il risultato è quello che vedete nell’immagine di apertura.

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Commenti

  1. [1]

    perfetto!
    grazie mille!

  2. [2]

    mah, su terminale nero ti spacchi gli occhi, e verde/rosso su bianco si legge malissimo.
    Molto meglio la versione standard solo col grassetto.

  3. [3]

    I colori di default possono essere cambiati a proprio piacimento in ~/.mostrc; ad esempio

    color normal lightgray black
    color status yellow blue
    color underline yellow black
    color overstrike brightblue black

    (dal wiki di Arch)

  4. [4]

    Se non erro, su KDE era possibile direttamente dal file manager digitare man:ls (ad esempio) e si vedono in modalità grafica le pagine man
    Ora non ho un KDE sotto mano, ma era possibile farlo.

  5. [5]

    Io su kate ho i caratteri verdi su sfondo nero semitrasparente
    Si legge benissimo ed è molto comodo (essendo trasparente puoi leggere la finestra che c’è sotto ed eventualmente copiare dei comandi)
    Senza contare che ha un estetica niente male

  6. [6]

    @ito
    era per “stigmatizzare” questi “inutili” articoli d’agosto, più “fuffa” del solito …
    asd

  7. [7]

    @Alfonso :

    potrebbe essere comodo se non si ha alcun DE/WM (server o connessioni remote ?? )

    i colori possono aiutare un pò soprattutto su man-pages di comandi piuttosto elaborati.

    grassetto o no quando ti ritrovi a leggere un centinaio di righe ti si spaccano gli occhi con o senza sfondi devastanti :D

  8. [8]

    I colori possono essere cambiati anche senza applicazioni esterne , basta esportare alcune variabili .bashrc es:

    export LESS_TERMCAP_mb=$’\e[1;35m’
    export LESS_TERMCAP_md=$’\e[1;35m’
    export LESS_TERMCAP_me=$’\e[0m’
    export LESS_TERMCAP_se=$’\e[0m’
    export LESS_TERMCAP_so=$’\e[01;44;33m’
    export LESS_TERMCAP_ue=$’\e[0m’
    export LESS_TERMCAP_us=$’\e[01;32m’

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