ZFS utilizzabile su Debian GNU/kFreeBSD

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Mentre lo sviluppo di ZFS per Linux procede lentamente grazie agli sforzi progetti come FUSE o i più recenti moduli per il kernel, Debian ha già adottato il tanto invidiato filesystem di Oracle.

Come i lettori più attenti avranno già immaginato, non si tratta però della versione di Debian che tutti conosciamo, Debian GNU/Linux, bensì di Debian GNU/kFreeBSD, la versione basata sul kernel di FreeBSD.

L’interesse attorno a questo port della distribuzione è aumentato considerevolmente nelle ultime settimane anche grazie all’arrivo dell’installer grafico e, soprattutto, alla possibilità di creare filesystem ZFS direttamente da esso.

Attualmente per sfruttare questa funzionalità è necessario ricorrere ad una versione non ufficiale dell’installer di GNU/kFreeBSD e disporre di un sistema a 64 bit: l’autore di questa versione del Debian Installer con supporto a ZFS è comunque al lavoro per integrare ufficialmente le sue modifiche e permetterne l’utilizzo anche su sistemi a 32 bit.

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Commenti

  1. [1]

    debian è sempre debian, e chi la segue da vicino e la conosce da vicino e da anni lo sa bene, e queste on sono novità.
    Imho debian e i suoi pregi e difetti è ben conosciutia in molte nicchie, ma è poco conosciuta al pubblico. Si certo il pubbluco la cocoscie di nome e molti la hanno provata e molti la usano anche. Ma anche tra molti di quelli che la usano pochi sanno delle vere potenzialità di debian.
    Debian è estermamente flessibile e offre una libertà di scelta enorme e offre una solida base su cui sviluppare il proprio lavoro, cmq debian è principalmente uno strumento di lavoro. Ma cmq io la uso come distro per desktop sia su fisso che su portatile con enorme soddisfazione…

    CMQ imho il bello del mondo floss è proprio il fatto di poter avere a disposizione la varierà, le distro se fossero tutte uguali sarebbero inutili, come sarebbero inutili gnome e kde ecc se fossero uguali, per questo non capisco chi dice questo è meglio di quello sono semplicemente diversi fatti e pensati per scopi target occasioni ecc diversi/e

    Cmq è bello vedere che il floss procede e avanza sempre, se voi ci pensate e fate mente locale prima a 3 anni fa, poi a 5 poi a7, poi a 10, poia 15 e ci si rende conto di come il fenomeno del foss sia in continua ascesa.

    Io non sono uno di quelli che dice o vuole che M$ e windows muoiano o scompaiano, e che linux diventi il sistema mainstream. Ame non interessa nulla di tutto cio Non mi interessa Se M$ e win abbiano o meno successo, mi interessa solo che il foss e gnu/linux(e gli altri) abbiano successo nel senso che sia un buon sistema con un buon eco-sistema (eco-sistema nel senso di OS, driver, applicazioni, sviluppo/programmazione, lavoro, aziende, mercato ecc).
    Ripeto, mi interessa che il floss abbia un buon eco-sisrtema a prescindere dalla percentuale di utilizzao, ovvero acnhe se viene utilizzato da pochissime persone a me non importa. Anche se la percentuale di utilizzo è bassissima per me basta che ci sia qualità e che l’ecosistema funzioni,perchè se funziona come sta funzionando negli ultimi 20 anni, crea lavoro attorno al floss e si sviluppa ottimo software floss. E comunque riguardo alle percentuali c’è da dire una cosa che nessuno mai dice, col tempo la gente che utilizza il computer aumenta. Pensate solo a 10 anni fa o addiruttura a 20. Imho l’1% di oggi forse è il 10% di 10 anni fa overo gli anni 2000, e l’1% è comunque tantissimo dato gli utilizzatori sono tantissimi. Quesslo che volgio dire è che la percentule non rende giustizia, perchè se si prendesse il dato assoluto e non relativo(la percentuale) si avrebbe una percezione diversa, si dovrebbe parlare di milioni di persone che utilizzano determinati software.

    scusatre il post lungo

  2. [2]

    infatti adesso basta un
    apt-get install zfsutils
    bypassando il metodo Tuco che sfruttava zpool and zfs

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