Dal CeBit arriva il Garmin-Asus Nüvifone G60 Linux

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Garmin e AsusTek (Asus) hanno annunciato al CeBit di Hannover il nuovo smartphone Nüvifone G60. Le due aziende uniranno i loro sforzi per la realizzazione di un nuovo tipo di SmartPhone riunendo in unico prodotto le classiche funzionalità di uno SmartPhone, comprese quelle di telefonino cellulare, con quelle di un navigatore satellitare. Il sistema sarà basato su Software Open Source GNU/Linux.

Il Nüvifone G60 si presenterà come un dispositivo di “fascia alta” con a bordo: una memoria flash da 4GB, un modulo per la connettività GSM e HDSPA, il supporto WiFi, Bluetooth e GPS e una camera da 3 MegaPixel. Una delle tante funzionalità supportate sarà quella di geotagging, che prevede l’aggiunta di informazioni (metadata) geografiche alle foto e ai video catturati. In questo modo l’utente sarà in grado di ricordare in maniera automatica e con esattezza non solo il “quando” la foto o il video sono stati catturati, ma anche il “dove”.

Sia Garmin che Asus non sono nuove all’utilizzo di Software Open Source nei loro dispositivi, tanto che il Nüvifone G60 sembrerebbe ereditare molto del lavoro fatto su altri prodotti. In particolare la configurazione software dovrebbe essere la stessa presente sulla serie Garmin Nuvi 8xx. Questa serie ha un ambiente grafico basato su componenti come Gnome Mobile, xserver-kdrive-common e matchbox window manager. Per la parte applicativa sono invece presenti i sofware busybox, tinylogin, alsa, blueZ, e Geoclue.

Di particolare interesse dunque l’inclusione del software Geoclue, che definisce una infrastruttura (basata su D-Bus) per la gestione di informazioni geografiche quali: “posizione, indirizzo, velocità, codici geografici, ecc..”

La collaborazione tra Garmin e Asus è solo all’inizio. Nel futuro immediato si prevede già una versione Windows Mobile di questo prodotto, il Nüvifone M20, e si vocifera anche di una versione basata su Android.

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Commenti

  1. [1]

    Vediamo se anche su questo dispositivo che utilizza software libero la Microsoft avrà da eccepire, così come ha fatto con Tom Tom…

  2. [2]

    Basta venderlo con le schedine formattate in ext2, e il pizzo Microsoft non pora’ piu’ chiederlo.

    Personalmente mi aspetto molto da questo nuovo smartphone, anche perché se prende piede, ne beneficeranno anche Openmoko e altri costruttori.

  3. [3]

    L’unica pecca che leggo, abbastanza grave, e’ che la risoluzione dello schermino e’ molto bassa: 272 x 480 WQVGA

    Il Neo Freerunner, per esempio, ha uno schermo da 640×480 pixel

  4. [4]

    Vero, ma bisogna anche vedere a che costo se poi non hai un chip grafico che ti rende performante il display a quella risoluzione ;)

    (P.S. ho un FR quindi so di cosa parlo ;) )
    Ciau!

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