TomTom,l’azienda tedesca produttrice di dispositivi per la navigazione satellitare, ha deciso di passare al contrattacco. Microsoft aveva accusato TomTom di violare ben otto brevetti detenuti proprio dall’azienda produttrice del sistema operativo Windows. Ora, TomTom rimanda le accuse al mittente dichiarando che a sua volta Microsoft viola tre dei propri brevetti.
TomTom prende di mira il prodotto software “Streets & Trips”, conosciuto in Europa con il nome di “AutoRoute“. Secondo l’azienda leader nella navigazione satellitare, Microsoft ha utilizzato senza autorizzazione alcune delle tecnologie che consentono la costruzione automatizzata del percorso di viaggio.
Anche se non sono stati diffusi i dettagli si vocifera che TomTom abbia notificato a Microsoft una richiesta di risarcimento abbastanza elevata.
L’esito della disputa legale tra Microsoft e TomTom è molto importante per il mondo Open Source. Infatti al centro della questione ci sono anche le contestazioni mosse da Microsoft a TomTom sull’utilizzo della FAT all’interno dei propri prodotti, che sono per l’appunto Linux Based.
Sebbene la Linux Foundation abbia dichiarato di essere pronta a difendersi e ad opporre resistenza, la questione è molto delicata. Una eventuale vittoria legale da parte di Microsoft diverrebbe un precedente abbastanza pericoloso, in quanto consentirebbe all’azienda statunitense di pretendere risarcimenti da tutte le altre compagnie che utilizzano il filesystem FAT sui propri prodotti Linux.
Come hanno recentemente dichiarato gli sviluppatori del progetto Samba, una vittoria di Microsoft sarebbe un rischio per molti dei progetti Open Source, che direttamente o indirettamente, fanno uso di tecnologie del colosso di Redmond.

Alle aziende basterebbe utilizzare uno dei numerosissimi filesystem opensource (e – diciamolo – molto più performanti di VFAT) che la comunità ha sviluppato.
Era ovvio che Microsoft prima o poi avrebbe avanzato pretese su una “sua tecnologia” (parole dal senso aberrante, IMHO).
di kentoo - 23 marzo 2009 - 11:10
ma che hanno mica brevettato l’algoritmo dei cammini minimi ? qua siamo alla frutta..
di aste - 23 marzo 2009 - 15:01
Ma non capite il perchè chi usa Linux su dispositivi mobile/embedded usa ancora VFAT come filesystem?
Perchè le schede di memoria vengono utilizzate per trasferire mappe/mp3/altridati da un PC al dispositivo, se usassero un filesystem nativo di linux, l’operazione non sarebbe compatibile con nessun PC windows! E questo per una società che vende navigatori mainstream non è pensabile!
Si fa presto a dire “usino un filesystem opensource” …
di dadex - 23 marzo 2009 - 16:11
Mah, guarda, tutti coloro che vendono prodotti mainstream ci costringono ad insttallare tanta di quella immondizia…
Voglio dire: se per installare un driver e 2 tool per una stampante da 30 euro il CD di installazione mi piazza 450MB di roba inutile sull’hard disk, non vedo che male potrebbe mai esserci se il CD d’installazione di uno di quei dispositivi mi installasse il driver per un FileSystem OpenSource… O dico un’eresia?
di kentoo - 23 marzo 2009 - 16:20
Non dici un’eresia, anzi sono completamente d’accordo con te. Non se ne può più di tutta la fuffa che fanno installare (tra l’altro abituando male gli utenti e un pò viziandoli con 1000 orpelli inutili).
Però un driver per un filesystem è una cosa un pò delicata, credo che per i produttori sia più difficle da gestire che la loro stessa fuffa…
di dadex - 23 marzo 2009 - 16:37