Fedora 13 avrà il supporto a Btrfs?

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Fedora 13 potrebbe usare le doti di Btrfs per garantire maggiore affidabilità durante gli upgrade, grazie alla possibilità del “file system finale” per Linux di “scattare” degli snapshot.

Fedora verrebbe quindi configurata per scattare uno snapshot di tutto il file system ad ogni aggiornamento dei pacchetti. In caso di problemi dopo l’aggiornamento basterà fare un reboot e avviare uno snapshot precedente, effettuando eventualmente un rollback definitivo.

Il bello è che Btrfs utilizza degli snapshot di tipo “Copy & Write”, che permettono di memorizzare l’istantanea di tutti i file e le directory in pochi secondi. Senza scendere nei dettagli, gli snapshot “Copy & Write” prevedono di non effettuare subito una copia della vecchia versione del file, ma solo quando il file (con ultima modifica in data precedente all’ultimo snapshot) sia stato modificato.

Il brutto è invece che non basterà implementare questa funzione in yum (il gestore pacchetti di Fedora) ma occorrerà modificare anche Grub e numerosi altri software che in una distribuzione rivestono un certo peso.

Bisognerà inoltre tenere conto che questa funzionalità non è alla portata di tutti gli utenti e che se anche uno snapshot è attivato da un’operazione di upgrade, questo include la memorizzazione di uno stato precedente di tutti i file, anche di quelli non interessati dall’upgrade, ma saranno stati modificati dopo lo snapshot. Un rollback annullerebbe le modifiche anche su questi file.

In ogni caso il file system di default di Fedora 13 sarà EXT4. Non è detto inoltre che questa funzione veda la luce in Fedora 13, nonostante Red Hat non sia nuova ad azzardi del genere nella sua distribuzione gratuita.

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Commenti

  1. [1]

    l’idea degli snapshot può esser carina, potremo aver una funzione tipo ‘ripristino’ di windows ma più completa.
    Anche se già synaptic permette un downgrade se presente nei repository.
    Quello che non mi piace è che questi software servono per colmare possibili problemi di upgrade, non si potrebbe cercare di non aver proprio il problema?

    Peccato che ad oggi ancora sia poco diffuso il backup semplice (+ incrementale) dei PROPRI file. Molti software promettenti a riguardo sono finiti nel dimenticatoio, spero in deja-dup e backintime.

  2. [2]

    Una cosa del genere esiste già in nexenta e opensolaris basata sul filesystem ZFS che, purtroppo, non può essere integrato nel kernel linux.

  3. [3]

    @pinzia

    il downgrade di un pacchetto (che per inciso può fare anche yum) non è assolutamente comparabile al rollback. Se per dire l’upgrade del pacchetto X comporta il cambiamento nel formato di un suo file di dati, fare il downgrade ti lascerebbe un file non più utilizzabile.

    @guludoc
    esatto, per questo si spera che con btrfs si possa colmare il gap.

    Per l’autore dell’articolo.
    La tecnica si chiama “copy on write” (e l’articolo linkato da phoronix lo dice bene).

    Ricordo poi che Fedora non è la distribuzione gratuita _di_ Red Hat, ma una distribuzione gratuita _sponsorizzata_ da Red Hat.

    Infine, anche se accettata e completata in tempo per F13, dai dettagli della Feature (ancora peraltro non completamente formalizzata) su https://fedoraproject.org/wiki/Features/SystemRollbackWithBtrfs non vedo assolutamente nessun tipo di “azzardo”: la sezione “Benefits to Fedora” direi che spiega bene il perchè.

  4. [4]

    E’ proprio una idea interessante, perchè permetterebbe di provare una distribuzione in via di sviluppo (tipo debian unstable) senza avere paura di perdere i propri dati o di ritrovarsi con il computer inservibile.

    Io ho usato debian sid per molti anni, poi quando ho iniziato a lavorare ho smesso proprio per paura di ritrovarmi con il computer inutilizzabile nel momento meno opportuno.

    Forse con un sistema del genere tornerei a provare una distro instabile (perchè no, anche fedora), almeno sul laptop personale.

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