Finora una delle scomodità più grandi per quanto riguarda l’utenza di Ubuntu è stata, in caso di necessità di installazione di Skype, l’essere costretti a scaricare il pacchetto dal sito, o aggiungere alcuni repository di terze parti per permetterne l’installazione agevole e l’aggiornamento tramite APT. In sostanza, sino ad adesso, Skype non era mai stato installabile dal Software Center, senza dover compiere passi aggiuntivi.
Le cose però sono cambiate, almeno in parte. Gli sviluppatori hanno infatti preso la decisione di includere il programma all’interno dei repository Partner, attivabili in pochi click senza dover modificare in alcun modo il sources.list; in questa maniera Skype sarà installabile tramite il tradizionale gestore dei pacchetti, rendendo la vita più facile a chi di solito si affida ai tool ufficiali anziché recarsi sul sito del produttore per scaricare il deb.
La scelta ovviamente è ampiamente condivisibile, dato che ormai l’interfaccia di Skype è stata resa open source da parecchio tempo, e di proprietario è rimasto solamente il protocollo: a volte i neofiti del mondo Linux usando Ubuntu si sentivano disorientati a causa di mancanze come questa nei repository ufficiali.
Abilitare i repository Partner è molto facile, è sufficiente recarsi in Sistema ? Amministrazione ? Sorgenti Software, e successivamente cliccare sulla tab “Altro Software”. Per completare l’opera, è necessario mettere una spunta sulle righe che identificano il repository, e ricordarsi di refreshare la lista dei pacchetti per aggiornare le informazioni sui nuovi repository inseriti.

“…di proprietario è rimasto solamente il protocollo” hai detto niente!?
di PatrisX - 24 maggio 2010 - 15:38
1. Non mi risulta ci sia nulla di opensource in Skype. Se il client fosse libero sarebbe nei repo Canonical, non in quelli Partner.
2. Come ho già scritto da altre parti, il metodo più pratico di installare Skype per un neofita è fare tutto via Software Center. I repository Partner si possono abilitare anche da lì, con un semplice click su ‘Usa questa sorgente’.
3. Meno importante, sul Software Center non c’è l’icona di Skype, a differenza di Flash Player. Ad occhio non lo si vede, probabilmente in molti continueranno a scaricare il .deb.
di Nedanfor - 24 maggio 2010 - 15:41
Certo che, comodità della scelta a parte, Ubuntu sta davvero perdendo di vista la filosofia da cui è nato… ormai la semplice idea di lottare contro standard e software closed viene vista un po’ come eresia…
“L’inganno di Satana è stato far credere che il diavolo non esiste”
di Engelium - 24 maggio 2010 - 16:16
Bisogna comprendere che se vogliamo che Linux si diffonda a macchia d’olio su desktop, bisogna abbandonare la filosofia ed abbracciare la piena libertà di scelta dell’utenza, per un utente avere tutto il software open/closed sui repository ufficiali è un grosso vantaggio, software alla pari di Skype non c’è ne sono, come non c’è ne stann alla pari di AutoCAD e Photoshop, molti utenti lamentano la mancanza di tali software su Linux, che rappresenta un freno per la diffusione di tale piattaforma, io spero che Ubuntu con queste piccole ma importanti decisioni riesca a far migrare sempre di più l’utenza verso Linux, quando Linux su desktop raggiungerà una quota importante, finalmente potremmo avere tutti quei software commerciali che adesso snobbano la piattaforma Linux.
di Paguro - 24 maggio 2010 - 16:36
Mah… per come la vedo io invece Linux dovrebbe ricominciare a credere in se stesso e nella sua filosofia e cercare unicamente di migliorare se stesso, non scendere continuamente a compromessi.
di Engelium - 24 maggio 2010 - 16:43
Inizi male. L’obiettivo è diffondere il software open source a macchia d’olio, anche sul desktop. Non ha senso promuovere Linux e poi farlo diventare la piattaforma di lancio per software proprietari. E’ come se uno dicesse che per diffondere l’auto a metano bisogna mettere il piombo il metano. Ma così inquina e il vantaggio del metano sparisce.
Completamente falso. Qualsiasi client SIP è alla pari di skype se non superiore … visto che ti permette di usufruire di tariffe di operatori molto più convenienti per le telefonate ai telefoni veri.
Tutto ciò è senza senso per le cose già dette prima.
di guiodic - 24 maggio 2010 - 18:12
quoto guiodic
di ghostdog - 24 maggio 2010 - 22:01
Meglio puntare su GNU Telephony (come fa Fedora 13).
http://www.gnutelephony.org/index.php/GNU_Telephony
di anonimo - 24 maggio 2010 - 22:15
Mah…….. quando si ufficializza ciò che normalmente viene fatto da una larghissima fetta di utenti, ecco che arrivano le proteste…..
Libertà è anche ascoltare le esigenze…. L’equilibrio è l’essenza della vita
di gufetto - 24 maggio 2010 - 23:27
Vorrei sapere quanti di quelli che si lamentano della scelta hanno e usano un account su msn, oppure hanno installato il plugin flash… Purtroppo msn, skype, flash e altri software/protocolli/ecc closed sono ormai uno standard de-facto: o linux li supporta, oppure rimane un semplice giocattolo che nessuno può usare in ambito produttivo/vita quotidiana.
Il mondo non va avanti solo con gli ideali (che sono cmq importanti).
Skype ancora non è opensource, ma tempo fa aveva dichiarato che aveva intenzione di rilasciare il client come open source, lasciando il protocollo proprietario. Questo sarebbe ottimo, finalmente potremmo avere una migliore integrazione in altri software maggiormente compatibili con linux, come pidgin.
di ArTaX - 25 maggio 2010 - 10:35
Ormai io uso quasi solo l’account di gmail e quindi xmpp.
Ambito produttivo msn? rotfl. Le animoticon devono essere proprio utili dal punto di vista produttivo.
Flash standard de facto? per poco ancora….
Skype standard de facto? neppure, solo in ambito casalingo, in ambito enterprise si usa SIP, a meno che non sei un lamer ma questo è un altro conto.
In realtà (soprattutto grazie a Google) finalmente stiamo assistendo ad un movimento verso gli standard aperti. Bisognerebbe gioirne e incominciare ad usarli invece di stare sempre a rincorrere i formati e protocolli proprietari.
di guiodic - 25 maggio 2010 - 10:43
Mai sentito parlare di pidgin? racchiude in una applicazione, tutti i maggiori circuiti di comunicazione
di Giacomo - 25 maggio 2010 - 11:01
La cosa che mi fa maggiormente specie è quanto gli utenti che bazzicano da queste parti, magari 1000 volte più esperti di me con Linux, in realtà non hanno capito una beata mazza del motivo perchè dovrebbero usare Linux… evidentemente il concetto di gratis è l’unico che riesce a passare nelle menti dell’utente medio, che ve devo dì…
E questo lo posso affermare senza usare mezze parole nel momento in cui leggo che se Skype fosse open source (ma con protocollo rigorosamente closed) questo sarebbe bellissimo.
Ecco a chi pensa questo posso dirlo senza tratternermi: non hai capito una mazza di nulla. Forse sarebbe il caso di domandarti prima perchè stai usando GNU/Linux
Semmai è accettabile il contrario: un protocollo aperto ed un programma chiuso. Ecco qui possiamo anche cominciare a parlarne (magari)
Scusate i toni un po’ accesi ma chi non capisce l’importanza fondamentale di standard e protocolli aperti davvero non ha capito un *****
di Engelium - 25 maggio 2010 - 14:06
Comunque ancora una volta non si distingue la differenza che esiste fra GLI Standard ed i programmi che LI IMPLEMENTANO.
a fronte di una necessita’ di FARE standard aperti e condivisi c’e’ chi pretende che pure il software implementato sopra,lo sia.Idea pericolosa e nei fatti perdente.
Se questo e’ il risultato di anni di contrapposizione a standard proprietari e software proprietario allora non si e’ capito NULLA di come risolvere il problema.Avanti cosi’!
Che tristezza.
di Cesoia - 25 maggio 2010 - 16:17
Pericolosa? e che succede? A Steve Jobs gli viene il coccolone? ma va là va là…
Si vabe’ l’hai capito tu.
di guiodic - 25 maggio 2010 - 17:12
Beh i risultati, anche se certamente non ottimali, comunque si cominciano a vedere sempre di più… ODT non è più per pochi eletti, il web non è più dominato da codice proprietario (ma mai abbassare la guardia), i protocolli di comunicazione aperti sono sempre più affermati.
Il problema sta solo nel crederci. Se invece si comincia a cadere nella tentazione di supportare standard chiusi anzichè fornire valide alternative open (cosa che accade sempre più spesso nelle distro “trandy”), allora ci ritroveremo fra pochi anni a combattere una battaglia che, incredibile ma vero, stavamo finalmente per vincere
Riflettete su questi aspetti prima di esultare quando un nuovo protocollo o software chiuso vi arriva fra le mani.
di Engelium - 25 maggio 2010 - 17:38
Il fatto è che l’utenza desktop tradizionale è da anni abituata a chattare con msn, a fare chiamate (videochiamate) con skype, a fiocare su facebook con giochini in flash. Sul fatto che le animoticons siano una baggianata sono d’accordo, io, ma milioni di utenti le usano. Un protocollo SIP è una gran figata, davvero, si può usufruire di tariffe eccezionali, ma…ma la chiamata skype – skype rimane ancora gratis, e ci sono davvero tanti utenti, molti più di quanti ne abbiano ekiga, gizmo e chi più ne ha più ne metta. Se ho il 99% di amici, colleghi, parenti che usano SOLO msn e skype cosa faccio? Li martello fino a quando non decidono di passare a xxmp e ad un servizio sip con protocollo opensource, convincendo in massa tutti i loro amici, colleghi e parenti? Oppure rimango un eremita informatico, isolato nei miei ideali open, a ridere di quei beoti che usano ancora sistemi operativi proprietari e programmi closed-source?
Il fatto che canonical abbia inserito nei repo “partner” credo sia un’apertura dettata da una considerazione semplice: “definiamo ubuntu linux per esseri umani? Ok, allora tra gli esseri umani il 99% usa programmi per comunicare dei quali non esiste nel mondo desktop una alternativa reale*, diamogli quello che un essere umano si aspetta”.
Non grido allo scandalo, è una questione di scelta dell’utente.Esattamente come linux è una possibile scelta come os assieme ai sistemi microsoft, a osx, a bsd e così via.
Scelta. Di questo si tratta. Ed è il bene informatico più grande che esista.
Scusate la lungaggine
Davide
*alternativa reale nel senso che senza skype chiamare uno dei milioni di utenti skye è imossibile, nel senso che senza un protocollo come msn non si chatta coi milioni di utenti msn.
di Davide - 26 maggio 2010 - 09:52
Mah, forse siete voi che non avete capito… Qui si parla solo di aggiungere skype nei repo partner, il che non fa altro che renderne più comoda l’installazione. Non si parla di chissà che accordi di supporto…
La scelta se installarlo o meno è lasciata all’UTENTE, in base alle sue esigenze. Io sono a favore di tutto il software libero e lo preferisco in ogni circostanza, ma, per esempio, se i miei colleghi/amici usano Skype e mi serve, o lo uso anche su Linux, o passo a Windows…
Se volete obbligare gli utenti ad usare solo software/protocolli liberi (ma quanti di voi non hanno flash, msn, codec non liberi) allora non siete tanto diversi da quelli che vorrebbero solo software chiuso…
di ArTaX - 26 maggio 2010 - 10:35
Questo è assurdo. E’ come se uno dicesse che siccome la legge ti impedisce di andare in galera se sei innocente, allora limita la tua libertà … e quindi i magistrati che lasciano in libertà gli innocenti sono uguali a quelli che nei paesi dittatoriali mandano in prigione le persone senza processo e senza prove.
Spero che tu ti renda conto dell’assurdità di quanto dici.
L’uso di protocolli e formati liberi è fondamentale per lo sviluppo del web.
di guiodic - 26 maggio 2010 - 10:41
Interessante quesito, vediamo.
Io su msn ho circa 50 contatti. Di questi, almeno 40 hanno anche facebook. Su facebook ho *centinaia* di contatti.
Vediamo ancora… su skype ho circa 20 contatti. Su gmail ne ho più di 100 (parlo solo di altri utenti gmail).
Se domani decidessi di rimuovere emesene e skype, perderei qualcosa come 15 contatti. Se invece decidessi di rimuovere il mio account facebook/xmpp o gmail/xmpp ne perderei diverse *centinaia*.
Allora, quale sarebbe il protocollo che ti “isola” rispetto al mondo?
di guiodic - 26 maggio 2010 - 11:21
Non è una questione di quanti utenti potrebbero usare Gtalk o la chat di Facebook, ma di quanti EFFETTIVAMENTE la usino.
Vediamo, quanti utenti GMail usano la chat di GMail? Questo infatti significa scaricare un programma diverso da msn, oppure rimanere nella pagina di GMail. Stessa cosa per la chat di facebook, che costringe a rimanere sul sito o a usare programmi compatibili.
Alla fine dei conti per chattare lo standard de-facto è msn. Punto. Stesso vale per Flash: molti siti sono in Flash, Youtube è usato nella versione Flash dal 99% delle persone, e la versione in html5 offre meno features. Si stanno diffondendo altri protocolli? Bene, ma ancora non hanno la stessa diffusione pratica.
Per l’altro post, il tuo paragone mi sembra assurdo. Io voglio avere la libertà di scegliere cosa installare sulla mia macchina, anche se sopra ci faccio girare software chiuso (la famosa libertà 0 di RMS). Cerco di supportare software e protocolli liberi, ma, visto che devo usare il computer come mezzo di lavoro/svago, non posso permettermi rimanere isolato.
Se tu sei contrario ad aggiungere Skype a dei repo, allora vuol dire che mi vuoi impedire o rendere più difficile la sua installazione. Ecco che stai cercando di imporre i tuoi ideali.
di ArTAX - 26 maggio 2010 - 12:44
Ma “punto” per nulla. Evidentemente o non hai facebook o non lo usi molto. La maggior parte degli utenti ci passa moltissime ore, tant’è che ha superato persino google. Ogni giorno si leggono statistiche sul numero sempre crescente di ore trascorse su facebbok.
Grazie al ciufolo, la versione html5 è sperimentale. Ma quello è il futuro (prossimo) visto che Google è determinata ad usare html5+webm.
Infatti ce l’hai e se ce l’hai è proprio grazie al fatto che le librerie di sistema che sono fatte dal progetto GNU sono rilasciate sotto LGPL e grazie al permesso speciale delle librerie gcc, sennò sarebbe illegale creare programmi proprietari.
Io non sto cercando di imporre un bel nulla. Semplicemente penso che sarebbe preferibile che Ubuntu sponsorizzasse di più protocolli aperti e largamente usati piuttosto che inseguire skype.
di guiodic - 26 maggio 2010 - 13:10
@ guiodic
Sono felice per te, ma ti assicuro che la maggioranza delle persone non è altrettanto fortunata, io sono tra questi ultimi.
Lungi da me il voler accendere un inutile quanto stucchevole flame, però bisognerebbe rendersi conto che l’utente medio di un computer non ha conoscenze informatiche che vadano oltre “start-programmi-quellochemiserve”.
Il successo globale di openoffice almeno inizialmente era dovuto a due cose:
1.compatibile con i formati microsoft
2.gratis
se anche fosse mancato il primo punto, sono più che sicuro che lo avremmo utilizzato in mille nel mondo, perchè il milleunesimo (o milleprimo?)sicuramente si sarebbe infastidito di non poter leggere i mille allegati pps che gli arrivano nella mail, ed il milleduesimo (o millesecondo?)sarebbe stato un tizio che ha mandato una mail col CV in un formato diverso dal Word, quindi non glielo hanno letto.
Non nascondiamoci dietro un dito, per quanto spesso e ben curato possa essere. La migrazione verso standart veri e liberi deve prima inserirsi nelle abitudini di tutti. Altrimenti i progetti butterfly per empathy e libpurple in generale sarebbero delle idiozie?
Faccio a tempo perso assistenza informatica e la stragrande maggioranza degli utenti sul pc ha: (ovvio) windows XXX, msn live messenger, adobe reader, office(open o meno, internet explorer. Alcuni si sono svegliati ed hanno anche firefox, thunderbird, vlc…ma…”devono” usare explorer per visitare il sito della banca, perchè firefox non funziona. E’ ovvio che il problema sia della banca e non di firefox, però loro la vedono così…
E come loro in tantissimi, fidati.
Io la vedo diversa, tu la vedi diversa, molti la vedono diversa, ma la maggioranza no.
E purtroppo, piaccia o meno, la maggioranza detta i trend.
E’ successo con facebook. Tanti erano registrati su altri social network, però la maggioranza ha iniziato a migrare su fb, ed ecco tutti su fb, nonostante le regole sulla privacy siano ridicole.
La rivoluzione è iniziata, il software libero sicuramente prenderà piede, i protocolli liberi saranno i veri standard. Di questo sono sicuro. Però devono diventare abitudini, prima che standard. Per ora skype è un’abitudine, non ha un’alternativa semplice e così diffusa. Idem msn, un tempo era icq.
Con simpatia, e senza la minima intenzione di creare polemiche sterili, un saluto.
Davide
di Davide - 26 maggio 2010 - 15:02
@davide: quello che dici è corretto. Ma affermare cose del tipo che senza MSN o Skype sei “fuori dal mondo” semplicemente è fuori dalla realtà, significa non essersi neppure accorti che il mondo si sta girando da un’altra parte.
Certo ci vorrà un po’ di tempo prima che *tutti* si girino, ma ormai il travaso è già molto molto avanzato, parliamo di 400 milioni di utenti facebook mica 4 gatti.
di guiodic - 26 maggio 2010 - 15:34
Giustissimo quello che dite ma c’è, IHMO, un punto fondamentale che non viene colto: Ubuntu (a dispetto di quello che potreste pensare)sta diventando figo. Si sta diffondendo non tra gli esperti, ma fra i bimbominkia (o comunque gente poco avvezza all’informatica)
E non lo dico tanto per dire… bensì mi baso su quanto scopro giorno dopo giorno parlando con amici (che ne hanno sentito parlar su FB, ecc…), leggendo sui forum, e così via.
Ora il punto è: una immensa mole di nuovi utenti si sta avvicinando per la prima volta a Linux. Questo significa che stanno per imparare attivamente un nuovo sistema ed a convivere con esso. Una cosa del genere non ricapiterà in futuro. Nessuno di loro si prenderà la briga di cambiare le proprie abitudini dopo averlo fatto adesso.
Ecco in questo contesto si gioca un punto fondamentale: fornire immediatamente supporto a formati e protocolli chiusi significa che sarà incredibilmente difficile (se non impossibile) in futuro sradicarli dalle loro abitudini. Se da subito l’utente non capisce che software come Skype andrebbero sostituiti (ed in massa perchè adesso puoi) con alternative libere, beh non te li leverai più di torno.
Non sottovalutate il potere di questi socialcosi come FB… io stesso ne sono rimasto sbalordito (e fra l’altro credo che sarebbe ora che il fenomeno fosse preso d’attenzione per l’evangelizzazione di massa)
di Engelium - 26 maggio 2010 - 15:52
@Guido
Il punto è quello. In tanti non si sono ancora accorti che il mondo si sta girando da un’altra parte. Se se ne fossero accorti….la svolta sarebbe completa.
Purtroppo è così, non tutti seguono questi argomenti come te me e chi con noi. In molti, quando l’amico non userà più msn smetterà anche lui e passerà al software (speriamo open) su cui è passato l’amico (vedi FB)….la svolta è iniziata…diamogli il tempo di affermarsi senza pretendere che tutti stiano li a seguirla.
di Scugnizzo - 27 maggio 2010 - 15:00
Sarebbe quindi il caso, ad esempio, che gli utenti Linux passassero ad usare xmpp con google o facebook o qualsivoglia altro fornitore. Ma alcuni continuano ad usare prevalentemente msn.
di guiodic - 27 maggio 2010 - 15:09
Si…sono daccordo…..ma così torniamo a quanto afferma Davide quando dice:(come si mette la barra nera?..provo col quote)
[quote]ho il 99% di amici, colleghi, parenti che usano SOLO msn e skype cosa faccio? Li martello fino a quando non decidono di passare a xxmp e ad un servizio sip con protocollo opensource, convincendo in massa tutti i loro amici, colleghi e parenti?[/quote]
L’utente medio non ha voglia di combattere per convincere tutti a seguirlo, semplicemente si adegua. Del resto usare msn o skype per chattare/videochiamare è gratis.
Secondo me chi insegue una certa filosofia non deve accanirsi ed usare (subito) solo software open….ma fare da veicolo di transizione per portar gente a scoprire l’OS.
di Scugnizzo - 27 maggio 2010 - 16:13
sì ma quello che mi preme sottolineare è che semplicemente non è vero che qualcuno di noi ha il 99% di conoscenti che usa solo msn o skype perché basta avere un account facebook e le proporzioni diventano a favore di xmpp. Tanto per dire io ho dovuto disattivare l’account facebook su empathy sennò ero continuamente chiamato da tantissime persone contemporaneamente.
Non sono mai stato così “connesso” in vita mia da quando ho fatto quell’account.
di guiodic - 27 maggio 2010 - 16:21
Sicuramente non sei un caso isolato…ma personalmente non credo si possa affermare che sia falso che qualcuno ad oggi abbia il 99% dei conoscenti su skype ed msn, del resto sono ancora i software più utilizzati nonostante il cambiamento in corso.
Poi considera che in tanti utilizzano di facebook solo il sito e non la chat, o almeno fra i miei contatti….molti non li ho mai visti collegati alla chat.
di Scugnizzo - 27 maggio 2010 - 16:45