Non si era mai visto dall’ascesa dell’astro Ubuntu in poi, ma questo mese è successo: la popolarità di Mint e Fedora, relativamente ai “click” giornalieri sul celeberrimo portale Distrowatch, sorpassa quella della distribuzione made in Canonical.
Non è dato sapere se le installazioni di Ubuntu seguano la medesima sorte diminuendo i deploy, ma il calo di interesse risulta certo e cospicuo e relativo solo all’ultimo mese, quando, giusto sessanta giorni prima, la popolarità del sistema operativo di Shuttleworth era davvero alle stelle (2460 click, altissimi se confrontati col passato meno recente, contro i 1864 odierni).
E la causa del relativo e subitaneo disinnamoramento generale per Ubuntu non può altro che essere ricercata in quella nuova interfaccia che tanti malumori ha suscitato e tanti nasi reso un po’ più storti: sì signori, parliamo di Unity e del suo amico per la pelle AppMenu (o menu globale scopiazzato in pieno dal Mac OS, per i meno addentro alla questione).
Quale il futuro? Mark Shuttleworth saprà migliorare la sua interfaccia o dovrà nuovamente porsi “sulle spalle dei giganti”?

Don’t feed the troll.
di Shiba - 24 giugno 2011 - 15:47
Beh… distrowatch non lo conoscono tutti i “nuovi” linuxiani che hanno iniziato con Ubuntu da 1-2 anni…
Direi che non è un dato troppo significativo…
di TheKaneB - 24 giugno 2011 - 16:16
mi sa che unity farà una brutta fine. L’app menù è un disastro in usabilità. Lunga vita a gnome 3!
di Mik - 24 giugno 2011 - 16:28
Sinceramente per me e` non e` cosi` (ribadisco che e` per me, per la mia esperienza personale e basta).
Uso ubuntu affiancato da Windows da settembre 2008. Anche se non sono uno smanettone professionista un po’ me la cavo.
La nuova interfaccia, seppure con qualche miglioria ancora da apportare, mi piace molto e mi risulta anche molto comoda. Piuttosto sto riscontrando molti piu` piccoli bug ora che in passato, primo fra tutti il freeze post screensaver o blocco sessione, che per motivi di tempo non ho ancora sistemato. Mettiamoci anche un bel rallentamento sensibile del sistema in generale.
Sono questi i motivi per cui anche io uno sguardo alla pagina di Mint (e anche Fedora) l’ho dato negli ultimi due mesi, piuttosto che l’interfaccia in se`.
di Fabbro il fabbro - 24 giugno 2011 - 16:30
Distrowatch dice questo.
Il resto del mondo mi sembra dire altro, ossia ad ogni evento a cui partecipo vedo sempre installazioni di Ubuntu, speaker che utilizzano Ubuntu, persone che creano community attorno ad Ubuntu.
Che poi Unity possa piacere o meno è un altro discorso. Secondo me è un’ottima iniziativa, acerba e non ancora pronta, analogamente a Gnome Shell (per me ancora più acerba e buggata) e a quanto lo fu Kde4.
Ben venga l’innovazione.
E lunga vita ad Ubuntu. E alla sua semplicità
di Varedo - 24 giugno 2011 - 17:09
IMHO questa notizia è una gran CAZZ**TA.
Le statistiche su Distrowatch su cosa si basano?
Leggendo le FAQ dice che si basano sul numero di visitatori unici del LORO sito e non di download/installazioni di una distro.
Pensare che siano affidabili delle statistiche di un sito web che scommetterei neanche un decimo dei nuovi utenti linux visita e che ha numeri di qualche migliaia di unità quando Ubuntu si stima sia installato su 10 milioni di pc mi sembra una bella cavolata.
Come al solito questa notizia è stata pubblicata su OneOpensource che non mi sembra il massimo dell’affidabilità.
di Matteo - 24 giugno 2011 - 17:14
Il dato più significativo si evince sbirciando sui forum di Mint, Fedora e OpenSuse. Non ci sono mai stati così tanti post che iniziano con:”Ciao a tutti sono un nuovo utente … usavo Ubuntu”.
Io sono tra questi, con Linux Mint Debian Edition ho trovato una distro favolosa che non deve per forza profumare di Mela.
Saluti
di Benzo - 24 giugno 2011 - 17:44
Mark è sempre stato sulle spalle del gigante Debian.
E comunque, lunga vita a KDE (ma se proprio vogliamo a Gnome3)
Ah, visto? ora gli ubuntufanboys dicono che Distrowatch non conta gnegnegne
di Santiago - 24 giugno 2011 - 20:02
non voglio dare giudizi sulla notizia o sulle singole distro, ma distrowatch è fino ad oggi il sito più autorevole per analizzare il livello di popolarità di una distro, nella maggior parte de icasi è utilizzato da un sacco di siti come riferimento e ci azzecca più o meno bene. Detto questo, negare che Unity non ha creato un disagio enorme nella communità di Ubuntu è mentire, perchè ripetiamo sempre le stesse cose, gli stessi sviluppatori di Canonical hanno ammesso che l’usabilità finale di tale interfaccia, per il momento, non è ottimale. Per fortuna nella versione per la 11.10 cambieranno una serie di cose che la miglioreranno tantissimo, però per ora non è il massimo dell’usabilità sicuro, e questo gli utenti, esperti o no, lo sentono. Poi che qualcuno si trovi bene è possibile, ma non è quello che si evince ne dai test di usabilità di Canonical ne leggendo il forum ufficiale della distro
di darkat - 24 giugno 2011 - 20:04
Un Ubuntu user che ha appreso la notizia:
http://www.imagehost.it/di-QE1C.jpg
di telperion - 24 giugno 2011 - 20:21
Che solfa… Non piace Unity? All’avvio selezionare “Ubuntu Classic” (o come si chiama, visto che dall’ultima volta che l’ho usato potrebbero avergli cambiato nome).
Così il sistema è praticamente come prima e passa la paura della novità…
di ArTaX - 24 giugno 2011 - 20:36
Io uso ubuntu da un anno ed ho scoperto che esiste distrowatch solo adesso.
di root - 24 giugno 2011 - 20:37
La verità è che ubuntu è in declino … la politica di Canonical convince sempre meno e ogni giorno su forum e newsgroup si legge di gente che la molla in favore di altre distro …
di Ito - 24 giugno 2011 - 22:04
Non so se Ubuntu sia in declino,ma,per adesso,trovo scomodo sia Unity2D(il 3con la mia nvidia 7300 non funziona),sia gnome-shell.
E comunque la versione “Classic” sparirà nella 11.10.
di Matty - 24 giugno 2011 - 23:10
Forse c’è un momento di flessione legato ai nuovi desktop è un passaggio forzato ,niente di allarmante ,credo che ubuntu sarà per parecchio ancora la distro di punta sul desktop
di holocube - 25 giugno 2011 - 01:00
Ubuntu sta prendendo una cantonata dopo l’altra…e non solo su distwatch….andate nel forum di ubuntu e leggete di quanti sono passati ad altre distro per unity…
Gnome-shell è un’altra schifezza….forse leggermente meno schifezza di unity ma sempre una schifezza di usabilitá…
Da possessore di mac mi fa ridere l’idea di vuole accostare l’esperienza d’uso di ubuntu attuale a snow leopard…semplicemente è una brutta copia!
Meglio usare debian puro…
di Alberto - 25 giugno 2011 - 09:02
Da parte mia posso dire che
1. ubuntu rimane un’eccellente distribuzione;
2. unity pur essendo un po acerba è usabilissima;
3. ho installato la versione 11.04 a circa una decina di persone e nessuna si è lamentata, anzi ne sono completamente entusiaste.
Poi se vogliamo trovare il pelo nell’uovo allora …
di marco_c - 25 giugno 2011 - 09:44
Gnome-shell e unity avranno le loro differenze, ma a mio avviso dal punto di vista dell’usabilità si assomigliano. Quindi chi critica unity e elogia gnome-shell lo fa, per me, per motivi ideologici. Cosa di per sè e in senso assoluto non negativa, ma ripeto, a mio avviso, gnome-shell non propone un’esperienza utente così diversa da unity…
Chi invece critica gnome-shell e unity lo fa perché il cambiamento porta sempre disagi, ma in questo caso cambiare distro la vedo una mossa inutile, tanto prima o poi tutte le distro gnome-based passeranno a gnome 3/gnome-shell…
di ArTaX - 25 giugno 2011 - 09:47
Scusate, avete dato un’occhiata ai dati odierni? Magia! Ubuntu è di nuovo in testa! :O
Sul serio, do not feed the troll.
di Pepello - 25 giugno 2011 - 10:26
Che palle, sembra ormai una gran moda sparlare di unity, sempre superficialmente, comunque.
Niente altro di cui parlare? Qualcosa di più interessante?
Caspita, sembrano le chiacchiere durate settimane sull’incidente Simoncelli-Pedrosa!
A proposito, visto che tutti elogiano GS a scapito di unity:
chi si prende la briga di spiegare le reali differenze in usabilità tra le due interfacce per un utente comune?
No giochi di squadra eh (tengo per il milan o la juve o il lazio e quindi tutto il resto è cacca per definizione), ma REALI differenze, argomentate e testate.
Io ho provato entrambe le interfacce, non vedo differenze sostanziali, GS mi si è impallata di più, unity usa lo spazio molto meglio (cosa non da poco per un 10″). Navigazione tra desktop, scelta finestre (effetto exposè), ecc mi paiono sostanzialmente identici.
Insomma, quando si punta il dito contro unity, siamo sicuri ci siano argomenti reali? O si va ormai solo portati dall’onda del dissenso? (che articoli con questo tono non fanno altro che alimentare, e non è un complimento questo…)
di ugo - 25 giugno 2011 - 10:41
Fondamentalmente g-s (che, è vero, fa schifo come unity) si può, grazie alle estensioni, riconfigurare quasi completamente, portandola ad un buon compromesso di usabilitò, esteticamente gnome 3 è più curato di unity, non sui basa su una distribuzione come natty piena di bug, compiz 9 in primis ma non solo, non ha l’appmenu che è orrendo per come è implementato, non ha quella roba oscena della finestra tutto schermo con titolo menu decorazioni tutte impastate insieme, non ha quella porcheria di barre di scorrimento che impazzisci a prenderle.
Certo unity a qualcuno può anche piacere, evidentemente ai più non piace.
Ugo ti basta?
di telperion - 25 giugno 2011 - 12:10
@trollperion
No, non mi basta, sono tutte opinioni molto soggettive, le tue.
Si parla di estensioni e personalizzazione, anche unity la si può configurare, certo non di default, bisogna smanettare, più o meno come le estensioni di gs che non sono di default (a proposito, le barre si possono riportare all’originale).
La finestra tutto schermo è la cosa che è daevvero migliore in unity rispetto a gs, provali entrambi su un netbook 10″ e poi sappimi dire.
Insomma, vomiti tutto il tuo odio contro ubuntu e le sue scelte che non collimano con le tue, riempi di aggettivi negativi ogni parola, non vedo spirito costruttivo in niente di ciò che dici.
Hai risposto all’inizio del tuo post: gs fa schifo come unity. Almeno qui sei stato coerente e hai risposto al senso della mia domanda.
Quindi a chi dice che dovevano mettere GS come ha fatto fedora, gli si può rispondere che non cambiava niente, che avrebbero fatto solo uno “svolazzo laterale”, no?
di ugo - 25 giugno 2011 - 12:34
Nella mia facoltà tutte le persone che conosco, a parte uno, usano Fedora. Saranno anche un caso isolato, ma non mi stupiscono più di tanto i dati di Distrowatch.
di malikay - 25 giugno 2011 - 13:06
La cosa più logica è che nel mondo niubbo Ubuntu = Linux e molti solo ora scoprono che esiste anche altro, quindi ovviamente si informano su ciò che non conoscono ancora. Ubuntu si diffonde con l’amico che fa “prova Ubuntu”, non ha bisogno di Distrowatch per farsi conoscere.
Le altre accozzaglie della stessa minestra rimescolata con pezzi più o meno a caso che stanno più o meno assieme te le devi cercare tu, perché nessuno con un minimo di serietà consiglierebbe ad uno che deve passare al pinguino Fedora Fonts Eye Cancer Edition, Arch Lego (all right reserved) o un’altra distribuzione a caso.
di Shiba - 25 giugno 2011 - 15:03
Entro su oneopensource una volta ogni 15 giorni e c’è sempre una notizia (in genere degli stessi 2 autori) che parla di che schifo unity, che schifo ubuntu, che schifo app menu, tutto è copiato a apple ecc ecc ecc.
E basta…
Una volta era uno dei miei siti preferiti.. ora è diventato na palla!!
di DominiK - 25 giugno 2011 - 18:16
@telperion,
> Un Ubuntu user che ha appreso la notizia:
http://www.imagehost.it/di-QE1C.jpg
.
Mi sono dovuto sedere dalle risate!
di Marco Buratto - 25 giugno 2011 - 19:39
@DominiK
hai ragione!
è una palla..
ma la cosa più pallosa è che si critica senza prendere posizioni adulte! ti piace più fedora? dillo! ti piace più kde? dillo! questo è palloso!
di sin - 25 giugno 2011 - 20:02
questo post è bellissimo
ma sopratutto per i commenti
ora gli ubuntu fanboys cercano di rimediare dicendo che distrowatch non conta più, e hanno sopranominato telperion “trollperion” XD
la foto dei piagnucoloni è fantastica!
di Santiago - 25 giugno 2011 - 21:06
Purtroppo per Shuttleworth “quando si sbaglia… si sbaglia”. Ubuntu deve adottare GNOME 3, curare di piu’ KDE e XFCE, ridurre il numero di bugs nelle semestrali, tenersi stretto Synaptic, badare piu’ al contenuto che alla forma… altrimenti nei forum di altre distro continueremo a sentire gente che dice: “Ho mollato Ubuntu: come si fa a installare XYZ?”. “Linux per esseri umani” e’ un ottimo slogan commerciale… ma poi quando i tuoi utenti passano a “Linux per cani da combattimento”… come ti metti?
di akragot - 25 giugno 2011 - 22:22
…ma ancora con questa storia di Unity ! Basta non se ne può più ! In Natty è possibile continuare ad usare Gnome classico mentre dalla prossima se non piace Unity si potrà installare da ppa Gnome 3 shell, quindi qual’è il problema? A me personalmente Unity piace molto è vero che all’interno del mondo Linux Unity non è digerita ma solo a causa della diatriba Ubuntu-Gnome, ma vi assicuro che l’utenza “normale” di Ubuntu ha accettato con entusiasmo Unity. Chi va in giro a installare Ubuntu lo può verificare facilmente e sono sicuro che Ubuntu ha guadagnato utenza, questo almeno è quello che ha appurato un sondaggio che ho letto giorni fa in rete.
di woddy68 - 25 giugno 2011 - 22:39
@ugo
io un netbook da 10″ non lo uso neppure sotto tortora.
LOL
di telperion - 25 giugno 2011 - 23:08
#tortura
di telperion - 25 giugno 2011 - 23:09
quoto akragot.
“ma poi quando i tuoi utenti passano a “Linux per cani da combattimento”… come ti metti?”
A Canonical non interessano gli utenti che usano già linux, loro puntano ai nuovi utenti, quelli che appunto non sanno cos’è distrowatch e non sanno cos’è synaptic. Punta alla massa e c’è una gran quantità di gente, là fuori, pronta a cambiare XP e passare a Ubuntu.
Il problema è che molte di quelle persone non sanno cos’è Debian. Il sistema, che in fin dei conti, stanno usando. Ubuntu è puro marketing con un pizzico di citazioni africane, così tanto per fare figo tra i freakettoni. (bella questa me la twitto)
di Santiago - 25 giugno 2011 - 23:25
@Santiago: hai centrato l’essenza di Ubuntu al 100%.
di malikay - 26 giugno 2011 - 08:27
@telperion
io un netbook da 10″ non lo uso neppure sotto tortora.
STRALOL!
Dai, a parte il divertentissimo refuso, aspetta di viaggiare e vedrai quanto è comodo un pc completo in meno di 1 kg, con 8 ore di batteria (testate) e a meno di 200 euro.
Come al solito, tutto dipende dall’uso che se ne fa.
di ugo - 26 giugno 2011 - 08:53
Soprattutto se viaggi con il solo bagaglio a mano e lo spazio/peso occupato hanno un’importanza più che fondamentale.
di novastorm - 26 giugno 2011 - 10:53
@Santiago
Ma guarda che se usiamo Ubuntu/Unity è perché ci piace e perché più comoda da usare delle altre robe. Poi si sa, va di moda schierarsi contro qualcosa, quindi non siete tanto una sorpresa.
di Shiba - 26 giugno 2011 - 12:32
@Shiba, io non critico chi usa Ubuntu. Io critico Canonical per la sua politica, per le cose che fa. Ad esempio, spacciare Ubuntu come il suo sistema, dedicando a Debian giusto 2 righe nascoste sul suo sito.
Se per “schierarsi contro qualcosa” intendi “avere un atteggiamento critico verso qualcosa”. Sì, lo preferisco, ma queste sono questioni personali, io mica ti discuto perché hai scelgo Ubuntu, anzi, non me ne può fregar di meno.
di Santiago - 26 giugno 2011 - 13:41
Distrowatch da un dato che potrebbe essere significativo. Tuttavia vedo Ubuntu un po ovunque..che Unity abbia raccolto meno consensi dello sperato è un fato di fatto. Ma Canonical negli ultimi anni ha tracciato la strada a notevoli cambiamenti e lanciato Linux a livelli di popolarità mai visti. Se Windows deve avere paura di Linux è di Ubuntu che deve averne. Tuttavia i meriti vanno anche spartiti con la regina che sta alla base di tutto… Debian e che senza la cui collaborazione Ubuntu non sarebbe probabilmente tanto popolare. Io penso che Canonical recupererà… Anche se in molte cose non la appoggio.. io credo nel vero software open… In molte senza dubbio è la migliore… L’importante è avere la facoltà di scegliere… E grazie a Dio su Linux possiamo decidere che interfaccia usare. Draghetti o Gnomi che siano.
di slx - 26 giugno 2011 - 14:35
@Santiago
Leggi il tuo commento 25. Traspare tutta un’altra realtà dalle tue parole.
Ad ogni modo, le scelte di Canonical per Ubuntu si sono fin’ora dimostrate ottime scelte, testimonianza di ciò ne è la sua diffusione. Per quanto tu ne voglia dire, Ubuntu è di Canonical, decide Canonical e il team di Debian non ha alcun potere sulle decisioni riguardanti Ubuntu, per cui non vedo per quale ragione sul sito di Ubuntu si dovrebbe parlare di Debian più dello stretto indispensabile.
Perché Ubuntu è più usata di Debian? Perché la parte Debian di Ubuntu potrebbe essere rimpiazzata in qualunque momento. Se invece togli ad Ubuntu la sua parte Ubuntu ottieni solo un’altra Debian.
Detto questo ripeto, va di moda schierarsi contro qualcosa, Microsoft prima, Apple ora… dipende solo da quanto diventa importante qualcosa.
di Shiba - 26 giugno 2011 - 14:41
Gli fanboy di ubuntu si possono suicidare in massa!!! Io godo come un porco!!! Unity fa vomitare!!! Pensate sia una trollata.. non mi importa! La usabilita di unity è vergognosa!! Me toccato passare Xfce…. che tutto sommato fa il suo sporco lavoro.. e non venitemi con le solite cavolate.. sei libero di scegliere…???? Allora voglio fedora 15 con gnome 2.32!!! Forza chi la fa??
di abel23 - 26 giugno 2011 - 16:36
“Perché la parte Debian di Ubuntu potrebbe essere rimpiazzata in qualunque momento. Se invece togli ad Ubuntu la sua parte Ubuntu ottieni solo un’altra Debian”.
Esatto!!!!! Ubuntu vive sulle spalle degli altri!!! Ubuntu non esisterebbe se non ci fosse debian y co!! Ubuntu è un parassita!!
di abel23 - 26 giugno 2011 - 16:38
ubuntu ha il merito di aver capillarizzato tra gli utenti desktop l’uso casalingo di linux. e ciò che questo comporta.
ma questo non significa che ogni sua scelta sia giusta… condivisibile nemmeno.
io personalmente credo che canonical stia soffrendo della mania di grandezza.
ci sono scelte come quella della lts e le semestrali che possono andare bene in certi momenti… ma non è detto che sia sempre la giusta soluzione…flessibilità ci vorrebbe… altrimenti ciò che prima era un punto di forza può diventare un difetto, una malattia.
il discorso di unity… è una minima parte degli errori, a mio avviso, di canonical… unity puoi non usarlo, puoi passare a kde(io) puoi usare gnome 2.32… puoi fare quello che vuoi ma il problema di fondo che ha canonical rimane lo stesso da almeno 18mesi a questa parte…problema poi che se non risolto, secondo me, la manderà affondo almeno nel settore desktop.
di sin - 26 giugno 2011 - 17:39
In molti pensano che Canonical si sia suicidarsi con la scommessa sulla nuova interfaccia. Tuttavia credo che Mark abbia solo pensato a sviluppare un qualcosa che possa venir utilizzato nel mondo tablet… Purtroppo sia sa…. Gli utenti Linux sono molto attaccati ai loro strumenti affidabili, sicuri e collaudati.
di slx - 26 giugno 2011 - 17:51
Caro Shiba, andiamo per parti.
“Leggi il tuo commento 25. Traspare tutta un’altra realtà dalle tue parole.”
L’ho letto, e ribadisco. Io non critico le persone per il solo fatto di usare Ubuntu. Anzi, non me ne frega niente cosa usano. Nel commento 25 ho specificato “ubuntufanboys” e come puoi vedere ho deriso il loro atteggiamento, i loro commenti riguardo a distrowatch. Se poi, ti sei sentito chiamato in causa perché ho detto ubuntufanboys non è colpa mia. Se non sei un fan sfegatato allora non stavo parlando di te.
“Ad ogni modo, le scelte di Canonical per Ubuntu si sono fin’ora dimostrate ottime scelte, testimonianza di ciò ne è la sua diffusione.”
una delle cose che sostengo nell’ultimo mio post in cui ho parlato di Ubuntu è che Canonical punta alle persone che non conoscono gnu/linux quasi per nulla, e sono tante. (evito di ripetermi, leggi il commento 30). Il punto è che se siano ottime o no, dobbiamo aspettare a dirlo ancora.
“per cui non vedo per quale ragione sul sito di Ubuntu si dovrebbe parlare di Debian più dello stretto indispensabile.”
errore, grosso errore. Come ho scritto mesi fa in questo post:
come puoi vedere sono dati di fatto: Ubuntu è 93% Debian e soltanto 7% Canonical.
Perché Ubuntu è più usata di Debian? Per una questione di Marketing, tutto qui. Perché sì, Canonical si è creata il bug numero 1 e la impressa messianica di sconfiggere Windows, come se fosse il vero scopo del software libero. Per piacere.
di Santiago - 26 giugno 2011 - 21:53
@abel23
Ubuntu vive sulle spalle degli altri!!! Ubuntu non esisterebbe se non ci fosse debian y co!! Ubuntu è un parassita!!
Dici cose stupide e senza senso, non conosci nemmeno ciò di cui vorresti parlare e ci stai facendo una figura barbina, credimi.
di ugo - 27 giugno 2011 - 08:46
Ma che barba,linux is freedom.
quindi lunga vita a kde 4.X.X a gnome X, ad unity, a pantheon, ad lxde ed E17…
)
Potete installare cosa volete, quando Volete. Trollare in modo negativo perchè vi è troppa scelta è ASSURDO. Lamentatevi se viene a mancare la scelta
di Fabio - 27 giugno 2011 - 09:55
@Santiago: invece di continuare a dire gli Ubuntu fan boys e altre amentà varie, argomenta.
Personalmente non ritengo distrowatch un sito qualsiasi, ma sicuramente un punto di riferimento che da delle buone indicazioni di massima.
E’ anche vero però che è probabilmente rivolto ad un utenza più smanettona e tecnica; io stesso che mi ritengo uno che appartiene a questa fascia nonostante lo conosca, lo visito poco e non l’ho mai consigliato a persone alle quali ho installato Ubuntu.
In conclusione è un sito di nicchia, all’interno di una nicchia.
Il dato è comunque valido, ma IMHO limitato.
Che poi Unity abbia generato molti flame e a molti non sia piaciuta è un dato di fatto.
Come ho gia detto prima è un work in progress, che mi piace ma non reputo ancora maturo, ne per me, ne per utenti “base”.
Non piace neanche a te?
Non usarla, usa Gnome classico, o Gnome Shell.
Sembre a titolo personale, ho provato anche Gnome Shell, l’ho vista e rivista e mi sembra molto molto più acerba di Unity, inusabile e piena di Bug.
Speriamo comq cresca bene, la competizione dovrebbe portare innovazione e vantaggi per tutti.
di Varedo - 27 giugno 2011 - 10:35
@abel23
Ubuntu vive sulle spalle degli altri!!! Ubuntu non esisterebbe se non ci fosse debian y co!! Ubuntu è un parassita!!
Quindi secondo il tuo “ragionamento” anche Debian è un parassita che vive sulle spalle degli altri ( kernel, software gnu, ecc. )
di bpm___ - 27 giugno 2011 - 10:44
@Varedo
scusa, ma io ho argomentato bene quello che ho detto, ho anche citato le fonti e le percentuali di quanto di “ubuntu” ci sia in Debian.
di Santiago - 27 giugno 2011 - 12:17
@Santiago
Risposta breve: Ubuntu è 93% Debian? Ovvio, ci sono decine di migliaia di pacchetti nei repo di Ubuntu/Debian. L’ingenuità (o la dubbia onestà? No, non voglio pensar male) propagandistica di Zacchiroli però sta proprio in questa percentuale. Quanti di questi pacchetti provenienti da Debian contribuiscono a rendere Ubuntu quella che è? E con questo mi riferisco alla Ubuntu che trovi una volta installata, la Ubuntu che un utente si trova a dover usare. Facciamo sì e no un 5%? Ti pongo la domanda in maniera diversa: quanta Debian usano e vogliono usare gli utenti Ubuntu? Per questo ti dico con certezza che la parte Debian di Ubuntu è completamente irrilevante e rimpiazzabile.
Ubuntu non è più usata di Debian per questioni di marketing, ma per quel tuo 7% che è enormemente più importante del restante 93%. Ti dirò, per quel che mi riguarda preferirei che Ubuntu fosse una distro RPM senza quel pezzo di antiquariato di apt, ma pazienza, non la uso per la sua base Debian.
@abel23
Parli di usabilità di Unity e poi dici di essere passato a Xfce. E per questo godi. Grazie, leggere i tuoi commenti mi fa sentire una persona migliore
di Shiba - 27 giugno 2011 - 13:18
Shiba,
“quanta Debian usano e vogliono usare gli utenti Ubuntu? Per questo ti dico con certezza che la parte Debian di Ubuntu è completamente irrilevante e rimpiazzabile.”
Giustissimo, ma quando rimpiazzeranno la parte Debian ti darò ragione. Fino a prova contraria dovresti ammettere che Canonical dovrebbe segnalare ben chiaro che deriva da Debian. Ti ricordo che la discussione è nata perché mi hai chiesto perché dovrebbe farlo. Ecco la risposta. Inoltre, prima dell’aggiornamento del sito, la cosa era sbandierata in prima pagina, assieme ad un link sulla filosofia del softaware libero.
Per questioni di Marketing è cambiato, perché ora hanno uno store, non si chiama più “ubuntu software center”, facci caso.
——-
Ubuntu non è più usata di Debian per questioni di marketing, ma per quel tuo 7% che è enormemente più importante del restante 93%.
Questo che hai appena detto è come dire che la una macchina è importante per l’aspetto esteriore anziché per la carrozzeria. E a volte funziona, ma le volte in cui funziona, si tratta di marketing, apparenza. Quel 7% rende Debian Ubuntu, ma è proprio per questo che dico che Ubuntu è Debian con un’altra estetica. Tu dirai: sì, ed è grazie a quella estetica e a quelle piccole funzioni che è più famosa. Benissimo, allora è più famosa grazie al marketing.
di Santiago - 27 giugno 2011 - 18:01
@Santiago
L’ho detto e continuo ad esserne convinto, Canonical non ha nessun obbligo a far pubblicità a nessuno, quanto a rispettare i termini di un’eventuale licenza che imponga di citare l’opera originale. Finché ciò è presente, il problema non si pone.
Ancora con la storia del marketing? Sabayon per esempio ti sembra marketing? O per andare ancora più nel profondo, il kernel linux patchato da Debian ti sembra marketing? Siamo nell’open source, è assolutamente normale prendere qualcosa, provare a migliorarlo e ridistribuirlo, ma secondo il tuo metro si trasforma tutto in marketing.
di Shiba - 27 giugno 2011 - 18:22
@Santiago
) come è giusto che sia in un mondo libero.
Tu stai mettendo la questione sotto un profilo morale. Ma qui non si parla di morale, si parla di licenze.
Forse dovresti rileggerti le licenze GNU/GPL, ciò che fa Canonical è sempre dentro queste licenze (favolose, a mio avviso) e nel loro spirito. Tant’è che da Ubuntu stessa sono nate molte derivate, senza tanti come e perché, che potrebbero in futuro, se ne avessero i numeri, scavalcare la stessa “madre” (o padre, par condicio
di ugo - 27 giugno 2011 - 19:34
@ugo
Dal mio punto di vista, estremamente personale, le licenze Gnu/Gpl sono soltanto uno scudo della filosofia del free software, e questa filosofia, come tale, ha contenuto “etico”.
————
“Forse dovresti rileggerti le licenze GNU/GPL, ciò che fa Canonical è sempre dentro queste licenze (favolose, a mio avviso) e nel loro spirito.”
–
E qui dove non concordo. Guarda bene la vicenda di Banshee e dimmi se Canonical quando le chiede i soldi sta agendo con lo “spirito collaborativo”. Secondo me no.
Un altro esempio clamoroso, Ubuntu one è closed: Canonical ti dà i sorgenti del client installato sul pc, ma non ti dà i sorgenti della parte server. Dato che Ubuntu One è metà server metà client, il programma è closed. Ma Stallman stesso ha dichiarato che non aveva previsto l’avvento del cloud computing.
di Santiago - 27 giugno 2011 - 19:57
@Santiago
Beh, come tu dici il tuo è un punto di vista estremamente personale.
Le licenze invece no, e quelle sono rispettate. Tanto basta.
La tua morale è personale: sinceramente il tuo è un punto di vista da non condividere assolutamente proprio perché totalmente personale.
Le licenze sono fatte apposta per non fare entrare morale o etica in questioni che possono partire con questo slancio ma devono sopravvivere con altro.
Se il cloud non era previsto, bene, le licenze andranno riveste inserendo anche questa novità.
Il bello del mondo open source è proprio la libertà. Tu puoi anche far soldi con questo, l’importante è il rispetto della licenza, che è il vero cuore della sua sopravvivenza, non “l’etica”, la morale o altro. Posso anche vendere il cd di fedora o ubuntu se trovo qualcuno che me lo paga! Posso anche vendere il pacchetto di firefox se trovo qualcuno (fesso) che me lo paga! Basta però che lo faccia nel rispetto della licenza con cui l’ho ricevuto. E, per quello che ne capisco, sono licenze scritte bene!
Canonical non infrange nulla, fa le sue scelte che possono anche autodistruggerla, sta a essa. Ma il suo segno l’ha lasciato e lo lascerà sempre, il suo contributo non andrà in nessun caso perduto. La filosofia Open Source è rivolta al futuro, non al mantenimento di un presente. Se unity distruggerà la sua utenza, altro verrà, grazie anche a ciò che è appena finito. Unity non avrà distrutto nulla, avrà aperto le porte ad altro, suo malgrado.
Per questo considero noiose e un po’ stupide tutte queste polemiche su ubuntu. Paiono le faziose e inutili discussioni post-partita su cui, però, campano in parecchi (che fanno tutto fuorché giocare a calcio, guarda un po’…)
La risposta migliore a unity l’ha data la comunità: in due giorni fuori gunity e confity per configurare ciò che non lo era.
Ci si rimbocca le maniche e si lavora, non si sta seduti in poltrona a chiacchierare su cosa ha sbagliato quel povero cristo di difensore…
di ugo - 28 giugno 2011 - 09:35
@Ugo
No, se permetti ci sono parecchie considerazioni errate nel tuo ultimo commento.
Quando parlo di filosofia del Software Libero, parlo appunto di filosofia, ed ogni filosofia che si rispetti ha un sistema etico. Quindi Stallman, quando parla di Diffusione della conoscenza sta parlando anche di Etica della condivisione.
Il mio punto di vista personale è questo: Nelle licenze GNU/GPL c’è un alta carica di Etica della condivisione, e non vedo perché questa idea non possa essere condivisa, infatti non ritengo su quali basi tu riesca ad affermare che il mio sia un “un punto di vista da non condividere assolutamente proprio perché totalmente personale.“, francamente questo ragionamento è infondato e privo di argomentazioni. Che le licenze siano fatte per tutela legale è una cosa palese, infatti per questo sostengo che fungano da “scudo” per salvaguardare lo “spirito” del software libero. (e anche quest’ultima è una idea molto condivisa)
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“Posso anche vendere il cd di fedora o ubuntu se trovo qualcuno che me lo paga! Posso anche vendere il pacchetto di firefox se trovo qualcuno (fesso) che me lo paga! ”
No, non puoi, la licenza te lo vieta. Anzi, puoi, ma non dovresti e non sei legittimato legalmente.
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“Canonical non infrange nulla”
Canonical infrange e come –> “ubuntu will always be free” –> Ubuntu One è chiuso. Sai come ripiegano? Free era inteso in senso di “gratis” e non “libero”… te pensa la sintassi inglese.
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Sul contributo e/o scopo di unity sono d’accordo. Nel senso che capisco il tuo punto di vista pur non condividendolo, infatti ne ho parlato degli scopi di Canonical nel commento numero 33
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Sul fatto che queste discussioni siano “inutili”, non lo so. Ci passo il tempo e di sicuro non campo di queste discussioni. Magari, a quest’ora sarei ricco.
di Santiago - 28 giugno 2011 - 12:32
@Santiago
Se permetti, dovresti ripensare e approfondire un attimo la tua visione filosofica e, soprattuto, il perché esistono certe licenze.
Le cose non vanno avanti grazie all’etica, ti piaccia o no. O meglio, vanno avanti, fanno dei passi da gigante fino a che l’etica esiste ma, come ben puoi vedere nel mondo reale, nel momento in cui l’etica viene a mancare, DEVE esistere una protezione di ciò che l’etica ha fatto nascere e sviluppare.
Bastasse l’etica, non servirebbero le licenze. Se vuoi condividere la conoscenza DEVE esistere la licenza. Se l’uomo è fatto così puoi solo prenderne atto. A cambiarlo non pensarci nemmeno, specie quando si parla di etica e/o morale.
Quindi nelle licenze c’è chiaramente un’etica della condivisione, ma è proprio lei che ha protetto il contenuto dandogli una sopravvivenza e un futuro non legati all’etica. Se l’open source sopravvive non è grazie alla bontà di chi lo adopera, ma a licenze create conoscendo la natura umana che permettono, a chi condivide questa etica, di continuare a sviluppare il lavoro e passarlo di mano continuamente.
Il tuo punto di vista è etico e tendenzialmente moralista, quindi personale. Arriva un’altra persona che la pensa diversamente ma con eguale peso rispetto a te e siamo punto e accapo. Non puoi basare la diffusione di conoscenza su questo, si fermerebbe dopo poco, si fermerebbe con te e con chi la pensa come te.
Ubuntu one:
Non confondere le cose: ubuntu è una cosa, ubuntu one un’altra. Io con un click l’ho completamente disattivato, come non esistesse. Dov’è il problema? E poi attento: ubuntu one è un SERVIZIO, non un software necessario. Che la parte server sia closed, basta che sia detto. Lo si disattiva e basta. Nessuna infrazione di licenza, tranquillo. Infrazione della TUA visione etica della cosa, certo, questa c’è.
Nella “filosofia” open source: non usarlo! Puoi passare ad altro, la scelta non manca, ma perché far fare necessariamente a qualcuno ciò che tu vuoi lui faccia??
Sul vendere fedora o firefox… Ora devo cercare nella licenza e non riesco col tempo, ma open source è diverso da free software, anche come filosofia. Io posso venderlo, a patto di rilasciare gli stessi diritti con cui l’ho ricevuto. Se poi tu mi vuoi dare 10 euro per un cd scaricabile da internet… beh, svegliati!
Lo stesso MacOSX è costruito con molte parti open source ma, di fatto, sono inserite insieme ad altre totalmente closed creando un sistema completo, forse il più closed che si conosca! E regolarmente venduto senza infrangere licenze.
di ugo - 28 giugno 2011 - 13:06
@Ugo
guarda che quello che hai detto riguardo alle licenze non si discosta da quel che ho scritto prima:
“Che le licenze siano fatte per tutela legale è una cosa palese, infatti per questo sostengo che fungano da “scudo” per salvaguardare lo “spirito” del software libero.”
quindi so bene che le cose non vanno avanti grazie all’etica, o anzi, vanno avanti grazie all’etica ma c’è bisogno di leggi per il mondo corrotto, ecc ecc…
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Su Ubuntu One si sta parlando di un software chiuso, di un servizio che poggia su un software closed e viene installato da default nella distro. Se poi uno lo disattiva o se poi mi dici che il client è open tutto ciò non scagiona il fatto che Ubuntu One è un programma non totalmente libero e viene incluso in una distribuzione che professa di essere “always free”. Ti dirò di più: ci sono programmi cloud Owncloud se non sbaglio che rilasciano i sorgenti della versione server, così uno può farsi il suo proprio sistema cloud o per lo meno vedere come agisce il programma a livello server. Cosa che Ubuntu One non ti lascia fare (e per quest’ultima cosa accusano perfino Canonical di voler nascondere il trattamento dei dati) tanto per farsi un’idea.
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Le licenze le ho lette, se hai dei dubbi puoi rivederle te stesso. Non puoi vendere un cd di Ubuntu o di Fedora e neanche di Firefox. Puoi chiedere una donazione, ma non venderlo perché staresti entrando nell’illegalità oltre che nella truffa. Lo so bene perché tempo fa sono stato in una fiera di elettronica con un banchetto pieno di cd di ubuntu e l’unica cosa che avevamo era una scatola per le donazioni. E se lo volevano gratis consegnavamo i cd gratis. E c’è gente che sganciava più di 10 euro, ma sapeva benissimo che erano donazioni, è un altro conto.
di Santiago - 28 giugno 2011 - 16:10
http://www.debian.org/social_contract
Almeno su questo ci dovrebbe essere accordo.
di giommaria - 28 giugno 2011 - 18:49
E questo dimostra come l’arcaico Synaptic, sia leggermente più duttile del software center di ubuntu https://wiki.ubuntu.com/SoftwareCenter/SynapticSoftwareCenterComparison
Non esiste il sistema operativo perfetto, semplicemente c’è quello dove ci troviamo meglio
di giommaria - 28 giugno 2011 - 19:23
@Santiago
Per le licenze cerco quanto dico appena ho un attimo, sono ancora al lavoro e nella GNU/GPL mi ricordo esisteva.
Circa ubuntu one, sei sicuro lo installi di default? O lo installa solo se clicchi, al momento dell’installazione, quella casella che ti dice di installare anche software di terze parti?
Onestamente non lo so, io la clicco sempre e non ho mai installato senza. Perché, se così fosse, non puoi più accusare canonical di installarla di default…
Magari provo su virtualbox appena ho un minuto.
Quanto al cloud: tenersi i fatti propri in saccoccia! Open o closed source che sia.
di ugo - 28 giugno 2011 - 20:27
Non capisco perché Ubuntu non si organizza come molte altre distro, cioè dando la possibilità di scegliere all’utente il desktop preferito. Se voglio ubuntu con gnome 3 invece che unity o KDE o LXDE o altro è un problema mio, cioè scelgo quello che più si adatta alle mie esigenze. Poi parliamoci chiaro, una grande ca…ta di Ubuntu è questo forzato rilascio semestrale letteralmente inutile! E’ già una gran rottura di co….ni reinstallare annualmente dato che le xx.10 sono solo evoluzioni, poi obblighi gli affezionati di gnome a passare a unity, piuttosto di unire le forze con altri progetti, quali Gentoo o Arch, scambiare conoscenze e collaborare per rendere ubuntu e altre distro rolling o rilasci biennali. Gli obiettivi di un sistema operativo sono la perfetta compatibilità con l’HW dell’utente, la versatilità di installare e disinstallare qualsiasi SW , la facilità d’uso, sempre che la distro sia orientata ad un utenza rookie, e la capacità di divenire obsoleto in più tardi possibile. Anche Linux Mint sta facendo scelte inappropriate e non potrà supportare alla lunga il passaggio alla base Debian, molti utenti migreranno nuovamente a Ubuntu. Se fossi stato Shuttleworth avrei assunto Lefebvre e avrei unito il progetto Debian con Ubuntu in modo da avere una buona utenza finale per convincere il mondo hardware a fornire il giusto supporto alla pari con Microsoft. In ogni caso linux è alla pari di windows ma ha solo il costo di una donazione volontaria a discrezione dell’utente.
di Matteo - 19 agosto 2011 - 18:54
Quante chiacchere!!! Fino a quando si parla di netbook o tablet…Unity o GS possono andare bene. Ma io che lavoro su un PC fisso con schermo da 22 pollici, beh allora il discorso cambia. Per questo sono passato a Xfce. Prima usavo Ubuntu, Debian e Fedora. Ora Ubuntu l’ho mollato definitivamente e sulla mia Fedora 15 ho messo Xfce proprio perchè Gnome3 non lo digerisco.
di Red Baron - 19 settembre 2011 - 11:41
@Red Baron,
ultimamente ho riscontrato notevoli passi avanti di Unity (pur rimanendo -imo- orrido, chiaro), ma ci si potrebbe anche convivere (con un Moment -qualcuno ha un Moment- sulla scrivania) a patto di eliminare l’AppMenu.
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Se eradichi quell’idiozia vedrai che userai Unity anche su un 22″ senza attacchi di epilessia.
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Try out.
di Marco Buratto - 20 settembre 2011 - 11:58
la nuova interfaccia sembra comoda ma la è solo se non si sa configurare quella tradizionale
la classic non ha certi applet che sarebbero utilissimi
di johnj - 6 ottobre 2011 - 22:55
Uso Ubuntu dalle prime releases e ora, grazie a Unity, sono stato costretto a pensare al futuro: per ora la 10.04 va benissimo, ma quando terminerà il supporto?
Io Unity non lo sopporto, è scomodo come poche cose al mondo, non trovo mai quello che cerco, se dimentico il nome di un’applicazione devo fare un giro assurdo, se devo portare in primo piano un a finestra invece di un’altra dello stesso tipo devo perdere tempo a scorrerle, le icone le mette come dice lui, non ci sono gli effetti di compiz, non posso cambiare i caratteri, ecc.
di Salvatopo - 23 novembre 2011 - 10:41
con ubuntu 11.10,istallata,provata e rimossa, ho notato un rallentamento generale del pc; inoltre non puoi più configurare la distro come vuoi tu ma tutto è predisposto dal team e questo per un’open source mi sembra un controsenso;con 10.04 lts anche un dilettante come me poteva configurare il desktop,le barre,le icone,compiz,le dock come voleva,ora no,tutto è fisso;
@ salvatopo
anche io uso la LTS e credo che anche se terminerà il supporto funzionerà tutto lo stesso,come avviene per windows Me o Xp;poi ad aprile 2012 uscirà la LTS nuova;
di achille - 10 dicembre 2011 - 16:49
Dopo 2 anni persi a lottare con problemi di suspend (kernel Customer,script etc.. etc…, risolti solo con l’adozione di TuxOnIce ho provato Fedora.
Nessun problema di sospensione e Gnome 3 e’decisamente accattivante e user-friendly di Unity.
Ubuntu mi sembra piu’ agile con Gnome 2, Unity proprio non riesco a digerirlo.
di gualtiero - 21 febbraio 2012 - 09:46
Ciao a tutti, e un grazie per il vostro contributo che mi è stato utilissimo.
Sono fra quelli che hanno problemi con Unity.
Ferma restando la preferenza che molti hanno per la nuova interfaccia, penso che il disagio dei più si basi su una ragione che ritengo invece oggettiva: l’allontanamento di Unity dalla logica ad oggetti che aveva reso il desktop tradizionale un punto di riferimento universale proprio per la sua adesione alla realtà degli oggetti materiali.
Non solo quindi una pura questione di gusti, ma l’attenuazione di un riferimento naturale che disorienta proprio per questo.
di Andrea - 24 marzo 2012 - 03:32