Buone notizie dalla conferenza PDC che si è conclusa da pochi giorni a Los Angeles. Nella relazione sui linguaggi C# e Visual Basic, Microsoft ha annunciato che ci sarà una futuro open per i compilatori di punta della suite Visual Studio.
Secondo quanto affermato da Luca Bolognese, Program Manager della sezione Linguaggi di Microsoft, l’apertura dei compilatori per C# e Visual Basic è un passo necessario per rendere disponibile agli sviluppatori meccanismi migliori per la programmazione concorrente, in grado di sfruttare meglio i processori multi-core che animano la maggior parte dei computer in commercio.
Pur non essendo un’apertura a livello di codice, la “promessa” di Microsoft tornerà sicuramente utile al progetto Mono di Novell. Miguel De Icaza e compagni dovranno però stare attenti a non valicare la soglia di pericolo dei brevetti, che Microsoft ha più volte “sventolato”.
Un’abitudine che, nonostante le recenti e sempre più frequenti aperture, non aiuta l’azienda guidata da Steve Ballmer a scrollarsi di dosso l’immagine del gigante cattivo del software.

L’immagine di “gigante cattivo” non se la scrolla di certo perché il comportamento è ancora pericolosamente ambbiguo.
La “promise” continua a non essere chiara, nel frattempo si permette l’accesso a pezzi del framework Microsoft.
E l’abbraccio prosegue…
di aytin - 24 novembre 2009 - 17:43
Sinceramente ho letto l’articolo ma non l’ho capito.
Andando a vedere le due versioni inglesi dell’articolo (quella linkata qui, e quella linkata da quella linkata) ho capito che microsoft spinge a far somigliare sempre di più c# e vb e a includere in entrambi i linguaggi le medesime funzionalità. In più nelle prossime versioni la compilazione sfrutterà meglio i processori multicore.
di Aska - 25 novembre 2009 - 10:30