openSUSE Build Service è stato aggiornato alla versione 1.5. Il rilascio di questa piattaforma per il packaging del software arriva a pochissimi giorni dall’avvio ufficiale del progetto openSUSE 11.2 Ficthe.
openSUSE Build Service è una piattaforma software che facilita la costruzione, compilazione e packaging del software. Con questo nuovo rilascio la comunità di openSUSE vuole mettere a disposizione degli sviluppatori e degli utenti esperti un sistema completo per poter sperimentare l’avanzamento dello sviluppo dei singoli pacchetti.
Il rilascio di questi giorni presenta almeno tre importantissime novità: “l’image building, il supporto multi-distribuzione, la cross compilazione”. Il tutto fruibile online tramite la “build farm” messa a disposizione da openSUSE. In alternativa è possibile scaricare la versione off-line e lavorare sul proprio PC o all’interno della propria rete.
A partire da oggi gli utilizzatori di openSUSE BuilService 1.5 potranno sia gestire i singoli pacchetti che creare una distribuzione custom contenente solo il software che si desidera. I tool del sistema sono in grado di costruire l’albero delle dipendenze e inserire nella lista creata eventuali pacchetti mancanti. L’immagine prodotta potrà essere una ISO, una “USB stick bootbale” oppure una immagine per i sistemi virtuali Xen e VmWare.
Oltre a questo, sarà possibile compilare pacchetti e gestire le proprie immagini utilizzando come distribuzione di riferimento non solo openSuse ma anche Fedora, Debian, Mandriva e Ubuntu. In pratica, ad esempio, sarà possibile costruire una propria immagine software basata su Fedora e contente il software che si vuole ed eventualmente con le patch e gli aggiornamenti di cui si ha bisogno.
I pacchetti software potranno essere compilati non solo per i sistemi PC, ma anche per un ristretto numero di architetture embedded, tra cui quelle arm e powerpc. In questo modo sarà possibile sperimentare la possibilità di eseguire una propria distribuzione su particolari architetture, e creare velocemente le basi per una attività di raffinamento dell’immagine software.

La distribuzione e l’installabilità del software è sempre stato uno dei punti più complessi per i newbies di Linux: ben venga qualsiasi iniziativa in questo senso, anche se l’ideale sarebbe avere uno standard univoco tra tutte le distribuzioni…
di marcos - 26 marzo 2009 - 15:27