È stata finalmente rilasciata Fedora 13 Goddard: frutto di sei mesi di lavoro, la distribuzione sponsorizzata da Red Hat vanta un gran numero di novità, sia dal punto di vista delle innovazioni tecnologiche, sia da quello dei “semplici” aggiornamenti di pacchetti.
Tra le novità più gettonate figura certamente l’integrazione tra il package manager YUM e il filesystem Btrfs: grazie alle capacità di quest’ultimo, Fedora 13 è in grado di creare degli snapshot del sistema ad ogni aggiornamento/installazione effettuata tramite YUM. La funzionalità viene ancora indicata come sperimentale ma è già utilizzabile (a patto di scegliere Btrfs come filesystem di default).
Tra le novità di Fedora 13, com’è lecito aspettarsi, spiccano i più recenti aggiornamenti di GNOME 2.30 e KDE 4.4: il primo, in particolare, porta con sé l’inclusione di GNOME Color Manager, l’ultima versione di NetworkManager e la sostituzione di Gthumb con Shotwell.
Sul fronte del supporto hardware segnaliamo invece i miglioramenti al driver libero Nouveau (che ora permette sperimentalmente anche l’accelerazione 3D) e l’installazione automatica dei driver per stampanti: all’utente basterà collegare la sua stampante alla porta USB e lasciare a PackageKit il compito di installare il driver più adatto.
Per gli sviluppatori segnaliamo infine l’inclusione degli IDE IntelliJ IDEA e Netbeans 6.8, i miglioramenti a KVM e anche la possibilità di installare in parallelo più versioni di Python.
Sul sito del progetto sono ovviamente disponibili i link per il download (il download rimanda alle versioni torrent), le note di rilascio e l’elenco completo delle funzionalità di Fedora 13.

Fedora…una distribuzione che guida, non segue…
di m3 - 25 maggio 2010 - 19:00
sembra abbiano fatto un ottimo lavoro, la proverò senz’altro.
di luimors - 25 maggio 2010 - 19:14
La provero’ anche io (LiveCD KDE).
di anonimo - 25 maggio 2010 - 21:22
Sono un utente Fedora di vecchia data, ho installato F13 64bit, che dire solita grafica con il classico azzurrino, il set di icone è sempre il classico di Gnome, questa F13 è solo un aggiornamento di pacchetti con qualche features in più, sono davvero deluso, al punto che per disperazione sullo stesso pc ho installato Ubu10.04 64bit, il sistema si avvia con i driver open Ati con l’accelerazione 3d, cosa che Fedora non ha mai fatto, set di icone gradevoli, sono rimasto sorpreso quando ho visto che Ubuntu propone in automatico l’installazione dei codec, cose mai viste su Fedora, che dire Ubuntu è molto userfriendly ha molte automizzazioni che semplificano la vita dell’utente ,il Software center davvero ben fatto, dopo 4 anni di Fedora passo ad Ubuntu, mi auguro che l’esperienza personale da me riportata non generi flame, ma che venga vista come una critica costruttiva.
di JackFedora - 25 maggio 2010 - 22:24
Forse abbiamo visto due distro diverse.
In effetti il colore di base è sempre l’azzurro che identifica la distro, se aspetti che venga cambiato mi sa che passa un po di tempo…
Tolto questo, anche se l’aspetto è volutamente quello di GNOME (Red Hat ha deciso di sponsorizzare lo sviluppo del codice piuttosto che quello del tema, ma ci sono volontari che stanno lavorando ad alternative) le icone son cambiate rispetto alla 12 (e qualcuno s’è pure lamentato), l’accelerazione 3D coi driver open c’è da un pezzo (per inciso, alcuni degli sviluppatori chiave del driver ati lavorano in Red Hat) e i codec vengono richiesti al primo utilizzo (anche questo, già da un po’).
Cmq, in bocca al lupo con la tua nuova distro, l’importante è che ti faccia fare ciò che ti serve.
di Gianluca Sforna - 25 maggio 2010 - 22:45
Gianluca, a questo punto credo che Fedora sia allergica al mio computer, sul tema e set di icone posso tralasciare, ma resta il fatto che Ubuntu 10.04 con il kernel 2.6.32 si avvi con i driver open con l’accelerazione 3d, mentre Fedora13 con un kernel più recente il 2.6.33 mi fa partire con i driver generici senza accelerazione 3d, sul fatto che Ubuntu è più user friendly è una mia costatazione, ci tengo a precisare che non sto criticando Fedora, le mie sono delle semplici costatazioni senza malizia, ho usato Fedora per 4 anni come sistema linux base, adesso ho deciso di cambiare per i motivi da me citati.
di JackFedora - 25 maggio 2010 - 23:15
Mah a me fedora funziona con kms attivo di default utilizzando gli open-radeon, succede la stessa cosa con nvidia e intel. Riguardo il tema, inutile parlarne, non sta nella politica di Fedora minkieggiare come quelli di Ubuntu. A tal proposito io ho sempre installato il tema e set di icone shiki green. Inutile utilizzare Fedora se prima non si leggono i wiki capendo la politica di casa, Fedora nei suoi repo non include software con licenza proprietaria soprattutto se tali licenze non hanno una stesura ben chiara che protegge il team e l’utente finale (per intenderci alla opera-style). Questo problema lo risorvi con gli rpmfusion/livna repo dove trovi tutti i codec e apps che desideri, installabili facilmente dal gestore automatico di notifica di codec mancanti al momento della riproduzione del file multimediale (il tutto a partire da F9, altro che ubuntu). Fedora non è nata come distro user-friendly e se dopo 4 anni non l’hai ancora capito beh che dire … non solo non lo sarà mai, ma è un bene che non lo diventi. Insieme ad Arch, la mia distro preferita.
di Lionheart89 - 26 maggio 2010 - 07:35
Lionheart, aggiornare un sistema operativo significa renderlo user-friendly, ottimizzato e sicuro.
Deve avere TUTTO, o meglio, deve essere facilmente(e velocemente) personalizzabile.
Se si continua a ragionare così, le persone non passeranno mai a Linux.
Non ha senso realizzare un sistema user-ENEMY…se tutti gli sviluppatori ragionassero così, non avremmo linguaggi come Java, Ruby, ma staremmo ancora a scrivere 2000 procedure invece di 10 classi per raggiungere lo stesso scopo.
Inoltre, partendo dalla solita parlantina del software open e gratuito(che è una cavolata, solo un pollo può pensare all’”umanità per gli altri”, nessuno ti regala niente per niente, almeno in business) e ragionando un attimo, arrivi a comprendere il vantaggio di far utilizzare un software a tantissimi clienti(normali e smanettoni).
Di conseguenza, renderlo user-friendly si rivela un DOVERE.
Non a caso tra le fondamenta di Fedora si parla anche di usabilità.
Il tutto DEVE tendere all’accessibilità.
Un utente normale deve essere in grado di installare un OS senza documentarsi su Internet, l’utente smanettone si ricompilerà il kernel e si sceglierà i pacchetti preferiti, ma l’idea generale resta in primis la semplicità di utilizzo.
di Alberto - 26 maggio 2010 - 18:49
Ma quale user-enemy… basta abilitare i repo RPMFusion e tutto il software free e non-free e’ accessibile dal gestore grafico dei pacchetti. Istruzioni in italiano presso “fedoraonline”. Negli USA se incidi una canzoncina pubblicitaria in MP3 o un video pubblicitario in H264 senza aver pagato i diritti, trascinano la tua azienda in tribunale e ti spolpano vivo. E anche in una casa privata sei a rischio. Le distro devono essere prive di software brevettato (vedi Mandriva Free, vedi OpenSUSE) per potere essere usate ovunque nel mondo. Se poi nel tuo paese non rischi multe… c’e’ RPMFusion (accessibile anche a chi usa CentOS).
di anonimo - 30 maggio 2010 - 02:07
Mi sa che non hai capito il mio discorso: Fedora per me è abbastanza accessibile.
Quello che intendevo consiste nel fatto che non ha senso sviluppare un OS(per desktop) che non sia user-friendly.
Aggiungere o togliere due pacchetti…non è quello il problema.
di Alberto - 30 maggio 2010 - 10:25