Noterete che l’ambiente di sviluppo di Moblin si presenta come una grafica abbastanza usuale, un Desktop con tanto di barra delle applicazioni, e menu di Avvio.
Nota: se durante l’avvio della macchina virtuale ricevete errori da vmplayer, ad esempio relativi all’interfaccia di rete, provate a lanciare a mano lo script di configurazione /usr/bin/VMware-config.pl.
Configurazione di rete Per poter scaricare l’applicativo di esempio è necessario configurare la scheda di rete di Moblin, e fare in modo che l’istanza virtuale riesca ad accedere ad Internet. Dovete essere sicuri che i driver vmplayer sia stati caricati, che sia stata impostata l’interfaccia di rete virtuale vmnet0, e che questa sia configurata in modalità bridged sulla vostra eth0. Ancora una volta usate l’applicativo /usr/bin/VMware-config.pl se avete difficoltà.
Nella maggior parte dei casi per abilitare e configurare la parte di rete non dovrete fare nulla, e questo perché se avete un router domestico con DHCP server e se VMPlayer gestisce correttamente la scheda di rete del vostro PC, allora Moblin farà tutto in automatico. In alternativa potete provare a procedere come segue:
- Configurare e avviare il driver virtuale di rete vmnet. Quasi sicuramente dovete impostare “vmnet0 bridged su eth0″;
- Modificare il file di configurazione .vmx e impostare il campo “ethernet0.connectionType” al valore “bridged”;
- Avviare la macchina virtuale e configurare l’interfaccia di rete.
A questo punto per configurare l’interfaccia di rete bisognerà impartire dei comandi di shell. Quindi, una volta avviato Moblin, aprite una shell, diventate utente root usando il comando “su” (la password richiesta è moblin) e impartite i seguenti comandi:
moblin # export PATH=/sbin:/usr/sbin:$PATH
moblin # ifconfig eth0 192.168.1.100 netmask 255.255.255.0
moblin # route add default gw 192.168.1.1
moblin # echo "nameserver 192.168.1.1" > /etc/resolv.conf
Provate a pingare www.google.it. Ovviamente, i valori dei parametri di rete (indirizzo ip, netmask, dns server) vanno adattati al vostro contesto.
Set-Up l’ambiente Per poter compilare una applicazione di esempio si ha bisogno della versione di sviluppo di Clutter. Infatti come ben sappiamo Moblin ha una interfaccia grafica basata su una versione custom della libreria Clutter. Questa libreria consente di creare interfacce grafiche veloci e ricche di animazioni.
Per installare la libreria di sviluppo di Clutter ancora una volta è necessario utilizzare una shell e impartire i seguenti comandi:
moblin # yum search clutter
moblin # sudo yum install clutter-devel
Hello World! A questo abbiamo recuperato quasi tutto il necessario per la creazione di una prima applicazione Moblin. Cosa manca? L’applicazione. Niente paura, possiamo utilizzare quella di esempio messa a disposizione sul repository GIT di Moblin. Aprite il terminale e digitate i seguenti comandi:
moblin # git clone git://git.moblin.org/sample_apps.git
moblin # CD sample_apps
moblin #./autogen.sh
moblin # make
moblin #./src/helloworld
Magia delle magie, vedrete a pieno schermo la stringa “Hello World” illuminarsi e spegnersi.
E per finire un po’ di link. Creare un’applicazione per Moblin. Tutorial. Documentazione. Specifiche software. Moblin Core.
