Anche se questo blog non si occupa di politica, e men che meno dei politici, ritengo interessante segnalare l’accordo concluso tra Microsoft e Nichi Vendola, attuale presidente della regione Puglia e possibile candidato a presidente del Consiglio nel momento in cui si dovessero svolgere le prossime elezioni politiche.
Tralasciando ogni considerazione più o meno a favore del personaggio, fa certamente sensazione leggere su Stop che Vendola abbia stretto un accordo con Microsoft con queste motivazioni:
un Protocollo d’intesa che dà inizio a un importante rapporto di collaborazione. Il fine è quello di promuovere l’innovazione e l’eccellenza nell’ideazione, sviluppo e utilizzo delle tecnologie e delle soluzioni informatiche, valorizzando il ruolo della Regione nelle relazioni dirette con i più grandi gruppi internazionali del settore
Possiamo intuire tutti che Microsoft intenda sostenere soluzioni proprietarie.
Certamente chi si trova a capo di istituzioni pubbliche ha il dovere di portare avanti relazioni con tutti i soggetti operanti nei vari settori, informatico compreso, ma visto non solo l’evidente beneficio economico, oltre che di soddisfazione, dei cittadini nell’essere invogliati a utilizzare piattaforme non legate ad uno specifico distributore, ma anche lo stridente contrasto con il tipo di linea politica che Vendola sostiene di portare avanti, dobbiamo concordare con l’autore dell’articolo originale, secondo cui quale che sia il partito, tra open source e governo italiano non ci potrà mai essere piena sintonia.

già, in effetti da lui mi sarei aspettato un accordo diametralmente opposto…
di beppe - 25 novembre 2010 - 14:39
Quindi vediamo se ho capito, siccome il software libero è cosa buona e giusta, Vendola non può dialogare e firmware accordi di collaborazione con qualsiasi cosa non sia software libero? Il software proprietario esiste, fatevene una ragione, e non dialogare per nulla con chi fa business attraverso l’informatica, solo perchè si rifà ad un modello diverso da quello che ci piace tanto, non mi pare molto lungimirante.
Tra l’altro bisognerebbe conoscere bene i termini dell’accordo, non mi pare preveda l’adozione di software proprietario in regione o in altri enti pubblici. La Microsoft, tra l’altro, a volte finanzia anche centri di ricerca, collaborazioni con le università, ma tutto ciò che viene da quell’azienda lì è male assoluto no?
Prima di emettere giudizi almeno sarebbe opportuno conoscere per bene il testo dell’accordo. Perchè quelle poche frasi riportare vogliono dire tutto e vogliono dire niente.
E giusto per dovere di cronaca, uso ArchLinux come sistema operativo principale e sviluppo software open source.
di zippy - 25 novembre 2010 - 14:44
certe volte (ma ormai sono davvero tante) la sinistra si perde davvero in un bicchier d’acqua… delusione!
di Francesco - 25 novembre 2010 - 14:44
@zippy
La pubblica amministrazione dovrebbe promuovere software che aiuti tutti noi, non vincolandoci all’uso di un determinato sistema o formato.
Si tratta di trasparenza, di libertà, di etica.
Nessun discorso tecnico, ma molto di più.
di unattented - 25 novembre 2010 - 14:57
Per quanto, da pugliese, informatico per lavoro e per passione io rimanga stupito da quanto letto nell’articolo e un pò meravigliato da Vendola, d’altra parte sottoscrivo ciò che ha scritto zippy.
Bisognerebbe leggerlo questo protocollo.
Vendola si sta muovendo da tempo per promuovere idee e innovazioni (vedi “Bollenti spiriti” e “Principi attivi”), ed essendo molti progetti legati all’area informatica, non mi meraviglierei se questa fosse una mossa ad hoc per ottenere qualche finanziamento.
In ogni caso le mie sono solo congetture.
Ripeto: bisognerebbe leggere prima di azzardare commenti.
di Varro - 25 novembre 2010 - 14:57
Ma che cavolo ci si può aspettare da uno così?
Non sa dove è Bari disegnando la Puglia alla lavagna e si pretende che sappia distinguere copyright e copyleft?
Ah, giusto per verificare quale solerte e coerente politico sia:
http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/ecologia-della-conoscenza
di abba - 25 novembre 2010 - 15:10
zippy, al contrario di abba, ha intuito alla perfezione quello che sta avvenendo.
di Crociato111 - 25 novembre 2010 - 15:14
@unattended
Hai scritto bene:
La pubblica amministrazione dovrebbe promuovere software che aiuti tutti noi, non vincolandoci all’uso di un determinato sistema o formato.
Ti sembrerà strano ma il software proprietario non è detto che sia contro di te, non è detto che ti obblighi ad un sistema e/o ad un formato. Si tratta sempre di come le cose vengono fatte. Attendiamo di leggere il testo dell’accordo.
E la politica non deve essere ideologica, deve supportare ciò che è meglio per i cittadini, l’etica non centra niente. La lasciamo a Stalin, Hitler e compagnia bella.
di zippy - 25 novembre 2010 - 15:23
@zippy
Anche RedHat, Novell, Canonical fanno business con l’informatica… ma forse sarebbe meglio investire in soluzioni che arricchiscano il paese anziché dilapidare fortune verso un monopolista. E’ si… un prodotto libero può essere studiato, modificato anche da “programmatori interni” alla regione con evidente risparmio di costi e arricchimento LOCALE. Con i software proprietari non si ha controllo e si paga e basta. Domanda: non è che forse Microsoft è in leggero conflitto di interessi riguardo le soluzioni che proporrà?? E ti sei mai chiesto perché Microsoft finanzia le Università? Non certo per filantropia… ma perché le Università sborsano vagonate di soldi in licenze fra Windows, Office,…
Una pubblica amministrazione ha il DOVERE di cercare la neutralità tecnologica e di sostenere le economie locali e questo è possibile SOLO con software libero. Se uso Word a scuola le soluzioni sono due: o i miei alunni pagano 150? una licenza di Office o li “costringo” a diventare dei pirati informatici…
Perché non prendono 50 neolaureati e investono in queste persone per creare dei software all’avanguardia per il paese? Questo avrebbe MOLTO più senso, investire sui NOSTRI ottimi programmatori e sistemisti. Questo è guardare avanti con fiducia al futuro
di druido77 - 25 novembre 2010 - 15:29
“Con la sottoscrizione di questo Protocollo d’intesa – ha detto il presidente Vendola – vogliamo sperimentare concretamente la scelta della neutralità tecnologica. Da una parte dunque noi sottoscriviamo il protocollo con Microsoft, che ha accettato il nostro invito a sperimentare senza riserve la neutralità tecnologica, e dall’altro come giunta regionale la settimana prossima approveremo un disegno di legge sull’open source quale sistema di riferimento per l’e-government regionale. L’obiettivo del Protocollo ? ha concluso Vendola – è quello di rendere la Puglia una regione di riferimento anche nella sperimentazione di modelli evolutivi all’interno della relazione tra i sistemi informatici.Il futuro è nel cloud”.
Fonte: http://www.regione.puglia.it/index.php?page=pressregione&id=9318&opz=display
di medeo - 25 novembre 2010 - 15:29
@zippy: qui il discorso non affatto ideologico, siamo in periodo di crisi finanziaria, non ci sono soldi per investire, e nonostante ciò non ci decidiamo ancora ad utilizzare software open soucre, l’italia sta perdendo un’altro treno… sinceramente di pagare altre tasse per finanziare licenze windows e office non mi va proprio; ma probabilmente voi avete gli avvocati di benigni: “se queste cose dovessero esser confermate ma comunque io non ci credo…” BASTA VI PREGO!!!
di Francesco - 25 novembre 2010 - 15:34
Ecco le dichiarazioni di Vendola:
“Con la sottoscrizione di questo Protocollo d’intesa – ha detto il presidente Vendola – vogliamo sperimentare concretamente la scelta della neutralità tecnologica. Da una parte dunque noi sottoscriviamo il protocollo con Microsoft, che ha accettato il nostro invito a sperimentare senza riserve la neutralità tecnologica, e dall’altro come giunta regionale la settimana prossima approveremo un disegno di legge sull’open source quale sistema di riferimento per l’e-government regionale.
L’obiettivo del Protocollo ? ha concluso Vendola – è quello di rendere la Puglia una regione di riferimento anche nella sperimentazione di modelli evolutivi all’interno della relazione tra i sistemi informatici.Il futuro è nel cloud”.
di Crociato111 - 25 novembre 2010 - 15:37
@druido77
Quello che scrivi in teoria è giusto ma non sempre è possibile farlo. Assumere 50 neolaureati è molto facile dirlo e molto difficile farlo. E viene a costare di più che comprare software da una compagnia; d’accordo che a lungo termine è meglio, ma a volte il budget è limitato.
E se la Microsoft finanzia l’università perché vuole vendere Windows e Office, a me sta bene perchè è vero che propone le sue soluzioni ma è anche vero che parte del suo know-how va a finire nelle testoline dei miei ricercatori; cio che io non sopporto è mettersi i paraocchi, guardare solo in una direzione.
Del resto tu l’hai chiarito molto bene con questa tua frase:
“Una pubblica amministrazione ha il DOVERE di cercare la neutralità tecnologica e di sostenere le economie locali e questo è possibile SOLO con software libero.”
Economia locale solo con il software libero? Vallo a dire ai californiani, vai a farti un giro nella Silicon Valley. Una delle zone più sviluppate al mondo grazie all’IT e non è di certo merito del software libero.
di zippy - 25 novembre 2010 - 15:45
@ Francesco
Stai tranquillo, nessuno ti farà pagare altre licenze Windows e Office, men che meno Vendola
di zippy - 25 novembre 2010 - 15:48
zippy ha centrato perfettamente il punto.
Trovo particolarmente contraddittorio sostenere acriticamente il modello opensource e poi obbligare tutti ad utilizzarlo.
Se è software libero, dev’esserne libera la scelta.
A qualcuno è venuto in mente che uno dei maggiori ostacoli alla diffusione del modello opensource è costituito proprio dal fanatismo di alcuni suoi propositori?
Quando qualcuno ti obbliga ad utilizzare la soluzione migliore o si trasforma nel detrattore delle alternative, a me un brivido percorre sempre la schiena.
di Carlo Ruggeri - 25 novembre 2010 - 16:01
@Crociato111
Ovviamente il link che ho messo non lo hai minimamente letto. No perchè lì si vede come dalle fila del partito Vendola dica una cosa per poi farne un’altra.
Se poi lo voti e ti parevo offensivo mi scuso, ma non mi sembra di non aver dato spiegazioni del mio punto di vista, anzi.
E comunque Bari sulla cartina non sa davvero dove è
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/politica/2010/19-novembre-2010/gaffe-nichi-georgetown-universityalla-lavagna-mette-bari-sopra-gargano-1804208893261.shtml
di abba - 25 novembre 2010 - 17:03
Io direi di aspettare ed avere il protocollo d’intesa a portata di occhi.
Non vorrei che quello che qualcuno critica anticipatamente, si rivelasse alla prova dei fatti da applaudire!
di @rchie - 25 novembre 2010 - 17:04
LA SUA RISPOSTA
-> http://www.nichivendola.it/sito/mcc/informazione/sul-protocollo-di-intesa-con-microsoft.html
di Leolas - 25 novembre 2010 - 17:25
Interessante la risposta e il suo rinnovato sostegno all’opensource, come quando parla di usare l’OS che uno vuole, senza doverne pagare un’altro obbligatoriamente (licenze win).
Peccato che sembra volere dare la fibra ottica e 100Mbs all’Italia passando per il software di MS, infatti non chiarisce specificatamente se gli andranno soldi e nemmeno quali software proprietari (Win Server o Azure per il cloud?) verranno usati secondo il suo progetto.
di abba - 25 novembre 2010 - 17:31
@abba
Ho letto benissimo…
“Crediamo che parlare di copyleft, di software libero, di neutralità della rete sia una necessità per un partito moderno, così come lo è parlare di lavoro, ambiente, economia e diritti civili…”
Parlare di copyleft od effettuare una riforma sul copyright non significa abolirlo.
E allo stesso tempo stringere, non si sa ancora bene poi cosa, alcuni accordi con la microsoft non significa bandire l’opensource, anzi Vendola dice che :”la settimana prossima, approverà un disegno di legge sull’open source quale sistema di riferimento per l’e-government regionale.”
Ps.non mi offendo, stimo Vendola e sono un linuxiano convinto.
Ciao
di Crociato111 - 25 novembre 2010 - 17:34
Ecco la dimostrazione del valore di Vendola….predica bene e razzola male.
di ken - 25 novembre 2010 - 18:33
Vorrei, tanto per fare un sondaggio, sapere quanti degli ipocriti finti perbenisti open-talebani, che hanno commentato questo post, sono possessori di un computer con windows e gnu/linux in dual boot, oppure con windows virtualizzato.
Anch’io vorrei vivere senza s.o, e tecnologie proprietarie, ma ogni tanto bisogna fare i conti con la realtà…
di jake - 25 novembre 2010 - 21:55
#abba e #ken
la state mettendo in politica, e siete noiosi…ma veramente tanto. Fatevi un giro da qualche altra parte….
di max64 - 25 novembre 2010 - 21:57
leggete qui
http://pollycoke.org/amonpaike/socialbox/14129
di amonpaike - 25 novembre 2010 - 22:03
è anche vero che parte del suo know-how va a finire nelle testoline dei miei ricercatori
eh? perché i ricercatori possono leggere i sorgenti di Windows e modificarli?
Ma dai… siamo seri.
di guiodic - 26 novembre 2010 - 01:12
@guiodic
Allora tutti gli sviluppatori che operano su Windows sono degli ignorantoni perchè non possono leggere il sorgente di Windows?
Il know-how si acquisisce solo leggendo il sorgente? Mah…
di zippy - 26 novembre 2010 - 10:57
scusa ma allora da dove deriverebbe sto know-how? la Microsoft non ti dà la possibilità di usare il *suo* know-how. Al limite ti dà degli strumenti per usare il *tuo* know-how, cosa che fanno pure gli altri.
di guiodic - 26 novembre 2010 - 11:12
Notizia che mi ha lasciato abbastanza perplesso fermo restando che prima di esprimere giudizi più appronfoditi ritengo necessario leggere il contenuto di questo accordo.
Certo è che ritengo l’adozione di software libero nella pubblica amministrazione un punto di grande importanza per lo sviluppo, informatico e non, di un paese.
Ad esempio questa mattina su ossblog (http://www.ossblog.it/post/7106/la-norvegia-utilizza-quasi-solo-software-open-source) si parlava della Norvegia:
“le amministrazioni pubbliche dovrebbero lavorare insieme e riutilizzare i dati per evitare di far crescere i costi IT e la burocrazia con la conseguenza di una qualità dei servizi scadente ed incompatibilità.”
di ilPestifero - 26 novembre 2010 - 11:13
I viaggetti negli Stati Uniti fruttano sempre qualcosa e il nostro amico ne ha fatto uno esattamente paio di settimane fa.
di Giorgio - 26 novembre 2010 - 13:11
http://www.youtube.com/watch?v=tZdZ84sJGiw
di zippy - 26 novembre 2010 - 15:15
raga leggete qua http://www.nichivendola.it/sito/mcc/informazione/sul-protocollo-di-intesa-con-microsoft.html Nichi ha chiarito.. fatelo presente
di vincenzo.s. - 26 novembre 2010 - 15:56
@max64
Almeno esponi un’opinione, no? Io e altri l’abbiamo fatto, con tanto di link e commenti. Poi arriva il genio di turno che con un “fatti tu un giro…” viene a scuocere i maccheroni (evito volgarità). L’unico noioso che la butta in politica, con tutto il rispetto, sei tu: non dici nulla se non banalità a fior di pelle, esattamente come tanti politici noiosi e incapaci.
Se ti sei offeso per Vendola, ti rivolgo le stesse scuse che ho fatto a Crociato, ma almeno, suvvia, un pò di dialettica verso gli altri e le loro opinioni
di abba - 26 novembre 2010 - 20:18
“Il fine è quello di promuovere l’innovazione e l’eccellenza nell’ideazione”
weasel words….
“sviluppo …”
Di applicazioni che non funzionano al di fuori di piattaforme microsoft e
che comunicano con formati proprietari e fanno i capricci con i formati liberi
“e utilizzo delle tecnologie e delle soluzioni informatiche”
di una multinazionale estera con smanie di monopolismo e multe per
la concorrenza sleale, esperta nello schiacciare sul nascere le piccole realtà
emergenti grazie al folto catalogo di brevetti registrati (non ancora in europa,
e non certo grazie a microsoft)
“valorizzando il ruolo della Regione nelle relazioni dirette con i più grandi gruppi internazionali del settore”
che si chiamano microsoft, microsoft e come non dimenticare microsoft!
This is why we can’t have nice things.
di Hyu - 26 novembre 2010 - 21:37
dove c’è appalto c’è ganascia
rotonde stradali.. -> ganascia
termovalorizzatori -> ganascia
informatica -> ganascia
le rotonde le anno fatte, ora sono come il nord n/
i termovalorizzatori idem.. gli mancava l’informatizzazione..
adesso sono proprio grassi come noi
di aste - 27 novembre 2010 - 00:03
sono pienamente d’accordo con zippy
e aggiungo che i questi giorni i fondamentalisti del software libero hanno spesso parlato senza cognizione di causa, spesso rendendosi anche ridicoli.
@abba
Vendola lo sa dove sta Bari, prava a rivederti le invasioni barbariche e troverai la spiegazione.
Non basta linkare qualcosa per dimostrare una verità.
di pirro - 27 novembre 2010 - 16:03
“Possiamo intuire tutti che Microsoft intenda sostenere soluzioni proprietarie.”
È per queste intuizioni che non vi leggo più
Saluti.
di Nedanfor - 28 novembre 2010 - 14:57
Per un approfondimento ed una risposta di Vendola guardate qui:
http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/software-nichi-risponde-al-partito-pirata
di Green - 29 novembre 2010 - 19:58
E’ partita la petizione per chiedere a Vendola di abbandonare il protocollo con Microsoft: http://softwarelibero.it/lettera_aperta_Vendola
per firmarlo, chi ha FB: http://www.facebook.com/note.php?note_id=145998302116238&id=163638093671802&ref=mf
oppure per email: guido.iodice(at)gmail(punto)com
di guiodic - 2 dicembre 2010 - 00:45
Parlo per esperienza diretta, dato che insegno informatica in una scuola pubblica.
Conosco abbastanza bene i sistemi Microsoft ed a altrettanto bene quelli liberi, come le distribuzioni Linux più diffuse.
Quasi ogni giorno mi trovo a combattere con gli enormi ed assurdi limiti di Windows xp.
Provate a connettervi via ftp con esplora risorse o a fare un telnet dal prompt dei comandi per utilizzare un editor testuale su una macchina linux e vedrete cosa succede…
So benissimo anche io che esistono software alternativi: semplicemente non è così semplice dire ai tecnici di installarli su tutte le macchine.
In alcune scuole la paranoia generata da virus e compagni spinge gli amministratori di sistema a porre vincoli estremamente restrittivi.
Questi problemi si ripercuotono sulla didattica (alla fine si riesce a venirne a capo, ma sempre a costo di sforzi da parte del docente).
Le macchine non sono affidabili.
I sistemi Microsoft semplicemente non sono l’ambiente idoneo per imparare.
Da contribuente, non capisco perché i miei soldi debbano finire nelle tasche di una multinazionale straniera, più volte multata dalla Comunità Europea, quando esistono alternative validissime che non gravano sulla comunità e sugli stessi studenti (anche se alcune scuole forniscono alcune licenze gratuitamente agli studenti), funzionano decisamente meglio, necessitano di una gestione molto semplificata.
di Ema - 9 dicembre 2010 - 00:33
Io lavoro a scuola e testimonio esattamente ciò che dice Ema.
Basta pagare la tassa del macinato telematico agli USA, basta con i prodotti scadenti e costosi.
Basta.
Spero che Vendola si renda conto di ciò che sta facendo.
di Marco - 10 gennaio 2011 - 03:12