Se usi l’open source allora sei un pirata

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«Gli utilizzatori di software open source sono una minaccia per la nazione». Questo è quello che pensa la IIPA (International Intellectual Property Alliance) che in un documento indirizzato al ministero del commercio americano ha consigliato l’inserimento in una speciale lista di sospetti violatori di copyright (la Special 301) alcuni stati, come il Brasile e l’India, poiché usano software open source.

La richiesta, riportata dal giornale britannico The Guardian, è a dir poco fuori luogo e fuori dai tempi e parte dall’assurdo che l’utilizzo di software free e open source si indice di violazione del copyright di software proprietario.

Un assunto assurdo (scusate il gioco di parole) poiché proprio il software FOSS permette la riduzione della pirateria nei paesi più poveri, che grazie a Linux e OpenOffice (per citarne solo alcuni) possono permettersi il “lusso” di non piratare costosi software proprietari.

La presa di posizione della IIPA sembra dovute anche ad un’altra motivazione. La Special 301 implica alcune restrizioni sul commercio tra gli Stati Uniti e gli stati inseriti nella lista. Queste restrizioni sono usate dalla IIPA come strumento di leva per far sì che alcuni stati inseriscano nei propri ordinamenti leggi simili al DMCA, la famigerata legge americana sul copyright che permette la rimozione di contenuti pubblicati, al solo sospetto che questi siano opera di una violazione del diritto d’autore.

Il tutto a tutela di lobby troppo aggrappate ad un anacronistico status quo per comprendere il valore economico del software aperto e della condivisione della conoscenza.

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Commenti

  1. [1]

    Va bhè qui sconfiniamo nell’idiozia….

  2. [2]

    Questa è pazzia

  3. [3]

    A Guybrush Threepwood without walls, windows and Gates? Ci sto!

  4. [4]

    L’ennesimo tentativo FUD (Fear Uncertainty e Doubt, paura incertezza e dubbio) da parte di micro$oft??

  5. [5]

    Ma stiamo scherzando o parlando seriamente ? Questa è realmente pazzia , un altro tentativo delle potentissime e odiosissime lobby che non sopportano chi può dare gratis alla gente ciò che loro gli vogliono fare pagare ! Che schifo … Se mi considerano un pirata perchè uso free software e non compro ne windows nè mac perchè uso linux , beh allora sono fiero di essere un pirata !

  6. [6]

    Fiero di essere un pirata!

  7. [7]

    questa è il top: “sospetti violatori di copyright”!! voglio dire… è software OPEN SOURCE… dove può esserci il sospetto?? dimmi quali righe di codice violano quale brevetto!! sono li sotto gli occhi di tutti…. ;-)

  8. [8]

    @Gildo
    interessante lettura… ma prima di pensare così male devo capire meglio che *** hanno detto.

  9. [9]

    Smetterla con le canne e la sete di denaro no, eh?

    Come CAVOLO si farà mai a violare il copyright di un prodotto se i codici sorgenti sono aperti a tutti?
    I veri pirati sono loro..

  10. [10]

    chi “ruba” veramente sono “loro” non “noi”!

  11. [11]

    Allora non si capisce ancora come devessere la storia?
    Fuorilegge tutti coloro che intracciano i(loschi)affari delle lobbi!!!

  12. [13]

    @@rchie
    l’avevo già letto, ma non riesco a commentare senza scrivere parolacce

  13. [14]

    hahahah non sanno più come fermare l’open source! :D lo mettono al bando.. questo ci dovrebbe creare qualche tipo di problema???

  14. [15]

    Ragazzi, dovremmo informarci sugli spacciatori di questi imbecilli… Pirateria??? Eh? Non capisco… Cavoli, allora STIAMO VIOLANDO LA LEGGE… Oh mio Dio….
    Evviva Linux e il mondo opensource….

  15. [16]

    certo che ho appena visto su RAI3 Neapolis un servizio sulla festa dei pirati…. e sapete cosa c’era in bella vista? le magliette con la scritta “linux inside” peggio di così!!!!!!!!!!!
    ci mettono un attimo a collegare pirati con linux non vi pare?

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